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Deep Web: l'universo inesplorato della rete

Deep Web: l'universo inesplorato della rete

Cos’è il Deep Web? Perché questo argomento continua ad essere poco conosciuto? Possiamo definirlo come l'insieme dei siti web non indicizzati, composto da pagine web a contenuto dinamico, web software e siti privati aziendali. Questo strumento è nato intorno agli anni ’90 per permettere alle forze militari lo scambio di informazioni segrete non rintracciabili, poi si è inevitabilmente evoluto fino a diventare l’enorme calderone dei nostri giorni. Il Web comprende circa 600 miliardi di documenti ma i classici motori di ricerca ne indicizzano solo 2 miliardi, meno dell'1%. Una mole di materiale inimmaginabile. Esso è un vero e proprio mercato nero che si basa sulla moneta virtuale ovvero il Bitcoin: una valuta acquistabile esclusivamente su Internet, non gestita dalle banche, le cui transazioni sono criptate e anonime al 100%. Come funziona? Tutti i siti che fanno parte dell’internet sommerso hanno il dominio “.onion” e per accedere ad essi sono necessari software speciali che impediscono l’identificazione degli utenti online, nascondendo l’indirizzo IP reale e sfruttando la crittografia. I dati passano direttamente attraverso i server, che agiscono da router, costruendo un circuito virtuale crittografato a strati. Cosa si trova? Una volta entrati nel Deep Web, si naviga tra i vari siti che permettono di fornire informazioni importanti nel perfetto anonimato, come l’accesso a documenti governativi riservati o materiale per fini illeciti. Altri invece consentono a gruppi di dissidenti in paesi retti da regimi autoritari di comunicare tra loro. Anche Edward Snowden e gli attivisti delle primavere arabe, hanno usato questo strumento per sfuggire a censura e controlli. Esattamente come nella vita reale, possiamo trovare cose buone e cose cattive. Dunque il suo utilizzo è consigliato esclusivamente a coloro che sanno ben gestire il binomio tra curiosità e cautela.

Inizia l’era del 5G: vantaggi e sviluppi dell’“Internet of Things”

Inizia l’era del 5G: vantaggi e sviluppi dell’“Internet of Things”

L’era del 5G è oramai alle porte. Col passar degli anni si è moltiplicato esponenzialmente il consumo massivo di dati e, a tal proposito, una tecnologia come il 5G permetterà di condividere file molto più capienti e dunque di offrire tanti servizi innovativi, orientandosi sempre più verso il mondo dell’IoT (Internet of Things). Nel 2017 infatti si sono consumati mensilmente 10 mila petabyte, e le stime degli esperti ne prevedono circa 40 mila nel 2020, e addirittura 70 mila nel 2022. Per il 5G il 2018 sarà un anno di sperimentazione, nel 2019 della definitiva commercializzazione. La maggior parte degli smartphone vantano dell’attività LTE, della possibilità dunque di navigare in 4G-4.5G. Quest’evoluzione deriva dai diversi traguardi raggiunti dalla Carrier Aggregation, ovvero la tecnica che consente agli operatori di sommare frequenze di diverse porzioni di spettro gestite dal SoC (system on chip, il modem del telefono) fino ad arrivare ad 1 Gigabit/s da parte di alcuni chipmaker. Questa nuova tecnologia apporterà vantaggi concreti e allo stesso tempo rivoluzionari in numerosi settori: dall’ambito della sicurezza pubblica all’automotive, dal settore energetico all’ambito sanitario, fino al settore del turismo. Il Ministero per lo Sviluppo Economico, nell’ambito del “5G Action Plan” stilato nel marzo del 2017, ha aperto la procedura per l’acquisizione di proposte progettuali per la realizzazione di sperimentazioni pre-commerciali nella disponibilità di spettro radio da 3.6 a 3.8 Ghz entro il 2020. Tale bando è stato sfruttato dai maggiori colossi di TLC. La prima è stata Vodafone che ha deciso di optare per Milano con l’obiettivo di coprire l’80% dell’area metropolitana per il 2019. Roma Capitale e Fastweb hanno siglato un protocollo di intesa per l'avvio della sperimentazione basata su tecnologie 5G e Wi Fi per lo sviluppo di servizi di ultima generazione da realizzare entro la fine del 2020 in alcune aree del territorio comunale. Wind-Tre con OpenFiber e Zte sta sperimentando a Prato e l’Aquila, mentre Tim ha acceso la prima antenna a onde millimetriche a Torino e con Huawei e Fastweb sta sperimentando nelle città di Bari e Matera.

