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App per iPhone collegate al Malware Golduck

La sicurezza informatica è un argomento molto delicato e lo è diventato ancora di più con la rapida espansione dei dispositivi Mobile (smartphone e tablet) e delle App. Appthority, un’azienda che fornisce protezione Mobile alle minacce informatiche, ha mostrato come alcune App comunicano segretamente con un server associato a Golduck, un malware storicamente basato su Android che infetta le popolari App di giochi. Un’altra società, Wandera, che si occupa di sicurezza informatica, recentemente ha scoperto che una dozzina di App per iPhone incorpora il codice backdoor che consente l'invio silenzioso di payload dannosi al dispositivo Mobile. Lo stesso server di comando e controllo utilizzato dal malware Golduck. Al momento più di 10 milioni di utenti sono stati colpiti dal malware, consentendo agli hacker di eseguire comandi malevoli, come l'invio di messaggi SMS premium. Le app che includono questo malware sono: Commando Metal: Classic Contra, Super Pentron Adventure: Super Hard, Classic Tank vs Super Bomber, Super Adventure of Maritron, Roy Adventure Troll Game, Trap Dungeons: Super Adventure, Bounce Classic Legend, Block Game, Classic Bomber: Super Leggenda, Brain It On: Stickman Physics, Bomber Game: Classic Bomberman, Classic Brick - Retro Block, The Climber Brick e Chicken Shoot Galaxy Invaders. Secondo le analisi di Wandera viene evidenziato che, il server di comando e controllo invia un elenco di icone di spazio pubblicitario nell'angolo in alto a destra dell’App, ma l’elenco inviato non è sempre uguale.  Il server, infatti, comunica all’App quali icone e collegamenti devono essere forniti all'utente.  Wandera ha notato anche che le App inviano i dati dell'indirizzo IP e in alcuni casi i dati di localizzazione, versione e tipo di dispositivo e il numero di annunci visualizzati. Questo malware è abbastanza importante in quanto, secondo Wandera, un hacker potrebbe facilmente utilizzare lo spazio pubblicitario secondario per reindirizzare l'utente all'installazione di un profilo di provisioning o di un nuovo certificato che in definitiva comporta la configurazione di un’App più dannosa.Ad oggi, molte delle App elencate sopra non sono più disponibili sullo store di Apple, che essendo stata informata del malware ha messo offline le App. La nostra raccomandazione è sempre di stare attenti con gli annunci pubblicitari nelle App o nei giochi, soprattutto nel caso di annunci che inducono l’utente a installare certificati o a scaricare App fuori dall’App Store o Google Play.

Future Fair: anche Dasir Tech all’evento di chiusura della Apple Developer Academy

Il 27 e 28 giugno 2018, nel Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio della Federico II, i 378 studenti della Apple Developer Academy sono stati protagonisti del 'Future Fair', l'appuntamento di fine anno accademico che ha previsto un Career and App Presentation Day. Nel corso della due giorni, gli studenti hanno presentato i loro progetti confrontandosi con circa 100 tra aziende, investitori ed organizzazioni. Ad inaugurare la manifestazione un convegno presso l'Auditorium del Polo di San Giovanni, introdotto da Giorgio Ventre, Direttore Apple Developer Academy . A seguire hanno preso parte all’evento altri protagonisti quali Carl Schramm, University Professor, Syracuse University and Chair, Scientific Committee, Apple Developer Academy; Gordon Shukwit, Director IT and Learning Technologies; Stefano Venturi, Presidente e Amministratore delegato HPE Italia e Presidente Steering Committee Cultura e Competenze digitali - Confindustria Digitale; Marco Bani, Capo della Segreteria Tecnica e Ufficio Comunicazione Agenzia per l'Italia digitale (AGID). Infine a concludere è stata Valeria Fascione, Assessore all'Innovazione, Startup e Internazionalizzazione della Regione Campania. L’Academy ha reso disponibile alle aziende interessate, i profili degli studenti ed una descrizione delle loro App, sulla piattaforma Future Fair. Anche Dasir Tech è stata tra le aziende del mondo ICT, protagonista dell’evento. Nel suo spazio espositivo, la software house di Salvatore Rullo ha incontrato gli studenti dell’Academy per conoscere le app e i progetti sviluppati durante i nove mesi di formazione. La  partecipazione della Dasir Tech conferma l’interesse dell’azienda verso le nuove tecnologie nel mondo ICT e verso una Community di innovatori composta da giovani laureati appassionati all’ecosistema iOS.  

