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La figura del Project Manager. Ecco chi è e come diventarlo.

La figura del Project Manager. Ecco chi è e come diventarlo.

Chi è il Project Manager? Di cosa si occupa nello specifico? Partiamo innanzitutto dalla definizione. Letteralmente il Project Manager è il responsabile del progetto, un’importante figura che si cela dietro la realizzazione dello stesso. Il ruolo del Project Manager (abbreviato con PM) è una figura professionale che in realtà nel nostro paese, ufficialmente, esiste da poco più di un decennio. Più precisamente è una professione riconosciuta solamente dal 2013 con la legge 04/2013. La società Hunters Group inserisce il Project Manager fra le dieci professioni più richieste nel 2018 e sottolinea che le offerte in Italia provengono soprattutto da medie e grandi imprese che si occupano di sviluppare progetti per clienti internazionali. Secondo il Project Management Institute (PMI), nei prossimi dieci anni la domanda di Project Manager qualificati da parte delle imprese aumenterà del 33% con 22 milioni di nuovi posti di lavoro in tutto il mondo. Se si volesse definire il Project Manager in poche semplici parole si potrebbero usare queste: pianificazione, supervisione e conoscenza. Il Project Manager è presente in molti settori produttivi, sia come consulente freelance che all’interno delle aziende, in tutte le divisioni. In particolare nel mondo ICT, tra gestione di infrastrutture informatiche e sviluppo di applicazioni web e mobile, le occupazioni del Project Manager vanno dalle attività di back office (compresa la reportistica tecnica) alle mansioni più commerciali quali incontri, presentazioni, preventivi e valutazione di nuove opportunità. Fra le soft skills, si domanda una buona capacità di comunicazione. Un Project Manager di successo utilizza circa il 90% del tempo per comunicare. È quindi importante conoscere i passi necessari per impostare una comunicazione efficace sul progetto ed essere, allo stesso tempo, consapevoli dei maggiori ostacoli che potrebbero presentarsi lungo il percorso. Il Project Manager, in sintesi, deve possedere un modus operandi orientato al raggiungimento dell'obiettivo, ragion per cui l'attenzione non si deve limitare all'immediato ma deve proiettarsi sempre al futuro.

La continua evoluzione dei linguaggi di programmazione

La continua evoluzione dei linguaggi di programmazione

La figura del programmatore software da diversi anni mantiene la sua posizione tra i lavori più pagati al mondo ma è difficile che si possa guadagnare da vivere con i linguaggi appresi all’università. È, invece, molto probabile che egli debba aggiornare le proprie competenze. Secondo l’ufficio di statistica del lavoro americano (Us Bureau of Labor Statistics) la richiesta di sviluppatori web è incrementata del 20% negli ultimi 10 anni, raddoppiando l’indice di crescita di ogni altra occupazione. Vediamo dunque quali sono i linguaggi più richiesti nel 2018: -SQL: vince a mani basse, da anni. Se il web è un database, il linguaggio più richiesto in assoluto non può che essere quello per la realizzazione di database; -JAVA: dopo i database, sul secondo gradino del podio si posiziona IoT, ossia un’evoluzione della rete che si integra con gli oggetti, dandogli la possibilità di comunicare tra loro attraverso un’intelligenza intrinseca; -PHYTON: linguaggio di programmazione moderno e potente ma allo stesso tempo abbastanza facile da imparare. Prende il nome dalla passione per i Monty Python del suo creatore Guido van Rossum; -JAVASCRIPT: a differenza di Java, è utilizzato soprattutto nello sviluppo della parte esteriore di siti e pagine web. La sua popolarità continua a crescere, grazie alla semplicità e alla versatilità che ne consente l’utilizzo anche per le app; -C++: l’erede del C, il padre di tutti i linguaggi di programmazione, mantiene alta la reputazione di una concezione geniale, sublimazione tra semplicità e potenza. Il C++ è molto utilizzato soprattutto per costruire i motori grafici dei videogiochi ma anche per servizi web. Se lo si impara bene, Python o JavaScript saranno una passeggiata; -C# e SWIFT: chiunque decida di programmare in Windows e iOS dovrà mettere in conto di imparare rispettivamente C# e Swift perché questi due ambienti necessitano di competenze particolari; -PHP: da una recente stima, circa l’80% dei siti Internet utilizza PHP principalmente perché è stato uno dei primi linguaggi di programmazione a diffondersi in quello specifico ambito; -GO: è uno degli ultimi linguaggi di programmazione presentato da Google con l’intento di realizzare un modo di programmare adatto a computer e dispositivi con scarse capacità di calcolo. Dunque l’informatica è un campo in continuo aggiornamento, l’hardware si evolve continuamente così come i linguaggi di programmazione. La figura del programmatore prevede un continuo apprendimento.  Quello che oggi il programmatore apprende potrebbe non servire più nei prossimi 10 anni, ma d'altronde il cambiamento è l’unica costante della nostra vita ed è anche un prezzo da pagare per il successo!

