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Il business plan: vantaggi e limiti

Il business plan: vantaggi e limiti

Il business plan è lo strumento per comprendere quali strategie, decisioni, risorse ed obiettivi devono essere implementati e perseguiti dall’iniziativa imprenditoriale. Attraverso la definizione di un business plan si ottiene una visione integrata della propria azienda o del proprio progetto imprenditoriale. In un unico documento, infatti, devono essere sintetizzate tutte le informazioni fondamentali: la strategia, i prodotti, la tecnologia, il mercato, i concorrenti, le risorse umane e gli aspetti economico-finanziari. Con il business plan è possibile tenere traccia di ciò che deve accadere, monitorare date e scadenze, delegare chiarendo chi è responsabile e di che cosa, tenere d’occhio i risultati, pianificare e gestire il flusso di cassa, correggere eventuali rotte errate o poco produttive. È pertanto facilmente comprensibile perché siano molti i vantaggi derivanti da tale documento che un buon manager non dovrebbe trascurare. Nonostante l’importanza che assume per la pianificazione e la gestione aziendale, il business plan è oggi sottoposto ad un velato scetticismo e talora ad aperte critiche. Tra i principali limiti, vi è la mancata capacità di valutare l’incertezza e la “curva delle probabilità” sui risultati. Avvalersi, quindi, di un business plan non significa avere garanzie certe sul raggiungimento degli obiettivi in esso indicati. In conclusione, per migliorare la metodologia di predisposizione del business plan bisogna partire dalla consapevolezza che fare business, nella sua essenza più profonda, comporta sempre e comunque un’assunzione di rischio che nessuno strumento di pianificazione strategica può eliminare.

I miti manageriali che frenano la rivoluzione digitale

I miti manageriali che frenano la rivoluzione digitale

Si parla sempre più spesso di rivoluzione digitale, ma sono tanti i miti da sfatare per ottimizzare il binomio uomo-tecnologia. Da solo l’hi-tech non basta per rivoluzionare il sistema aziendale, serve soprattutto una cultura organizzativa che sia compatibile con le potenzialità che ci offre la tecnologia. Le risorse umane e quelle tecnologiche spesso non obbediscono a logiche omogenee tra loro. Gli ostacoli che le imprese incontrano in questo fondamentale percorso di sincronizzazione uomo-macchina sono molti. Quelli che appaiono più difficili da sradicare, risiedono in tre grandi miti da sfatare:   Meglio soli che male accompagnati. In molti contesti aziendali è ancora radicato il concetto che accentrare la gestione delle attività, sia la strategia migliore per arrivare il prima possibile all’obiettivo. L’evidenza però dimostra che senza una cultura organizzativa predisposta alla collaborazione uomo-tecnologia, le potenzialità del digitale restano inespresse. Il rischio è basarsi su un approccio obsoleto che allontana dalle logiche di mercato più evolute.   Chi sbaglia paga. Information technology significa, per lo più, procedure dettate dall’alto che non ammettono indecisioni o variazioni. Aprirsi alla cultura digitale significa accettare il rischio dell’errore e orientare i colleghi all’avventura della sperimentazione. Nel grande campo della rivoluzione digitale siamo tutti inesperti. Più che tollerare gli errori dei collaboratori dovremmo spingerli a sbagliare e aiutarli a capire come non farlo più.   Divertirsi sul lavoro è inaccettabile. “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai nemmeno un giorno in vita tua”. L’ hi-tech contente alle aziende che sposano tale approccio innovativo, di lavorare divertendosi. In assenza, ci si trova a scontrarsi con vecchie routine operative che costringono a una noiosa ripetitività̀, riducendo notevolmente la produttività. In conclusione senza una corretta predisposizione collaborativa e orientata al cambiamento, anche la migliore infrastruttura tecnologica serve a poco.