Il Machine Learning

  Il Machine Learning insegna a dispositivi mobile, computer, robot e altro a fare azioni ed attività in modo naturale. In sostanza, i Machine Learning usano metodi matematico-computazionali per apprendere informazioni direttamente dai dati, senza modelli matematici ed equazioni predeterminate. Questi algoritmi migliorano le loro prestazioni in modo del tutto automatico mano a mano che acquisiscono più esperienza e quindi “esempi” da cui apprendere. La startup londinese Tessian (fondata nel 2013 da tre laureati in ingegneria) sta implementando il Machine Learning per migliorare la sicurezza della posta elettronica. Tessian si basa sul presupposto che gli esseri umani sono l'anello debole nell'e-mail aziendale e nella sicurezza dei dati. Questo può essere dovuto a errori, come un destinatario erroneamente inteso, o attraverso una nefanda attività dei dipendenti. Applicando il Machine Learning al monitoraggio della posta elettronica aziendale, la startup ha sviluppato vari strumenti per aiutare a prevenire questo. Una volta installato nei sistemi di posta elettronica di un'azienda, la tecnologia di apprendimento automatico di Tessian analizza le reti di posta elettronica per comprendere schemi e comportamenti di invio e-mail normali e anormali. Quindi tenta di rilevare le anomalie nelle e-mail in uscita e avvisa gli utenti di potenziali errori prima che venga inviata un'e-mail. Questo utilizzo lo rende diverso dalle tecnologie basate su regole legacy e che Tessian richiede. Quindi non necessita di nessun amministratore di sicurezza e nessun cambiamento di comportamento dell'utente finale. Oltre all’applicazione nelle email come implementato da Tessian, il Machine Learning è presente e applicabile anche in altri settori. Alcuni esempi si ritrovano nell’utilizzo dei motori di ricerca, o riconoscimento vocale, o ancora nelle auto con guida automatica che, proprio attraverso il Machine Learning, imparano a riconoscere l’ambiente circostante con i dati raccolti da sensori. Un’altra applicazione sono i sistemi di raccomandazione che, sfruttano il Machine Learning imparando dal comportamento e dalle preferenze degli utenti che navigano su siti web, piattaforme o App; come Amazon, Spotify e altri. Infine, anche Google (dal 2018) e Apple (dal 2017) hanno implementato un framework Machine Learning nel proprio sdk di Android e iOS, per dare appunto la possibilità ai loro sviluppatori di sfruttare il Machine Learning nelle proprie App per renderle sempre più intelligenti e creare App con maggiori funzionalità di apprendimento automatico.    