Le "menti rosa" che hanno fatto la storia dell'informatica

Le "menti rosa" che hanno fatto la storia dell'informatica

Quando si parla di informatica, saltano subito alla mente nomi celebri come quelli di Bill Gates o Steve Jobs, i quali hanno scritto alcune tra le pagine più importanti della storia dell’informatica. Prima di loro, però,ci sono state altre figure importanti che hanno posto le fondamenta dell'informatica. Tra i pionieri, troviamo anche cinque"insospettabili" donne: Ada Lovelace, costruì il primissimo algoritmo informatico. Scrisse molti articoli scientifici che furono in seguito esaminati per la costruzione dei primi computer e venne riconosciuta come la prima programmatrice della storia. Hedy Lamarr, elaborò il concetto di spread-spectrum, una tecnica per la trasmissione di informazioni su frequenze radio che fu poi alla base della tecnologia wireless. Grace Murray Hopper, famosa per aver inventato il linguaggio Cobol, ancora oggi utilizzato nel settore della finanza e dell’amministrazione. Ciò che la caratterizzava di più era la capacità analitica nell’affrontare i problemi, a lei si deve il termine debugging, ovvero l'eliminazione di bug. Radia Perlman, senza le sue invenzioni, internet per come lo conosciamo oggi potrebbe non esistere, dedicò la sua vita allo sviluppo del protocollo STP, colonna portante del web. Karen Sparck Jones, viene ricordata per la sua affermazione: “L’informatica è troppo importante per essere lasciata agli uomini”. Karen riteneva che ci dovessero essere più mente femminili impegnate nel settore informatico. Senza di lei, molto probabilmente Google non esisterebbe. Karen è stata la prima ad aver introdotto il concetto di “Inverse document frequency”, meccanismo che sta alla base degli attuali motori di ricerca. Dunque donne troppo spesso sconosciute al grande pubblico, che hanno avuto un ruolo importante nella storia dell’ informatica, dimostrano che si può abbattere il divario di genere in ambito tecnologico e informatico.

