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L’esperienza Dasir Tech al summit Acquanetwork 2018

L’esperienza Dasir Tech al summit Acquanetwork 2018

Si è conclusa ieri, 27 settembre 2018, la seconda edizione del Summit Acquanetwork: il congresso nazionale della rete di aziende -ma soprattutto di persone- che qualificano il settore acqua. L’evento, organizzato con il supporto di importanti aziende tra cui il main sponsor Flavio Marelli, Presidente di  Anthea Spa, ha visto la partecipazione attiva di circa 300 operatori, in rappresentanza di oltre 200 impianti natatori, affiancati da aziende leader ed imprenditori del settore nuoto, ma anche da figure di spicco del mondo della politica, dell’economia, della comunicazione e dell’imprenditoria in genere in interazione col mondo acqua. La Dasir Tech, reduce entusiasta di questa Due Giorni, grazie al prezioso invito del Vicepresidente Acquanetwork ed amico Marco Tornatore,  ha avuto modo di respirare l’aria di Team, volendo riprendere un termine familiare a questo mondo, che si è confermata la cifra distintiva di questa “rete clorata”. Il Summit è stato cadenzato da un intenso programma di sessioni e workshop moderati dall’Ex Vicedirettore SKY Sport, Lorenzo Dallari, con focus su svariati risvolti dell’operato del settore acqua, dello sport e dell’imprenditoria in genere. Tra i relatori di spessore si menzionano Camillo Cametti, Presidente Comitato Media LEN & FINA, e importanti figure della politica come Daniela Sbrollini - Presidente Intergruppo parlamentare Sport-Salute-Benessere. Gli incontri sono stati scenario di interessanti spunti su disparati argomenti: dall’approccio imprenditoriale all’impiantistica, dalle nuove tecnologie e frontiere della comunicazione alla finanza, dalla psicologia alle strategie di team building e fidelizzazione del cliente fino ai risvolti sul sociale della pratica sportiva e dei valori insiti negli sport acquatici. Come anticipato, a contraddistinguere questa due giorni è stata la naturale partecipazione della componente umana alle discussioni in programma. Le sessioni sono state infatti un susseguirsi di scambi di opinioni e precetti sui topic annunciati, conditi da divertenti e emozionanti racconti ed aneddoti di appassionati, prima ancora che esperti, di nuoto e del mondo acqua. Sono infatti intervenuti campioni del presente o del passato come Alessandro Antonello - AD FC Internazionale ed ex azzurro di nuoto, Giorgio Lamberti, Ex Primatista e Campione del Mondo 200 SL e Marco Durante - Presidente Agenzia LaPresse – ex coach nuoto, che hanno sottolineato i valori e la forma mentis che questo sport ha saputo trasmettergli, tanto da condizionare oltre alla loro carriera, la loro vita. Concetti condivisi da imprenditori attualmente attivi in un settore distanti dall’acqua, ma che operano come se affrontassero una sfida con se stessi in vasca, bracciata dopo bracciata. Insomma il Summit Acquanetwork 2018 si è confermato un prezioso momento di scambio e di networking che ha saputo rispecchiare appieno i valori portanti dello sport rappresentato brillantemente da questa rete di imprese.