Future Fair: anche Dasir Tech all’evento di chiusura della Apple Developer Academy

Future Fair: anche Dasir Tech all’evento di chiusura della Apple Developer Academy

Il 27 e 28 giugno 2018, nel Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio della Federico II, i 378 studenti della Apple Developer Academy sono stati protagonisti del 'Future Fair', l'appuntamento di fine anno accademico che ha previsto un Career and App Presentation Day. Nel corso della due giorni, gli studenti hanno presentato i loro progetti confrontandosi con circa 100 tra aziende, investitori ed organizzazioni. Ad inaugurare la manifestazione un convegno presso l'Auditorium del Polo di San Giovanni, introdotto da Giorgio Ventre, Direttore Apple Developer Academy . A seguire hanno preso parte all’evento altri protagonisti quali Carl Schramm, University Professor, Syracuse University and Chair, Scientific Committee, Apple Developer Academy; Gordon Shukwit, Director IT and Learning Technologies; Stefano Venturi, Presidente e Amministratore delegato HPE Italia e Presidente Steering Committee Cultura e Competenze digitali - Confindustria Digitale; Marco Bani, Capo della Segreteria Tecnica e Ufficio Comunicazione Agenzia per l'Italia digitale (AGID). Infine a concludere è stata Valeria Fascione, Assessore all'Innovazione, Startup e Internazionalizzazione della Regione Campania. L’Academy ha reso disponibile alle aziende interessate, i profili degli studenti ed una descrizione delle loro App, sulla piattaforma Future Fair. Anche Dasir Tech è stata tra le aziende del mondo ICT, protagonista dell’evento. Nel suo spazio espositivo, la software house di Salvatore Rullo ha incontrato gli studenti dell’Academy per conoscere le app e i progetti sviluppati durante i nove mesi di formazione. La  partecipazione della Dasir Tech conferma l’interesse dell’azienda verso le nuove tecnologie nel mondo ICT e verso una Community di innovatori composta da giovani laureati appassionati all’ecosistema iOS.  

