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"APPLE WATCH", ANCHE APPLE DICE LA SUA SUGLI SMARTWATCH

"APPLE WATCH", ANCHE APPLE DICE LA SUA SUGLI SMARTWATCH

In un mondo sempre più di corsa tutti i competitors che operano nei vari settori dell’innovation technology provano a produrre oggetti sempre più smart per renderci la vita più semplice. Quando si parla di wearable technology non si può evitare di porre l’attenzione sulle trasformazioni che tale ricerca ha accentuato anche agli oggetti di uso comune stravolgendoli a volte quasi completamente: è questo il caso dell’orologio. Vogliamo parlare della ritardataria Apple, che tanto ha fatto penare i suoi adepti per la messa in commercio del suo dispositivo appartenente a tale categoria. L’Apple Watch ha schermo touch rettangolare in vetro zaffiro e design elegante, legato a varie linee in grado di sposare contesti differenti. Apple Watch è in grado di dialogare con gli iPhone ed è in grado di offrire funzionalità peculiari in ambito fitness e navigazione turn-by-turn. Può essere controllato anche tramite comandi vocali (tramite Siri) ed ha uno speciale "digital crown" per migliorare la navigabilità tra i menu e le immagini sullo schermo. Dovrebbe arrivare sul mercato a breve ad un prezzo base pari a 349 dollari fino a quella in oro da 4999 dollari. Analizziamone alcune caratteristiche peculiari, i pregi ed i difetti: Cinturini intercambiabili: -Acciaio lucido inossidabile, in tinta naturale o nero siderale; -Sport: alluminio anodizzato in argento oppure in grigio siderale; Edition: oro 18 carati, realizzato con uno speciale processo di lavorazione che lo rende due volte più duro e resistente rispetto all’oro classico. Modalità di interazione: -Touch: classico modo d’interazione disponibile su tutti gli start watch; -Siri: interazione vocale basata sul noto assistente vocale di Apple; -Messaggi sensoriali: per esempio al partner che indossa il nostro medesimo modello di Apple Watch, attraverso un tocco che verrà replicato sul polso dell’amato; -Sensori fotosensibili: monitoreranno la pressione sanguigna, il battito cardiaco, le calorie consumate, i passi effettuati.  -Ricarica: Addio ai metodi canonici: il caricabatteria è, infatti, un disco magnetico che si collega direttamente alla parte posteriore dell’orologio. Water resistent: si tratta di un dispositivo resistente all’acqua, dotato di speaker e microfono per Batteria: la batteria dell'Apple Watch potrebbe essere il suo più grande limite. Secondo alcune fonti di 9to5mac, l'obiettivo di Apple sono due ore e mezza di uso intenso e circa 19 ore di uso combinato attivo e passivo, quello più comune. L'autonomia arriverà a 2-3 giorni in standby. Se facciamo un confronto, Pebble offre circa quattro giorni di uso moderato con schermo acceso, mentre gli smart watch Tizen di Samsung, come Gear 2 e Gear 2 Neo, arrivano a 2-3 giorni. Anche Sony SmartWatch supera agilmente i due giorni. In questo contesto, Apple Watch potrebbe non essere il prodotto rivoluzionario che gli analisti avevano auspicato, ma il successo dei prodotti Apple passa anche per altri fattori: marchio, design, ottimizzazione software. https://www.apple.com/it/watch/