Lavoro e formazione tra workshop ed eventi

Lavoro e formazione tra workshop ed eventi

Randstad ha organizzato una serie di eventi e workshop per discutere ed approfondire tematiche legate al mondo del lavoro. Si é partiti con il workshop “Training To Win, diventare squadra: come imparare a passarsi la palla tra campo e azienda”, tenutosi venerdì 21 settembre presso l’Hotel Excelsior di Napoli. Tra i relatori sono intervenuti il campione di volley Giacomo Sintini, il mental coach Samuele Robbioni e Beppe Bergomi, ex capitano dell’Inter e della Nazionale Italiana di Calcio. Attraverso le loro esperienze hanno evidenziato le analogie esistenti fra sport e mondo del lavoro affrontando tematiche fondamentali quali Team working, Leadership e come perseguire un obiettivo. Molto atteso è stato anche l’evento tenutosi sabato 22 settembre a Napoli con il workshop in collaborazione con Talent Garden dal titolo “Human side of digital. La leadership nell’era digitale, quali competenze?". Il workshop ha visto la partecipazione di Lorenzo Maternini, vicepresidente Talent Garden, di Tony Gherardelli, Head of innovation promotion per Intesa Sanpaolo e Franco Stivali, Innovation Manager di Ferrovie dello Stato. Nel corso dell'evento sono stati sottolineati importanti temi quali la condivisione dei valori aziendali, la logica della formazione continua, il coinvolgimento dei talenti nel credo aziendale, il focus sui dipendenti come core dell'azienda, la comunicazione e la condivisone della mission aziendale. Tematica trasversale quella dell'innovazione che prende vita a partire da sessioni periodiche di brainstorming che possono sfociare nella nascita di vere e proprie startup innovative. Non sono mancate, inoltre, attività formative via mare. Anche quest’anno, infatti, si è svolto il viaggio tra i mari italiani a bordo dello splendido veliero Clipper Stad Amsterdam, offrendo a manager e imprenditori la possibilità di abbinare ad una crociera lungo la splendida costa campana occasioni di networking e formazione. Dasir Tech non poteva mancare a questi eventi, che sono spunto sia di riflessione che di impegno costante verso tematiche sempre più attuali e molto sentite dalla nostra azienda. Il concetto di team working, l’apertura verso i dipendenti e una visione comune sono i valori che cerchiamo di perseguire quotidianamente e che ci rendono un vero gruppo. Alla base di tutto c’è la filosofia di comunicare costantemente con i dipendenti, imparare cose nuove ogni giorno e porre l’innovazione come cambiamento culturale.

Evoluzione dell’Uomo, Lavoro e Moderne Tecnologie

Evoluzione dell’Uomo, Lavoro e Moderne Tecnologie

Il tema del lavoro è fondamentale nella vita dell’uomo e lo ha accompagnato fino ad oggi lungo tutto il percorso di sviluppo dagli albori della civiltà. Tale tema torna in auge nel nostro secolo a causa dell’esponenziale sviluppo tecnologico, il quale minaccia gli equilibri della vecchia industria manifatturiera. Ci si interroga sempre più spesso, sull’impatto delle moderne tecnologie nell’ecosistema lavoro. I computer e più in generale i calcolatori automatici, macchine automatizzate e robot, possono e potranno in un futuro sostituire l’uomo? Quali saranno le conseguenze di simili avvenimenti? Per rispondere a tali quesiti bisogna muoversi a piccoli passi. L’uomo più di un milione di anni fa fece la sua prima grande scoperta tecnologica: il fuoco. Questa rivoluzionaria scoperta ha cambiato radicalmente la vita degli uomini primitivi, aiutandoli a riscaldarsi e a cucinare il cibo per sterilizzarlo. Continuando sempre su questo filone troviamo la prima calcolatrice: la pascalina inventata dal filosofo Blaise Pascal nel 1642 in grado di fare calcoli in modo automatico. Queste scoperte hanno semplificato il lavoro dell’uomo interponendosi fra esso e quei lavori ripetitivi e meccanici molto spesso scomponibili e assimilabili in poche azioni basilari. Anche i moderni robot non fanno null’altro che interporsi fra l’uomo e la produzione industriale aiutandolo in attività molto spesso usuranti e meccaniche le quali non portano l’operatore a nessuna possibilità di sviluppo personale né per lui e né per l’ambiente circostante. Proprio per questo, informatica, automatica e robotica non sono nient’altro che specializzazioni della moderna tecnologia. Scoperte scientifiche che vanno di pari passo con l’evoluzione dell’uomo permettendo a quest’ultimo di focalizzare la propria attenzione su problemi più specifici lì dove le macchine non sono ancora arrivate e probabilmente non arriveranno mai. Ci si muove sempre di più verso una specializzazione del lavoro dell’uomo. Focalizzando l’attenzione delle persone verso quella tendenza artistica che contraddistingue l’essere umano dalle macchine, verso la sua ineguagliabile unicità, che sin dal principio gli ha permesso di imbrigliare gli elementi naturali e sfruttarli a proprio favore. Proprio per questo non dobbiamo avere paura del progresso ma abbracciarlo a piene mani come ciò che ci contraddistingue in quanto uomini e quindi con la tendenza a raggiungere vette sempre più alte e lontane.