Come migliorare le prestazioni della batteria iPhone

Come migliorare le prestazioni della batteria iPhone

Recentemente Apple ha riconosciuto il rallentamento delle prestazioni di alcuni iPhone, causato dalle batterie usurate, non più in grado di alimentare correttamente i dispositivi. L’azienda statunitense ha dichiarato: “Daremo la possibilità agli utenti di poter consultare lo stato delle batterie dei loro iPhone, sarà quindi molto trasparente. Non è stato mai fatto prima”. A breve infatti, sarà rilasciato un update, grazie al quale l’iPhone avviserà della riduzione delle prestazioni per evitare improvvisi crash e riavvii. In attesa, ecco alcuni accorgimenti da seguire per poter controllare e migliorare lo stato della propria batteria: -Test in standby; -Reset; -Controllo dell’utilizzo; -Risparmio energetico. Test in standby Controllare lo stato della batteria e mettere l’iPhone in standby per 20-40 minuti. Ricontrollare nuovamente il livello della batteria. In assenza di un evidente cambiamento probabilmente la batteria è in buone condizioni. Reset A volte il reset, o nei casi peggiori il ripristino, basta a liberare memoria. Per l’iPhone X e iPhone 8/8Plus i passi da seguire sono i seguenti: -Fare un rapido clic sul pulsante Volume su; -Fare un rapido clic sul pulsante Volume giù; -Tenere premuto il Pulsante laterale. Per l’ iPhone 7/7Plus invece: -Tenere premuto il pulsante On/Off -Tenere premuto il pulsante volume giù; -Continua a tenerli premuti finché lo schermo non si riaccenda e mostri il logo Apple. Per gli iPhone 6/6Plus e 6s/6s Plus: -Tenere premuti contemporaneamente il pulsante Accensione/Spegni e il pulsante Home, -Nel momento in cui appare il logo Apple rilasciare i pulsanti. Sui vecchi iPhone il pulsante di Accensione/Spegni è posizionato in alto, quindi si può procedere come sopra. Controllo dell’utilizzo Il sistema iOS consente di conoscere quali applicazioni e servizi stanno utilizzando batteria e in che modo lo stanno facendo. Basta seguire due semplici passaggi: -Tap sull’App Impostazioni; -Tap alla voce Batteria. Dopo pochi secondo si può conoscere lo stato di utilizzo della batteria. Vi sono poi altre opzioni, che permettono di avere informazioni più ampie sul consumo energetico nel tempo di tutte le App in uso. Se App Utility e/o altre, evidenziano alte percentuali di consumo (dal 60-70% in poi), allora  è necessaria una chiusura forzata. Nel caso di giochi l’alta percentuale di consumo che si registra non deve destare preoccupazione. Risparmio energetico Se si desidera ottenere una maggiore durata della batteria, è possibile utilizzare la modalità di risparmio energetico. Ecco come fare: -Tap sull’App Impostazioni; -Tap alla voce Batteria; Attivazione la modalità “Risparmio Energetico”. Se l'icona della batteria diventa gialla, la modalità risparmio energetico è attivata. Qualora, nonostante questi accorgimenti, non si riscontri alcun miglioramento, nessun problema, Apple sostituisce le batterie degli iPhone e mette a disposizione una pagina di supporto dove poter richiedere assistenza. Di seguito il link dedicato.

Bug dei microprocessori

Bug dei microprocessori

Meltdown e Spectre sono vulnerabilità hardware scoperte dai ricercatori di Project Zero di Google, rese pubbliche il 3 gennaio 2018 tramite rumors diffusi su social, web e programmi tv. Google spiega che malintenzionati possono sfruttare la "speculative execution". Questa consiste nell'esecuzione di frammenti di codice il cui risultato è utile solo quando l'esecuzione anticipata delle istruzioni utilizza meno spazio e meno tempo in fase di lettura della memoria di sistema. Tale procedura è utilizzata in maniera malevola per leggere dati sensibili nella memoria di sistema, come password, chiavi crittografiche o eventuali informazioni sensibili nei software “aperti”. Tali vulnerabilità interessano molte CPU e inoltre coinvolgono i dispositivi e i sistemi operativi da esse eseguiti. A seguito di alcuni aggiornamenti e di alcuni studi effettuati nell’ultimo periodo, le case produttrici stanno correndo ai ripari. Ad esempio, AMD afferma che i propri processori sono risultati vulnerabili a Spectre ma non a Meltdown. Le GPU Nvidia, invece, non sono colpite da Meltdown e Spectre ma comunque Nvidia ha aggiornato i propri driver per mitigare l'impatto dell'attacco Spectre. Apple ha confermato che le vulnerabilità interessano tutti i dispositivi presenti sul mercato che eseguono iOS e macOS ma sta rilasciando continui aggiornamenti per arginare il problema. Per verificare se il proprio sistema è colpito da tale bug si può seguire questa semplice guida: Aprire una finestra di PowerShell con i permessi di amministratore (tasto destro, Esegui come amministratore)  (clicca immagine per ingrandire) Digitare il comando "Install-Module SpeculationControl". Quando richiesto, confermare (digitando S e premendo Invio) l'utilizzo del provider NuGet e in un secondo momento dell'archivio non attendibile.  (clicca immagine per ingrandire) Digitare il comando "Get-ExecutionPolicy" per verificare se si hanno i permessi di esecuzione degli script esterni. Nel caso in cui non si abbiano i permessi, digitare "Set-ExecutionPolicy RemoteSigned"  (clicca immagine per ingrandire) Successivamente, si può avviare lo script vero e proprio, tramite i comandi "Import-Module SpeculationControl" e in seguito "Get-SpeculationControlSettings"  (clicca immagine per ingrandire) La voce "Windows OS support for branch target injection mitigation"  con valore True indica che si sono installate le patch Microsoft. Il valore False indica invece l'assenza dell'aggiornamento. "Hardware support for branch target injection mitigation" suggerisce l’installazione dell'aggiornamento del firmware (UEFI/BIOS) per proteggersi da Spectre. Per una protezione completa, quindi, basterà far riferimento al sito ufficiale del produttore del PC, dispositivo o scheda madre cercando un aggiornamento del BIOS che nel proprio "changelog" presenti un riferimento all'introduzione del "microcode Intel aggiornato a gennaio 2018". In alternativa è possibile affidarsi ad un’azienda informatica che sia in grado di garantire la protezione dell’integrità fisica (hardware) e logico-funzionale (software) dei sistemi coinvolti.