Come migliorare le prestazioni della batteria iPhone

Recentemente Apple ha riconosciuto il rallentamento delle prestazioni di alcuni iPhone, causato dalle batterie usurate, non più in grado di alimentare correttamente i dispositivi. L’azienda statunitense ha dichiarato: “Daremo la possibilità agli utenti di poter consultare lo stato delle batterie dei loro iPhone, sarà quindi molto trasparente. Non è stato mai fatto prima”. A breve infatti, sarà rilasciato un update, grazie al quale l’iPhone avviserà della riduzione delle prestazioni per evitare improvvisi crash e riavvii. In attesa, ecco alcuni accorgimenti da seguire per poter controllare e migliorare lo stato della propria batteria: -Test in standby; -Reset; -Controllo dell’utilizzo; -Risparmio energetico. Test in standby Controllare lo stato della batteria e mettere l’iPhone in standby per 20-40 minuti. Ricontrollare nuovamente il livello della batteria. In assenza di un evidente cambiamento probabilmente la batteria è in buone condizioni. Reset A volte il reset, o nei casi peggiori il ripristino, basta a liberare memoria. Per l’iPhone X e iPhone 8/8Plus i passi da seguire sono i seguenti: -Fare un rapido clic sul pulsante Volume su; -Fare un rapido clic sul pulsante Volume giù; -Tenere premuto il Pulsante laterale. Per l’ iPhone 7/7Plus invece: -Tenere premuto il pulsante On/Off -Tenere premuto il pulsante volume giù; -Continua a tenerli premuti finché lo schermo non si riaccenda e mostri il logo Apple. Per gli iPhone 6/6Plus e 6s/6s Plus: -Tenere premuti contemporaneamente il pulsante Accensione/Spegni e il pulsante Home, -Nel momento in cui appare il logo Apple rilasciare i pulsanti. Sui vecchi iPhone il pulsante di Accensione/Spegni è posizionato in alto, quindi si può procedere come sopra. Controllo dell’utilizzo Il sistema iOS consente di conoscere quali applicazioni e servizi stanno utilizzando batteria e in che modo lo stanno facendo. Basta seguire due semplici passaggi: -Tap sull’App Impostazioni; -Tap alla voce Batteria. Dopo pochi secondo si può conoscere lo stato di utilizzo della batteria. Vi sono poi altre opzioni, che permettono di avere informazioni più ampie sul consumo energetico nel tempo di tutte le App in uso. Se App Utility e/o altre, evidenziano alte percentuali di consumo (dal 60-70% in poi), allora  è necessaria una chiusura forzata. Nel caso di giochi l’alta percentuale di consumo che si registra non deve destare preoccupazione. Risparmio energetico Se si desidera ottenere una maggiore durata della batteria, è possibile utilizzare la modalità di risparmio energetico. Ecco come fare: -Tap sull’App Impostazioni; -Tap alla voce Batteria; Attivazione la modalità “Risparmio Energetico”. Se l'icona della batteria diventa gialla, la modalità risparmio energetico è attivata. Qualora, nonostante questi accorgimenti, non si riscontri alcun miglioramento, nessun problema, Apple sostituisce le batterie degli iPhone e mette a disposizione una pagina di supporto dove poter richiedere assistenza. Di seguito il link dedicato.

ADDIO APPLE CAR

Arrivano nuove conferme sull'abbandono del progetto Apple Car. Dopo le indiscrezioni del New York Times di qualche settimana fa, ora è Bloomberg a rilanciare la notizia. Il team che si occupava del cosiddetto “Project Titan” è stato praticamente smantellato. Tra licenziamenti decisi dall’azienda, altri impiegati spostati in altri progetti e diversi casi di dimissioni, il progetto Apple Car va verso l'abbandono. Cupertino avrebbe ridotto le ambizioni nel campo delle vetture automatiche dopo mesi di disaccordi sulle strategie da seguire, con continui cambiamenti e sfide che si sarebbero rivelate ardue per i tradizionali fornitori di Apple. Problemi, sottolinea Bloomberg, che si sarebbero verificati anche in Google. Molte persone si sono defilate anche dal progetto auto di Big G e alcuni investitori nel settore cominciano ad avere dubbi sulle effettive possibilità che i big della Silicon Valley da soli possano riscuotere successo nel settore. Il nuovo gruppo dirigente che si occupa di “Project Titan” avrebbe ora l’obiettivo di dimostrare nei fatti che un sistema di guida autonomo è possibile a medio termine. I dirigenti avrebbero indicato al team il limite temporale della fine del prossimo anno. I mezzi per creare una piattaforma iper-evoluta ci sono e Apple potrebbe lavorare con diverse aziende a livello di partnership senza sentirsi un concorrente diretto.