Isomorphic rendering e le tecnologie client side

Isomorphic rendering e le tecnologie client side

Al giorno d’oggi esistono numerose tecnologie per la produzione di contenuti web che si differenziano in base a diversi fattori quali: semplicità di sviluppo, interattività con l’utente, potenza di calcolo, etc. Le tecnologie si differenziano in server side, se eseguite dal server, o client side se eseguite da un client, ad esempio il browser. Il vantaggio nell’utilizzo di tecnologie server side consiste nella semplicità di sviluppo e nella robustezza, le interazioni con il browser sono ridotte e di conseguenza anche la possibilità di errori si riduce. Le tecnologie client side, a differenza delle precedenti, richiedono una maggiore interazione tra server e client, oltre ad una forte interazione tra client e utente. Le tecnologie client side si sono sempre più diffuse e tra i framework più interessanti abbiamo: ReactJS, Angular, Vue.js. Tutte le tecnologie descritte offrono un’elevata reattività, tempi di caricamento ridotti per i contenuti, un ridotto carico sul server ed un’esperienza utente paragonabile ad un'app nativa sui sistemi mobile. Un’azienda che punti su tali tecnologie per fornire tutti i vantaggi descritti deve necessariamente risolvere le problematiche introdotte da tale approccio, grazie ad un forte know-how relativo alle tecnologie usate, una forte sensibilità sulle tematiche della sicurezza e di indicizzazione di web application. Una soluzione a quest'ultima problematica è rappresentata dall’isomorphic rendering, tecnica che consiste nell’eseguire un prerendering della pagina lato server prelevando ed inserendo le informazioni necessarie prima della fase dell’invio della web application. L’isomorphic rendering, tuttavia, apre una serie di nuove problematiche relative in particolare alla velocità di caricamento della web app sul client alla prima esecuzione a causa di un notevole aumento della quantità di informazioni prelevate dal server. Un’azienda che punta su tali tecnologie deve pertanto condurre una continua fase di ricerca e implementazione di nuovi strumenti in grado di mitigare le problematiche introdotte da questa tecnica. Tutto ciò affinchè si possa realizzare un prodotto avente una ottima user experience, un carico computazionale distribuito fra i client e tempi di caricamento accettabili.

Le novità del decreto attuativo sulla privacy per l’adeguamento al GDPR

Le novità del decreto attuativo sulla privacy per l’adeguamento al GDPR

Il tanto atteso decreto attuativo di armonizzazione delle regole sulla privacy al GDPR  è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2018 e andrà in vigore a partire dal 19 settembre 2018. Il decreto conferma le misure di semplificazione per le micro, piccole e medie imprese, per le quali dovrà tuttavia esprimersi il Garante per la protezione dei dati personali. Tra le principali novità, il decreto privacy disciplina: - il trattamento dei dati relativi alle persone decedute; - gli obblighi del titolare del trattamento nei casi di ricezione di curriculum; - chiarimenti in materia di sanzioni amministrative e penali previste in caso di violazione delle novità introdotte dal GDPR. Ora che anche il nostro paese si è espresso in merito al cosi tanto complicato tema della privacy, che ha tenuto tutti sulle spine dal 25 maggio 2018, alle imprese italiane non resta che adeguarsi ai dettami della normativa. A tal proposito, se non vi siete ancora attivati in tal senso e non volete incorrere in onerose multe, affidatevi a noi. Vi ricordiamo che Dasir Tech offre un valido servizio di GDPR Assessment. In particolare: verifichiamo e misuriamo il vostro livello di conformità al GDPR e forniamo indicazioni e azioni correttive da compiere a livello di organizzazione, policy, personale, tecnologia e sistemi di controllo. Per maggiori informazioni consultate il seguente link  https://www.dasir.it/gdpr.html oppure contattaci all’indirizzo mail: gdpr@dasir.it

