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Giacomo Boemio

Software & Mobile App Developer e Account Manager. Aree aziendali: iOS & Android Mobile App; Custom Software Design. Partecipa inoltre alle attività di ricerca e di formazione.

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MICROSOFT: ECCO OUTLOOK PER IOS E ANDROID

MICROSOFT: ECCO OUTLOOK PER IOS E ANDROID

Outlook, Microsoft lancia la nuova app per la posta elettronica Finalmente arriva l’app ufficiale Outlook di Microsoft per iOS e Android. La società aveva già pubblicato app mobile come il pacchetto Office, Xbox Music, MSN Notizie, e tante altre; la mancanza però di un’applicazione Outlook per le piattaforme mobile più popolari del mondo sembrava un enorme buco, finalmente colmato.   In realtà l’app era già presente sugli store sotto il nome Acompli, ma era sviluppata e pubblicata appunto dall’Acompli Inc. Il successo che però ha riscosso l’applicazione già alla sua prima versione è stato tale da spingere Microsoft ad acquisirla nel Dicembre 2014 e a pubblicarla sotto il nome di Outlook.   Non c'è dubbio che Outlook sul desktop sia un client di posta elettronica molto diffuso ed effettivamente risultava essere una mancanza troppo grande su iOS e Android. Il client di posta di Microsoft è stato dominante sui pc per decenni, visto che viene fornito con il bundle delle versioni di Microsoft Office. L’applicazione si basa sulle tre caratteristiche principali di Acompli, cioè la scelta dei browser web, un messaggio di filtraggio priorità e il visualizzatore di allegati, che si integra facilmente con i fornitori di cloud storage come Dropbox, Google Drive, Box e, naturalmente, il servizio Microsoft OneDrive.   Per i gli utenti Acompli, Outlook sarà un'esperienza familiare, perché al momento non ci sono grandi cambiamenti o aggiornamenti. Questi ultimi ci saranno molto probabilmente in futuro, proprio per dare un’impronta in stile Microsoft, che da anni ha come obiettivo primario i servizi per le imprese. Speriamo solo che non vada a scapito dell’integrazione con Google Drive o altri servizi di cloud storage esterni.   L'interfaccia utente supporta 30 lingue, e le applicazioni richiedono iOS 8.0 e versioni successive, o Android 4.0 e superiori.

