BASTA UN SELFIE E FAI ACQUISTI ONLINE CON MASTERCARD

BASTA UN SELFIE E FAI ACQUISTI ONLINE CON MASTERCARD

Dimenticate pin o codici, a breve per autorizzare un pagamento online con la carta di credito basteranno le impronte digitali e un 'selfie'. Testata nei mesi scorsi in Olanda e Stati Uniti, la novità firmata MasterCard arriverà in estate in diversi Paesi, Italia compresa. L'annuncio, come riporta l'edizione online della Bbc, arriva dal Mobile World Congress di Barcellona, in cui la compagnia ha dato dimostrazione della tecnologia. Il nuovo sistema di autenticazione, che manda in pensione il tradizionale pin, è stato gradito dalla maggior parte dei partecipanti alla fase di test (92%). Particolarmente entusiasti gli olandesi: lo shopping è diventato più facile per il 95% di coloro che hanno utilizzato le impronte digitali e per l'80% di chi ha sfruttato il riconoscimento del volto. Per abilitare il meccanismo gli utenti devono scaricare un'applicazione - su pc, smartphone o tablet - : per portare a termine un acquisto online dovranno prima inserire i dati della carta di credito e per la seconda fase di autenticazione potranno usare l'impronta digitale oppure optare per un selfie. In questo caso agli utenti sarà anche richiesto di fare l'occhiolino davanti alla fotocamera, per provare che non stanno mostrando la foto di un'altra persona.

Pubblicato il 18 mar 2016

Potrebbero interessarti

Il Machine Learning

  Il Machine Learning insegna a dispositivi mobile, computer, robot e altro a fare azioni ed attività in modo naturale. In sostanza, i Machine Learning usano metodi matematico-computazionali per apprendere informazioni direttamente dai dati, senza modelli matematici ed equazioni predeterminate. Questi algoritmi migliorano le loro prestazioni in modo del tutto automatico mano a mano che acquisiscono più esperienza e quindi “esempi” da cui apprendere. La startup londinese Tessian (fondata nel 2013 da tre laureati in ingegneria) sta implementando il Machine Learning per migliorare la sicurezza della posta elettronica. Tessian si basa sul presupposto che gli esseri umani sono l'anello debole nell'e-mail aziendale e nella sicurezza dei dati. Questo può essere dovuto a errori, come un destinatario erroneamente inteso, o attraverso una nefanda attività dei dipendenti. Applicando il Machine Learning al monitoraggio della posta elettronica aziendale, la startup ha sviluppato vari strumenti per aiutare a prevenire questo. Una volta installato nei sistemi di posta elettronica di un'azienda, la tecnologia di apprendimento automatico di Tessian analizza le reti di posta elettronica per comprendere schemi e comportamenti di invio e-mail normali e anormali. Quindi tenta di rilevare le anomalie nelle e-mail in uscita e avvisa gli utenti di potenziali errori prima che venga inviata un'e-mail. Questo utilizzo lo rende diverso dalle tecnologie basate su regole legacy e che Tessian richiede. Quindi non necessita di nessun amministratore di sicurezza e nessun cambiamento di comportamento dell'utente finale. Oltre all’applicazione nelle email come implementato da Tessian, il Machine Learning è presente e applicabile anche in altri settori. Alcuni esempi si ritrovano nell’utilizzo dei motori di ricerca, o riconoscimento vocale, o ancora nelle auto con guida automatica che, proprio attraverso il Machine Learning, imparano a riconoscere l’ambiente circostante con i dati raccolti da sensori. Un’altra applicazione sono i sistemi di raccomandazione che, sfruttano il Machine Learning imparando dal comportamento e dalle preferenze degli utenti che navigano su siti web, piattaforme o App; come Amazon, Spotify e altri. Infine, anche Google (dal 2018) e Apple (dal 2017) hanno implementato un framework Machine Learning nel proprio sdk di Android e iOS, per dare appunto la possibilità ai loro sviluppatori di sfruttare il Machine Learning nelle proprie App per renderle sempre più intelligenti e creare App con maggiori funzionalità di apprendimento automatico.    

