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HACKNET - L’“Hacking” videogiocabile

HACKNET - L’“Hacking” videogiocabile

Da ormai qualche anno è presente sul mercato “Hacknet”, un videogioco considerato di nicchia dalla community dei videogiocatori. Scopo di questo articolo, non è quello di promuoverlo né di scrivere un walkthrough ma di porre l’attenzione su aspetto di questo videogioco: l’istruzione che, inevitabilmente, ne consegue. Fin dai primi istanti di gioco, infatti, l’utente è posto dinanzi ad un tutorial che comprende l’uso di veri comandi Unix in un ambiente simulato, e man mano che si va avanti, i comandi sono sempre più complessi ed avanzati. Durante il gioco è richiesto, utilizzando solo ed esclusivamente la Shell di Unix, di:

Localizzare un file presente in una cartella;

Cancellare e/o sostituire dei file;

Cambiare un indirizzo IP;

Passare attraverso dei proxy;

Giunti a circa metà della trama del gioco, non vengono più forniti aiuti all’utente, tutto è lasciato all’apprendimento che si è maturato fino a quel momento, e non solo. Bisogna anche saper essere “creativi” cercando di intuire di volta in volta i comandi da utilizzare. Ulteriore merito a tale videogioco va attribuito al fatto che, seppur incentrato sul sistema Unix, porta l’utente a doversi interfacciare anche con Database simulati, dovendo utilizzare quindi veri comandi SQL. Al termine della campagna di gioco qualunque utente, anche il più neofita dell’informatica, si ritroverà inevitabilmente con una conoscenza, seppur superficiale, del mondo di Unix e dei Database, conoscenza che, probabilmente, non avrebbe ottenuto altrimenti.

Pubblicato il 9 mar 2018

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Project Loon

Quante volte ci siamo lamentati di avere la connessione lenta sul proprio smartphone o di trovarci in zone dove la linea non è proprio eccellente. Eppure non ci siamo mai preoccupati di quei posti nel mondo in cui l’accesso ad Internet non è disponibile, per motivi economici o anche ambientali. E’ da questo pensiero che forse è nata l'idea ambiziosa di Google di portare la connessione ad Internet “ovunque”. L'idea è di farlo per mezzo di palloni aerostatici. Nasce così il “Project Loon”. Mike Cassidy, direttore del progetto, spiega che Google pensa alla possibilità di costruire un anello di palloni che volano attorno al globo sfruttando i venti stratosferici e fornendo così l’accesso a Internet ai territori sottostanti. Con questa foto pubblicata su Instagram, Google ha festeggiato il primo anno del progetto. Ci sono novità sulle sperimentazioni dei palloncini che stanno portando ottimi risultati, anche se c’è ancora molta strada da fare. La previsione è di poter festeggiare il prossimo compleanno del progetto con una flotta di palloncini pronti a fornire connettività a un tante persone intorno al mondo. Attualmente Google sta lavorando per migliorare le prestazioni dei suoi palloncini: invece del Wi-Fi ha optato per una connettività LTE, che consente più connessioni contemporaneamente e una velocità fino a 22 Mb/s da un’antenna sul terreno e 5 Mb/s da un telefono. Inoltre, i palloni areostatici riescono a volare per più di 70 giorni, anche se l’obiettivo è di arrivare a 100. Ci sono ancora molti ostacoli intorno a questo progetto, ma il team di lavoro è ottimista. Noi aspettiamo di veder volare i palloncini in cielo. [embed]http://youtu.be/MiEZfRh-h-s[/embed]