Arriva in Europa il primo smartphone Ubuntu

Arriva in Europa il primo smartphone Ubuntu

Ad un anno dal primo tentativo di immissione sul mercato di uno smartphone basato su Ubuntu, Canonical è pronto a lanciarlo in vendita in Europa nei "prossimi giorni". Il dispositivo sarà venduto a € 169,90 ($190) sbloccato per qualsiasi rete carrier, anche se alcuni gestori europei offriranno pacchetti SIM presso il punto vendita. L'hardware è un dispositivo esistente mid-tier, l'Aquaris E4.5, realizzato da BQ di Spagna - con la versione Ubuntu del dispositivo noto come il 'Aquaris E4.5 Ubuntu Edition'. Quindi l'unica differenza è che sarà pre-caricato con software mobile di Ubuntu, piuttosto che la piattaforma Android di Google. Lo smartphone BQ Ubuntu, che pone il contenuto al centro dell'esperienza, è il perfetto equilibrio tra prezzo e specifiche. La data, l'ora e l'URL per la prima vendita saranno annunciati attraverso @Ubuntu e @bqreaders su Twitter, poi su Ubuntu G+ e Ubuntu Facebook entro questa o la prossima settimana. Canonical sta cercando di entrare nel settore mobile da tempo e il primo tentativo risale al 2013, quando il produttore di software open source non è riuscito tramite il crowdfunding a vendere il suo dispositivo smartphone-cum-desktop-computer, chiamato Ubuntu Edge. Il dispositivo doveva trasformarsi da un computer tascabile in un computer desktop a pieno titolo appena veniva collegato a una tastiera e un monitor, con ovviamente l’esecuzione di OS Ubuntu. Canonical aveva investito $ 32 milioni con il crowdfunding per realizzare quel dispositivo ottenendo un risultato disastroso, ma ora è riuscita a lanciare un più modesto mid-tier smartphone. Dal punto di vista hardware, il primo smartphone di Ubuntu offre caratteristiche di fascia media standard, con uno schermo da 4.5 pollici, 1GB di RAM, un chip quad-core A7 in esecuzione a "fino a 1.3Ghz", 8GB di memoria, 8MP la fotocamera posteriore (dotata di sensori BSI di alta qualità e una lente Largan) e 5MP quella frontale, autofocus, video full HD(1080p) e uno slot dual-SIM. Ma è il software mobile la vera novità. Qui sotto un video dimostrativo. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=TShKZLeZzWE[/youtube] Canonical ha creato un’interfaccia smartphone gestuale chiamata Scopes, che permette l'homescreen di concentrarsi su una serie di carte a tema che aggregano contenuti e che l'utente passa per navigare le funzioni del telefono; mentre le icone di app sono nascoste di lato dello schermo, o riuniti in una singola scheda Scope. È certamente un approccio diverso rispetto ad applicazioni presenti su iOS e Android, ma ha una certa sovrapposizione con altri, tipo piattaforme alternative come WebOS di Palm, o il riavvio di BlackBerry OS. Il problema è che, come per tutti questi sistemi operativi più piccoli, sarà molto difficile attrarre sviluppatori che creino contenuti per la piattaforma Canonical al fine di renderlo una realtà affermata. Inoltre, la sfida più complessa da vincere sarà persuadere i consumatori a provare qualcosa di diverso che non sarà possibile testare prima dell’acquisto, infatti il dispositivo sarà venduto solo on-line. Canonical afferma di conoscere tutti i pregi e difetti di questa nuova strategia, infatti, come afferma Cristian Parrino, VP Mobile and Online Services Ubuntu: “Stiamo andando per il mercato di massa. Ma questo è un processo graduale e un processo riflessivo. Questo è qualcosa che stiamo andando a fare in modo intelligente con il tempo - ma ci arriveremo".

APPLE LAVORA AD UN’AUTO ELETTRICA?

APPLE LAVORA AD UN’AUTO ELETTRICA?

Dopo giorni di indiscrezioni, le fantasie iniziano a diventare realtà: Apple sta seriamente valutando la costruzione di una macchina elettrica. Le voci hanno cominciato a rincorrersi due settimane fa, quando la CBS San Francisco riferì di avvistamenti di furgoni misteriosi con una serie di fotocamere sul tetto che si aggiravano per Bay-Area. Il rapporto ha confermato che i furgoni sono stati affittati da Apple e ha ipotizzato che facessero parte di un progetto di un veicolo autonomo elettrico, simile all’iniziativa di Google. A quel tempo, sembrava altrettanto possibile che i furgoni potessero far parte degli sforzi di Apple per migliorare la sua deludente Apple Maps, magari con una propria versione di Google Street View, ma le varie assunzioni nell’ultimo periodo sembrano smentire questa possibilità.   Oltre la sua alimentazione di tipo eco sostenibile, sappiamo solo che il progetto si chiama “Titan”, che l’auto dovrebbe rientrare nella categoria minivan e che Tim Cook ha approvato l’inizio del progetto circa un anno fa mettendogli a capo Steve Zadesky (ex ingegnere per la Ford Motors) che ha praticamente avuto carta bianca sulle assunzioni e la gestione generale delle risorse utili alla realizzazione del progetto. Inoltre il WSJ sottolinea che Apple ha anche assunto un altro ex dirigente auto: Johann Jungwirth, ex presidente e CEO di Mercedes-Benz R & S in Nord America.