LAVORO E WEB: I NUOVI MESTIERI DIGITALI

LAVORO E WEB: I NUOVI MESTIERI DIGITALI

L’espansione del web ha generato nuove professioni necessarie per le aziende che vogliono stare al passo con i tempi. Qui una lista delle più richieste : Programmatic Buying Manager. Il programmatic buying manager si occupa della pianificazione pubblicitaria “ad audience”: la strategia che permette di inquadrare e corteggiare un target ben definito di utenti. Il background richiede un buon equilibrio tra requisiti tecnici e commerciali: competenze professionali nella galassia digital e penetrazione diretta delle condizioni di mercato. E-commerce. Gli specialisti del commercio elettronico seguono i canali di vendita online delle aziende. Un driver decisivo, se si considera la scarsa familiarità tra Pmi e web (meno di un'impresa su tre è presente con un sito autonomo) e i margini di apertura sui mercati internazionali garantiti dal web. Web marketing Manager. Il web marketing manager gestisce le campagne di marketing digitale. Sua la responsabilità delle strategie sui nuovi media, come l'aumento di visibilità del marchio (online branding), la “fidelizzazione” dei clienti e la creazione di landing page promozionali. La figura non è nuova, ma mantiene buona domanda e buone soglie retributive. Web sales Account. Richiestissimo dalle concessionarie, il web sales account si occupa di commercializzare spazi e prodotti pubblicitari. Gli interlocutori privilegati per la sua attività sono centri media (centrali di acquisto pubblicitario) o advertiser (le aziende che pubblicizzano il proprio brand, prodotto o servizio). Chief technology Officer. Dustin Moskovitz, primo chief technology officer (Cto) di Facebook, rientra stabilimente nelle classifiche dei paperoni più giovani al mondo con un patrimonio di 8,1 miliardi di dollari. Senza spingersi troppo in là, il Cto è tra i manager più preziosi per lo sviluppo dell'azienda: definisce gli investimenti tecnologici, valuta lo stato di avanzamento, stima il progresso tecnico che si potrebbe ricavare da fusioni e alleanze con altre società. Non è un caso se il ruolo si sta facendo sempre più centrale nelle decisioni finanziarie e di marketing delle imprese, a tu per tu con il potenziamento “tech” dei vecchi sistemi produttivi. Le lauree più frequenti sono in ingegneria o informatica. Seo Manager. Richiesti a ritmo del +27% annuo, i Seo manager gestiscono il posizionamento del sito aziendale sui motori di ricerca. Le mansioni si racchiudono già nella sua formula iniziale, search engine optmization: ottimizzazione di contatti ed esposizione dei portali web. Si richiedono conoscenza professionale dell'informatica, meglio se con una laurea nel settore; predisposizione all'analisi dei dati; familiarità con i motori di ricerca che catturano il grosso dei clic in rete.

APPLE LAVORA AD UN’AUTO ELETTRICA?

APPLE LAVORA AD UN’AUTO ELETTRICA?

Dopo giorni di indiscrezioni, le fantasie iniziano a diventare realtà: Apple sta seriamente valutando la costruzione di una macchina elettrica. Le voci hanno cominciato a rincorrersi due settimane fa, quando la CBS San Francisco riferì di avvistamenti di furgoni misteriosi con una serie di fotocamere sul tetto che si aggiravano per Bay-Area. Il rapporto ha confermato che i furgoni sono stati affittati da Apple e ha ipotizzato che facessero parte di un progetto di un veicolo autonomo elettrico, simile all’iniziativa di Google. A quel tempo, sembrava altrettanto possibile che i furgoni potessero far parte degli sforzi di Apple per migliorare la sua deludente Apple Maps, magari con una propria versione di Google Street View, ma le varie assunzioni nell’ultimo periodo sembrano smentire questa possibilità.   Oltre la sua alimentazione di tipo eco sostenibile, sappiamo solo che il progetto si chiama “Titan”, che l’auto dovrebbe rientrare nella categoria minivan e che Tim Cook ha approvato l’inizio del progetto circa un anno fa mettendogli a capo Steve Zadesky (ex ingegnere per la Ford Motors) che ha praticamente avuto carta bianca sulle assunzioni e la gestione generale delle risorse utili alla realizzazione del progetto. Inoltre il WSJ sottolinea che Apple ha anche assunto un altro ex dirigente auto: Johann Jungwirth, ex presidente e CEO di Mercedes-Benz R & S in Nord America.

