Quantum-Secured Network

Quantum-Secured Network

Un fornitore di servizi a banda larga inglese, in questi giorni, ha reliazzato un “quantum-key distribution (QKD) secured fiber internet link” impenetrabile a qualsiasi attacco hacker. Come funziona? Finora era solo possibile generare delle chiavi in maniera quantistica, inviate su infrastrutture classiche (non quantistiche). Adesso è possibile costruire una vera piattaforma di condivisione e scambio delle informazioni quantistiche, i cosiddetti qbit.  Trattasi di particelle di luce (fotoni) che trasportano chiavi di criptazione sulla stessa connessione dove viaggiano i dati. In un sistema classico le informazioni elementari (bit) possono assumere un solo stato stabile (zero o uno); in un sistema quantistico l’informazione elementare può trovarsi in una sovrapposizione di stati. Per tale motivo un sistema del genere può memorizzare più informazioni di uno classico. Perchè non è possibile hackerare tale tipo di infrastruttura? Uno dei principi di base della meccanica quantistica afferma che è impossibile misurare le proprietà di un sistema quantistico senza alterarlo irrimediabilmente quindi è facile individuare su un mezzo del genere un'eventuale intrusione. Inoltre i sistemi quantistici variano il loro stato anche se vengono clonati (no-cloning quantistico) e quindi non è nemmeno possibile copiare un tale sistema senza che l’azione sia riconosciuta immediatamente. Questa nuova frontiera permetterà di avere delle reti più veloci, affidabili e sicure. Citando il Dr. Grégoire Ribordy, CEO dell’IDQ: “Quantum communications technologies are starting to play a significant role in securing our data and communications. They add security to both backbone and access networks, in an era where the quantum computer will render vulnerable much of today’s cryptography”.

Pubblicato il 20 lug 2018

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