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Riguardo l'autore

Luigi Massa

Graphic & Web Designer e Graphic Account Manager.
Stregato dalla grafica in tutte le sue forme, ho una formazione fatta di tipografia, progettualità visiva e digitale. Amo disegnare, infatti, tutti i miei progetti partono da un buono schizzo. Oltre la grafica c’è la musica, la letteratura e la corsa: metodo che preferisco per ricaricarmi e avere nuove idee creative.

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Come i colori influenzano la nostra vita

Come i colori influenzano la nostra vita

Ogni giorno le pubblicità ci vogliono vendere qualcosa: immagini realizzate in forma cartacea, digitale, pubblicità web, manifesti, sponsorizzazioni sui social e spot televisivi, tutte con l’obiettivo di creare in noi curiosità, ma soprattutto voglia di comprare e avere quel prodotto. I colori in questi messaggi svolgono un ruolo fondamentale, anzi direi primario. Il nostro cervello elabora un’emozione che dura 90 secondi appena e che ci fa entrare in contatto visivo con l’immagine generando il giudizio finale che abbiamo verso quella pubblicità. Circa l’80% di questo giudizio è basato sul colore. Questo significa che l’immagine ma soprattutto il colore possono distruggere o creare in noi delle forte emozioni in pochi secondi o forse non crearne alcuna. Non ci credete? Provate a vedere il classico logo della nutella di colore rosso sostituito da un azzurro glaciale. Vi fa pensare subito alle montagne, al freddo, al ghiaccio o addirittura ad una pubblicità del latte e così quel potere forte del rosso scompare insieme alla voglia di mangiarla. I colori stimolano la nostra percezione e sono infallibili, ci possono trasmettere gioia, dolore, voglia di fare, relax, sicurezza, instabilità e chi studia come venderci un prodotto lo sa bene e sa come invogliarci a comprare. Proviamo ad analizzarne qualcuno. Il rosso è un colore che provoca in noi un grande impulso positivo ma anche negativo. Mi spiego meglio, pensate al potere positivo e vibrante della Coca Cola, della Virgin, questo forte potere persuasivo diventa negativo se pensiamo al colore del sangue, del pronto soccorso dell’ospedale. L’arancione è sicuramente più adatto ai giovani. Elabora un messaggio positivo per un pubblico più aperto al mondo,  pensiamo ad Amazon, al Conto Arancio, pensato proprio per i giovani, la famosa aranciata Fanta con le sue pubblicità esplosive e piene di movimento. Il blu è il colore del cielo, del mare. Se provate ad alzare la testa al cielo o sedervi su una spiaggia e soffermarvi a guardare il mare per qualche minuto, vi sentirete più rilassati, è infatti un colore che ci da sicurezza, pace.  Il verde è quello della salute, pensiamo infatti alle farmacie o tutti i prodotti bio. Il nero e il bianco sono neutri ma non per questo non trasmettono emozioni, anzi il bianco è purezza, luce, mentre il nero è serietà, due colori opposti ma entrambi neutri, che hanno bisogno l’uno dell’altro così come il vestito degli sposi, bianco per lei e nero per lo sposo. Dunque ogni singolo colore riveste un ruolo ben definito nelle nostre giornate e riesce ad influenzare positivamente o negativamente la nostra quotidianità.  

Creativi si diventa, ma in che modo?

Creativi si diventa, ma in che modo?