IL NUOVO FILE SYSTEM DI APPLE

  Alla WWDC16 Apple ha presentato, un po’ in sordina perché si tratta di un argomento in realtà molto tecnico, un nuovo file system. Ovverosia, della tecnologia che viene utilizzata per controllare il modo con il quale i dati vengono scritti e letti sul supporto di memoria. Si tratta di una tecnologia centrale per ogni grande piattaforma: quando si “formatta” ad esempio un disco esterno o una chiavetta di memoria (ma anche il disco interno del computer) in pratica lo si prepara ai futuri usi di lettura e scrittura dei dati scegliendo una tecnologia in particolare: come disegnare i quadretti su un foglio bianco per poi poterlo utilizzare per scopi diversi. Apple come Microsoft nel tempo ha sviluppato versioni e generazioni diverse di file system, anche perché la dimensione dei supporti di memoria e dei documenti da leggerci e scriverci sopra nel tempo è cambiata in maniera drastica. Windows utilizzava il sistema Fat (nato nel 1977) nelle varianti a 8, 12, 16 e 32 bit, poi il sistema NTFS (più performante usato con Windows NT dal 1993) e poi exFAT, utilizzato con i sistemi operativi più recenti. Linux e Unix hanno anche loro diverse generazioni di file system dietro le spalle.   Apple storicamente ha avuto tre file system su Mac: MFS (del 1984, utilizzato per poco tempo) HFS (1985) e HFS+. Nel 1988 è nato Hierarchical File System Plus o Mac OS Extended) poi aggiornato nelle varianti “journaled” o “non journaled”, che permette di avere file più grossi e maggiore spazio su disco indirizzabile. La spiegazione, se vogliamo scendere in maggior dettaglio, rischia di diventare davvero complessa, anche perché il modo con il quale le informazioni sono organizzate in un file system può cambiare, e per Apple questi diversi meccanismi servono ad esempio a rendere avviabile un disco su architettura PowerPC oppure su Intel x86. Ma non ci dilunghiamo. La nota importante da segnarsi è che il file system di Apple era particolarmente vecchiotto e con un sacco di problemi dovuti fondamentalmente al cambiamento di tecnologie e usi del computer. Apple aveva flirtato con il file system ZFS (“Zettabyte File System”) progettato da Sun Microsystems e destinato al loro sistema operativo server Solaris e poi OpenSolaris. L’acquisizione da parte di Oracle ha rotto la magia e hanno dissuaso Apple dall’opportunità di utilizzare questo sistema che aveva forti vantaggi. Il primo è sicuramente un modello di scrittura sicura dei dati e di ottimizzazione dei media di archiviazione che considera le peculiarità dei sistemi SSD rispetto agli HDD. Poi gli snapshot, la dimensione variabile dei blocchi, i pool dello storage e infine gli snapshot del contenuto.   Dopo la perdita di ZFS, Apple ha lavorato in silenzio ad un’alternativa, infatti è nato APFS con tre caratteristiche salienti. Funziona ottimamente su tutti i tipi di apparecchi (per iOS, OS X, tvOS e watchOS), ha la crittografia incorporata per garantire il massimo della sicurezza e privacy, ha gli snapshot incorporati per garantire il massimo di backup e versioning dei documenti. La funzionalità denominata “Space Sharing” dovrebbe consentire a file system multipli di condividere gli stessi blocchi di storage; sarà possibile ridimensionare un volume senza ripartizionarlo e sfruttare le funzionalità di cloning copiando i contenuti su un diverso dispositivo tenendo conto delle sole modifiche effettivamente apportate.   La Developer Preview dell’Apple File System è integrata nella beta di OS X 10.12 (denominato macOS Sierra); il formato per la gestione di dischi e volumi APFS potrebbe cambiare; non è al momento prevista una implementazione open source; Apple pubblicherà la documentazione dettagliata quando il sistema sarà rilasciato in versione definitiva nel 2017.