Project Loon

Project Loon

Quante volte ci siamo lamentati di avere la connessione lenta sul proprio smartphone o di trovarci in zone dove la linea non è proprio eccellente. Eppure non ci siamo mai preoccupati di quei posti nel mondo in cui l’accesso ad Internet non è disponibile, per motivi economici o anche ambientali. E’ da questo pensiero che forse è nata l'idea ambiziosa di Google di portare la connessione ad Internet “ovunque”. L'idea è di farlo per mezzo di palloni aerostatici. Nasce così il “Project Loon”. Mike Cassidy, direttore del progetto, spiega che Google pensa alla possibilità di costruire un anello di palloni che volano attorno al globo sfruttando i venti stratosferici e fornendo così l’accesso a Internet ai territori sottostanti. Con questa foto pubblicata su Instagram, Google ha festeggiato il primo anno del progetto. Ci sono novità sulle sperimentazioni dei palloncini che stanno portando ottimi risultati, anche se c’è ancora molta strada da fare. La previsione è di poter festeggiare il prossimo compleanno del progetto con una flotta di palloncini pronti a fornire connettività a un tante persone intorno al mondo. Attualmente Google sta lavorando per migliorare le prestazioni dei suoi palloncini: invece del Wi-Fi ha optato per una connettività LTE, che consente più connessioni contemporaneamente e una velocità fino a 22 Mb/s da un’antenna sul terreno e 5 Mb/s da un telefono. Inoltre, i palloni areostatici riescono a volare per più di 70 giorni, anche se l’obiettivo è di arrivare a 100. Ci sono ancora molti ostacoli intorno a questo progetto, ma il team di lavoro è ottimista. Noi aspettiamo di veder volare i palloncini in cielo. [embed]http://youtu.be/MiEZfRh-h-s[/embed]

Foodtech: quando la tecnologia incontra il cibo

Foodtech: quando la tecnologia incontra il cibo

Il cibo ha avuto nel corso dei secoli un’espansione crescente fino ad occupare nella società contemporanea un ruolo fondamentale. Oltre ad essere nutrizione è comunicazione, esperienza sensoriale ed estetica. Il food system sta diventato sempre più innovativo, richiedendo l’utilizzo di nuovi sistemi informatici nel settore. Ma come l’innovazione rivoluzionerà il mondo agroalimentare? Il termine foodtech esprime chiaramente il rapporto cibo e nuove tecnologie. Si vuole far riferimento a tutti quei processi di produzione e distribuzione di beni e sevizi volti a rivoluzionare quelli tradizionali. Soluzioni che consentono di affrontare il problema della sostenibilità, della tracciabilità e della sicurezza alimentare, arginando anche la questione degli sprechi. Il 12 maggio 2018 a Roma si è conclusa la presentazione del nuovo ciclo di accelerazione di startup da parte di Startupbootcamp Foodtech, l’acceleratore di riferimento per il settore foodtech e agritech, con l’obiettivo di sostenere i giovani imprenditori nel foodtech e rafforzare l’eccellenza del settore attraverso soluzioni ad alto livello tecnologico. I campi di applicazione del foodtech sono molteplici, dalle innovazioni nel campo dell’idroponica al 3D printed food. Tra le proposte più innovative si può citare quella della startup Ho Chi Minch vietnamita che ha perfezionato un sistema a basso impatto ambientale per favorire la diffusione di proteine animali. Si è eliminato in questo modo il costo di costruzione delle infrastrutture per le fattorie e si è prodotta la polvere di grilli a costo zero. Singolari sono le idee in arrivo dall’Olanda ove l’innovazione tecnologica offre agli allevatori di suini un software per il riconoscimento facciale che monitori i singoli maiali. Si può pertanto tenere sotto controllo lo stato di salute dei capi per intervenire tempestivamente e pianificare adeguate tecniche di allevamento, ridurre l’utilizzo di antibiotici, il tasso di mortalità e aumentare il benessere degli animali e dei prodotti che ne derivano. Diversi esperti hanno parlato di “Internet of Food” per sottolineare il fatto di come i nuovi sistemi e strumenti connessi in rete creano un collegamento tra uomo, macchine e oggetti. Dunque molteplici le soluzioni tecnologiche che stanno valorizzando e rendendo più efficiente l’industria alimentare.