  Vi è mai capitato di dover realizzare un nuovo progetto, dover scrivere un discorso o un articolo, la progettazione grafica di un nuovo prodotto o una lettera di presentazione al vostro nuovo datore di lavoro e di non avere idee? Immaginate tutto questo aggiungendo anche una scadenza e non avere nessuna idea folgorante che illumini la vostra mente. Non demoralizzatevi perché la creatività è un processo che ha bisogno di stimoli ma anche di tanta pazienza. Thomas Edison affermava: “la creatività è l’uno per cento ispirazione e novantanove per cento sudore”. Allora come possiamo stimolare il processo creativo? Esistono degli esercizi che aiutano a superare nel migliore dei modi questi momenti, scopriamo quali: 1_ Il gioco delle associazioni: Chiudete gli occhi e sgombrate la mente da tutti i pensieri. Preparatevi ad accogliere qualsiasi parola, anche astratta che vi passerà per la mente. Quella parola risuonerà nella nostra testa in maniera forte e attiverà l'immaginazione producendo nuove associazioni che potranno portare a nuove idee. Una reazione a catena che coinvolgerà immagini, suoni ed emozioni. 2_Sbagliando si inventa: Molto spesso un errore fatto per distrazione, per stanchezza o altro ci potrebbe far vedere e leggere un’immagine o una parola in modo diverso, aprirci nuove idee che potrebbero stravolgere la gabbia mentale che avevamo e farci seguire nuovi percorsi. 3_Trovate nuove soluzioni: Visualizzate nella mente un oggetto reale da tenere tra le mani. Pensate ad esempio ad un telefono, una penna e chiedetevi di che colore è, che emozione genera. Rendetelo reale. Ora aprite l' immaginazione e trasformate l’oggetto che finora avevate in mente in dieci nuovi oggetti. Appuntate tutto e trovate per questi oggetti dei nuovi utilizzi. 4_Immedesimatevi in altre persone: Pensate con la testa di un altro, magari con quella delle persone che per voi sono fonte di ispirazione. Potrebbe farvi vedere le cose da diversi punti di vista ed avvicinarvi di più verso colui a cui dovete comunicare il messaggio. 5_Parole a caso: Raccogliete una serie di parole, frasi, nomi di prodotti, di persone, servizi, scrivete tutto su fogli di carta e mischiateli tra loro in un contenitore. Ora estraete un foglio di carta, leggete il contenuto e iniziate ad inventare storie, parole, nuovi utilizzi o diverse soluzioni. 6_Organizzate una scaletta e ritagliatevi un po' di spazio: Ritagliatevi un tempo preciso nell’arco della vostra giornata da dedicare alle idee. Stabilite una scaletta con le priorità. Questo potrà essere utile per evitare stress e ansia ma soprattutto farà sì che le vostre idee non siano mai casuali e banali. 7_Stravolgete i vostri orari: Se siete dei tipi mattutini, provate a progettare di sera. Un cambio di abitudini potrebbe stimolare la creatività. Gli psicologi dicono che essere assonnati è una condizione che porta ad aumentare la creatività. 8_Gli opposti si attraggono: Provate a pensare a delle immagini, parole, idee opposte o in contraddizione tra loro in maniera simultanea. Trovate un ponte di unione tra i due elementi e fatele vivere in una nuova forma. Avreste mai pensato di collegare nel telefono la musica, internet, l’agenda degli appuntamenti e tutte le nuove app? Ecco, il telefono è l’esempio di come una semplice associazione di idee opposte possa creare una nuova forma. 9_ Dimenticate e ricostruite Purtroppo le nostre esperienze sono spesso un limite alla creatività. Un primo esercizio per sbloccarci potrebbe essere quello di aumentare la distanza tra noi e ciò che dobbiamo rappresentare. Dimenticare tutto ciò che sappiamo di quella forma, immaginare tutto nella maniera più astratta possibile. Allargare i nostri orizzonti e vedere le cose da prospettive diverse. 10_ Viaggiate e fate nuove esperienze Ultimo consiglio. Esplorate il mondo, non fermatevi mai, leggete libri, guardate film, visitate nuove città, non abbiate paura di confrontarvi con altre persone e discutere di tutto, cercate sempre qualcosa di nuovo da fare e siate aperti al mondo. Tutto questo vi farà crescere come creativi ma anche come persone!    

