OMBRELLONI CHE SI APRONO CON LO SMARTPHONE

OMBRELLONI CHE SI APRONO CON LO SMARTPHONE

  L'estate 2016 è ormai alle porte e quest’anno porta con sé interessanti novità, come quella messa in campo dallo stabilimento balneare Manzoni di Jesolo. Sulla Laguna di Venezia, si potrà utilizzare un sistema innovativo per aprire gli ombrelloni fotovoltaici direttamente dal proprio smartphone, con l'aiuto dell'energia pulita prodotta dal sole. Sarà proprio il cliente che, tramite un'applicazione scaricata gratuitamente sul proprio smartphone, azionerà il dispositivo alimentato dalla luce solare. Il sistema automatizzato non produrrà CO2: sfruttando infatti la grande quantità di luce solare che ogni anno (soprattutto d'estate) bagna le spiagge italiane, gli ombrelloni potranno essere aperti e chiusi senza sforzo alcuno. Il progetto, unico al momento in Italia, è in fase di sviluppo anche in altre spiagge italiane, cosi da diffondere la cultura delle energie pulite. Magari tra qualche anno vedremo ombrelloni azionati con il solo utilizzo della voce!

Pubblicato il 10 giu 2016

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APPLE LAVORA AD UN’AUTO ELETTRICA?

Dopo giorni di indiscrezioni, le fantasie iniziano a diventare realtà: Apple sta seriamente valutando la costruzione di una macchina elettrica. Le voci hanno cominciato a rincorrersi due settimane fa, quando la CBS San Francisco riferì di avvistamenti di furgoni misteriosi con una serie di fotocamere sul tetto che si aggiravano per Bay-Area. Il rapporto ha confermato che i furgoni sono stati affittati da Apple e ha ipotizzato che facessero parte di un progetto di un veicolo autonomo elettrico, simile all’iniziativa di Google. A quel tempo, sembrava altrettanto possibile che i furgoni potessero far parte degli sforzi di Apple per migliorare la sua deludente Apple Maps, magari con una propria versione di Google Street View, ma le varie assunzioni nell’ultimo periodo sembrano smentire questa possibilità.   Oltre la sua alimentazione di tipo eco sostenibile, sappiamo solo che il progetto si chiama “Titan”, che l’auto dovrebbe rientrare nella categoria minivan e che Tim Cook ha approvato l’inizio del progetto circa un anno fa mettendogli a capo Steve Zadesky (ex ingegnere per la Ford Motors) che ha praticamente avuto carta bianca sulle assunzioni e la gestione generale delle risorse utili alla realizzazione del progetto. Inoltre il WSJ sottolinea che Apple ha anche assunto un altro ex dirigente auto: Johann Jungwirth, ex presidente e CEO di Mercedes-Benz R & S in Nord America.

I Beacons LTE

  Fin dalla nascita i Beacons hanno subito fatto parlare di loro. Nacquero come dispositivi Bluetooth per dare la possibilità ai brand di utilizzarli per effettuare campagne di marketing di prossimità, definire offerte mirate per determinati contesti e per capire cosa fa un utente all’interno di un negozio e in altri ambienti. La caratteristica fondamentale è rappresentata dalla capacità di inviare segnali in tempo reale a dispositivi Mobile. Se ne parla da quando nel 2011 Apple ha lanciato la tecnologia iBeacon (successivamente Eddystone per Android). Uno dei componenti fondamentali per il suo funzionamento sono le App (o portali), perché permettono al dispositivo Mobile di leggere il contenuto dei segnali che emettono i beacons e visualizzarlo. La tecnologia iBeacon trova applicazione in diversi settori. La marca di alcolici italiana Martini ha creato uno Smart Cube, che aiuta i proprietari di bar a gestire i clienti in modo efficiente e offre ai suoi visitatori un'esperienza straordinaria. Smart Cube invia un messaggio Bluetooth al barista quando il bicchiere del cliente è quasi vuoto. Il barista riceve la posizione esatta del cliente in modo che quest’ultimo possa continuare a gustare il suo drink senza dover lasciare il suo posto. Con il passare del tempo, i Beacons sono diventanti sempre più evoluti, prima introducendo la tecnologia NFC, poi con l’integrazione del GPS e da poco anche con la tecnologia LTE. Con quest’ultima si aprono nuovi scenari, sia per gli sviluppatori di App e portali, sia per i brand per sfruttarli con i loro clienti. I nuovi Beacons sono in grado di calcolare sia la loro precisa posizione interna che quella esterna e possono parlare direttamente con un server (Cloud). Estimote ha lanciato un nuovo rivoluzionario dispositivo IoT chiamato Estimote LTE Beacon, progettato principalmente per localizzare, senza problemi, beni e veicoli quando si spostano tra ambienti interni ed esterni. Il loro software sicuro di firmware/Cloud è creato per fornire una vera "prova di posizione" e "prova di consegna". Il dispositivo è completamente programmabile tramite JavaScript, può supportare anche altri casi d'uso creativi. Ad esempio, può fungere da iBeacon gestito a distanza o da un gateway utilizzato per configurare altri beacon Bluetooth. Oggi come oggi, i Beacons sono molto diffusi ed utilizzati, ma sicuramente con la versione LTE, si apriranno nuovi scenari e si diffonderanno sempre di più.

BASTA UN SELFIE E FAI ACQUISTI ONLINE CON MASTERCARD

Dimenticate pin o codici, a breve per autorizzare un pagamento online con la carta di credito basteranno le impronte digitali e un 'selfie'. Testata nei mesi scorsi in Olanda e Stati Uniti, la novità firmata MasterCard arriverà in estate in diversi Paesi, Italia compresa. L'annuncio, come riporta l'edizione online della Bbc, arriva dal Mobile World Congress di Barcellona, in cui la compagnia ha dato dimostrazione della tecnologia. Il nuovo sistema di autenticazione, che manda in pensione il tradizionale pin, è stato gradito dalla maggior parte dei partecipanti alla fase di test (92%). Particolarmente entusiasti gli olandesi: lo shopping è diventato più facile per il 95% di coloro che hanno utilizzato le impronte digitali e per l'80% di chi ha sfruttato il riconoscimento del volto. Per abilitare il meccanismo gli utenti devono scaricare un'applicazione - su pc, smartphone o tablet - : per portare a termine un acquisto online dovranno prima inserire i dati della carta di credito e per la seconda fase di autenticazione potranno usare l'impronta digitale oppure optare per un selfie. In questo caso agli utenti sarà anche richiesto di fare l'occhiolino davanti alla fotocamera, per provare che non stanno mostrando la foto di un'altra persona.