Il Machine Learning

Il Machine Learning

  Il Machine Learning insegna a dispositivi mobile, computer, robot e altro a fare azioni ed attività in modo naturale. In sostanza, i Machine Learning usano metodi matematico-computazionali per apprendere informazioni direttamente dai dati, senza modelli matematici ed equazioni predeterminate. Questi algoritmi migliorano le loro prestazioni in modo del tutto automatico mano a mano che acquisiscono più esperienza e quindi “esempi” da cui apprendere. La startup londinese Tessian (fondata nel 2013 da tre laureati in ingegneria) sta implementando il Machine Learning per migliorare la sicurezza della posta elettronica. Tessian si basa sul presupposto che gli esseri umani sono l'anello debole nell'e-mail aziendale e nella sicurezza dei dati. Questo può essere dovuto a errori, come un destinatario erroneamente inteso, o attraverso una nefanda attività dei dipendenti. Applicando il Machine Learning al monitoraggio della posta elettronica aziendale, la startup ha sviluppato vari strumenti per aiutare a prevenire questo. Una volta installato nei sistemi di posta elettronica di un'azienda, la tecnologia di apprendimento automatico di Tessian analizza le reti di posta elettronica per comprendere schemi e comportamenti di invio e-mail normali e anormali. Quindi tenta di rilevare le anomalie nelle e-mail in uscita e avvisa gli utenti di potenziali errori prima che venga inviata un'e-mail. Questo utilizzo lo rende diverso dalle tecnologie basate su regole legacy e che Tessian richiede. Quindi non necessita di nessun amministratore di sicurezza e nessun cambiamento di comportamento dell'utente finale. Oltre all’applicazione nelle email come implementato da Tessian, il Machine Learning è presente e applicabile anche in altri settori. Alcuni esempi si ritrovano nell’utilizzo dei motori di ricerca, o riconoscimento vocale, o ancora nelle auto con guida automatica che, proprio attraverso il Machine Learning, imparano a riconoscere l’ambiente circostante con i dati raccolti da sensori. Un’altra applicazione sono i sistemi di raccomandazione che, sfruttano il Machine Learning imparando dal comportamento e dalle preferenze degli utenti che navigano su siti web, piattaforme o App; come Amazon, Spotify e altri. Infine, anche Google (dal 2018) e Apple (dal 2017) hanno implementato un framework Machine Learning nel proprio sdk di Android e iOS, per dare appunto la possibilità ai loro sviluppatori di sfruttare il Machine Learning nelle proprie App per renderle sempre più intelligenti e creare App con maggiori funzionalità di apprendimento automatico.    

Pubblicato il 22 giu 2018

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Il produttore di smartphone cinese sfida l’alto di gamma di casa Apple e intimidisce Samsung. Xiaomi è il più dinamico produttore di smartphone cinese, terzo nella classifica mondiale che con l’uscita del nuovo Mi Note si profila come un’ottima alternativa ai phablet iPhone 6 Plus di Apple e Galaxy Note 4 di Samsung. Il debutto del dispositivo touch screen è previsto entro la prima metà dell’anno in Europa, mercato la cui utenza è decisamente più pretenziosa di quella asiatica. Il paragone con l’iPhone 6 è inevitabile, in quanto, già al momento della presentazione del nuovo prodotto dell’azienda di Beijing, è stato lo stesso CEO e cofondatore, Lei Jun, a dilungarsi sulle differenze dei due dispositivi sottolineando quanto il suo prodotto fosse migliore. I vantaggi che si trarrebbero dall’acquisto dello smartphone cinese consisterebbero innanzitutto in un risparmio dovuto al prezzo più basso che Xiaomi riesce a garantire grazie ai costi contenuti. Vendendo i telefonini al prezzo di fabbrica, infatti, si punta tutto sui guadagni derivanti dai servizi collegati. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=X6ku-ta3czk[/youtube]   Specifiche Tecniche Lo smartphone ha dimensioni generose visto lo schermo da 5.7 pollici, le stesse del Galaxy Note 4 di Samsung, ed utilizza il sistema operativo Android con interfaccia personalizzata MIUI 6 (derivato da 4.4.4 Kitkat). La fotocamera principale è da 13 Megapixel con apertura f/2.0 e stabilizzatore ottico dell’immagine, il processore Snapdragon 801quad-core da 2.5 GHz, scheda grafica Adreno 330, memoria Ram da 3GB, spazio di archiviazione da 16 o 64 GB e batteria da 3000 mAh. Il prezzo del Mi Note sarà di circa 315 € (l’equivalente di 2.299 yuan) per la versione da 16GB e di circa 385€ (l’equivalente di 2799 yuan) per i 64GB.       Nessun compromesso dunque per questo prodotto dal design gradevole che si differenzia in maniera decisa dalle cosiddette “cineserie” e da tutti gli altri prodotti di importazione asiatica.  Confronto con L’iPhone 6 Mi Note è “più corto, più sottile e leggero rispetto all’iPhone” secondo le parole espresse da Lei Jun alla presentazione del nuovo gioiello del Miglio. Inoltre lo smartphone di Xiaomi non ha la telecamera che sporge oltre il profilo del telefono e lo schermo è decisamente più grande, il tutto offerto ad un prezzo di due terzi inferiore al celebre smartphone Apple a tal punto da minacciare anche la quota di mercato di Samsung nell’alto di gamma.   (Photocredit: Courtesy of Xiaomi)

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