Magento 2 - usare Transaction per salvare oggetti

Magento 2 - usare Transaction per salvare oggetti

Magento 2 è la nuova versione della piattaforma E-commerce che offre nuove e interessanti funzionalità. Tra queste Transaction per salvare oggetti. Una funzionalità poco conosciuta, che risulta però molto utile se si desidera garantire uno stato coerente nel database. Con una singola transazione è possibile combinare molti oggetti da salvare . In tal caso sono possibili due esiti: Transazione riuscita garantisce che tutte le operazioni SQL all'interno della transazione siano eseguite senza problemi. Quindi i dati sono validi e vengono salvati in db. Errore di transazione qualcosa è accaduto durante l'esecuzione della transazione. I sistemi di transazione forniscono una funzione chiamata rollback in cui i dati vengono ripristinati all’istante prima dell’inizio della transazione. Magento 2 in alcuni casi  non sembra garantire un comportamento corretto nelle operazioni verso il db. Un esempio è il mal funzionamento con "rollback della transazione asimmetrica", ossia il salvataggio di default di tutte le informazione riguardati più tabelle. Tale malfunzionamento può essere risolto usando alternativamente:TransactionFactory o Custom SQL statement transaction TransactionFactory Il seguente codice mostra come utilizzare TransactionFactory in Magento 2: class MyClass { protected $saveTransaction; public function __construct \Magento\Framework\DB\TransactionFactory $transactionFactory ){ $this->saveTransaction = $transactionFactory->create(); } public function saveManyObjects() { ... $this->saveTransaction->addObject($order); $this->saveTransaction->addObject($customer); $this->saveTransaction->addObject($customObject); $this->saveTransaction->save(); } } Se si esegue il metodo saveManyObjects () di questa classe, tutti gli oggetti specificati vengono salvati contemporaneamente. Per una transazione è necessario iniettare la classe \ Magento \ Framework \ DB \ TransactionFactory, che offre tutte le funzionalità necessarie. È possibile aggiungere oggetti da salvare con il metodo addObject (). Si possono aggiungere oggetti quali: ordini, clienti, prodotti o persino oggetti personalizzati. Tramite il metodo save() viene eseguito automaticamente un commit o una rollback in base all’esito dell’operazione garantendo uno stato coerente dei dati.  Custom SQL statement transactions Se si vuole usare istruzioni SQL custom utilizzando le transazioni è possibile riferirsi al seguente codice di esempio: $connection = $this->getConnection(); $connection->beginTransaction(); try { ... $connection->commit(); } catch (\Exception $e) { $connection->rollBack(); throw $e; } È possibile chiamare il metodo beginTransaction () per inizializzare una transazione sull'oggetto “connection” dell'utente. In seguito si possono creare le istruzioni di inserimento o aggiornamento. Con commit () vengono rese persistenti le operazioni sul database. Se qualcosa non è andato a buon fine, il costrutto try catch chiamerà una transaction rollBack per ripristinare uno stato coerente del database e genererà un errore. In conclusione Magento 2 offre tutto il necessario per utilizzare le transazioni. Una transazione è uno strumento utile per rendere sicure le modifiche al database, impedendo di corrompere un database se qualcosa non ha avuto esito positivo.

Come i colori influenzano la nostra vita

Come i colori influenzano la nostra vita

Ogni giorno le pubblicità ci vogliono vendere qualcosa: immagini realizzate in forma cartacea, digitale, pubblicità web, manifesti, sponsorizzazioni sui social e spot televisivi, tutte con l’obiettivo di creare in noi curiosità, ma soprattutto voglia di comprare e avere quel prodotto. I colori in questi messaggi svolgono un ruolo fondamentale, anzi direi primario. Il nostro cervello elabora un’emozione che dura 90 secondi appena e che ci fa entrare in contatto visivo con l’immagine generando il giudizio finale che abbiamo verso quella pubblicità. Circa l’80% di questo giudizio è basato sul colore. Questo significa che l’immagine ma soprattutto il colore possono distruggere o creare in noi delle forte emozioni in pochi secondi o forse non crearne alcuna. Non ci credete? Provate a vedere il classico logo della nutella di colore rosso sostituito da un azzurro glaciale. Vi fa pensare subito alle montagne, al freddo, al ghiaccio o addirittura ad una pubblicità del latte e così quel potere forte del rosso scompare insieme alla voglia di mangiarla. I colori stimolano la nostra percezione e sono infallibili, ci possono trasmettere gioia, dolore, voglia di fare, relax, sicurezza, instabilità e chi studia come venderci un prodotto lo sa bene e sa come invogliarci a comprare. Proviamo ad analizzarne qualcuno. Il rosso è un colore che provoca in noi un grande impulso positivo ma anche negativo. Mi spiego meglio, pensate al potere positivo e vibrante della Coca Cola, della Virgin, questo forte potere persuasivo diventa negativo se pensiamo al colore del sangue, del pronto soccorso dell’ospedale. L’arancione è sicuramente più adatto ai giovani. Elabora un messaggio positivo per un pubblico più aperto al mondo,  pensiamo ad Amazon, al Conto Arancio, pensato proprio per i giovani, la famosa aranciata Fanta con le sue pubblicità esplosive e piene di movimento. Il blu è il colore del cielo, del mare. Se provate ad alzare la testa al cielo o sedervi su una spiaggia e soffermarvi a guardare il mare per qualche minuto, vi sentirete più rilassati, è infatti un colore che ci da sicurezza, pace.  Il verde è quello della salute, pensiamo infatti alle farmacie o tutti i prodotti bio. Il nero e il bianco sono neutri ma non per questo non trasmettono emozioni, anzi il bianco è purezza, luce, mentre il nero è serietà, due colori opposti ma entrambi neutri, che hanno bisogno l’uno dell’altro così come il vestito degli sposi, bianco per lei e nero per lo sposo. Dunque ogni singolo colore riveste un ruolo ben definito nelle nostre giornate e riesce ad influenzare positivamente o negativamente la nostra quotidianità.  

