GDPR: un nuovo scenario per la protezione e sicurezza dei dati personali

GDPR: un nuovo scenario per la protezione e sicurezza dei dati personali

Manca davvero poco al 25 maggio, data ultima per adeguarsi al GDPR.  Ma cosa è il GDPR e a chi si rivolge? General Data Protection Regulation, identificato con l’acronimo GDPR, è il nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati. La normativa è volta a tutelare i dati personali dei cittadini europei e degli utenti del web che possono ad esempio, accedere più agevolmente ai propri dati, esercitare il diritto a ritirare il consenso e  sapere se i propri dati sono stati compromessi da un attacco informatico. Chi sono i destinatari? Quali sanzioni sono previste per coloro che non si adeguano? I destinatari sono le aziende e le PA. Il regolamento GDPR prevede pesanti sanzioni in caso di inadempienza. Se ad esempio un'azienda non segnala una violazione dei dati personali entro 72 ore, deve pagare una sanzione che può raggiungere il 4% del volume d'affari annuale o i 20 milioni di euro. Allo stato attuale, qual è la situazione? In Italia quasi un’azienda su due non ha ancora predisposto un piano per l’adeguamento al GDPR. Solo il 3% delle imprese con più di 10 addetti è conforme, il 43% ha appena iniziato l’analisi e il 54% ha già un piano per la conformità. A tal proposito, per chi fosse ancora in ritardo e volesse avvalersi di un supporto tecnico, segnaliamo un interessante workshop gratuito su “Come adeguarsi al nuovo GDPR” organizzato da ASSINTEL che si terrà a Napoli il 10 Aprile presso la sede di Confcommercio. Per ulteriori info consultate il seguente link http://www.assintel.it/eventi/come-adeguarsi-al-nuovo-gdpr-workshop-gratuito-napoli/    

Pubblicato il 6 apr 2018

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Fintech: la rivoluzione nel mondo della finanza

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Con il termine Fintech si identifica il processo d’innovazione tecnologica che sta rivoluzionando il mondo della finanza. E’ rivolto a quella fornitura di servizi e prodotti finanziari erogati attraverso le più moderne tecnologie messe a disposizione dal mondo dell’ICT. Fintech sta per tecnologia finanziaria ed è composto dalle parole inglesi “financial technology”. Questo processo innovativo sta rivoluzionando ii mondo della finanza. Gli ambiti di applicazione sono vari: dalla sicurezza informatica, alla blockchain che ingloba anche le criptovalute, passando per gli algoritmi applicati alla consulenza finanziaria, virando sul sistema dei pagamenti oppure la cosiddetta open banking. Tipico ed esclusivo di questo settore sono invece le attività legate alle valute elettroniche come, per esempio, il Bitcoin. La principale conseguenza dei cambiamenti tecnologici identificati con il termine FinTech è quella di aver generato nuove forme di intermediazione, che appaiono in grado di ridurre i costi e di garantire una migliore esperienza d'uso (user experience) ai clienti. I fattori chiave del cambiamento sono quegli strumenti informatici (piattaforme on-line, smartphone, social network, blockchain, interfacce di programmazione delle applicazioni) che valorizzano le interazioni fra operatori (cd. peer-to-peer) e, allo stesso tempo, rinnovano la centralità degli intermediari, in particolare con riferimento alla sicurezza delle operazioni e all'utilizzo della enorme quantità di dati presenti nella rete. Molte le startup fintech, aziende innovative che, grazie a nuovi servizi e prodotti, favoriscono la trasformazione digitale dei servizi finanziari. Anche in Italia il numero delle startup Fintech è in crescita, sebbene ancora molto indietro rispetto ad altri contesti geografici quali quello statunitense e cinese. Con il c.d. “decreto crescita”, convertito in legge (Legge 58/2019), anche l'Italia avrà la sua regulatory sandbox e, cioè, uno spazio di sperimentazione fatto di regole che consentiranno alle imprese FinTech di effettuare test su modelli di business, prodotti e servizi bancari, finanziari e assicurativi innovativi, secondo un piano specifico concordato e monitorato, senza dover sottostare alle regole stringenti a cui sono sottoposti gli operatori del credito tradizionali. Questo strumento potrebbe consentire ad una start up di sperimentare nuove opportunità di business con una maggiore possibilità di abbattimento (in %) del rischio d’impresa. Sotto il cappello Fintech possiamo identificare anche altro ambito interessante che ha potenzialmente un grande trend di crescita: il “Taxtech”. Trattasi di una evoluzione tecnologica del pagamento o la riscossione delle tasse attraverso strumenti e processi tecnologici evoluti. Certo la tematica non è molto affascinante ma in generale la “raccolta” delle tasse/tributi è un business molto interessante perché essendo svolto con strumenti e processi, nella maggior parte dei casi, non tecnologicamente moderni unitamente alla poca conoscenza delle problematiche legali, ci farebbe intuire la possibilità di grandi margini di manovra.