Smart working: la nuova era della flessibilità aziendale

Smart working: la nuova era della flessibilità aziendale

Lo Smart Working è un fenomeno che negli ultimi anni si sta sempre più diffondendo nelle aziende italiane. Infatti, oltre la metà delle aziende medio grandi ha già lanciato iniziative in tal senso o sta per farlo. Olanda ed Inghilterra sono in Europa i paesi pionieri anche se la percentuale più alta di lavoratori in tale modalità si registra ancora negli USA. Capire il significato dello smart working non è così immediato. Si tratta di una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati. E’ un modello organizzativo che interviene nel rapporto tra individuo ed azienda, rimuovendo vincoli legati a concetti di postazione fissa, open space e ufficio singolo. Esso si innesca in un percorso di profondo cambiamento culturale ed evoluzione dei modelli organizzativi aziendali che presuppone una governance integrata tra gli attori coinvolti. La legge n. 81\17 in Italia regolamenta il rapporto di lavoro definito appunto come smart working o lavoro agile; essa garantisce agli smart workers lo stesso trattamento rispetto ai lavoratori tradizionali sia a livello di compenso che di tempistica contrattuale. Lo smart worker diventa un collaboratore a distanza che, grazie alla tecnologia 2.0, è in grado di svolgere i suoi compiti fuori dal classico ufficio. Enormi sono i vantaggi di questa nuova modalità: sul piano lavorativo porta ad una riduzione del cartaceo, riduce gli spazi, aumenta la produttività, minimizza l’antagonismo favorendo la produttività e la salvaguardia dell’ambiente. Sul piano personale, invece, riduce gli spostamenti, migliora la qualità della vita restituendo del tempo libero e riducendo lo stress dovuto alla congestione urbana. Solo un uso scellerato di strumenti e comportamenti può rappresentare uno svantaggio. Smart Working, quindi, significa promuovere un lavoro fondato sui concetti cardine di flessibilità, ma soprattutto fiducia, pilastro fondamentale su cui poggia il rapporto tra datore di lavoro e dipendente.

Dasir Tech: servizi per la digitalizzazione delle imprese

Dasir Tech: servizi per la digitalizzazione delle imprese

  È stato approvato dalla Camera di commercio di Napoli il progetto PID “Punto Impresa Digitale”, al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Napoli. Il bando PID intende finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) servizi di formazione, consulenza e l'acquisto di beni strumentali finalizzati all’introduzione delle tecnologie individuate nel bando. Le spese per servizi di consulenza e formazione devono essere sostenute in modo obbligatorio. Le spese per l’acquisto di beni strumentali devono essere sostenute nella misura massima del 40% del totale complessivo del progetto. Il voucher permette di recuperare fino ad un importo massimo di euro 15.000,00. L’intensità del contributo è pari al 50% dei costi ammissibili. Dasir Tech si pone l’obiettivo di offrire supporto alle imprese che vogliono intraprendere un processo di digitalizzazione, garantendo servizi e assistenza con il suo know how di qualità. Rientrano tra le spese ammissibili, alcuni dei servizi da noi offerti quali: sviluppo software, siti web, App (ios/android), e-commerce, gestionali, CRM e consulenza software. Le richieste di voucher possono  essere inviate fino al 5 ottobre 2018. La valutazione delle domande prevede una procedura a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Per avere maggiori informazioni sui servizi offerti della Dasir Tech e per conoscere nel dettaglio come poter spendere il voucher presso la nostra azienda, potete contattarci tramite mail: info@dasir.it o al numero: 08119811580