Habemus Color

Habemus Color

Anche quest’anno l’azienda Pantone Inc. ha deciso quale sarà il colore di tendenza del 2017, si tratta del Greenery, un #15-0343 (per dirla in codice) una tonalità fresca di verde che tende al giallo, un colore che ricorda la primavera come simbolo di un nuovo inizio. La stessa azienda Pantone afferma: “Il verde simboleggia vitalità, energia ed è a sua volta frutto del calore del sole […]  Verde è la rinascita e la rigenerazione […] Siamo, infatti, così immersi nella nostra routine, legati e interconnessi ai nostri dispositivi, che necessitiamo di staccare la spina per ricostruire, rinascere e riattivare un contatto con la bellezza naturale”.  Ma perché è così importante scegliere il colore dell’anno? Perché sarà il colore che dovrà fare tendenza, che accompagnerà le scelte dei designer per l’intero anno, dalla composizione grafica di un manifesto, fino ad arrivare al web, ma non solo, se infatti allarghiamo il nostro sguardo scopriamo che il colore dell’anno sarà utilizzato dai make_up artist, dalle promesse spose che vorranno realizzare il loro matrimonio, nelle cucine dagli chef come decorazioni per i loro piatti, alle fabbriche automobilistiche che prevederanno una variante cromatica a qualche modello, basti pensare alla Skoda e alla Mercedes che negli anni trascorsi hanno già cavalcato la moda, agli stilisti che devono essere sempre di tendenza e tutto il mondo della comunicazione, ormai il 2017 sarà l’anno dell’armonia primaverile, della rinascita e della bellezza naturale, così come spiega ancora Pressman il vice direttore della Pantone Inc: “Stiamo [anche] guardando verso la street art, l’animazione, l’architettura, i film e addirittura le cuffie musicali. Abbiamo cercato di catturare un’istantanea di ciò che viene espresso attraverso il colore.” Non sarà quindi da sottovalutare la psicologia sulla teoria del colore, il Greenery sarà il colore della comunicazione improntata più sul biologico, sulla natura, sul benessere naturale e tutte le aziende quindi apriranno il loro sguardo e la loro produzione più su questi aspetti, ma questo verde non sarà solo, infatti ad accompagnare ed abbinare questo colore la stessa azienda Pantone ci fornisce 10 tavole cromatiche per creare i giusti abbinamenti per ogni tipo di esigenza:

BREXIT & TECH, GLI EFFETTI NEL MONDO DIGITALE

BREXIT & TECH, GLI EFFETTI NEL MONDO DIGITALE

Ormai una delle notizie di cui tutti parlano è sicuramente la questione Brexit. Probabilmente è una di quelle vicende di cui se ne parlerà veramente per molto. Nel caso qualcuno si fosse perso questa news, facciamo una piccola precisazione: Brexit è il nome del referendum con cui i cittadini britannici hanno deciso di uscire dall’Unione Europea ed il risultato ha determinato una chiusura definitiva della Gran Bretagna verso l’Europa. In realtà il Regno Unito non ha mai troppo amato l’Europa, questo piccolo dissenso lo si può notare anche dalla mancata adesione del regno britannico ad adottare la moneta europea, pretendendo di mantenere la propria vecchia moneta. La prima conseguenza della Brexit sono state le dimissioni dell'ormai ex premier Cameron che ha tentato fino all'ultimo di convincere gli elettori a votare per il Remain, dopo aver però palesato in precedenza una vera e propria indecisione sul tutto, così da far sentire smarriti anche gli elettori. Ma quali saranno le ripercussioni di questa scelta in campo tecnologico? La risposta delle grandi aziende non ha tardato ad arrivare, infatti da subito i grandi colossi come Samsung ed LG si dichiarano pronti a lasciare la Gran Bretagna. Una scelta non certo di poco conto, considerando che i loro quartieri generali in Europa si trovano proprio lì…questo perché alle aziende orientali interessa vendere all’interno dell’Unione Europea, ma soprattutto evitare i dazi doganali, che verrebbero fuori se dovessero spostare e produrre nella propria patria, quindi un mercato completamente distrutto dalle spese che dovrebbero affrontare. Anche l’azienda Acer prende atto del fatto che probabilmente ci saranno gravi conseguenze, però per ora l’azienda non ha ancora parlato delle contromisure che verranno adottate. Non solo il settore hardware, ma anche quello software e dei videogiochi desta preoccupazioni, perché senza accordi con l’UE non sarà facile assumere dipendenti che non siano del Regno Unito e perché il mercato dei videogame e dei software si basa molto sull’esportazione, quindi eventuali barriere doganali potrebbero danneggiare molto anche quest’industria. Infine il Regno Unito in questo modo potrebbe non rispettare alcune norme in ambito di privacy, mercato unico digitale, blocco geografico dei servizi e roaming telefonico. Non ci resta che aspettare e vedere come andrà a finire…