LE APP CHE AIUTANO LA DISABILITÀ

LE APP CHE AIUTANO LA DISABILITÀ

Nel mondo mobile esistono centinaia di App che svolgono le più svariate funzioni. Vediamo quelle che aiutano la disabilità.... Oggi vi segnalo alcune App dedicate a persone affette da disabilità, che rendono la loro vita più facile nel comunicare, ascoltare, ricordare, e altro ancora. Per le persone non vedenti, la prima cosa da imparare è la lingua Braille. Ci sono App per smartphone che possono aiutare in questo. Per iOS, una buona App è Braille Writer. L'interfaccia è molto semplice ed è un ottimo strumento per l'apprendimento e l'insegnamento braille. Include una tastiera personalizzata con i caratteri braille, spelling out traslitterato del testo, esportazione del testo in pdf e rtf, condivisione sui social e altro. Per Android invece troviamo Braille Guide, un’App molto simile alla versione iOS, ma include anche esercitazioni. Per quanto riguarda i non udenti, il linguaggio da imparare il più velocemente possibile è la lingua dei segni. Per iOS, ci sono poche possibilità, ma l’App che mi è piaciuta di più è stata Marlee Signs. Marlee Matlin è un'attrice premio Oscar, più nota al grande pubblico per il suo ruolo di Joey Lucas in "The West Wing”. L’attrice ha realizzato un’App gratuita per la lingua dei segni che insegna i fondamenti della ASL (lingua dei segni americana), dell’alfabeto e vocabolario di base fino alle espressioni comuni nella vita di ogni giorno con dimostrazioni video di alta qualità con protagonista Marlee Matlin e tanto altro ancora. Per i fondamenti della LIS (lingua dei segni italiana), vi segnalo Dizionario LIS. Gli utenti Android possono utilizzare un'App chiamata Spread The Sign. Quest’App sostiene di essere il "più grande dizionario della lingua dei segni del mondo, con oltre 200.000 segni". E si è in grado di imparare il linguaggio dei segni in varie lingue. Anche per i dislessici c’è un’App? Certo!!! Per iOS esiste DyslexiaKey. Quest’App rende l'uso dello smartphone molto più facile perché ingrandisce il font delle lettere. Inserisce anche alternando bastone/lunghezze di coda. Funziona anche in WhatsApp, Facebook, iMessage, e Snapchat. L’alternativa Android si chiama Keyboard for Dyslexics. Sugli store si trovano App per qualsiasi tipo di disabilità...perché per tutto c’è un’App!

ARC, LA PENNA VIBRANTE CHE AIUTA I MALATI DI PARKINSON A SCRIVERE

ARC, LA PENNA VIBRANTE CHE AIUTA I MALATI DI PARKINSON A SCRIVERE

La micrografia è una delle tante conseguenze negative legate al morbo di Parkinson: chi è affetto dalla malattia tende infatti, con il passare del tempo, a scrivere lettere e parole in modo sempre più piccolo, fino a trasformare intere frasi in tratti talvolta incomprensibili. Una soluzione al problema potrebbe essere rappresentata dal progetto portato avanti da un team di studenti del Royal College of Art e dell’Imperial College di Londra.   Il dispositivo in questione si chiama ARC ed è una speciale penna equipaggiata con motori che, vibrando, stimolano in modo mirato alcuni muscoli, così da migliorare il controllo del movimento da parte del paziente.   Le sue dimensioni generose, inoltre, rendono più semplice l’impugnatura da parte di chi ha difficoltà a coordinare in modo preciso la posizione delle dita. Ciò che rende ancor più interessante il progetto è la sua origine: il gruppo di studenti ha iniziato a svilupparlo non con la finalità di consentire ai malati di Parkinson una scrittura più agevole, ma con l’obiettivo di far testare a chiunque che tipo di disagio comporta essere affetti dalla patologia.   L’approccio utilizzato per ARC potrebbe in futuro essere applicato anche ad altri oggetti di utilizzo quotidiano, come pennelli per il trucco o mouse per il computer. L’obiettivo di queste soluzioni è quello di semplificare la vita di coloro che soffrono di questa problematica, in attesa che la ricerca in merito alle sindromi neurodegenerative compia un significativo passo in avanti.