Le novità del decreto attuativo sulla privacy per l’adeguamento al GDPR

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Il tanto atteso decreto attuativo di armonizzazione delle regole sulla privacy al GDPR  è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2018 e andrà in vigore a partire dal 19 settembre 2018. Il decreto conferma le misure di semplificazione per le micro, piccole e medie imprese, per le quali dovrà tuttavia esprimersi il Garante per la protezione dei dati personali. Tra le principali novità, il decreto privacy disciplina: - il trattamento dei dati relativi alle persone decedute; - gli obblighi del titolare del trattamento nei casi di ricezione di curriculum; - chiarimenti in materia di sanzioni amministrative e penali previste in caso di violazione delle novità introdotte dal GDPR. Ora che anche il nostro paese si è espresso in merito al cosi tanto complicato tema della privacy, che ha tenuto tutti sulle spine dal 25 maggio 2018, alle imprese italiane non resta che adeguarsi ai dettami della normativa. A tal proposito, se non vi siete ancora attivati in tal senso e non volete incorrere in onerose multe, affidatevi a noi. Vi ricordiamo che Dasir Tech offre un valido servizio di GDPR Assessment. In particolare: verifichiamo e misuriamo il vostro livello di conformità al GDPR e forniamo indicazioni e azioni correttive da compiere a livello di organizzazione, policy, personale, tecnologia e sistemi di controllo. Per maggiori informazioni consultate il seguente link  https://www.dasir.it/gdpr.html oppure contattaci all’indirizzo mail: gdpr@dasir.it

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  È stato approvato dalla Camera di commercio di Napoli il progetto PID “Punto Impresa Digitale”, al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Napoli. Il bando PID intende finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) servizi di formazione, consulenza e l'acquisto di beni strumentali finalizzati all’introduzione delle tecnologie individuate nel bando. Le spese per servizi di consulenza e formazione devono essere sostenute in modo obbligatorio. Le spese per l’acquisto di beni strumentali devono essere sostenute nella misura massima del 40% del totale complessivo del progetto. Il voucher permette di recuperare fino ad un importo massimo di euro 15.000,00. L’intensità del contributo è pari al 50% dei costi ammissibili. Dasir Tech si pone l’obiettivo di offrire supporto alle imprese che vogliono intraprendere un processo di digitalizzazione, garantendo servizi e assistenza con il suo know how di qualità. Rientrano tra le spese ammissibili, alcuni dei servizi da noi offerti quali: sviluppo software, siti web, App (ios/android), e-commerce, gestionali, CRM e consulenza software. Le richieste di voucher possono  essere inviate fino al 5 ottobre 2018. La valutazione delle domande prevede una procedura a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Per avere maggiori informazioni sui servizi offerti della Dasir Tech e per conoscere nel dettaglio come poter spendere il voucher presso la nostra azienda, potete contattarci tramite mail: info@dasir.it o al numero: 08119811580