Voucher digitalizzazione per PMI

Voucher digitalizzazione per PMI

Il 30 Gennaio è quasi alle porte, data in cui sarà possibile inoltrare le domande online per richiedere l’assegnazione del voucher digitalizzazione, messo a disposizione dal MISE. Valido contributo per le PMI che vogliono intraprendere la strada della digitalizzazione. Cos’è il voucher digitalizzazione e soprattutto cosa finanzia? Il voucher digitalizzazione permette alle imprese di recuperare a fondo perduto fino a 10.000 euro di spese. Rientrano tra queste, gli interventi effettuati per lo sviluppo di  software su misura per il cliente e su qualsiasi piattaforma tecnologica, siti web, App (ios/android), e-commerce, gestionali, CRM, loghi, grafica, web marketing, business plan, consulenza software e assistenza hardware e attività di formazione mirata al miglioramento delle competenze delle risorse umane. L’obiettivo è coprire gli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e/o rinnovare la tecnologia utilizzata in azienda. Per ulteriori approfondimenti si può consultare il sito del MISE, cliccando sul seguente link:  http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione Anche Dasir Tech si pone l'obiettivo di aiutare le imprese che vogliono intraprendere un processo di digitalizzazione, garantendo assistenza ed ausilio con le sue competenze e il suo know how di qualità. La Dasir Tech S.r.l, software house con sede a Casoria, crede fortemente nel cambiamento e nel rinnovo costante della tecnologia in azienda. Sarà un partner di eccellenza per le imprese che la sceglieranno in questo percorso di digitalizzazione. Tutti coloro che intendono servirsi del supporto della Dasir Tech possono contattarci al seguente indirizzo mail: flavio.genovese@dasir.it