LA UNIVERSAL PICTURES PUBBLICA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM "STEVE JOBS”

LA UNIVERSAL PICTURES PUBBLICA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM "STEVE JOBS”

Finalmente online il primo trailer ufficiale di Steve Jobs, il film tratto dalla biografia ufficiale del co-fondatore della Mela, previsto nelle sale cinematografiche dal 9 ottobre 2015. In poco più di due minuti il trailer anticipa le tematiche e lo stile con cui Danny Boyle ha diretto la sceneggiatura di Aaron Sorkin, adattamento della biografia ufficiale scritta da Walter Isaacson.   Dalle immagini emerge un Michael Fassbender incredibilmente ispirato e totalmente calato nella parte: alternandosi prima nel ruolo del giovane e spavaldo Steve Jobs, pronto a stupire il mondo con la presentazione del Macintosh; poi in quello di uno Steve Jobs più avanti con l’età, più riflessivo e pare capace di ritornare sui suoi passi e suoi suoi errori.   Accanto a Fassbender, nel ruolo di Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, c’è Seth Rogen mentre Kate Winslet interpetra Joanna Hoffman, marketing chief di Macintosh. Jeff Daniels interpetra John Sculley, ex CEO di Apple.   Ecco il trailer: [youtube]https://youtu.be/aEr6K1bwIVs[/youtube]

"HEY SIRI, GIVE US A HINT": APPLE, TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE SULLA PRESENTAZIONE DEI NUOVI IPHONE

"HEY SIRI, GIVE US A HINT": APPLE, TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE SULLA PRESENTAZIONE DEI NUOVI IPHONE

Oggi, 9 settembre 2015, Apple presenterà i nuovi iPhone 6S e iPhone 6S Plus alle ore 10h (in Italia saranno le 19.00h) a San Francisco, presso il Bill Graham Civic Auditorium. Le immagini dal palco saranno trasmesse in streaming ed alla presentazione potranno assistere anche gli utenti di Windows 10 nella sua configurazione standard. Il flusso video sarà infatti trasmesso utilizzando Apple HLS (HTTP Live Streaming), protocollo attualmente supportato solo dal browser Safari e da Microsoft Edge. Gli utenti che hanno installato Windows 10, quindi, potranno seguire le immagini della presentazione Apple, in diretta, aprendo il nuovo browser Edge. Il live streaming sarà disponibile a questo indirizzo. Nel testo del messaggio compare la tradizionale frase misteriosa scelta dal Marketing della Mela per questo nuovo keynote: “Hey Siri, give us a hint” traducibile con “Hey Siri, dacci un suggerimento”. Per molti Apple non presenterà solo i nuovi iPhone 6s, anche la nuova Apple TV . Il media extender vedrà il più importante aggiornamento della sua storia, diventando una sorta di console capace di accedere ad Apple Store per scaricare applicazioni e avere funzioni avanzate, come lo streaming di programmi TV, un processore più potente, più spazio di archiviazione. Sarebbe accompagnata da un telecomando touch che comprenderà più gesture e potrebbe essere usato per controllare applicazioni e, soprattutto, giochi. Apple non dovrebbe invece presentare il 9 settembre il nuovo iPad nè i nuovi Mac, per i quali potrebbe già essere previsto un evento tra la metà e la fine di ottobre. Per quanto riguarda i nuovi iPhone, le novità principali molto probabilmente riguarderanno lo schermo con Force Touch, tecnologia presente già su Apple Watch, MacBook e MacBook Pro, che è in grado di riconoscere diverse pressioni sullo schermo. Questa nuova feature potrebbe cambiare l’esperienza d’uso dell’utente grazie a nuove gestures che andrebbero a migliorare l’interazione con il sistema operativo. Un’altra novità saranno le nuove fotocamere: su quella posteriore ci sarà molto probabilmente un upgrade a 12MP e forse sarà in grado di registrare i video in 4K. Per quanto riguarda la fotocamera frontale invece, sarà notevolmente potenziata e sfrutterà una risoluzione di 5MP, quindi sarà in grado di registrare video a 1080p. Anche il processore sarà aggiornato (A9 basato su 64 bit) e potrebbe avere anche 2 GB di memoria RAM. Unico punto invariato dei nuovi iPhone, pare resterà il design. Per tutto il resto…non ci resta che aspettare qualche ora.  