ANONYMOUS E LA CYBERGUERRA CONTRO L'ISIS

ANONYMOUS E LA CYBERGUERRA CONTRO L'ISIS

«Siete un virus e noi siamo la cura» Questa frase è ormai diventata famosa negli ultimi giorni dopo la diffusione in rete di un nuovo videomessaggio con cui Anonymous dichiara la sua cyberguerra ai danni dell’Isis. L’operazione sarebbe iniziata dopo gli attacchi terroristici alla redazione del giornale parigino Charlie Hebdo ed ha come scopo quello di dare la caccia in rete all’Isis per smantellare qualsiasi infrastruttura internet abbia relazioni con il gruppo jihadista. A testimoniare gli obiettivi raggiunti ci sarebbe una lista di centinaia di account Twitter e siti web oscurati e addiruttura foto e dati anagrafici di alcuni terroristi. Questi “guerriglieri invisibili” comunicano in stanze virtuali dove a partecipare sono in molti, da ogni parte del mondo. Le regole per parteciparvi sono ben precise e chi non le rispetta viene immediatamente bannato dai moderatori: trovare siti e account degli jihadisti, ricavarne quante più informazioni è possibile e poi oscurarli. Non sono ammessi errori. Chi sbaglia target per svista o per razzismo viene buttato fuori.     Ma cos’è anonymous? Potremmo considerare anonymous più come una filosofia che come associazione fisica: non esistono leaders, gerarchie o iscrizioni. Chi si comporta da anonymous diventa tale, un “hacktivist” che da qualsiasi parte del mondo combatte per la libertà di informazione, andando a spulciare l’intero mondo di internet per cercare di portare a galla anche le verità che ci vengono nascoste.   Il nome e il logo iniziarono a circolare in rete già nel 2003, con “attacchi” di poco spessore e importanza, ma le cose iniziarono a farsi più serie e ad ottenere l’attenzione dei media nel 2007 con la protesta davanti alla sede del gioco online Habbo, ma soprattutto con la nascita del Progetto Chanology: una protesta contro la chiesa Scientology accusata di voler censurare Internet dopo aver tentato di rivendicare i diritti su un video di Tom Cruise (membro Scientology) che si stava diffondendo in rete. Dalla rete la protesta si spostò nel mondo reale, e migliaia di persone scesero nelle piazze di molti paesi, mantenendo l’anonimato dietro la maschera di Guy Fawkes, cospiratore inglese del ‘600. Da allora tale maschera, divenuta celebre grazie a V per Vendetta, è diventata emblema ufficiale di Anonymous, simbolo di protesta e ribellione, contro l’oppressione, la tirannia, la dittatura e l’oscuramento della verità. In pochi anni gli attacchi hacker e le proteste firmate Anonymous sono aumentati esponenzialmente contro le ingiustizie in ogni ambito, dalla politica alla religione. Gli anonymous sono ovunque. Possono essere intorno a te. Attento a ciò che dici.    

GOOGLE WAZE: DA APP PER AUTOMOBILISTI  AD APP PER CRIMINALI?

GOOGLE WAZE: DA APP PER AUTOMOBILISTI AD APP PER CRIMINALI?

L’applicazione di navigazione stradale accusata di aiutare i criminali. Polemiche negli Stati Uniti. Sono giorni difficili per Waze, l’App gratuita acquisita da Google nel 2013, che si ritrova suo malgrado al centro di pesanti polemiche negli USA. Waze è un’applicazione di navigazione stradale che funziona tramite la collaborazione degli utenti. Ed è proprio sul “beneficio collettivo” che si basa l’App, connettendo gli automobilisti su una piattaforma in cui è possibile segnalare eventuali code, incidenti e…posti di blocco della polizia. Quest’ultimo è il motivo che ha scatenato le polemiche degli agenti americani: i criminali, grazie all’App, sfuggirebbero ai posti di blocco presenti sulle strade proprio perché segnalati online. La questione è molto delicata, perché da un lato è tangibile che le informazioni inserite dagli automobilisti possano essere usate anche per scopi differenti, dall’altro però non ci sono ancora collegamenti diretti e confermati tra eventi criminali e segnalazioni di Waze. La realtà è che tutte le opportunità che oggi offre la rete possono essere utilizzate in modi giusti o sbagliati. Anche Facebook è usato da malintenzionati per adescare ragazzine ingenue, ma non per questo si pensa di oscurare il social network. E non è per il suo cattivo uso che si può pensare di chiudere Waze. 

