Tag Blog

marketing

I beacons sempre più diffusi, perchè?

I beacons sempre più diffusi, perchè?

l termine iBeacon e Beacon sono spesso usati come sinonimi. iBeacon è il nome della tecnologia standard di iOS e Eddystone per Android, che permette alle mobile App di ascoltare i segnali dei beacons nel mondo fisico e reagire di conseguenza. In sostanza, la tecnologia permette alle App di capire la loro posizione e distribuire contenuti iper-contestuale agli utenti in base alla posizione. La tecnologia di comunicazione sottostante è Bluetooth Low Energy (BLE). La comunicazione BLE è costituito principalmente da "Pubblicità", o piccoli pacchetti di dati, trasmessi a intervalli regolari dai Beacons o altri dispositivi abilitati BLE via onde radio. I beacons possono trasmettere “Pubblicità”, pacchetti self-contained di dati in intervalli prestabiliti. Questi pacchetti sono destinati ad essere raccolti da dispositivi come smartphone, dove possono essere utilizzati per una varietà di applicazioni per smartphone per innescare messaggi push, azioni app e altro. La comunicazione BLE standard ha una gamma di trasmissione fino a 100 metri (200 metri con le ultime versioni di beacons), che rendono i beacons ideali per la tracciabilità della posizione interna in un negozio, casa o altrove. In questo formato, un pacchetto di pubblicità è costituita da quattro parti principali di informazioni:   UUID: Questa è una stringa di 16 byte utilizzata per differenziare un folto gruppo di beacons correlati. Questa stringa permette allo smartphone di identificare un numero specifico di beacons; Major: Questa è una stringa di 2 byte utilizzata per distinguere un sottoinsieme più piccolo dei beacons all'interno del gruppo più grande. Ad esempio, se un negoziante di abbigliamento ha quattro beacons posizionati in vari posti del negozio, tutti e quattro avrebbero lo stesso Major. Questo permette al negoziante di sapere quanti clienti sono presenti nel negozio; Minor: Questa è una stringa di 2 byte con lo scopo di identificare i singoli beacons. Ogni beacons nel negozio avrebbe un Minor unico. Questo permette all'applicazione dedicata del negoziante di abbigliamento di sapere esattamente dove il cliente è in negozio per poi interagire; Tx Power: questo valore è usato per determinare la vicinanza (a distanza) dal beacon. Come funziona? La potenza di trasmissione è definita come la forza del segnale esattamente 1 metro dallo smartphone. Gli smartphone possono quindi utilizzare questo come punto di partenza per dare una stima approssimativa di distanza. Attualmente, i beacons vengono utilizzati in varie situazioni da vari negozi o aziende. Ad esempio, il FC Barcelona, una delle migliori squadre di calcio in tutto il mondo, usa i beacons per aggiornare i propri tifosi di eventi, statistiche, promozioni, e molto altro quando la squadra gioca nel proprio stadio. Invece, l'aeroporto internazionale di Hamad (Qatar), usa i beacons per consentire la navigazione semplice e precisa che porta i passeggeri al loro gate e lì controlla. Per i passeggeri in questo aeroporto moderno, la tecnologia dei beacons sta riducendo lo stress e la fatica del viaggio, e rende l'intera esperienza in aeroporto più agevole e più facile. Perché quindi i beacons sono diffusi? Perché creando una rete di beacons, di qualsiasi marca; un negoziante o museo o pub o altro, tramite una piattaforma o App sarà in grado di capire esattamente dove un cliente è in una determinata area. Questo offre la possibilità di inviare ai clienti messaggi significativi e pubblicità sui loro smartphone. Lo scenario tipico assomiglia a questo: un consumatore che trasporta uno smartphone entra in un negozio e tramite un’App installata sullo smartphone ascolta i beacons. Quando un'App sente un beacon, comunica i dati rilevanti (UUID, major, minor, Tx power) al suo server o all’interno dell’App, che poi innesca un'azione. Questo potrebbe essere qualcosa di semplice come un messaggio push o potrebbe includere altre cose come pubblicità mirata, offerte speciali e utile promemoria. Altre potenziali applicazioni comprendono pagamenti mobili e l’attuazione nella vendita al dettaglio, o negli aeroporti, sale da concerto, parchi a tema e altro ancora. Quindi, il potenziale è illimitato.

