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SKYPE TRADUCE IN DIRETTA LE VOSTRE CHIAMATE

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Sarà sufficiente scaricare l’app per Windows 8.1 o Windows 10 e Skype Translator farà il resto. La piattaforma Microsoft che permette di tradurre in tempo reale durante una chat la voce in quattro idiomi (italiano, mandarino, inglese e spagnolo) e il testo di 50 lingue, esce dalla fase di preview ed è a disposizione di tutti gli utenti. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=mWTySUGXR2k[/youtube] Skype Translator apprende in automatico i diversi modi di parlare delle persone. Una volta ascoltata la frase, un sistema che Microsoft chiama “rete neurale” la analizza e la confronta con milioni di campioni audio precedentemente registrati, trasformandola in una sequenza di possibili parole in formato testuale. A questo punto il sistema rimuove eventuali ripetizioni, intercalare e balbuzie, compiendo la scelta migliore possibile tra le parole che hanno un suono simile. Il risultato è un testo che viene tradotto, anche con il confronto tra i vari modi di dire nelle differenti lingue e viene riprodotto vocalmente nell’altro idioma. Per evitare errori, comunque, accanto al testo tradotto Skype lascerà anche l’originale scritto nella chat. Il riconoscimento della lingua, spiega Microsoft, viene effettuato dal sistema mentre la persona dall’altra parte dello schermo sta ancora parlando. E potrà continuare a farlo mentre la traduzione è ancora in corso: si potrà infatti ascoltare la traduzione a tutto volume e la voce dell’interlocutore a un volume più basso, in modo da seguire la traduzione e avere una conversazione più fluida. C’è anche un’opzione Mute per attivare e disattivare rapidamente l’audio della traduzione, nel caso in cui si preferisca leggere soltanto la trascrizione. Clicca qui per la guida alla configurazione.  

Pubblicato il 17 giu 2016

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COME SI INDICIZZA UN SITO…PARTE 2

Quando cerchiamo qualcosa su un motore di ricerca, non cerchiamo effettivamente su internet ma nell’indice del Web del motore di ricerca che stiamo utilizzando.  Questo indice viene creato dopo una scansione di tutte le pagine del Web che avviene mediante programmi software, i cosiddetti spider (detti anche crawler o robot). Uno spider è un tipo di BOT, programma o script che automatizza delle operazioni. Ma come funzionano gli spider? Generalmente, gli spider memorizzano i contenuti dei documenti visitati e li inseriscono in un indice. Sul Web invece, gli spider analizzano i contenuti di una rete (o di un database), partendo da una lista di URL (indirizzo di una risorsa internet) da visitare. Durante l’analisi di un indirizzo, gli spider seguono tutti i link presenti nel documento e li aggiungono alla lista di URL da visitare in seguito. Gli indirizzi di questa lista, chiamata crawl frontier (“frontiera dell'indicizzazione”), vengono visitati ricorsivamente dagli spider, in modo da poter memorizzare eventuali modifiche e aggiornamenti. Gli URL e i collegamenti ipertestuali presenti nelle pagine della crawl frontier vengono a loro volta aggiunti alla lista generale e visitati successivamente. Quindi la struttura dei link del web serve a collegare tutte le pagine esistenti, poiché, attraverso i link, i robot automatici dei motori di ricerca possono raggiungere tutti i miliardi di documenti tra loro interconnessi. In tal modo viene a crearsi una vera e propria ragnatela di pagine internet, da qui la spiegazione del nome spider, ovvero un ragno che si muove in tale ragnatela. Infine è possibile dare agli spider delle indicazioni contenute all’interno del file robots.txt (protocollo di esclusione robot), di solito posto nella root del sito, su come eseguire l’indicizzazione di quest’ultimo, come ad esempio cosa scansionare e cosa no. Lo spider può seguire tali indicazioni o meno, di certo non è obbligato. Esempi di spider: Googlebot, è lo spider di Google, Slurp quello di Yahoo! mentre quello di Microsoft Live Search è Msnbot. Per dare istruzioni robots, cioè istruzioni agli spider dei motori di ricerca su cosa possono e non possono fare, possiamo utilizzare oltre al file robots.txt anche il meta tag robots. Questo, a differenza del file robots.txt che riguarda il sito complessivamente, si riferisce alla singola pagina in cui è presente. Vediamo come si usa praticamente: nell’head della pagina html si inserisce il meta tag il cui codice è: <meta name="robots" content="..."> All’interno dell’attributo content si inserisce l’istruzione per lo spider, i valori che questo attibuto può assumere sono: index - si richiede di indicizzare la pagina (di inserirla cioè nell'archivio del motore di ricerca); noindex - si richiede di non includere la pagina negli archivi del motore di ricerca; follow - si richiede che tutti i link presenti nella pagina vengano seguiti; nofollow - si richiede di non seguire i link che da quella pagina puntano verso altre pagine. Questi valori vengono combinati tra loro. Da questa combinazione ricaviamo quattro alternative: <meta name="robots" content="index, follow"> - lo spider indicizza le pagine e segue tutti i link; <meta name="robots" content="index, nofollow"> -  lo spider indicizza la pagina ma non segue i link; <meta name="robots" content="noindex, follow"> - lo spider non indicizza la pagina, ma segue i link che da quella pagina portano ad altre pagine. <meta name="robots" content="noindex, nofollow"> -  si richiede allo spider di non indicizzare e non seguire i link di quella pagina. Lasciando come name="robots" stiamo dando un'istruzione a tutti gli spider. Se volessimo restringere le istruzioni a singoli spider, dovremmo cambiare il name, ad esempio: <meta name="googlebot" content="index, follow"> In questo caso l'istruzione riguarda esclusivamente lo spider Googlebot.  