L’esperienza Dasir Tech al summit Acquanetwork 2018

L’esperienza Dasir Tech al summit Acquanetwork 2018

Si è conclusa ieri, 27 settembre 2018, la seconda edizione del Summit Acquanetwork: il congresso nazionale della rete di aziende -ma soprattutto di persone- che qualificano il settore acqua. L’evento, organizzato con il supporto di importanti aziende tra cui il main sponsor Flavio Marelli, Presidente di  Anthea Spa, ha visto la partecipazione attiva di circa 300 operatori, in rappresentanza di oltre 200 impianti natatori, affiancati da aziende leader ed imprenditori del settore nuoto, ma anche da figure di spicco del mondo della politica, dell’economia, della comunicazione e dell’imprenditoria in genere in interazione col mondo acqua. La Dasir Tech, reduce entusiasta di questa Due Giorni, grazie al prezioso invito del Vicepresidente Acquanetwork ed amico Marco Tornatore,  ha avuto modo di respirare l’aria di Team, volendo riprendere un termine familiare a questo mondo, che si è confermata la cifra distintiva di questa “rete clorata”. Il Summit è stato cadenzato da un intenso programma di sessioni e workshop moderati dall’Ex Vicedirettore SKY Sport, Lorenzo Dallari, con focus su svariati risvolti dell’operato del settore acqua, dello sport e dell’imprenditoria in genere. Tra i relatori di spessore si menzionano Camillo Cametti, Presidente Comitato Media LEN & FINA, e importanti figure della politica come Daniela Sbrollini - Presidente Intergruppo parlamentare Sport-Salute-Benessere. Gli incontri sono stati scenario di interessanti spunti su disparati argomenti: dall’approccio imprenditoriale all’impiantistica, dalle nuove tecnologie e frontiere della comunicazione alla finanza, dalla psicologia alle strategie di team building e fidelizzazione del cliente fino ai risvolti sul sociale della pratica sportiva e dei valori insiti negli sport acquatici. Come anticipato, a contraddistinguere questa due giorni è stata la naturale partecipazione della componente umana alle discussioni in programma. Le sessioni sono state infatti un susseguirsi di scambi di opinioni e precetti sui topic annunciati, conditi da divertenti e emozionanti racconti ed aneddoti di appassionati, prima ancora che esperti, di nuoto e del mondo acqua. Sono infatti intervenuti campioni del presente o del passato come Alessandro Antonello - AD FC Internazionale ed ex azzurro di nuoto, Giorgio Lamberti, Ex Primatista e Campione del Mondo 200 SL e Marco Durante - Presidente Agenzia LaPresse – ex coach nuoto, che hanno sottolineato i valori e la forma mentis che questo sport ha saputo trasmettergli, tanto da condizionare oltre alla loro carriera, la loro vita. Concetti condivisi da imprenditori attualmente attivi in un settore distanti dall’acqua, ma che operano come se affrontassero una sfida con se stessi in vasca, bracciata dopo bracciata. Insomma il Summit Acquanetwork 2018 si è confermato un prezioso momento di scambio e di networking che ha saputo rispecchiare appieno i valori portanti dello sport rappresentato brillantemente da questa rete di imprese.