ARRIVANO LE GIF ANIMATE INDOSSABILI

ARRIVANO LE GIF ANIMATE INDOSSABILI

  Il futuro è alle porte, siamo solo agli inizi di una vera e propria rivoluzione nelle tecnologie wearable, cioè indossabili. Dopo gli occhiali intelligenti che ci proiettano nella realtà virtuale, dopo i tessuti che reagiscono all’ambiente circostante, gli smart-watches che monitorano la nostra vita,  ora sono in produzione le gif animate indossabili! Non preoccupatevi, non sono impazzito, l’idea è di un gruppo di designer ed imprenditori svedesi, il “Pins collective” che ha lanciato una campagna di crowfunding per pre-ordinare l’oggetto. In questo modo lo si avrà a prezzo ribassato: l’intento è di riuscire a produrlo entro Febbraio del 2017. L’idea di questi designers è di creare una vera e propria rivoluzione nella tecnologia indossabile, una spilla (smart, ovviamente) con un display digitale in grado di interfacciarsi con un’app e di cambiare la grafica ogni volta che si vuole. La spilla si ricarica con un cavetto, funziona a batteria e dovrebbe durare circa 74 ore con un’immagine statica, ma 2 ore e mezzo per quelle animate, il display è semi-riflettente e semi-retro-illuminato, il che significa che le grafiche siano ben visibili sia in interno che in esterno. Si potranno scegliere immagini già pronte, scaricarle da Facebook e trasferirle sul dispositivo, in più creandone di nostre, mettendo in piedi una vera e propria comunità creativa, che poi è il vero intento finale del prodotto.  

GOOGLE CHROME SI TRASFORMA IN STAR WARS…E VOI DA CHE PARTE STATE?

GOOGLE CHROME SI TRASFORMA IN STAR WARS…E VOI DA CHE PARTE STATE?

Il film più atteso dell’anno sta quasi per arrivare e per celebrarlo al meglio, il motore di ricerca più famoso del mondo ha lanciato un sito che vi permetterà di trasformare le vostre app di Google con temi ispirati a Star Wars. Volete iniziare questo viaggio alla ricerca della forza che è in voi? Allacciate le cinture e cliccate su questo sito. Se state utilizzando Chrome come browser vi verrà chiesto di installare un plugin, la procedura sarà breve e subito dopo l’installazione sarete proiettati in questo nuovo mondo stellare. All’apertura del sito sceglierete da che parte stare, dal lato chiaro o lato scuro della forza, ma non preoccupatevi, potrete cambiare il vostro lato quando vorrete e vedere tutte le novità sia da un lato che dall’altro, inoltre l’app vi permetterà di scegliere il vostro avatar o caricarlo e condividerlo sui principali social network. Potrete conoscere in tempo reale, a seconda delle scelte che farete nelle vostre ricerche e di come utilizzate le app ogni giorno, qual’è il lato che prevale di più in quel momento. Questo è solo l’inizio perché cliccando sulle icone delle app, come Chrome o Gmail la vostra grafica cambierà totalmente, tutto sarà alla continua scoperta di continue novità che si aggiungeranno ogni giorno fino alla data di uscita del film (in Italia il 16 Dicembre). Potrete vedere trasformata la vostra posta gmail ogni giorno in modo diverso, con degli sfondi accattivanti, ma non preoccupatevi: la leggibilità sarà mantenuta ed inoltre cliccando sul messaggio vi comparirà uno sfondo bianco, che darà all’utente sempre la stessa leggibilità nella navigazione e anche la barra di caricamento si trasformerà. Tutte le app avranno un restyling provvisorio, alcune volte anche minimo, ma molto d’impatto, da Youtube a Maps, mentre invece in google Chrome ogni volta che aprirete una nuova scheda troverete un’immagine diversa. Ma non voglio rovinarvi le altre sorprese, questa nuova estensione è veramente sorprendente, e poi Google ha promesso che ogni giorno ci delizierà con tante nuove sorprese, dalla possibilità di esplorare l’astronave Millennium Falcon, icona della saga in maniera virtuale, a tanti contenuti speciali. Allora, cosa state aspettando? Partite per questo viaggio stellare…e che la forza sia con voi!