SMART CITY: UNA CITTÀ INTELLIGENTE E SOSTENIBILE

Una Smart City è una città intelligente che riesce a spendere meno e meglio senza abbassare la quantità e la qualità dei servizi forniti a cittadini e imprese, migliorando la disposizione dei servizi in città perché siano raggiungibili, usufruibili da remoto attraverso il proprio smartphone, con lo scopo di sprecare meno energia possibile. Una città si definisce “Smart”, intelligente, quando gli investimenti nel capitale umano, sociale, nell’innovazione tecnologica e nelle infrastrutture di comunicazione alimentano lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita. Attualmente secondo l’Alexandra Institute il 62 % dei progetti di Smart City nel mondo sono focalizzati su trasporti, edifici e connettività. Il concetto di città intelligente riguarda la realizzazione di processi di vita quotidiana supportati da moderne tecnologie e gli ambiti di applicazione sono perciò i più vari: Sanità, Lavoro, Trasporti, Logistica, Informazione, Giustizia, Istruzione, Ambiente (inquinamento e rifiuti), Edilizia, Sicurezza (Safety&Security), Pubblica amministrazione, Energia (consumi e inquinamento), Emergenza, Commercio, Turismo, Beni culturali (opere d' arte e musei), ecc. Ad oggi, i progetti presentati sono diversi, considerando che in campo sono scesi i giganti del settore IT come Google, Apple, IBM, Microsoft. Ecco due esempi: Google Car: Droni che consegnano a destinazione buste e pacchi in piena autonomia (ogni oggetto potrà essere tracciato attraverso una semplice app): Su cosa è basata Per realizzare una Smart City occorre ricorrere al paradigma dell’Internet of Things, utilizzando una combinazione di tecnologie di cui : infrastruttura e applicazione. L'infrastruttura riguarda la componente fisica del sistema che a sua volta può,  sempre con estrema sintesi, essere composta da due elementi: i sensori e la rete di telecomunicazioni. I sensori sono gli elementi che raccolgono dati dall’ambiente con quale interagiscono e li rendono fruibili attraverso  la rete. Invece l'applicazione, che tipicamente rappresenta la parte software, è l'elemento che raccoglie i dati dai sensori, li elabora, produce dei dati in output in base ai quali si effettuano delle decisioni. Un esempio degli strati dell’infrastruttura di una Smart City:                La struttura logica di una Smart City si articola su quattro strati fondamentali: L'infrastruttura di base come fattore abilitante per la costruzione di una città; Una rete di sensori tecnologici interoperabili, nell'ottica dell'Internet of Things, per raccogliere i big data della città e per controllarne le infrastrutture da remoto; Una delivery platform per l'elaborazione e la valorizzazione dei big data del territorio; Una serie di applicazioni e servizi a valore aggiunto per la città. Quindi la rete di sensori è conosciuta come Wireless Sensor Network (WSN), costituita da un grande numero di nodi (anche centinaia o migliaia) posizionati in maniera sparsa nello spazio, o anche mobili, ed interconnessi tra loro. I sensori possono essere di ogni tipo. Una caratteristica fondamentale che possiede tale rete è quindi l'eterogeneità. Inoltre l'eterogeneità dei sensori dà a un sistema di controllo un quadro totale dell'ambiente, permettendo il monitoraggio e quindi l'automazione di un maggior numero di attività.

SKYPE TRADUCE IN DIRETTA LE VOSTRE CHIAMATE

Sarà sufficiente scaricare l’app per Windows 8.1 o Windows 10 e Skype Translator farà il resto. La piattaforma Microsoft che permette di tradurre in tempo reale durante una chat la voce in quattro idiomi (italiano, mandarino, inglese e spagnolo) e il testo di 50 lingue, esce dalla fase di preview ed è a disposizione di tutti gli utenti. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=mWTySUGXR2k[/youtube] Skype Translator apprende in automatico i diversi modi di parlare delle persone. Una volta ascoltata la frase, un sistema che Microsoft chiama “rete neurale” la analizza e la confronta con milioni di campioni audio precedentemente registrati, trasformandola in una sequenza di possibili parole in formato testuale. A questo punto il sistema rimuove eventuali ripetizioni, intercalare e balbuzie, compiendo la scelta migliore possibile tra le parole che hanno un suono simile. Il risultato è un testo che viene tradotto, anche con il confronto tra i vari modi di dire nelle differenti lingue e viene riprodotto vocalmente nell’altro idioma. Per evitare errori, comunque, accanto al testo tradotto Skype lascerà anche l’originale scritto nella chat. Il riconoscimento della lingua, spiega Microsoft, viene effettuato dal sistema mentre la persona dall’altra parte dello schermo sta ancora parlando. E potrà continuare a farlo mentre la traduzione è ancora in corso: si potrà infatti ascoltare la traduzione a tutto volume e la voce dell’interlocutore a un volume più basso, in modo da seguire la traduzione e avere una conversazione più fluida. C’è anche un’opzione Mute per attivare e disattivare rapidamente l’audio della traduzione, nel caso in cui si preferisca leggere soltanto la trascrizione. Clicca qui per la guida alla configurazione.