Il trasferimento tecnologico come vettore di innovazione

Il trasferimento tecnologico come vettore di innovazione

Ieri 6 Novembre,  si è tenuto il convegno  sull’ ITT- Innovation Technology Transfer- presso l’Unione degli Industriali di Napoli.  Uno start che ha permesso ai partecipanti di discutere su tematiche attuali quali impresa 4.0, trasferimento di tecnologia dalle Università alle aziende, finanziamenti a favore dell'Imprenditoria giovanile e Start up innovative. Professori universitari, giovani imprenditori e rappresentanti di istituti di credito, hanno illustrato i progetti che intendono realizzare grazie ad azioni concrete che comportano  il “trasferimento tecnologico”. Un processo  fondamentale  per creare l’ infrastruttura che può garantire gli strumenti per fronteggiare la necessità d’innovazione imposta dal mercato globale . A chiusura del convegno è intervenuta  l’assessore  con delega alle Start up della Regione Campania, Valeria Fascione, che ha illustrato i risultati raggiunti attraverso i vari bandi regionali a favore delle imprese locali.  Confermando il suo impegno costante  in materia di finanza agevolata,  ha anticipato quali saranno le prossime azioni a favore delle Start up innovative. Dunque, il  trasferimento tecnologico  risulta essere, ad oggi,  la risposta più efficace al bisogno crescente d’innovazione.

Pubblicato il 7 nov 2017

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DASIR TECH A SMAU 2015: CRONACA DI UN TRIONFO

2 sessioni di pitching di successo, partnership instaurate con aziende innovative, l’approvazione e il favore del Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, del Presidente dello Smau Pierantonio Macola e dell'Associazione Reti di Imprese ASSORETIPMI… questo e molto di più è stato lo Smau Napoli 2015 per la Dasir Tech. Dunque il bilancio di questo evento, tenutosi il 10 e 11 dicembre alla Mostra d'Oltremare, non può che essere assolutamente positivo. Le tematiche, caratterizzanti un evento internazionale come lo Smau, sono innovazione e tecnologia, ed è per questo che, tenendo conto di entrambe, oltre ad aver presentato i nostri reparti (la Software House, la Web Factory, il Training, la Consulenza Software e l’Assistenza Hardware), abbiamo mostrato la nostra INNOVAZIONE, il prodotto che porta la nostra firma: Speffy. Acronimo di SPort Everywhere Forever For You, Speffy è il motore di ricerca per palestre, centri sportivi e centri benessere che permette di prenotare ovunque ti trovi l’attività fisica che preferisci a tariffe esclusive. Lo straordinario seguito che Speffy sta avendo è il risultato dell’idea che c’è alle sue "spalle"…niente più vincoli temporali, nessun problema logistico, ora lo SPORT è semplice e facile da praticare in qualsiasi posto ci si trovi. Questa è la grande innovazione che ci ha permesso, durante la nostra esperienza allo Smau Napoli, di ricevere consensi da esperti del settore, manager di importanti aziende e il benestare e l’interesse di uno dei maggiori protagonisti della scena politica: il Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, il quale ha mostrato forte entusiasmo per questo prodotto, soprattutto perché totalmente Made in Naples. Crediamo fortemente nell’innovazione e nelle nuove tecnologie e diamo il massimo per realizzarle... e i risultati si vedono!         

Banche…..futuro e presente!

  La banca del futuro non può limitarsi a fornire servizi finanziari. Dopo gli smartphone e le assicurazioni, è il momento delle startup. Ci sono banche che iniziano a proporre alla propria clientela, soprattutto aziende, prodotti ideati da nuove imprese innovative, diventando piattaforme di distribuzione. Per ora si tratta di esperimenti isolati e non esiste un modello unico, ma ci sono soggetti che hanno già una policy definita a riguardo. Unicredit, per esempio, con il programma Start Lab, sta vendendo direttamente in alcune filiali i servizi di due startup di cui ha anche acquistato quote e mira ad allargare la sperimentazione. Ci sono poi le iniziative di networking in cui la banca presenta alcune nuove imprese a grandi società. In questo modo, fornisce alla propria clientela nuove offerte e aiuta le startup in cui ha investito ad allargare il proprio mercato. La strategia dell’organizzare eventi per far incontrare startup e aziende più solide, è eseguita anche da Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto StarUp Initiative. In queste occasioni stimola i propri clienti all’acquisto di servizi di nuove imprese finanziate attraverso i propri fondi Atlante Ventures. Quando invece il rapporto tra banche e imprese neonate si concentra intorno al fintech, l’innovazione hi-tech dei servizi finanziari, gli acquirenti diventano gli istituti stessi. Per le startup, il risultato non cambia: il giro d’affari si allarga comunque. Poco giorni fa Intesa Sanpaolo ha indetto una selezione rivolta principalmente alle startup operanti nel mercato Foodtech. In particolare la call è rivolta alle tecnologie, preferibilmente abilitanti, alla Circular Economy o all’Industry 4.0, per la catena del valore del settore Agrifood. Inoltre, saranno valutate application da startup attive in tutti gli ambiti del FoodTech, come agricoltura e allevamento. Questi solo alcuni esempi delle tante opportunità che offrono ai clienti un buon investimento e consentono alle nuove aziende di sviluppare valide idee imprenditoriali.

GDPR: un nuovo scenario per la protezione e sicurezza dei dati personali

Manca davvero poco al 25 maggio, data ultima per adeguarsi al GDPR.  Ma cosa è il GDPR e a chi si rivolge? General Data Protection Regulation, identificato con l’acronimo GDPR, è il nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati. La normativa è volta a tutelare i dati personali dei cittadini europei e degli utenti del web che possono ad esempio, accedere più agevolmente ai propri dati, esercitare il diritto a ritirare il consenso e  sapere se i propri dati sono stati compromessi da un attacco informatico. Chi sono i destinatari? Quali sanzioni sono previste per coloro che non si adeguano? I destinatari sono le aziende e le PA. Il regolamento GDPR prevede pesanti sanzioni in caso di inadempienza. Se ad esempio un'azienda non segnala una violazione dei dati personali entro 72 ore, deve pagare una sanzione che può raggiungere il 4% del volume d'affari annuale o i 20 milioni di euro. Allo stato attuale, qual è la situazione? In Italia quasi un’azienda su due non ha ancora predisposto un piano per l’adeguamento al GDPR. Solo il 3% delle imprese con più di 10 addetti è conforme, il 43% ha appena iniziato l’analisi e il 54% ha già un piano per la conformità. A tal proposito, per chi fosse ancora in ritardo e volesse avvalersi di un supporto tecnico, segnaliamo un interessante workshop gratuito su “Come adeguarsi al nuovo GDPR” organizzato da ASSINTEL che si terrà a Napoli il 10 Aprile presso la sede di Confcommercio. Per ulteriori info consultate il seguente link http://www.assintel.it/eventi/come-adeguarsi-al-nuovo-gdpr-workshop-gratuito-napoli/