Evoluzione e Rivoluzione dell’intelligenza Artificiale

Evoluzione e Rivoluzione dell’intelligenza Artificiale

Nell’ultimo decennio è cresciuto in maniera esponenziale l’interesse della collettività nei confronti della Intelligenza Artificiale. Sono sempre più numerose le aziende che decidono di investire in sistemi e soluzioni di Artificial Intelligence, diventando inevitabilmente parte integrante della vita quotidiana. Che cos’è L’intelligenza Artficiale? Nonostante un ampio dibattito in campo scientifico, ancora oggi non esiste una definizione univoca di Artificial Intelligence. Quando si pensa a Intelligenza Artificiale vengono in mente scenari fantascientifici o futuristici, nei quali le macchine diventano “intelligenti” come l’uomo, in grado di svolgere i suoi stessi compiti fino a sostituirlo in parte o del tutto. Robot che si confrontano con gli esseri umani, li aiutano, prevedono i loro comportamenti e addirittura mostrano empatia nei loro riguardi. L’intelligenza artificiale si può applicare ad una serie di attività tecnologiche, quali: Natural Language Processing, è l’elaborazione del linguaggio naturale, ovvero il processo di trattamento automatico mediante un calcolatore elettronico delle informazioni scritte o parlate in una lingua naturale. In sostanza il NLP abilita una macchina a comprendere un testo, ma le garantisce anche capacità di espressione. Per esempio consente di fare la Speech Recognition, trascrizione e trasformazione di discorsi di esseri umani per applicazioni informatiche. È attualmente usata nei sistemi di risposta vocale interattivi. Piattaforme di machine learning, è un settore dell’informatica che dà ai computer la capacità di imparare senza essere stati esplicitamente programmati. In pratica consiste nella capacità di un algoritmo di apprendere dai dati, ovvero di evitare gli errori commessi in precedenza. Le piattaforme di machine learning sono utilizzate in una vasta gamma di applicazioni per le imprese, principalmente per quanto riguarda previsioni e classificazioni di vario tipo. AI-optimized Hardware, unità di elaborazione grafica (Gpu) e dispositivi specificamente disegnati e costruiti per eseguire in modo efficiente lavori di computazione. Queste sono alcune delle innovazioni nate grazie al sistema di “Artificial Intelligence”, ma non esauriscono il campo di applicazione. Come anticipato in precedenza, negli ultimi anni anche i colossi Bancari, le più importanti aziende informatiche e case automobilistiche stanno investendo soldi e risorse per garantire all’utente finale servizi tecnologici di ultimissima generazione. Google, ad esempio, quest’anno, ha presentato “Google Duplex”. Applicazione in grado di effettuare chiamate “meccaniche” al posto del proprietario dello smartphone. Sarà facile, quindi, prenotare un tavolo al ristorante o un appuntamento dal parrucchiere. Si sta andando, in altre parole, tutti verso un’unica direzione: l’intelligenza Artificiale equiparata all’essere umano.

Quantum-Secured Network

Quantum-Secured Network

Un fornitore di servizi a banda larga inglese, in questi giorni, ha reliazzato un “quantum-key distribution (QKD) secured fiber internet link” impenetrabile a qualsiasi attacco hacker. Come funziona? Finora era solo possibile generare delle chiavi in maniera quantistica, inviate su infrastrutture classiche (non quantistiche). Adesso è possibile costruire una vera piattaforma di condivisione e scambio delle informazioni quantistiche, i cosiddetti qbit.  Trattasi di particelle di luce (fotoni) che trasportano chiavi di criptazione sulla stessa connessione dove viaggiano i dati. In un sistema classico le informazioni elementari (bit) possono assumere un solo stato stabile (zero o uno); in un sistema quantistico l’informazione elementare può trovarsi in una sovrapposizione di stati. Per tale motivo un sistema del genere può memorizzare più informazioni di uno classico. Perchè non è possibile hackerare tale tipo di infrastruttura? Uno dei principi di base della meccanica quantistica afferma che è impossibile misurare le proprietà di un sistema quantistico senza alterarlo irrimediabilmente quindi è facile individuare su un mezzo del genere un'eventuale intrusione. Inoltre i sistemi quantistici variano il loro stato anche se vengono clonati (no-cloning quantistico) e quindi non è nemmeno possibile copiare un tale sistema senza che l’azione sia riconosciuta immediatamente. Questa nuova frontiera permetterà di avere delle reti più veloci, affidabili e sicure. Citando il Dr. Grégoire Ribordy, CEO dell’IDQ: “Quantum communications technologies are starting to play a significant role in securing our data and communications. They add security to both backbone and access networks, in an era where the quantum computer will render vulnerable much of today’s cryptography”.

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