I 50 GADGET TECNOLOGICI PIÙ INFLUENTI DI TUTTI I TEMPI SECONDO TIME MAGAZINE

Il Time è noto (fra le altre cose) per la sua classifica sulle 100 persone più influenti del Pianeta. Ebbene, quest’anno la prestigiosa rivista americana ha voluto spingersi oltre, andando a sancire anche quelli che – a suo modo di vedere – sono gli oggetti tecnologici che hanno cambiato la nostra vita e il nostro lavoro. Tra questi ci sono anche pezzi d’antan come il Walkman di Sony, la tv Sony Trinitron del 1968, il Nokia 3210 che è stato il telefonino bestseller dell’azienda finlandese, continuando con i più moderni FitBit, iPod e Google Glass. Trovate qui la classifica completa. La Top 3 di questa interessante classifica: -Apple iPhone (2007) -Tv Sony Triniton (1968) -Apple Machintos (1984) ” Apple was the first company to put a truly powerful computer in the pockets of millions when it launched the iPhone in 2007.  What really made the iPhone so remarkable, however, was its software and mobile app store, introduced later. The iPhone popularized the mobile app, forever changing how we communicate, play games, shop, work, and complete many everyday tasks.The iPhone is a family of very successful products. But, more than that, it fundamentally changed our relationship to computing and information—a change likely to have repercussions for decades to come. [...] “, queste le principali motivazioni di Time Magazine. La classifica è stata stilata da giornalisti, scrittori, analisti ed esperti di mercato per Time Magazine. Non tutti i prodotti citati sono stati successi commerciali, ma tutti, secondo la rivista, hanno avuto un impatto fondamentale nell’evoluzione del mondo tecnologico. Anche i Google Glass che compaio all’ultimo posto. Secondo Time, infatti, gli occhiali ‘smart’ dell’azienda di Mountain View “non sono mai decollati ma anno rappresentato un punto di partenza importante per il futuro dei dispositivi indossabili”. Nella classifica colpiscono due elementi. Il primo è la presenza di ben cinque prodotti Apple (oltre all’iPhone ci sono anche il Macintosh, l’iPod, l’iPad e l’iBook) a dimostrazione di come l’azienda co-fondata da Steve Jobs abbia cambiato il modo in cui viviamo la tecnologia. L’altro elemento di spicco è la presenza di molti gadget ‘vintage’, davvero fondamentali nel corso della storia come il Walkman di Sony, il Commodore 64, la tv Sony Trinitron del 1968, il Nokia 3210 (ha venduto oltre 160 milioni di pezzi nel mondo) e il Motorola Dynatac 8000x, il primo cellulare portatile della storia datato 1984.  

E’ UFFICIALE: IL WWDC16 DI APPLE SI TERRA DAL 13 AL 17 GIUGNO A SAN FRANCISCO

Il prossimo WWDC di Apple si terrà dal 13 al 17 Giugno a San Francisco. A confermarlo ufficialmente è l’assistente vocale di Apple, SIRI, che alla precisa richiesta di informazioni in merito alla conferenza mondiale degli sviluppatori di Apple risponde: “Il prossimo WWDC di terrà dal 13 al 17 giugno a San Francisco. Evvai!”. Sede dell’evento sarà il Moscone West, già “prenotato” da Apple da diversi mesi. Con molta probabilità, nelle prossime ore, potrebbe arrivare anche una conferma ufficiale anche direttamente da Apple che aprirà la vendita dei biglietti di ingresso che verranno venduti a 1599 dollari! Nel corso del WWDC sono attese novità per quanto riguarda le piattaforme operative di Apple: iOS 10, tvOS, watchOS ed OS X che potrebbe essere chiamato nuovamente MacOS. Ipotizzabile anche l'arrivo di qualche novità hardware, in modo particolare riguardante proprio il settore Mac. Ecco il link ufficiale di Apple:  https://developer.apple.com/news/?id=04182016a

PICCOLI E POTENTI. APPLE LANCIA IL NUOVO IPHONE SE e L'IPAD PRO DA 9,7 POLLICI.