Arriva in Europa il primo smartphone Ubuntu

Arriva in Europa il primo smartphone Ubuntu

Ad un anno dal primo tentativo di immissione sul mercato di uno smartphone basato su Ubuntu, Canonical è pronto a lanciarlo in vendita in Europa nei "prossimi giorni". Il dispositivo sarà venduto a € 169,90 ($190) sbloccato per qualsiasi rete carrier, anche se alcuni gestori europei offriranno pacchetti SIM presso il punto vendita. L'hardware è un dispositivo esistente mid-tier, l'Aquaris E4.5, realizzato da BQ di Spagna - con la versione Ubuntu del dispositivo noto come il 'Aquaris E4.5 Ubuntu Edition'. Quindi l'unica differenza è che sarà pre-caricato con software mobile di Ubuntu, piuttosto che la piattaforma Android di Google. Lo smartphone BQ Ubuntu, che pone il contenuto al centro dell'esperienza, è il perfetto equilibrio tra prezzo e specifiche. La data, l'ora e l'URL per la prima vendita saranno annunciati attraverso @Ubuntu e @bqreaders su Twitter, poi su Ubuntu G+ e Ubuntu Facebook entro questa o la prossima settimana. Canonical sta cercando di entrare nel settore mobile da tempo e il primo tentativo risale al 2013, quando il produttore di software open source non è riuscito tramite il crowdfunding a vendere il suo dispositivo smartphone-cum-desktop-computer, chiamato Ubuntu Edge. Il dispositivo doveva trasformarsi da un computer tascabile in un computer desktop a pieno titolo appena veniva collegato a una tastiera e un monitor, con ovviamente l’esecuzione di OS Ubuntu. Canonical aveva investito $ 32 milioni con il crowdfunding per realizzare quel dispositivo ottenendo un risultato disastroso, ma ora è riuscita a lanciare un più modesto mid-tier smartphone. Dal punto di vista hardware, il primo smartphone di Ubuntu offre caratteristiche di fascia media standard, con uno schermo da 4.5 pollici, 1GB di RAM, un chip quad-core A7 in esecuzione a "fino a 1.3Ghz", 8GB di memoria, 8MP la fotocamera posteriore (dotata di sensori BSI di alta qualità e una lente Largan) e 5MP quella frontale, autofocus, video full HD(1080p) e uno slot dual-SIM. Ma è il software mobile la vera novità. Qui sotto un video dimostrativo. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=TShKZLeZzWE[/youtube] Canonical ha creato un’interfaccia smartphone gestuale chiamata Scopes, che permette l'homescreen di concentrarsi su una serie di carte a tema che aggregano contenuti e che l'utente passa per navigare le funzioni del telefono; mentre le icone di app sono nascoste di lato dello schermo, o riuniti in una singola scheda Scope. È certamente un approccio diverso rispetto ad applicazioni presenti su iOS e Android, ma ha una certa sovrapposizione con altri, tipo piattaforme alternative come WebOS di Palm, o il riavvio di BlackBerry OS. Il problema è che, come per tutti questi sistemi operativi più piccoli, sarà molto difficile attrarre sviluppatori che creino contenuti per la piattaforma Canonical al fine di renderlo una realtà affermata. Inoltre, la sfida più complessa da vincere sarà persuadere i consumatori a provare qualcosa di diverso che non sarà possibile testare prima dell’acquisto, infatti il dispositivo sarà venduto solo on-line. Canonical afferma di conoscere tutti i pregi e difetti di questa nuova strategia, infatti, come afferma Cristian Parrino, VP Mobile and Online Services Ubuntu: “Stiamo andando per il mercato di massa. Ma questo è un processo graduale e un processo riflessivo. Questo è qualcosa che stiamo andando a fare in modo intelligente con il tempo - ma ci arriveremo".

BUONGIORNO ENTUSIASMO: LA NUOVA CAMPAGNA “ACCHIAPPA-CLIENTI” DI NUTELLA

BUONGIORNO ENTUSIASMO: LA NUOVA CAMPAGNA “ACCHIAPPA-CLIENTI” DI NUTELLA

Il Nutella marketing docet… La sua è una storia piena di successi: dalla città di Torino è diventata ben presto famosa in tutto il mondo. È talmente un mito che è stata inserita tra i cinque motivi per cui vale la pena vivere. Dal lontano 1951, anno in cui Pietro Ferrero ideò la Nutella, ne ha fatta di strada la nostra Supercrema spalmabile. In questo articolo però non parleremo dei suoi numeri di vendita né in quanti paesi ormai viene esportata. La questione è quanto il prodotto sia arrivato così in alto in termini di branded da potersi permettere l’ennesima campagna di marketing collaborativo: “Buongiorno Entusiasmo” è l’ultima iniziativa promossa da Nutella (dopo quella dell’etichetta personalizzata sui barattoli “Nutella sei Tu”), in cui l’azienda torinese, dopo un acquisto di un vasetto da 630gr, 825gr o 1kg e la registrazione al sito, regala una tazza di Nutella personalizzata con una foto a scelta. Il “dono” che fa Nutella ai suoi clienti è una manovra vincente e dal successo assicurato, che colpisce a pieno mente e cuore dell’acquirente, e fa si che si instauri quel rapporto “uno a uno” tra brand/prodotto e consumatore. Che marketing sarebbe senza Nutella? www.latuatazzanutella.it

