Facebook arraffa tutto: arriva la funzione Dating

Facebook arraffa tutto: arriva la funzione Dating

 Ricordate da bambini la sensazione di aggirarsi tra gli scaffali di un grande negozio di giocattoli? Scrutavate entusiasti questi alti ripiani, pieni zeppi di balocchi, avreste arraffato qualsiasi scatola attirasse la vostra attenzione. Beh… deve essere qualcosa di molto simile ciò che prova Mark Zuckerberg, quando osserva il mondo digitale. il Founder e CEO di Facebook è ormai noto per l’astuzia e la sfrontatezza dei suoi investimenti in startup di successo o in mercati con grosso potenziale ma soprattutto per inglobare chi potrebbe “pestare i piedi” al suo colosso. Tra le acquisizioni che hanno fatto più notizia troviamo Instagram, Twitter e Whatsapp.

Snapchat, l’app che disse no a Zuckerberg

E’ storia la stratosferica offerta di 3 miliardi di dollari avanzata nel 2013 e categoricamente rifiutata dai fondatori di Snapchat, l’app col fantasmino, famosissima tra gli adolescenti, pioniera nell’instant messaging di foto e video visualizzabili per sole 24 ore. Il dispettoso Zuckerberg di tutta risposta prima ha comprato MSQRD l’app per registrare video-selfie con filtri e maschere virtuali e poi ha dato la stangata finale introducendo le stories, prima su Instagram e poi anche su Facebook.

Arriva Dating, il servizio di incontri firmato Facebook

Siamo nel 2018 e questa volta a tremare sono i siti e le app di incontri. In occasione di F8 2018 - la conferenza annuale degli sviluppatori di software a San Jose, California – Zuckerberg in persona ha annunciato, a sorpresa, l’imminente lancio di Dating, il nuovo servizio dedicato agli appuntamenti nato a Menlo Park. Il numero uno di Facebook ha osservato che 200 milioni di persone su Facebook sono catalogate come single e che negli Usa 1 matrimonio su 3 è nato online. Non ha specificato se il nuovo servizio sarà a pagamento ma ha precisato che gli utilizzatori dovranno creare un profilo ad hoc per il dating, distinto dal loro classico profilo Facebook e che questo nuovo profilo non sarà assolutamente visibile agli amici ma solo agli altri utenti con un profilo dating che non sono tra i loro contatti. Distinto sarà anche il servizio di messaggistica. Zuckerberg ha infine dato una nota romantica al nuovo servizio, affermando che: “Il servizio servirà a costruire relazioni reali a lungo termine, non meri agganci”. E se di relazioni durature si parla… chissà che tra gli iscritti non ci ritroveremo il caro vecchio Tinder - fino ad oggi leader indiscusso nel settore degli incontri – sarebbe del resto una scelta comprensibile: esce da una gran bella delusione per mano dei suoi investitori che, subito dopo l’annuncio di Zuckerberg, non hanno esitato ad abbandonarlo in vista del fusto che presto arriverà sul mercato, facendo perdere al titolo oltre il 20% a Wall Street. Tinder, ti auguriamo di riconquistare i tuoi investitori!

 

Pubblicato il 11 mag 2018

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INSTAGRAM STRAVOLGE TUTTO

Instagram è il social essenziale, quello che punta tutto sulla forza delle immagini, che focalizza l’attenzione su di esse, senza troppe funzioni dispersive. Semplice e smart… l’ideale per un social tutto mobile! Ma cosa succede quando Instagram veste i panni da rivoluzionario e con un post annuncia un radicale cambiamento? Beh ve lo diciamo noi… Ben 329.954 persone (allo stato attuale) firmano la petizione #keepinstagramchronological per impedire che esso venga attuato. Ma partiamo da post in questione: Il 15 marzo sul blog di Instagram appare il discusso post, per annunciare che: l’ordine in cui compariranno i post all’interno del feed non sarà più cronologico ma risponderà a criteri di interesse personalizzati. In poche parole: un algoritmo analizzerà, tenendo conto dei like e dei commenti, qual è la tipologia di foto e di profili che preferiamo e li porterà in cima all’elenco da consultare. In questo modo ci saranno quindi proposte immagini, molto vicine ai nostri gusti, seppur meno recenti rispetto ad altre. Qualcosa di molto simile al modus operandi di Facebook. Kevin Systroom, co-founder ed attuale chief executive, dichiara al New York Times: “On average, people miss about 70 percent of the posts in their Instagram feed, what this is about is making sure that the 30 percent you see is the best 30 percent possible.” La ragione, alla base di questo cambiamento del Feed di Instagram, sarebbe quindi un’appurata dispersione d’attenzione, che rende solo il 30% di ciò che viene postato effettivamente raggiungibile dall’utente, questo rende necessario l’aggiornamento delle modalità d’ingaggio. Una scelta che si dichiara quindi a favore dell’Utente e della sua esperienza sul Social ma che piuttosto potrebbe essere percepite come una mossa business-oriented: determinando quali post andranno in cima al feed si dà risalto a quella parte di bacheca dove son piazzati i promoted post. Inoltre la risposta, non proprio positiva, della community, intuibile dalla portata di firme raccolte nella petizione, scatena qualche dubbio sul fatto che il tutto sia nato da un’esigenza dell’utente. Insomma vedremo come andrà a finire per questa discussa novità… Dopo lo sbarco dei post sponsorizzati sul Social, l’ordine non più cronologico, e la più recente notizia della durata prolungata dei video è lecito pensare che Instagram stia diventando sempre più ad immagine e somiglianza del suo papà…Facebook.  