Cosa presentasse Apple oggi a Cupertino lo sapevano un po' tutti. Da qualche anno a questa parte le indiscrezioni che filtrano prima dei keynote sono più attendibili rispetto a quando gli eventi del gigante californiano erano autentiche sorprese. E già 24 ore fa, su Amazon, erano disponibili le cover del nuovo iPhone SE, con tanto di immagini del device per gli impazienti.   iPhone SE Partiamo dall'iPhone. Il modello SE è il primo smartphone di Cupertino che prova a penetrare il mercato di fascia media. L'iPhone Se - che arriverà in Italia ad inizio aprile – ha un prezzo che va dai 399 dollari per il modello da 16 Gb ai 499 per quello da 64 Gb. In Italia la versione più economica costerà 509 euro. Quattro le colorazioni disponibili: grigio siderale, argento, oro e oro rosa. È uno smartphone da 4 pollici, quindi un ritorno al passato per Apple, che a partire dall'iPhone 6 aveva sposato l'idea dei device con display più grandi, seguendo quello che è un po' il trend del mercato. La caratteristica interessante dell’SE (che esteticamente è fratello gemello all'iPhone 5) sembra proprio questa: da una parte il device torna piccolo, gestibile con una sola mano, dall'altra offre le stesse performance del top di gamma attuale (cioè dell'iPhone 6S). Ergo: smartphone più piccolo ma ugualmente potente. Sembra una bella scommessa. Il chip a bordo dell'iPhone SE è quell’A9 a 64 bit presente negli iPhone 6s e iPhone 6s Plus. Uguale anche la fotocamera iSight: 12 megapixel con Live Photos e con la possibilità di girare video in 4k. Niente force touch, invece, (che rimane solo sul 6S). Interessante la nuova funzione Night Shift, che arriverà nelle prossime ore con il nuovo iOS 9.3. Si tratta di uno sviluppo che usa l'orologio e la geolocalizzazione dell'iPhone SE per regolare in automatico i colori del display sulle tonalità più calde della gamma quando si fa sera e, per Apple «potrebbe persino aiutarti a dormire meglio». iPad Pro da 9,7 pollici Altro giro, altro device. C'è anche un nuovo iPad Pro nel cilindro di Cook (un modello che di fatto segue a quello da 12,9 già sul mercato e presentato lo scorso settembre). Si tratta di un tablet con display da 9,7 pollici (dimensione di maggior successo, secondo i dati di vendita Apple) che ha a bordo un processore A9X. E come per il modello più grande non manca una tastiera (la Smart Keyboard) che trasforma l'iPad in una sorta di ibrido (altra forte tendenza del mercato, chiedere a Microsoft). Tre le colorazioni disponibili: grigio siderale, oro e (per la prima volta per un iPad) oro rosa. Prezzi: a partire da 689 euro per la versione solo WiFi e a partire da 839 euro per il modello Wi-Fi + Lte. Disponibile in Italia da inizio aprile. Interessante l'innovazione del nuovo display Retina con la tecnologia True Tone che utilizza nuovi sensori a quattro canali per regolare dinamicamente il bilanciamento del bianco in base alla luce circostante. Uno sviluppo che dovrebbe offrire «un'esperienza di visualizzazione più naturale e accurata, come su carta» dicono da Apple. Anche sul nuovo iPad Pro fotocamera da 12 megapixel e video in 4k. Giù il prezzo del Watch Durante il keynote, Cook ha annunciato anche un significativo taglio dei prezzi di Apple Watch (per il quale sono stati presentati dei nuovi cinturini in nylon e uno in metallo). Lo smartwatch della casa di Cupertino («il più venduto al mondo», ha detto Cook) adesso avrà un prezzo di partenza di 299 dollari negli Stati Uniti. Non è chiaro, invece, quanto costerà in Italia, dove con la tassazione superiore i prezzi lievitano notevolmente. Nuovo campus nel 2017 Per concludere, niente «One more thing», per un evento che probabilmente ha avuto il suo momento topico nella fase iniziale, che Cook ha dedicato alla difesa della privacy . Il Ceo, chiudendo il keynote, ha ricordato che questa è stata l'ultima presentazione nella Town Hall di Cupertino poiché nel 2017 Apple inaugurerà il nuovo campus (quello che somiglia a un'astronave).

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