Il Machine Learning

Il Machine Learning

  Il Machine Learning insegna a dispositivi mobile, computer, robot e altro a fare azioni ed attività in modo naturale. In sostanza, i Machine Learning usano metodi matematico-computazionali per apprendere informazioni direttamente dai dati, senza modelli matematici ed equazioni predeterminate. Questi algoritmi migliorano le loro prestazioni in modo del tutto automatico mano a mano che acquisiscono più esperienza e quindi “esempi” da cui apprendere. La startup londinese Tessian (fondata nel 2013 da tre laureati in ingegneria) sta implementando il Machine Learning per migliorare la sicurezza della posta elettronica. Tessian si basa sul presupposto che gli esseri umani sono l'anello debole nell'e-mail aziendale e nella sicurezza dei dati. Questo può essere dovuto a errori, come un destinatario erroneamente inteso, o attraverso una nefanda attività dei dipendenti. Applicando il Machine Learning al monitoraggio della posta elettronica aziendale, la startup ha sviluppato vari strumenti per aiutare a prevenire questo. Una volta installato nei sistemi di posta elettronica di un'azienda, la tecnologia di apprendimento automatico di Tessian analizza le reti di posta elettronica per comprendere schemi e comportamenti di invio e-mail normali e anormali. Quindi tenta di rilevare le anomalie nelle e-mail in uscita e avvisa gli utenti di potenziali errori prima che venga inviata un'e-mail. Questo utilizzo lo rende diverso dalle tecnologie basate su regole legacy e che Tessian richiede. Quindi non necessita di nessun amministratore di sicurezza e nessun cambiamento di comportamento dell'utente finale. Oltre all’applicazione nelle email come implementato da Tessian, il Machine Learning è presente e applicabile anche in altri settori. Alcuni esempi si ritrovano nell’utilizzo dei motori di ricerca, o riconoscimento vocale, o ancora nelle auto con guida automatica che, proprio attraverso il Machine Learning, imparano a riconoscere l’ambiente circostante con i dati raccolti da sensori. Un’altra applicazione sono i sistemi di raccomandazione che, sfruttano il Machine Learning imparando dal comportamento e dalle preferenze degli utenti che navigano su siti web, piattaforme o App; come Amazon, Spotify e altri. Infine, anche Google (dal 2018) e Apple (dal 2017) hanno implementato un framework Machine Learning nel proprio sdk di Android e iOS, per dare appunto la possibilità ai loro sviluppatori di sfruttare il Machine Learning nelle proprie App per renderle sempre più intelligenti e creare App con maggiori funzionalità di apprendimento automatico.    

Mobilità sostenibile

Mobilità sostenibile

L'espressione mobilità sostenibile indica quella modalità di spostamento urbano in grado di diminuire gli impatti ambientali ed economici generati dai veicoli privati. Tra gli interventi più efficaci che le amministrazioni possono attuare per favorire la mobilità alternativa, si possono prendere in considerazione: -il potenziamento del trasporto pubblico locale; -l'adozione di specifici strumenti di pianificazione; -interventi innovativi che si stanno lentamente diffondendo quali. Tra questi ultimi rientrano: -Lo sviluppo della mobilità pedonale, con la redazione di pediplan, con interventi di eliminazione delle barriere architettoniche nei percorsi; -Lo sviluppo della mobilità ciclabile, redazione di biciplan, la costruzione di piste ciclabili e l'implementazione di servizi di biciclette pubbliche condivise (bike sharing); -La moderazione del traffico, limitazioni della circolazione veicolare, introduzione di servizi di car sharing, scooter sharing e trasporto a chiamata. Promozione del car pooling; utilizzo di sistemi di information technology (ITS) per la gestione dei flussi veicolari (es. instradamenti ai parcheggi, info dinamiche sulle strade, navigazione satellitare ecc.). A partire dal 2007 in molte Nazioni e Città si stanno velocemente sviluppando e adottando applicazioni di rapido e facile utilizzo per quanto riguarda i sopracitati campi, ad esempio: Car Pooling una dei servizi più famose è BlaBlaCar che permette la condivisione di viaggi a medio e lungo raggio tra utenti “sconosciuti” che vengono messi in contatto tra loro attraverso una app e basata sui feedback degli utenti. Questa tipologia di viaggio condiviso migliora la congestione del traffico e riduce gli impatti ambientali con un notevole risparmio economico e un miglioramento dei rapporti sociali tra le persone; Car Sharing una dei servizi più famosi è Enjoy che permette, dopo essersi registrati alla piattaforma online, di noleggiare auto, tramite una app, nelle principali città italiane. Oggi il servizio si è ampliato anche all’utilizzo di auto elettriche che permettono di ridurre ancora di più l’impatto ambientale dello spostamento della singola persona; Scooter sharing servizio da poco nato ma in rapida diffusione soprattutto per quanto riguarda gli scooter a impatto ambientale zero (gli scooter elettrici). È ancora in fase di sviluppo e di testing ma con ottimi risultati in città italiane quali Milano e Roma, oltre che in altre nazioni come la Spagna. Una della app più famose è Ecoulta che permette il noleggio di scooter di bassa cilindrata e ad impatto zero. Bike sharing prevede che siano installate delle stazioni in diversi punti della città dove collocare le biciclette. Il servizio richiede una registrazione per la consegna delle chiavi o della tessera. Alla fine dell'utilizzo la bicicletta può essere riportata in un'altra stazione o obbligatoriamente nella medesima stazione di partenza. Tutti questi servizi prevedono l'iscrizione ad un portale web, costi di noleggio irrisori con la possibilità di sottoscrivere abbonamenti. Tali interventi, con il tempo, possono favorire il miglioramento della mobilità delle persone soprattutto all’interno delle metropoli oltre a preservare l’ambiente.  