Lavoro e formazione tra workshop ed eventi

Lavoro e formazione tra workshop ed eventi

Randstad ha organizzato una serie di eventi e workshop per discutere ed approfondire tematiche legate al mondo del lavoro. Si é partiti con il workshop “Training To Win, diventare squadra: come imparare a passarsi la palla tra campo e azienda”, tenutosi venerdì 21 settembre presso l’Hotel Excelsior di Napoli. Tra i relatori sono intervenuti il campione di volley Giacomo Sintini, il mental coach Samuele Robbioni e Beppe Bergomi, ex capitano dell’Inter e della Nazionale Italiana di Calcio. Attraverso le loro esperienze hanno evidenziato le analogie esistenti fra sport e mondo del lavoro affrontando tematiche fondamentali quali Team working, Leadership e come perseguire un obiettivo. Molto atteso è stato anche l’evento tenutosi sabato 22 settembre a Napoli con il workshop in collaborazione con Talent Garden dal titolo “Human side of digital. La leadership nell’era digitale, quali competenze?". Il workshop ha visto la partecipazione di Lorenzo Maternini, vicepresidente Talent Garden, di Tony Gherardelli, Head of innovation promotion per Intesa Sanpaolo e Franco Stivali, Innovation Manager di Ferrovie dello Stato. Nel corso dell'evento sono stati sottolineati importanti temi quali la condivisione dei valori aziendali, la logica della formazione continua, il coinvolgimento dei talenti nel credo aziendale, il focus sui dipendenti come core dell'azienda, la comunicazione e la condivisone della mission aziendale. Tematica trasversale quella dell'innovazione che prende vita a partire da sessioni periodiche di brainstorming che possono sfociare nella nascita di vere e proprie startup innovative. Non sono mancate, inoltre, attività formative via mare. Anche quest’anno, infatti, si è svolto il viaggio tra i mari italiani a bordo dello splendido veliero Clipper Stad Amsterdam, offrendo a manager e imprenditori la possibilità di abbinare ad una crociera lungo la splendida costa campana occasioni di networking e formazione. Dasir Tech non poteva mancare a questi eventi, che sono spunto sia di riflessione che di impegno costante verso tematiche sempre più attuali e molto sentite dalla nostra azienda. Il concetto di team working, l’apertura verso i dipendenti e una visione comune sono i valori che cerchiamo di perseguire quotidianamente e che ci rendono un vero gruppo. Alla base di tutto c’è la filosofia di comunicare costantemente con i dipendenti, imparare cose nuove ogni giorno e porre l’innovazione come cambiamento culturale.

Evoluzione dell’Uomo, Lavoro e Moderne Tecnologie

Evoluzione dell’Uomo, Lavoro e Moderne Tecnologie

Il tema del lavoro è fondamentale nella vita dell’uomo e lo ha accompagnato fino ad oggi lungo tutto il percorso di sviluppo dagli albori della civiltà. Tale tema torna in auge nel nostro secolo a causa dell’esponenziale sviluppo tecnologico, il quale minaccia gli equilibri della vecchia industria manifatturiera. Ci si interroga sempre più spesso, sull’impatto delle moderne tecnologie nell’ecosistema lavoro. I computer e più in generale i calcolatori automatici, macchine automatizzate e robot, possono e potranno in un futuro sostituire l’uomo? Quali saranno le conseguenze di simili avvenimenti? Per rispondere a tali quesiti bisogna muoversi a piccoli passi. L’uomo più di un milione di anni fa fece la sua prima grande scoperta tecnologica: il fuoco. Questa rivoluzionaria scoperta ha cambiato radicalmente la vita degli uomini primitivi, aiutandoli a riscaldarsi e a cucinare il cibo per sterilizzarlo. Continuando sempre su questo filone troviamo la prima calcolatrice: la pascalina inventata dal filosofo Blaise Pascal nel 1642 in grado di fare calcoli in modo automatico. Queste scoperte hanno semplificato il lavoro dell’uomo interponendosi fra esso e quei lavori ripetitivi e meccanici molto spesso scomponibili e assimilabili in poche azioni basilari. Anche i moderni robot non fanno null’altro che interporsi fra l’uomo e la produzione industriale aiutandolo in attività molto spesso usuranti e meccaniche le quali non portano l’operatore a nessuna possibilità di sviluppo personale né per lui e né per l’ambiente circostante. Proprio per questo, informatica, automatica e robotica non sono nient’altro che specializzazioni della moderna tecnologia. Scoperte scientifiche che vanno di pari passo con l’evoluzione dell’uomo permettendo a quest’ultimo di focalizzare la propria attenzione su problemi più specifici lì dove le macchine non sono ancora arrivate e probabilmente non arriveranno mai. Ci si muove sempre di più verso una specializzazione del lavoro dell’uomo. Focalizzando l’attenzione delle persone verso quella tendenza artistica che contraddistingue l’essere umano dalle macchine, verso la sua ineguagliabile unicità, che sin dal principio gli ha permesso di imbrigliare gli elementi naturali e sfruttarli a proprio favore. Proprio per questo non dobbiamo avere paura del progresso ma abbracciarlo a piene mani come ciò che ci contraddistingue in quanto uomini e quindi con la tendenza a raggiungere vette sempre più alte e lontane.

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