TVOS: PIÙ DI 3.000 APPLICAZIONI

L’abilitazione della nuova Apple TV al software di terze parti sta suscitando sempre più curiosità da parte di sviluppatori Mobile. E possiamo notare come sono giochi ad aver la meglio, sia in termini di programmazione, che di download da parte degli utenti. I primi dati relativi all’App Store della nuova Apple TV sono stati pubblicati da AppFigures, in base al monitoraggio dei download dal rilascio della nuova Apple TV. Al momento, il negozio online vede più di 3000 App disponibili, con una crescita di qualche centinaio alla settimana. In confronto, il primo App Store per smartphone del 2008 ha segnato 500 App al lancio, arrivando a 15.000 sei mesi più tardi. Una crescita stimata più contenuta, ma in proporzione coerente, poiché il set-top-box ha ovviamente minore diffusione rispetto a smartphone e tablet. Sul fronte dei guadagni, al momento pare non si abbiano dati sufficienti per stimarne la sostenibilità nel lungo periodo. A oggi, così come spiegato da TouchArcade, il download delle App a pagamento per Apple TV può portare a guadagni di circa 100 dollari nelle giornate migliori. Per il futuro bisognerà quindi cercare di capire quale strategia Cupertino avrà in serbo per spingere lo Store. Da un lato vi è il modello di App Store classico, dall’altro quello di Mac App Store, più contenuto rispetto ai rivali mobile. Uno di questi fronti, come sottolineato da MacRumors, è quello dell’advertising: al momento le applicazioni di tvOS non presentano pubblicità e, di conseguenza, l’unico modo affinché lo sviluppatore possa guadagnare oltre il download, sono gli acquisti in-App. Interessante notare, tuttavia, come ben il 39% di tutte le App scaricate siano a pagamento: le più gettonate sono quelle da 0,99 dollari, con una media totale inferiore ai 4,99. Senza troppe sorprese, i giochi sono al top delle preferenze degli utenti: compongono il 38% di tutti i titoli disponibili per Apple TV. Tra le categorie più scaricate, oltre ai videogame che dominano l’universo di App Store, ottime performance anche per l’intrattenimento, con Netflix e Hulu in prima fila, ma anche per l’istruzione e il tempo libero.

Mobilità sostenibile

L'espressione mobilità sostenibile indica quella modalità di spostamento urbano in grado di diminuire gli impatti ambientali ed economici generati dai veicoli privati. Tra gli interventi più efficaci che le amministrazioni possono attuare per favorire la mobilità alternativa, si possono prendere in considerazione: -il potenziamento del trasporto pubblico locale; -l'adozione di specifici strumenti di pianificazione; -interventi innovativi che si stanno lentamente diffondendo quali. Tra questi ultimi rientrano: -Lo sviluppo della mobilità pedonale, con la redazione di pediplan, con interventi di eliminazione delle barriere architettoniche nei percorsi; -Lo sviluppo della mobilità ciclabile, redazione di biciplan, la costruzione di piste ciclabili e l'implementazione di servizi di biciclette pubbliche condivise (bike sharing); -La moderazione del traffico, limitazioni della circolazione veicolare, introduzione di servizi di car sharing, scooter sharing e trasporto a chiamata. Promozione del car pooling; utilizzo di sistemi di information technology (ITS) per la gestione dei flussi veicolari (es. instradamenti ai parcheggi, info dinamiche sulle strade, navigazione satellitare ecc.). A partire dal 2007 in molte Nazioni e Città si stanno velocemente sviluppando e adottando applicazioni di rapido e facile utilizzo per quanto riguarda i sopracitati campi, ad esempio: Car Pooling una dei servizi più famose è BlaBlaCar che permette la condivisione di viaggi a medio e lungo raggio tra utenti “sconosciuti” che vengono messi in contatto tra loro attraverso una app e basata sui feedback degli utenti. Questa tipologia di viaggio condiviso migliora la congestione del traffico e riduce gli impatti ambientali con un notevole risparmio economico e un miglioramento dei rapporti sociali tra le persone; Car Sharing una dei servizi più famosi è Enjoy che permette, dopo essersi registrati alla piattaforma online, di noleggiare auto, tramite una app, nelle principali città italiane. Oggi il servizio si è ampliato anche all’utilizzo di auto elettriche che permettono di ridurre ancora di più l’impatto ambientale dello spostamento della singola persona; Scooter sharing servizio da poco nato ma in rapida diffusione soprattutto per quanto riguarda gli scooter a impatto ambientale zero (gli scooter elettrici). È ancora in fase di sviluppo e di testing ma con ottimi risultati in città italiane quali Milano e Roma, oltre che in altre nazioni come la Spagna. Una della app più famose è Ecoulta che permette il noleggio di scooter di bassa cilindrata e ad impatto zero. Bike sharing prevede che siano installate delle stazioni in diversi punti della città dove collocare le biciclette. Il servizio richiede una registrazione per la consegna delle chiavi o della tessera. Alla fine dell'utilizzo la bicicletta può essere riportata in un'altra stazione o obbligatoriamente nella medesima stazione di partenza. Tutti questi servizi prevedono l'iscrizione ad un portale web, costi di noleggio irrisori con la possibilità di sottoscrivere abbonamenti. Tali interventi, con il tempo, possono favorire il miglioramento della mobilità delle persone soprattutto all’interno delle metropoli oltre a preservare l’ambiente.