COME GOOGLE, FACEBOOK E TANTE ALTRE AZIENDE SI SONO RIFATTE IL LOOK

COME GOOGLE, FACEBOOK E TANTE ALTRE AZIENDE SI SONO RIFATTE IL LOOK

Per un’azienda di successo rifarsi il look è veramente importante e quando si decide di cambiarlo, la  prima cosa che tendenzialmente si cerca di fare è quella di modificare il logo, il marchio, ma spesso non è così semplice. Innanzitutto il logo rappresenta, con la sua immagine, il suo font e i suoi colori,  tutto ciò che è l’azienda, quindi la propria storia, i valori. Una sola piccola modifica al logo potrebbe stravolgere l’intera comunicazione. Proprio per questo la scelta consigliabile è sempre quella di mantenere una certa continuità con il logo precedente, perché gli utilizzatori devono continuare a riconoscere il marchio. Ma perché si decide di fare un “restyling” del logo? Iniziamo a dire che il termine “restyling” viene utilizzato dal designer quando modifica o aggiorna un simbolo, un segno grafico o logotipo realizzato precedentemente. Le motivazioni possono essere diverse, come ad esempio quando si percepisce che il logo è ormai vecchio o superato, quando l’azienda si evolve nel corso degli anni e l’immagine non la rispecchia più, oppure semplicemente perché lo si vuole migliorare e renderlo al passo con i tempi e quindi sempre più moderno. Ecco la lista dei più famosi brand che nel 2015 hanno cambiato il logo: - Google Google ha annunciato il 1 Settembre di aver cambiato il logo. Perché lo ha fatto? Un tempo utilizzavamo Google principalmente da un dispositivo, il computer, mentre oggi interagiamo con i prodotti Google da diverse piattaforme, app e dispositivi anche nell’arco di una stessa giornata. La scelta nasce dall’esigenza di voler stare sempre al passo con i tempi. Il nuovo logo diventa Responsive, per adattarsi agli schermi più grandi e ai più piccoli, senza voler perdere la propria identità. - Facebook Il logo di Facebook è stato realizzato da Joe Kral e Cuban Council nel 2005, utilizzando il font “Klavica” come punto di partenza. Nel corso degli anni la “F” è diventata un vero e proprio simbolo di riconoscimento. Dopo 10 anni il social network da 1 miliardo di utenti si è affidato al proprio team di designer ed a Eric Olson di Process Type Foundry per realizzare il nuovo logo. La differenza con il vecchio logo lo si può notare nel resto delle lettere ma non nella “F” che è rimasta invariata, la “a” è completamente appiattita, più giovanile, le “o” e le “e” sono arrotondate, mentre la “b” è più tradizionale rispetto alla font originaria da cui è derivato il logo 2005. -Bing Bing, il motore di ricerca di Microsoft, ha cambiato immagine con l’obiettivo principale di uniformare la sua identità Corporate con il resto dei loghi degli altri brand Microsoft: Office, Xbox, Windows. Il colore del logo è passato da blu ad arancione con toni dorati, ovvero gli stessi colori di uno dei quadrati del logo Microsoft, dimostrando così l’importanza di questo prodotto nella strategia globale della società. - Yahoo Cambiare il logo di Yahoo fa parte del grande progetto di Marissa Mayer per rinnovare la società dopo 18 anni. Si tratta di un logo nuovo e moderno che mantiene però un riferimento alla sua storia: il punto esclamativo e il viola. Molti non sono soddisfatti da questo cambiamento, sostenendo che si tratti di un logo meno divertente del precedente e molto più concentrato sul business. - Paypal A differenza di molti marchi, che si adattano all’ambiente online, il rinnovamento di Paypal ha l’obiettivo contrario, cioè di adattarsi all’ambiente offline. Da un punto di vista emotivo, le due P hanno un obiettivo chiaro per il marchio: la connessione tra persone, o meglio, “People Powered Economy”. Tuttavia, possiamo trovare anche recensioni che dicono che il cambiamento sia dovuto al non voler essere confuso con un’altra P… quella del cartello del parcheggio!!! - Alitalia L’azienda italiana di voli non è nuova nel realizzare il restyling del proprio logo. 46 anni fa nasceva il logo originale e solo nel 2005 si pensò di modificarlo. Proprio nel pieno della crisi economica della compagnia, si spesero ben 520.000 euro solo per inclinarlo. Oggi, dieci anni dopo, nel 2015 la compagnia ha richiesto nuovamente un restyling e il risultato non è troppo diverso dal precedente: cambia solo la tonalità del verde e qualche lettera più allungata. I costi non sono dati di saperlo, ma pensando a quelli dell’ultima modifica, sicuramente saranno stati molto alti.   -Reebook: Questo brand di 121 anni ha cambiato il logo una volta modificato il proprio target, che è passato da atleti e sport d’elite, ad altri come crossfit, yoga, danza e aerobica. Il nuovo simbolo del Delta (quarta lettera dell’alfabeto greco) è usato in matematica e in fisica come l’incremento di una variabile. L’idea è motivare gli utenti a cambiare stile di vita, un cambiamento che è non solo fisico, ma anche sociale e mentale.