Dasir Tech tra i protagonisti dello Smau Napoli 2017

Dasir Tech tra i protagonisti dello Smau Napoli 2017

Come promesso, vi aggiorniamo sull’esito della tappa napoletana dello Smau 2017. La mostra d'oltremare di Napoli ha dato spazio alla due giorni dedicata all'innovazione nell'ecosistema dell’Information & Communications Technology, in cui diverse aziende e start up hanno avuto la possibilità di mostrare al pubblico l'orgoglio tecnologico campano.  Lo Smau si conferma ancora una volta la piattaforma privilegiata che favorisce l’interazione tra i principali protagonisti dell’innovazione nel nostro Paese. Diverse le iniziative in tal senso: dagli speed pitching di 90 secondi, attraverso cui le imprese hanno presentano l'offerta di innovazione nel proprio settore, alla condivisione delle best practices di aziende ed enti locali all’interno degli Smau Live Show, fino ai workshop di circa 50 min in cui sono stati approfonditi importanti temi per gli addetti ai lavori.   Come preannunciato nel precedente articolo, anche Dasir Tech è stata tra i protagonisti dello Smau Napoli 2017. Nel      suo spazio espositivo, ha accolto la curiosità di diversi visitatori e, grazie ai due momenti di pitch tenuti dal CEO         Salvatore Rullo, sono stati presentati i vari reparti dell'azienda e il suo prodotto di punta Speffy. A parlare di noi     anche Repubblica, nella sessione speciale ICT con una pagina dedicata. Questi risultati ci restituiscono il giusto     feedback che ci motiva e ci premia, del costante e appassionato lavoro che dedichiamo giorno dopo giorno alla nostra     azienda.

XI Edizione del Premio Best Practices, Speffy vince il Premio Web…

XI Edizione del Premio Best Practices, Speffy vince il Premio Web…

Si è conclusa ieri, presso la Stazione marittima di Salerno, l’XI Edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione, evento che ha visto nella due giorni dedicata all’innovazione, una competition tra 82 progetti di cui 47 proposti da start up e 35 da imprese. I partecipanti hanno avuto la possibilità di presentare le proprie case history ad imprenditori, influenzatori, investitori e, soprattutto, ad un comitato Tecnico Scientifico, che ha premiato i migliori 3 progetti. La Dasir Tech si è presentata con Speffy, il suo progetto di punta, dimostrando di essere il portale dedicato al mondo dello sport, che più ha incuriosito il web. Speffy si aggiudica così il Premio Web per le imprese. È stata un’esperienza molto stimolante e coinvolgente, grazie alla quale abbiamo avuto la possibilità di fare networking e presentare, con grande convinzione e passione, il motore di ricerca dello sport ad una platea di rilievo. Anche Il Mattino, La Città di Salerno, Panorama, Economy e Le Cronache, ci menzionano nell'articolo dedicato all'evento, rendendoci ancora più fieri ed orgogliosi di questa inaspettata vittoria che, ci ripaga per l’impegno e il lavoro costante che il nostro team sta quotidianamente dedicando a Speffy. Un'ulteriore conferma del percorso intrapreso.

Smau Napoli…stiamo arrivando!

Smau Napoli…stiamo arrivando!

Dasir Tech si conferma al centro dell’innovazione. La nostra azienda, per il terzo anno consecutivo, parteciperà allo SMAU, uno dei più grandi eventi nazionali del settore ICT, in programma a Napoli, presso la Mostra d’Oltremare, il 14 e 15 Dicembre. Da oltre 50 anni Smau rappresenta un valido sostegno per le imprese e i professionisti italiani che intendono fare dell’innovazione il proprio carattere distintivo. In una grande piattaforma di business matching si ritroveranno imprenditori, manager, aziende e pubbliche amministrazioni per confrontarsi sulle grandi opportunità offerte dall’universo ICT. Dasir Tech sarà presente alla due giorni con una postazione dedicata, insieme al suo progetto di punta Speffy, risultato della competenza tecnologica del team di lavoro. Smau Napoli sarà un’ulteriore occasione per presentare con forte motivazione e passione l'offerta tecnologica dell'azienda attraverso speed pitch, interviste e conferenze. Per accedere allo SMAU e conoscere da vicino il nostro team ed il nostro progetto, è possibile scaricare il proprio invito digitale cliccando su questo link: http://www.smau.it/invite/na17/dasir2/ Vi aspettiamo al padiglione 6 postazione B 06. Se siete curiosi di sapere com’è andata ... seguiteci sul blog nei prossimi giorni!

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