Bitcoin  e il “bitcoin-mining”

Bitcoin e il “bitcoin-mining”

Il Bitcoin è stata la prima valuta virtuale. Nata tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 per iniziativa di Satoshi Nakamoto, pseudonimo dietro cui si nasconde il suo fondatore, è attualmente la criptovaluta più conosciuta sul mercato. Al mondo vi sono più di 1.500 criptovalute, ma meno conosciute rispetto al Bitcoin, almeno per ora. La criptovaluta è la forma di pagamento preferita dagli hacker. Malware silenziosi entrano nel computer, non per danneggiarlo né per rubare i dati, ma per estratte bitcoin o altre criptovalute. Vengono eseguiti complessi processi crittografici per estrarre le monete digitali dando origine al fenomeno noto come bitcoin-mining. Altri hacker hanno invece creato malware mascherati da app di criptovaluta, ingannando chi pensa di scaricare app popolari. Un esempio sono le botnet, una massa di computer dirottati usati dagli hacker per l'elaborazione e per l’estrazione di criptovaluta. Quando la botnet Mirai ha colpito nel 2016, gli hacker hanno preso il controllo di migliaia di dispositivi connessi in tutto il mondo. Steve McGregory, direttore dell'applicazione e delle informazioni sulle minacce presso la società di sicurezza Ixia, ha individuato un malware progettato per restare nascosto su macchine compromesse ed estrarre criptovaluta in background. Possedere uno di questi computer significherebbe un drammatico rallentamento delle prestazioni. Secondo i ricercatori di sicurezza di Recorded Future, il malware per attività minerarie è venduto online a un costo inferiore a $ 35. McGregory ha dichiarato che le applicazioni minerarie nel Google Play Store sono state scaricate più di 10 milioni di volte. Su giochi di puzzle, cruciverba e app di tic-tac-toe e su un gioco chiamato Reward Digger, il giocatore, pensando di guadagnare monete virtuali, sta in realtà aiutando gli hacker a estrarre Bitcoin. Dunque il Bitcoin ha cambiato significativamente l’economia globale e con esso anche il mercato della sicurezza informatica.

Pubblicato il 4 mag 2018

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SKYPE TRADUCE IN DIRETTA LE VOSTRE CHIAMATE

Sarà sufficiente scaricare l’app per Windows 8.1 o Windows 10 e Skype Translator farà il resto. La piattaforma Microsoft che permette di tradurre in tempo reale durante una chat la voce in quattro idiomi (italiano, mandarino, inglese e spagnolo) e il testo di 50 lingue, esce dalla fase di preview ed è a disposizione di tutti gli utenti. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=mWTySUGXR2k[/youtube] Skype Translator apprende in automatico i diversi modi di parlare delle persone. Una volta ascoltata la frase, un sistema che Microsoft chiama “rete neurale” la analizza e la confronta con milioni di campioni audio precedentemente registrati, trasformandola in una sequenza di possibili parole in formato testuale. A questo punto il sistema rimuove eventuali ripetizioni, intercalare e balbuzie, compiendo la scelta migliore possibile tra le parole che hanno un suono simile. Il risultato è un testo che viene tradotto, anche con il confronto tra i vari modi di dire nelle differenti lingue e viene riprodotto vocalmente nell’altro idioma. Per evitare errori, comunque, accanto al testo tradotto Skype lascerà anche l’originale scritto nella chat. Il riconoscimento della lingua, spiega Microsoft, viene effettuato dal sistema mentre la persona dall’altra parte dello schermo sta ancora parlando. E potrà continuare a farlo mentre la traduzione è ancora in corso: si potrà infatti ascoltare la traduzione a tutto volume e la voce dell’interlocutore a un volume più basso, in modo da seguire la traduzione e avere una conversazione più fluida. C’è anche un’opzione Mute per attivare e disattivare rapidamente l’audio della traduzione, nel caso in cui si preferisca leggere soltanto la trascrizione. Clicca qui per la guida alla configurazione.  

COME SCRIVERE SUL WEB (I Parte)

La comunicazione on-line ha le sue regole. Il lettore, sul web, è di natura distratto, sempre di corsa, facilmente annoiabile. Non parte dall’idea di prestare attenzione al contenuto… la sua attenzione bisogna guadagnarsela! Una lettura a “F       Jakob Nielsen, Il guru della Web Usability, nel suo eyetracking study, ci dimostra come un navigatore visualizza una pagina Web:  Pur analizzando diverse strutture di pagina web, sullo schermo i nostri occhi “disegnano” sempre una forma a “F”. Due movimenti orizzontali in alto, il primo più lungo, il secondo più breve, seguiti da un movimento verticale a sinistra Questo studio ci conferma che il lettore sul web non legge riga per riga ma scorre la pagina alla ricerca di qualcosa che catturi il suo interesse. Quando ci troveremo ad elaborare dei contenuti per il web non dovremo quindi pensare ad adattarli ad una classica lettura: dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, come per secoli era avvenuto sulla carta stampata; ma ad un movimento imprevedibile dello sguardo all’interno della pagina. Il nostro Cyber-lettore inoltre salta da un sito all'altro con facilità, dato lo sproporzionato numero di fonti che offrono le stesse informazioni, legge l'essenziale di una pagina, la chiude e continua la sua ricerca. Per scrivere e quindi per comunicare in modo efficace sul web si deve tener conto di determinati fattori e ricordare che la scrittura sul web non segue le regole tradizionali, ma, come abbiamo detto in apertura, ha delle regole tutte sue…spesso inverse a ciò che ci hanno insegnato per anni a scuola. Ma non le scopriremo oggi…vi do appuntamento al mio prossimo articolo: “COME SCRIVERE SUL WEB (II Parte)” che sarà prossimamente disponibile sul Blog Dasir.

COME EVITARE DI ESSERE TAGGATI NELLE FOTO DEGLI AMICI DI FACEBOOK

Il concetto di privacy su Facebook è relativo, ma non significa che non si possa limitare, se pure tramite impostazioni a volte un pò "rognose" da trovare. Oggi vi voglio parlare di come bloccare l'autoriconoscimento del vostro volto sulle foto dei vostri amici. Facebook ha una funzionalità di facial recognition, che viene attivata quando un utente carica una foto. Se il tuo volto sarà riconosciuto nella foto, sarà automaticamente "suggerito" all'autore della foto per permettere di inserire i tag più velocemente. Se ci tieni alla tua privacy su Facebook ed online in generale, fai molta attenzione ai prossimi step. Ricorda che modificando queste impostazioni, eviterai solo l'auto suggerimento del vostro nome, ma i vostri amici potranno sempre taggarvi nelle foto. Per iniziare entriamo nel nostro account Facebook e clicchiamo sulla freccetta, in alto a destra, per aprire il menu a tendina. Clicchiamo su "Impostazioni" Clicchiamo su "Timeline e Tagging" sulla lista a sinistra.  Andiamo su “How can I manage tags people add and tagging suggestions” alla voce “Who sees tag suggestions when photos that look like you are uploaded.” Clicchiamo su "Edit" e dal menu a tendina clicchiamo su "Nessuno".                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Clicchiamo su chiudi per chiudere i dettagli del menu. Chiudendo, le impostazioni saranno salvate. Ricordiamo che tale impostazione evita solo l'autosuggerimento non evita il tag. Per evitare il tag o richiedere la vostra autorizzazione per permettere il tag...aspettate la prossima guida.