D'ESTATE GLI ITALIANI VANNO IN VACANZA...SU FACEBOOK

D'ESTATE GLI ITALIANI VANNO IN VACANZA...SU FACEBOOK

Metti un italiano con uno smartphone in una giornata estiva, cosa otterrai? Chiaro: un aumento considerevole di condivisione di immagini e video sui social. È questo il dato che secondo Facebook dovrebbe far drizzare le antenne alle aziende che stanno decidendo come investire i loro budget in digital advertising. La piattaforma social di Zuckerberg ha ben 26 milioni di utenti in Italia, di questi 21 milioni si connettono tutti i giorni. Ma è il mobile il dato più interessante: 23 milioni di persone utilizzano Facebook dai loro smarphone e 18 sono i milioni di utenti che lo fanno quotidianamente.   Ma cosa accadrà nei mesi estivi? A quanto pare gli italiani sotto l’ombrellone non riporranno il loro smartphone in borsa per godere di un bagno rinfrescante, al contrario: l’attività su Facebook aumenta. In particolare si registra un aumento nella fruizione di contenuti video sulla piattaforma, con circa 5,3 milioni di video condivisi. Seconda, per poco, è la condivisione di foto che aumenta di 1,64 volte durante la stagione calda. A postare maggiormente sono le donne, circa il 51% dei video hanno infatti matrice femminile, mentre gli uomini sono al 49% (forse troppo impegnati a schiacciare un pisolino all’ombra).Tutti questi numeri sono chiaramente un invito a pensare concretamente di investire su Facebook quando si tratta di pubblicità: “Facebook è nato come social network, ma oggi non può essere più considerato semplicemente in questo modo, visto che è utilizzato dal 90% del target delle imprese di largo consumo” – così ha affermato Valerio Perego, Head of Agency Partnership di Facebook Italia – “Si tratta di una vera e propria piattaforma di marketing“. Il contenuto visuale è il re dell’estate, come c’era da aspettarsi: chi non cede alla tentazione di fotografare il meraviglioso posto in cui si trova per suscitare l’invidia di chi è rimasto a casa?  

LAVORO E WEB: I NUOVI MESTIERI DIGITALI

LAVORO E WEB: I NUOVI MESTIERI DIGITALI

L’espansione del web ha generato nuove professioni necessarie per le aziende che vogliono stare al passo con i tempi. Qui una lista delle più richieste : Programmatic Buying Manager. Il programmatic buying manager si occupa della pianificazione pubblicitaria “ad audience”: la strategia che permette di inquadrare e corteggiare un target ben definito di utenti. Il background richiede un buon equilibrio tra requisiti tecnici e commerciali: competenze professionali nella galassia digital e penetrazione diretta delle condizioni di mercato. E-commerce. Gli specialisti del commercio elettronico seguono i canali di vendita online delle aziende. Un driver decisivo, se si considera la scarsa familiarità tra Pmi e web (meno di un'impresa su tre è presente con un sito autonomo) e i margini di apertura sui mercati internazionali garantiti dal web. Web marketing Manager. Il web marketing manager gestisce le campagne di marketing digitale. Sua la responsabilità delle strategie sui nuovi media, come l'aumento di visibilità del marchio (online branding), la “fidelizzazione” dei clienti e la creazione di landing page promozionali. La figura non è nuova, ma mantiene buona domanda e buone soglie retributive. Web sales Account. Richiestissimo dalle concessionarie, il web sales account si occupa di commercializzare spazi e prodotti pubblicitari. Gli interlocutori privilegati per la sua attività sono centri media (centrali di acquisto pubblicitario) o advertiser (le aziende che pubblicizzano il proprio brand, prodotto o servizio). Chief technology Officer. Dustin Moskovitz, primo chief technology officer (Cto) di Facebook, rientra stabilimente nelle classifiche dei paperoni più giovani al mondo con un patrimonio di 8,1 miliardi di dollari. Senza spingersi troppo in là, il Cto è tra i manager più preziosi per lo sviluppo dell'azienda: definisce gli investimenti tecnologici, valuta lo stato di avanzamento, stima il progresso tecnico che si potrebbe ricavare da fusioni e alleanze con altre società. Non è un caso se il ruolo si sta facendo sempre più centrale nelle decisioni finanziarie e di marketing delle imprese, a tu per tu con il potenziamento “tech” dei vecchi sistemi produttivi. Le lauree più frequenti sono in ingegneria o informatica. Seo Manager. Richiesti a ritmo del +27% annuo, i Seo manager gestiscono il posizionamento del sito aziendale sui motori di ricerca. Le mansioni si racchiudono già nella sua formula iniziale, search engine optmization: ottimizzazione di contatti ed esposizione dei portali web. Si richiedono conoscenza professionale dell'informatica, meglio se con una laurea nel settore; predisposizione all'analisi dei dati; familiarità con i motori di ricerca che catturano il grosso dei clic in rete.