SPEFFY SPONSOR DEL "REVOLUTION'15"

La corsa di Speffy è inarrestabile…Dopo i successi del RiminiWellness’15 e InformaInFiera, un nuovo evento attende il nuovo portale dello sport e del benessere: “Revolution’15”, che si terrà a Taormina dal 10 al 12 luglio 2015. L’appuntamento siciliano ospiterà esperti nazionali ed internazionali del settore fitness e sarà un’ulteriore occasione per accrescere il numero di centri sportivi ed utenti iscritti a Speffy. Per chi ancora non lo sapesse Speffy è un Circuito internazionale per Centri Sportivi e di Benessere, nonché motore di ricerca. Offre agli utenti iscritti un portale web ove ricercare (per località, distanza, attività, recensione, etc.) il centro associato in cui recarsi per praticare l’attività giornaliera desiderata (fitness, piscina, tennis, spa, etc.) con pagamento online a tariffe esclusive. Ed è proprio nelle caratteristiche di Speffy che ritroviamo i motivi del suo successo: Gratuitamente tutto sport a portata di click! Scopri di più su www.speffy.com o segui le pagine social!             

NISSAN IDS CONCEPT: IL FUTURO È A GUIDA AUTONOMA

Il 29 ottobre 2015 ha avuto inizio la 44esima edizione del “Tokio Motor Show”. Tante le novità nel settore automobilistico, ma tra tutte, la mattatrice dell’evento sembra essere l’innovativa casa Automobilistica nipponica. La Nissan con la sua “IDS Concept” mostra al mondo il futuro della guida autonoma. La IDS ha uno schermo simile ad un Ipad che all’attivazione della modalità di “guida autonoma”, compare al posto del volante (riduttivo chiamarlo tale, ndr ) e pensa a tutto in maniera autonoma, dopo di che bisogna solo godersi il viaggio. Il Concept presentato al Tokio Motor Show somiglia ad una Nissan Leaf in versione iper-aggressiva arrivata da un futuro lontano una decina d’ anni. Tale somiglianza ha senso, in quanto è anch’essa un’auto elettrica con una batteria di 60 kWh, ben il doppio della Leaf. È ultraleggera, grazie ad una carrozzeria che fa un uso abbondante di fibra di carbonio. L'auto del futuro Nissan oltre che ad essere dotata di sensori, telecamere ovunque e un software gestionale ultra-sofisticato, è anche in grado di adattare l'abitacolo a seconda del tipo di guida. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=h-TLo86K7Ck&feature=youtu.be[/youtube]   La  “killer app” di questa straordinaria vettura, è infatti è la facilita del passaggio dalla modalità di guida manuale a quella “pilotata” e viceversa, che si traduce in una trasformazione degli interni. I sedili ruotano in avanti, l'unità “iPad sorridente” se ne va, ed il volante salta fuori con un nuovo HUD. Attiva invece una volta attivata la modalità completamente autamatica, il volante lascia spazio all’ “iPad sorridente”, e gli elementi interni dell'abitacolo si riposizionano per favorire lo spazio interno ed il diagolo tra i passeggeri. Due interni differenti con il semplice tocco di un pulsante. Che  intelligenza!       Durante la guida manuale, l’auto è in una fase di continuo apprendimento dello stile di guida del conducente, in modo tale che al passaggio in modalità automatica, l’auto possa proseguire il viaggio senza far percepire alcuna differenza ai passeggeri a bordo. Anche se il conducente può intervenire con eventuali correzioni in qualsiasi momento, la Nissan afferma che non rilascerà un’auto con guida autonoma sul mercato, finché tale tecnologia non sarà sicura al 100% in modo tale da permettere al conducente di pensare a tutt’altro in totale sicurezza. La Nissan dice che questo è il futuro; auto a zero emissioni e zero fatalità. Chiamano tali tecnologie due zeri, e promettono che per il 2020 rilascerà sul mercato vetture dotate di tali tecnologie. Comincio a crederci!