8 COSE CHE NON SAPEVI IL TUO IPAD POTESSE FARE

8 COSE CHE NON SAPEVI IL TUO IPAD POTESSE FARE

Diciamocelo, la maggior parte di noi che possiede un iPad lo utilizza esclusivamente per navigare in Internet, controllare le mail e utilizzare saltuariamente qualche app di gioco. Ma perché non sfruttare tutto il potenziale del gioiellino di casa Apple? Vi sveliamo noi le sue capacità e gli usi alternativi che renderanno l’utilizzo dell’iPad un’esperienza decisamente più piacevole e ricca di potenzialità: Usa il tuo iPad come un tavolo da gioco. Scaricando Card Table (1.99 €) è possibile trasformare il tuo iPad in un tavolo da gioco e i partecipanti possono usare i loro iPhone per gestire le proprie carte senza doverle sostenere in mano.     Guarda gratuitamente (e legalmente) film e programmi tv con Crackle. Senza la necessità di registrarsi o pagare, quest’app ti consente di avere a disposizione un vastissimo archivio di film, tv shows e altri contenuti originali (in lingua inglese) come mezzo efficace di intrattenimento. Usa il tuo iPad come secondo monitor. Grazie a Air Display 2 (9.99 €) puoi utilizzare iPad o iPad Mini come un secondo monitor per allargare o estendere le funzioni del vostro schermo principale.   Passa rapidamente da un’applicazione all’altra trascinando la mano sullo schermo a destra o a sinistra. Utilizzando 4 o 5 dita e trascinando lateralmente è possibile sfruttare al meglio lo schermo del tablet e passare in maniera ancora più veloce da un’app all’altra. Inoltre, per chiudere un’applicazione è sufficiente pizzicare lo schermo con tutte le dita insieme. Per abilitare la funzione è possibile andare su Impostazioni e attivare il Multitasking Gestures . Trasforma il tuo iPad e il tuo iPhone in una sala giochi. Scaricando gratuitamente dall’App Store Joypad è possibile giocare a oltre 50 giochi in modalità arcade ed utilizzare il vostro iPad come una console e l’iPhone come un controller. Leggi qualsiasi pdf con Good Reader 4. Quest’app disponibile su App Store a 4.99€ è il modo più facile per consultare i documenti in formato pdf con tutte le annotazioni e i commenti. È possibile, poi, contrassegnare i file pdf sul vostro dispositivo e lavorarci anche da iPhone. Migliora la lettura notturna invertendo i colori del tuo iPad. Evita di sforzare gli occhi leggendo un testo nero su uno sfondo bianco, attività particolarmente stancante soprattutto di notte. Perché dunque non invertire i colori? Impostazioni > Generali > Accessibilità e attiva Inverti colori. Hai bisogno di chiamare qualcuno ma hai con te solo il tuo iPad? Basta usare Facebook Messenger. L’app di Facebook Messenger è gratuita e permette di fare chiamate verso i tuoi amici di Facebook usando una connessione wi-fi o la tariffa dati. (Photocredit: Business Insider/ iTunes)

GOOGLE X LAB: CREA PELLE SINTETICA PER TESTARE IL BRACCIALE CHE RILEVA IL CANCRO

GOOGLE X LAB: CREA PELLE SINTETICA PER TESTARE IL BRACCIALE CHE RILEVA IL CANCRO

Molti di voi conoscono Google per i suoi infiniti servizi, che vanno dal più performante ed utilizzato motore di ricerca del web ai più moderni ed innovativi servizi in cloud, ma probabilmente non tutti sono a conoscenza del Google X Lab. Google X Lab è stata fino a poco fa una struttura segreta situata a Mountain View, nei pressi della sede principale di Google Inc. in un edificio a tre piani costruito con mattoni rossi. Nello specifico si tratta di un laboratorio di ricerca avanzata, dove ci lavorano circa 250 persone, tra cui scienziati, ricercatori, programmatori e ingegneri che portano avanti progetti di fantascienza destinati a cambiare il mondo. Tra i principali progetti di “X” troviamo i ben noti Google Glass, già presenti in commercio, le automobili con pilota automatico e le mongolfiere per la propagazione del wifi. Uno degli ultimi incantevoli progetti riguarda la prevenzione del cancro ed è venuto fuori in questi giorni grazie alla nota rivista americana The Atlantic. Il nuovo prodotto di “X” consiste in uno speciale bracciale capace di rilevare le cellule tumorali, il tutto grazie a delle nanoparticelle programmabili che il paziente ingerirà sotto forma di pillola, le quali riusciranno a trovare le cellule malate ancorandosi ad esse e provocando una reazione chimica capace di emettere una luce particolare rilevabile dal bracciale. Questa procedura consentirà quindi la rilevazione di cellule affette da cancro in maniera non invasiva. Per testare questo innovativo sistema gli scienziati stanno mettendo a punto una pelle sintetica quanto più simile a quella reale in modo tale da capire come quest’ultima filtra la luce emessa dalle nanoparticelle e che effetti ha sulla rilevazione da parte del bracciale. Di seguito mostriamo il video pubblicato da “The Atlantic”. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=7dzI_azZEGI[/youtube]

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