L'IPHONE RILEVERA’ IL NOSTRO SGUARDO

L'IPHONE RILEVERA’ IL NOSTRO SGUARDO

Un nuovo brevetto Apple è stato pubblicato e mostra una tecnologia che prevede il rilevamento dello sguardo per gestire le notifiche a tempo su iPhone. Il brevetto, intitolato "Delay of display event based on user gaze", descrive un metodo di input che si basa sul rilevamento dello sguardo per gestire gli eventi su iPhone che scadono dopo un certo periodo di tempo (notifiche e altri avvisi). Ad esempio, questo sistema potrebbe essere usato per rilevare e sostituire le parole errate senza l’intervento dell’utente. Quando iOS riconosce un errore ortografico, un algoritmo di correzione automatica si attiva e mostra un pop-up contenente quella che potrebbe essere la parola corretta. A questo punto, l’utente può evitare l’auto-correzione cliccando sul pop-up, ma se il suo sguardo è concentrato sulla tastiera perché sta continuando a scrivere, allora potrebbe del tutto perdersi la visualizzazione del messaggio di avviso. Con il sistema di rilevamento dello sguardo, iOS sarebbe in grado di ritardare la visualizzazione dell’avviso fino a quando gli occhi dell’utente non si spostano sul punto esatto in cui l’avviso viene mostrato. Questo sistema eviterebbe che notifiche e altri avvisi su iOS vengano persi, perché magari l’utente era intento a guardare altro sullo schermo. Inoltre, il rilevamento dello sguardo verrebbe usato anche per gestire altri eventi, come le notifiche delle App, le altre finestre di pop-up e anche la disattivazione del display (lo schermo si spegne automaticamente quando lo gli occhi non puntano il display). In sostanza questa tecnologia, è una gesture che potrebbe aumentare ancora di più le potenzialità di iOS e sicuramente Api interessanti per gli sviluppatori.

TVOS: PIÙ DI 3.000 APPLICAZIONI

TVOS: PIÙ DI 3.000 APPLICAZIONI

L’abilitazione della nuova Apple TV al software di terze parti sta suscitando sempre più curiosità da parte di sviluppatori Mobile. E possiamo notare come sono giochi ad aver la meglio, sia in termini di programmazione, che di download da parte degli utenti. I primi dati relativi all’App Store della nuova Apple TV sono stati pubblicati da AppFigures, in base al monitoraggio dei download dal rilascio della nuova Apple TV. Al momento, il negozio online vede più di 3000 App disponibili, con una crescita di qualche centinaio alla settimana. In confronto, il primo App Store per smartphone del 2008 ha segnato 500 App al lancio, arrivando a 15.000 sei mesi più tardi. Una crescita stimata più contenuta, ma in proporzione coerente, poiché il set-top-box ha ovviamente minore diffusione rispetto a smartphone e tablet. Sul fronte dei guadagni, al momento pare non si abbiano dati sufficienti per stimarne la sostenibilità nel lungo periodo. A oggi, così come spiegato da TouchArcade, il download delle App a pagamento per Apple TV può portare a guadagni di circa 100 dollari nelle giornate migliori. Per il futuro bisognerà quindi cercare di capire quale strategia Cupertino avrà in serbo per spingere lo Store. Da un lato vi è il modello di App Store classico, dall’altro quello di Mac App Store, più contenuto rispetto ai rivali mobile. Uno di questi fronti, come sottolineato da MacRumors, è quello dell’advertising: al momento le applicazioni di tvOS non presentano pubblicità e, di conseguenza, l’unico modo affinché lo sviluppatore possa guadagnare oltre il download, sono gli acquisti in-App. Interessante notare, tuttavia, come ben il 39% di tutte le App scaricate siano a pagamento: le più gettonate sono quelle da 0,99 dollari, con una media totale inferiore ai 4,99. Senza troppe sorprese, i giochi sono al top delle preferenze degli utenti: compongono il 38% di tutti i titoli disponibili per Apple TV. Tra le categorie più scaricate, oltre ai videogame che dominano l’universo di App Store, ottime performance anche per l’intrattenimento, con Netflix e Hulu in prima fila, ma anche per l’istruzione e il tempo libero.

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