GOOGLE DOODLE, COME TRASFORMARE UN MOTORE DI RICERCA IN OPERE CREATIVE

GOOGLE DOODLE, COME TRASFORMARE UN MOTORE DI RICERCA IN OPERE CREATIVE

I maggiori eventi del 2014 in “versione Google” Google, uno dei più famosi motori di ricerca mondiale, sempre pronta ad offrire nuovi servizi per l’utente, nel 1999 crea i Doodle. A distanza di molti anni, è difficile pensare che nessuno oggi sappia cosa siano ma, qualora fosse così, vi dico che per “Google Doodle” si intende una versione modificata del logo della compagnia, in base all’evento o al momento particolare cui fa riferimento: esistono infatti Doodle natalizi, di halloween, di ogni festività, quelli dedicati ai personaggi storici per il loro anniversario,  ecc… A creare i Doodle è stato il designer Dennis Hwang, fortemente voluto Larry Page e Sergey Brin (creatori di google) che realizzò il primo Doodle per celebrare il festival del Burning Man, che in otto giorni chiude il noto Labor Day nel deserto del Nevada. I doodle inizialmente nascono  per incoraggiare il talento dei ragazzi che, tramite dei contest creativi (inventati dagli autori di google), devono personalizzare il classico logo. A disegnare ora i Doodle è un team di esperti che valuta anche proposte che arrivano da tutto il mondo. Per chi volesse proporre un Google Doodle, è possibile farlo inviando una email a proposals@google.com, indirizzo al quale è consentito anche chiedere al team di realizzare un Doodle per una festività che non è stata celebrata. Ripercorriamo i Doodle più importanti del 2014 in Italia: Gennaio 2014: Il 9 gennaio 2014 è stato il 106° anniversario della nascita di Simone de Beauvoir, personalità di spicco della letteratura e del femminismo. Febbraio 2014: Iniziate il 7 febbraio 2014, anche le Olimpiadi invernali hanno il loro bravo doodle dedicato, colorato e futurista. Marzo 2014 Il primo giorno di primavera annunciato da Big G   Aprile 2014: Il 22 aprile 2014 è stato il Giorno della Terra, ovvero l’Earth Day 2014, e ha visto celebrare col doodle tutti gli animali, non solo i mammiferi, che danno ricchezza e benefici al mondo.   Maggio 2014: Una donna poco celebrata e poco conosciuta prende il suo posto il 16 maggio 2014, giorno del suo 296° anniversario della nascita; si tratta di Maria Gaetana Agnesi, matematica e filosofa italiana.   Giugno 2014: Non potevamo saltare la nostra Festa della Repubblica, il 2 giugno, che ricorda il referendum del 1946 con cui finì la monarchia in Italia e i cittadini votarono per passare alla Repubblica.   Luglio 2014: Evento centrale di luglio, giorno 18, è il 96° anniversario della nascita di Nelson Mandela.   Agosto 2014: Sempre nascite, ma stavolta il 4 agosto 2014: è l’anniversario – il 180° – della nascita di John Venn padre dei famosi diagrammi, logico e filosofo d’eccezione.   Settembre 2014: Sono passati ben 540 anni ma Google non si scorda di lui: l’8 settembre 2014 si celebra l’anniversario della nascita diLudovico Ariosto, rappresentando nel Doodle una scena dall’Orlando Furioso.     Ottobre 2014: La polio è pressoché sparita. E tutto questo grazie al fatto che il 28 ottobre di 100 anni fa nasceva il dottor Jonas Salk, che sviluppò il primo vaccino efficace per la polio (poi combinato con quello di Sabin).   Novembre 2014: Un traguardo eccezionale per la scienza e per l’umanità: il 12 novembre 2014 gli scienziati dell’ESA hanno fatto atterrare il lander robotico Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.   Dicembre 2014: Freud di solito fa pensare a Sigmund. Ma questo doodle del 3 dicembre ricorda il 119° anniversario della nascita diAnna Freud, figlia d’arte e fondatrice della psicoanalisi infantile    