BUONGIORNO ENTUSIASMO: LA NUOVA CAMPAGNA “ACCHIAPPA-CLIENTI” DI NUTELLA

BUONGIORNO ENTUSIASMO: LA NUOVA CAMPAGNA “ACCHIAPPA-CLIENTI” DI NUTELLA

Il Nutella marketing docet… La sua è una storia piena di successi: dalla città di Torino è diventata ben presto famosa in tutto il mondo. È talmente un mito che è stata inserita tra i cinque motivi per cui vale la pena vivere. Dal lontano 1951, anno in cui Pietro Ferrero ideò la Nutella, ne ha fatta di strada la nostra Supercrema spalmabile. In questo articolo però non parleremo dei suoi numeri di vendita né in quanti paesi ormai viene esportata. La questione è quanto il prodotto sia arrivato così in alto in termini di branded da potersi permettere l’ennesima campagna di marketing collaborativo: “Buongiorno Entusiasmo” è l’ultima iniziativa promossa da Nutella (dopo quella dell’etichetta personalizzata sui barattoli “Nutella sei Tu”), in cui l’azienda torinese, dopo un acquisto di un vasetto da 630gr, 825gr o 1kg e la registrazione al sito, regala una tazza di Nutella personalizzata con una foto a scelta. Il “dono” che fa Nutella ai suoi clienti è una manovra vincente e dal successo assicurato, che colpisce a pieno mente e cuore dell’acquirente, e fa si che si instauri quel rapporto “uno a uno” tra brand/prodotto e consumatore. Che marketing sarebbe senza Nutella? www.latuatazzanutella.it

“2020” : SIAMO PRONTI AD UN CYBER ATTACCO?

“2020” : SIAMO PRONTI AD UN CYBER ATTACCO?

L’azienda giapponese TrendMicro ha realizzato una web-serie che racconta di un cyber-futuro apocalittico… forse non così lontano dalla realtà! Immaginate un paese chiamato Repubblica della Silvania del Sud. Immaginate che sia il paese tecnologicamente più avanzato dell'intero continente. Ogni cittadino di Silvania utilizza diversi profili nella propria vita quotidiana: il profilo ufficiale sostituisce la carta d'identità e consente ai cittadini di fare qualsiasi attività che richieda un'identificazione ufficiale. Altri profili vengono invece utilizzati in base all'attività o all'umore dei singoli individui. C’è il profilo utilizzato per le interazioni sociali, quello per lo shopping, per i giochi, per amici e parenti e così via. I silvaniani sperimentano la vita tramite il filtro del service provider di contenuti, tutto viene creato specificamente per ciascun potenziale cliente/cittadino. Il passaggio da un profilo all’altro, che consente di assumere una delle diverse identità digitali, è garantito da un hub centralizzato ed estremamente protetto noto come “The Switch”. Immaginate che senza alcun preavviso il sistema The Swich subisca un cyber-attacco che genera un caos di portata nazionale che coinvolge tutti: dal semplice cittadino della rete, alle aziende di settore, passando per gli enti governativi. Nessuno è più in grado di passare da un profilo all’altro. Inizia così “2020”, la prima branded web-serie prodotta da una società che lavora da anni nel settore della sicurezza informatica, la Trend Micro Ma cos’è esattamente una branded web-serie? Con questo termine ci si riferisce ad ogni serie prodotta per il web in cui il brand sia il finanziatore unico o decisivo. Le Branded Web-Series si caratterizzano appunto per la forte integrazione del marchio sponsor all’intero complesso della trama. Produrre una web-serie brandizzata significa creare contenuti virali, a basso costo e che soprattutto rafforzino la fidelizzazione del cliente verso il marchio sponsor. La narrazione web-seriale è creata dal brand stesso, che ne è produttore o co-produttore, con l'obiettivo ultimo di mettere in evidenza i valori in cui l'azienda crede e i messaggi che vuole veicolare.   [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=YQletWanDzQ[/youtube] “2020” riesce ad offrire tutte le probabili ipotesi su quello che sarà il cyber-crimine. L’obiettivo è quello di fornire a governi, aziende e cittadini gli strumenti necessari per preparsi a quello che che potrà accadere nel prossimo decennio. La TrendMicro Italia ha pubblicato un sito con i 9 episodi della web-serie sottotitolati in italiano. “Ciò che risulta chiaro da questo progetto è che bisogna focalizzarsi maggiormente sulla protezione delle vite digitali delle persone comuni, che spesso si articolano in diversi profili, ognuno con il suo punto debole – dice Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia – perciò dobbiamo imparare a mettere in sicurezza l’internet delle cose a livello di rete, di pari passo con la sua crescita, per cercare di scoraggiare da subito eventuali progetti cyber-criminali.”

Visualizzo 1-5 di 5 elementi.