L’anno del BitCoin Sostenibile

L’anno del BitCoin Sostenibile

In passato il bitcoin, la criptovaluta in crescita esponenziale che vale più di McDonald's e Walt Disney per capitalizzazione di mercato, consumava più elettricità della maggior parte delle nazioni mondiali. Il "mining", cioè il sistema utilizzato per emettere bitcoin attraverso la potenza di calcolo di moltissimi computer sparsi per il globo, richiede infatti 30 terawattora all'anno, più dell'Irlanda. La cifra, calcolata dal Bitcoin Energy Consumption Index di Digiconomist, fa sì che l'ecosistema bitcoin, se fosse uno Stato, sarebbe 61° al mondo per consumo elettrico. Emettere criptovaluta, infatti, richiede un'energia superiore a quella consumata in un anno da Paesi europei come Austria, Croazia e Ungheria. Una singola transazione in bitcoin, si legge nel rapporto, utilizza un quantitativo di elettricità sufficiente ad alimentare 10 case americane, mentre nel suo complesso l'energia consumata dalla criptovaluta potrebbe soddisfare il fabbisogno di 2,79 milioni di case. A confronto, l'elettricità necessaria ai centri di elaborazione dati che gestiscono le operazioni con le carte Visa è sufficiente ad appena 50mila abitazioni. Oggi il Bitcoin a energia solare è all'insegna della sostenibilità ambientale, e da energivora la criptovaluta diventa ecologica. La sfida ecosostenibile parte dalla Moldavia, paese tra i più all'avanguardia in Europa nell'Ict e da tempo in prima linea per progetti innovativi nel campo delle fonti energetiche alternative. Protagonista della svolta green delle valute digitali è Consulcesi Tech, che ha realizzato il più grande impianto fotovoltaico del Paese. Una struttura ecosostenibile al 100% destinata alla "mining farm" più estesa di tutta la Moldavia. La nuova frontiera è dunque l'eco-mining, cioè il processo informatico alla base della creazione di nuove criptovalute che riduce i costi, in termini di consumo elettrico. Realizzato nella capitale moldava, presso l'Accademia delle Scienze, grazie all'installazione di oltre tremila pannelli fotovoltaici l'impianto permetterà di risparmiare ogni anno 550 tonnellate di CO2 e 240 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio). L'azienda hi-tech specializzata in soluzioni all'avanguardia legate alla blockchain ha avuto diretto mandato del Governo moldavo ed ha realizzato l'impianto insieme con Fly Ren Energy Company, azienda specializzata nella produzione di elettricità da fonte solare.

Flutter: il nuovo framework by Google

Flutter: il nuovo framework by Google

  Durante il Mobile World Congress 2018 Google ha annunciato la prima versione beta di Flutter. Flutter è il nuovo framework di Google che aiuta gli sviluppatori a realizzare applicazioni native sia per iOS che per Android. Flutter pone come obbiettivo principale lo sviluppo mobile veloce e performante grazie anche ad alcune funzionalità come un set completo di widget preimpostati per la realizzazione rapida di design nativo. Ovviamente Google ha anche dichiarato il pieno supporto per Android Studio e non solo. Flutter è infatti supportato anche da Visual Studio Code attraverso un plugin. Inoltre il team Google ha dichiarato la presenza di diverse App già realizzate e pubblicate con Flutter, tra cui anche quella di AdWords. Per chi ha un device Android è vuole provare a vedere di cosa si tratta vi rimandiamo all’App Flutter Gallery realizzata da Google come esempio. Infine passando al lato tecnico Google è fiera di annunciare la massima compatibilità di Flutter con oltre 1000 pacchetti, utili ad interfacciare la nostra applicazioni, come: SQLite, Firebase, Facebook ecc. Nell’attesa di sviluppi futuri vi rimandiamo al sito ufficiale flutter.io per chi volesse provare Flutter [embed]https://youtu.be/fq4N0hgOWzU[/embed]