DECALOGO DI UN GRAFICO: GUIDA UTILE PER FARLO IMPAZZIRE

DECALOGO DI UN GRAFICO: GUIDA UTILE PER FARLO IMPAZZIRE

In questo decalogo sono elencati dieci punti fondamentali che ogni cliente deve ben conoscere prima di presentarsi da un grafico 1 – Le Immagini Quando dovete inviare al vostro grafico delle immagini, ricordatevi di inviargliele a bassa risoluzione a 72 dpi, di modo che vi debba ricontattare per chiederne una versione in alta risoluzione. Le immagini potete procurarvele con degli screenshot scattati dai vostri smartphone o più semplicemente ditegli di andare su facebook e scaricarsi le immagini. 2 – E –-Mail Se poi  il grafico insiste perché gli mandiate l’immagine alla massima risoluzione che avete, abbiate cura di prendere l’intera cartella di immagini RAW e, senza comprimerle con programmi perditempo tipo WinZIP o WinRAR, allegatele ad una mail. In alternativa potete inviargli una foto singola per e-mail, così da inviargli un numero illimitato di messaggi e riempirgli tutta la posta. 3 – Font Il grafico farà una ricerca di milioni di font, cercando quello più adatto, voi andate sul sicuro e chiedete sempre il Comic Sans. Facendo in questo modo sarete già a metà strada verso la sua pazzia, quindi il vostro lavoro è già ben avviato. 4 - Sfruttiamo gli spazi I grafici tendono a lasciare spazi bianchi, inutilizzati, ovunque. Margini enormi, ampi spazi tra le lettere e tra le parole… Vi diranno che lo fanno per aumentare la leggibilità, e che così il tutto avrà un look professionale e pulito. Non credete a queste bugie. La vera ragione per cui lo fanno è per rendere il documento più grande, con più pagine, in modo che vi costi di più al momento di stamparlo. Perché lo fanno? Perché vi odiano, è chiaro. Assicuratevi quindi di richiedere espressamente di mettere margini minimi ed il testo molto piccolo con milioni di immagini. Cercheranno di protestare e difenderanno le loro scelte ma non preoccupatevi, alla fine il cliente ha sempre ragione. 5 - Logo Quando dovete inviare un logo al grafico, per un particolare progetto, assicuratevi di mandarne uno molto molto piccolo e possibilmente in GIF o in JPG (per come inviarlo fate riferimento ai punti #1 e #2). Adesso potreste pensare che sia abbastanza ma se veramente volete minacciare la sua stabilità mentale, fate del vostro meglio per inviare il logo applicato sopra uno sfondo che lo renda difficile da ritagliare. Sfondi bianchi o neri sono da evitare, in quanto lui potrebbe rapidamente modificare in Photoshop. Il tocco di classe, utilizzato dai campioni in questo sport, è quello di consegnare al grafico una foto con il vostro logo stampato su un oggetto, in cui il logo sia il più piccolo possibile e riprodotto su superfici curve, tipo penne, tazze, fazzoletti di carta, biglietti da visita su carta goffrata, mousepad, o addirittura da un fax di scarsa qualità che vi sarete inviato appositamente. Se avete bisogno di un logo creato appositamente per voi, buttate giù uno schizzo su un fazzoletto di carta. O, ancora meglio, fatelo fare al vostro nipote di 9 anni. Fare lo schizzo non deve prendervi più di 5 minuti. Non accettate mai il primo logo. Non accettate mai nemmeno il ventesimo logo, se è per questo. Fategli fare quante più modifiche potete: colori, font e clipart. Chiedetegli di inserire una foto nel logo. Bordi in rilevo. Sfumature. Comic Sans, e quando sarà alla ventunesima proposta, ditegli che la vostra preferita è la prima che vi ha mostrato. Lo so, è dura, ma ricordate che i grafici sono la causa principale del cancro al seno nelle donne di mezza età. 6 - Scelta delle parole Quando gli descriverete ciò che volete in un progetto, assicuratevi di usare termini che non significhino niente. Termini tipo ‘rendilo più frizzante’ o ‘potresti farlo più sbrilluccicoso?‘. ‘Vorrei un design più figo’ o ‘Preferirei della bella grafica, una grafica che, sai, quando la guardi dici: Wow! Questa si che è bella!.’ sono altre opzioni. Non sentitevi carogne, siete nel giusto. É un vostro preciso dovere, in quanto nelle notti di luna piena, i grafici, si trasmutano in lupi mannari. Quando dovete scrivere i testi da inserire nella brochure, nel catalogo o nel sito, iniziate con brio, davanti a lui, e prendetevi tutto il tempo che volete. Starvi a guardare, con le mani in mano, mentre potrebbe intanto lavorare ad altri progetti, è un bel colpo basso. 7 - Scelta delle immagini Durante la fase di scelta delle immagini da usare nel design che il grafico vi sta preparando, siate quanto più generici possibile. Chiedete delle ‘belle foto, che attirino il cliente’ oppure ‘delle illustrazioni a tema‘. Se il grafico vi propone di acquistare delle foto da siti professionali, oppure di assumere un fotografo professionista per eseguire degli scatti ad hoc, storcete il naso, sta cercando di spillarvi più soldi. Resistete e chiedete che si scarichi le foto da Internet. Anche vostro nipote sa che su internet si trovano tutte le foto che servono, senza dover pagare un euro. Se verrà da voi con una cartella di immagini tra cui scegliere, fate in modo che il set di foto che sceglierete siano il più possibile diverse tra loro come stile, come colori, come significato. Oppure, se il grafico è così stolto da sottoporvi una miriade di immagini tra cui scegliere, sceglietele il più possibile simili tra loro: stessa inquadratura, stessa angolazione, stesso soggetto. Il tocco di classe dei campioni sta nello scegliere varie foto, ma di richiederne il ritocco per adattarli meglio al vostro gusto personale: ‘Bella questa foto di questa modella, ma la vorrei bionda anzichè mora‘, oppure ‘Voglio la foto di questo tipo qui, proprio in questo modo, ma invece della cravatta a righe, al vorrei a pois‘. Il colpo di grazia sta nell’aggiungere ‘… tanto è facile, lo fai col computer…‘. Dopo questo bagno di sangue, dopo aver scelto le immagini, con il grafico sudato e stremato davanti a voi, ma con un mezzo sorriso perché vi ha strappato una decisione, chiedete pacificamente: ‘Ma se usassimo delle clipart?‘. 8 - Colori Il miglior modo per scegliere voi i colori (perché assolutamente non dovete lasciar scegliere i colori ai grafici) è quello di scrivere i nomi di vari colori su piccoli pezzi di carta, metterli in un cappello ed estrarli a sorte. I grafici vi suggeriranno di mantenervi su 2 o 3 colori principali, ma no, sceglietene pure quanti ne volete, ed assicuratevi, invece, di fare l’estrazione dei colori dal cappello, di fronte al grafico. Mentre lo fate, cantate anche una canzoncina odiosa.      9 - Scadenze Quando è il momento di approvare il progetto, prendete il vostro tempo. Non c’è fretta. Prendetevi due    giorni. Prendetevene sei. Giusto il necessario perché la scadenza del progetto si avvicini, e quando siete pronti e ormai mancano poche ore alla scadenza, passate al grafico tutte le correzioni e cambiamenti che il grafico ha il tempo di fare. Assicuratevi che debba lavorare anche di notte, pur di consegnare in tempo. Dopotutto i grafici sono i veri responsabili degli attacchi dell’11 settembre. 10 - Finitelo Dopo che avrà subito la lista punto per punto, è umanamente possibile (anche se c’è chi discute sul fatto che siano umani oppure no) che la vostra vittima si senta un pelo insicura. Come realizzerà che non può riuscire a soddisfare i vostri bisogni, il grafico probabilmente abbandonerà ogni speranza di spuntarla su un qualunque argomento e farà semplicemente tutto quello che gli chiederete di fare, senza domande. Lo volete fucsia? Che fucsia sia. Sei tipi di font diversi? Sicuro! A questo punto penserete di aver vinto, ma non perdete di vista l’obiettivo di tutto questo: deve ritirarsi dal business. Quindi, pronti per il colpo finale: Quando siete li a prendere la decisione finale sui colori, le forme, i font, ecc, ditegli che siete deluso dalla sua mancanza di iniziativa. Ditegli che, dopotutto, è lui il grafico e che è lui che doveva metterci la sua esperienza e talento, non certo voi. Che vi eravate aspettati maggiori consigli e proposte sul design da parte sua. Ditegli di averne abbastanza della sua mancanza di creatività e che quel poco di suo che ci ha messo, voi lo potete rifare con Publisher da soli, e che non intendete pagargli quel poco che ha fatto finora.

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