Il GDPR cambia le regole sulla privacy

Il GDPR cambia le regole sulla privacy

  Il tanto atteso 25 maggio 2018 è giunto. Da oggi il Regolamento UE 2016/679, meglio conosciuto come GDPR (General Data Protection Regulation), ha piena efficacia. Si tratta di una normativa volta a tutelare i dati personali dei cittadini europei e degli utenti del web che, da oggi, hanno nuovi diritti. Fra i più rilevanti ci sono il diritto di accesso, il diritto di rettifica, il diritto di oblio e il diritto alla portabilità dei dati. Le aziende hanno avuto due anni per adeguarsi ai nuovi e stringenti obblighi. Da questo momento, infatti, inizia l’attività di ispezione da parte del Garante Privacy, che può applicare sanzioni molto salate alle aziende inadempienti: fino a 20 milioni di euro o addirittura fino al 4 per cento del fatturato globale. Elevare il livello di protezione dei dati personali è il vero motivo per cui l’Unione Europea ha deciso di adottare un’unica norma che sostituisse tutte quelle precedentemente esistenti nei diversi Stati Membri. E voi, a che punto siete? Se non vi siete ancora adeguati ai dettami della normativa e non volete incorrere in onerose multe, affidatevi a noi! Dasir Tech offre un valido servizio di GDPR Assessment. In particolare: -verifichiamo e misuriamo il vostro livello di conformità al GDPR; -forniamo indicazioni e azioni correttive da compiere a livello di organizzazione, policy, personale, tecnologia e sistemi di controllo. Per maggiori informazioni consulta il seguente link  https://www.dasir.it/gdpr.html oppure contattaci all'indirizzo mail: gdpr@dasir.it    

Perchè realizzare un E-commerce con Magento??

Perchè realizzare un E-commerce con Magento??

  Quando si decide di aprire un negozio, molte sono le spese a cui si deve andare incontro. Basti pensare all’acquisto o affitto del locale, ai costi di ristrutturazione, ai permessi, alla merce e a tanto altro. Il discorso invece cambia quando si parla di E-commerce: un negozio a tutti gli effetti senza vincoli di spazio o tempo. Tuttavia un E-commerce non è un sito come un altro, ma uno strumento che deve essere pensato in maniera ben strutturata e tale da poter far emergere quanto prima un beneficio da parte degli acquirenti. Attraverso Magento è possibile realizzare E-commerce, anche di grandi dimensioni. A differenza di molte altre piattaforme infatti si possono gestire un gran numero di prodotti. C’è anche la possibilità di realizzare cataloghi online di grandi dimensioni. Magento infatti è uno dei CMS più utilizzati per la vendita online, perché in grado di garantire alte prestazioni, grazie alle sue numerose funzionalità. È una piattaforma scalabile, che permette d’installare dei “plugins” o comunemente chiamati “moduli”, che aggiungono delle nuove features alla piattaforma. Questi rendono il prodotto software, adattabile alle esigenze di ogni tipo di cliente. Un altro punto di forza di Magento, è sicuramente il fatto di essere totalmente compatibile con E-Bay, poiché di proprietà della stessa. In DasirTech, sono stati implementati due moduli Magento: -Sticky Navigation Layer: Barra di navigazione RWD -Before & After Widget: Comparatore fotografico Oltre allo sviluppo di moduli Magento, sono stati realizzati anche dei prodotti software completi, su misura per il cliente, in particolare: -Scottiverdesign.it:  Fiori, arredamento e design online.  Insomma Magento è una piattaforma veramente poliedrica, in grado di fornire i migliori servizi per realizzare un E-commerce.

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