Banche…..futuro e presente!

Banche…..futuro e presente!

  La banca del futuro non può limitarsi a fornire servizi finanziari. Dopo gli smartphone e le assicurazioni, è il momento delle startup. Ci sono banche che iniziano a proporre alla propria clientela, soprattutto aziende, prodotti ideati da nuove imprese innovative, diventando piattaforme di distribuzione. Per ora si tratta di esperimenti isolati e non esiste un modello unico, ma ci sono soggetti che hanno già una policy definita a riguardo. Unicredit, per esempio, con il programma Start Lab, sta vendendo direttamente in alcune filiali i servizi di due startup di cui ha anche acquistato quote e mira ad allargare la sperimentazione. Ci sono poi le iniziative di networking in cui la banca presenta alcune nuove imprese a grandi società. In questo modo, fornisce alla propria clientela nuove offerte e aiuta le startup in cui ha investito ad allargare il proprio mercato. La strategia dell’organizzare eventi per far incontrare startup e aziende più solide, è eseguita anche da Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto StarUp Initiative. In queste occasioni stimola i propri clienti all’acquisto di servizi di nuove imprese finanziate attraverso i propri fondi Atlante Ventures. Quando invece il rapporto tra banche e imprese neonate si concentra intorno al fintech, l’innovazione hi-tech dei servizi finanziari, gli acquirenti diventano gli istituti stessi. Per le startup, il risultato non cambia: il giro d’affari si allarga comunque. Poco giorni fa Intesa Sanpaolo ha indetto una selezione rivolta principalmente alle startup operanti nel mercato Foodtech. In particolare la call è rivolta alle tecnologie, preferibilmente abilitanti, alla Circular Economy o all’Industry 4.0, per la catena del valore del settore Agrifood. Inoltre, saranno valutate application da startup attive in tutti gli ambiti del FoodTech, come agricoltura e allevamento. Questi solo alcuni esempi delle tante opportunità che offrono ai clienti un buon investimento e consentono alle nuove aziende di sviluppare valide idee imprenditoriali.

Pubblicato il 16 mar 2018

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SPEFFY AL RIMINIWELLNESS’16.

  Speffy - il motore di ricerca per palestre, centri sportivi e spa - sarà presente al RiminiWellness’16. Prendere parte al RiminiWellness si conferma, anno per anno, un’importante, quanto indimenticabile esperienza; un’occasione imperdibile per generare nuovi, preziosi contatti, ma anche un incredibile mix di energia, sport, fitness, benessere e divertimento. La manifestazione giunge alla sua undicesima edizione e guardando ai numeri: 16 padiglioni attivi, 400 aziende tra dirette e rappresentate, 300.000 visitatori attesi, 45 palchi ed un totale di 1960 singole sessioni di allenamento in 4 giorni, è fuori dubbio che, negli anni, abbia conquistato il titolo di evento leader del settore. Una full immersion nel mondo del fitness e wellness. Quest’anno Speffy si presenta in una nuova veste e con tante novità: nuove grafiche ed aggiornamenti, una maggiore consapevolezza ed esperienza, 200 centri associati a pochi mesi dal lancio e partnership di un certo peso. L’obiettivo, invece, rimane lo stesso: Diffondere la cultura dell’attività fisica, rivoluzionare il mondo del fitness e wellness, arricchendolo del valore aggiunto che l’immediatezza del web può dargli in termini di visibilità e nuovi contatti. Pad. D1 Stand 169 …scoprire il mondo Speffy non sarà mai stato tanto coinvolgente! Speffy powered by DASIR TECH

DASIR TECH A SMAU 2015: CRONACA DI UN TRIONFO

2 sessioni di pitching di successo, partnership instaurate con aziende innovative, l’approvazione e il favore del Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, del Presidente dello Smau Pierantonio Macola e dell'Associazione Reti di Imprese ASSORETIPMI… questo e molto di più è stato lo Smau Napoli 2015 per la Dasir Tech. Dunque il bilancio di questo evento, tenutosi il 10 e 11 dicembre alla Mostra d'Oltremare, non può che essere assolutamente positivo. Le tematiche, caratterizzanti un evento internazionale come lo Smau, sono innovazione e tecnologia, ed è per questo che, tenendo conto di entrambe, oltre ad aver presentato i nostri reparti (la Software House, la Web Factory, il Training, la Consulenza Software e l’Assistenza Hardware), abbiamo mostrato la nostra INNOVAZIONE, il prodotto che porta la nostra firma: Speffy. Acronimo di SPort Everywhere Forever For You, Speffy è il motore di ricerca per palestre, centri sportivi e centri benessere che permette di prenotare ovunque ti trovi l’attività fisica che preferisci a tariffe esclusive. Lo straordinario seguito che Speffy sta avendo è il risultato dell’idea che c’è alle sue "spalle"…niente più vincoli temporali, nessun problema logistico, ora lo SPORT è semplice e facile da praticare in qualsiasi posto ci si trovi. Questa è la grande innovazione che ci ha permesso, durante la nostra esperienza allo Smau Napoli, di ricevere consensi da esperti del settore, manager di importanti aziende e il benestare e l’interesse di uno dei maggiori protagonisti della scena politica: il Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, il quale ha mostrato forte entusiasmo per questo prodotto, soprattutto perché totalmente Made in Naples. Crediamo fortemente nell’innovazione e nelle nuove tecnologie e diamo il massimo per realizzarle... e i risultati si vedono!         

POLITICA ECONOMICA: IL NOSTRO…STATO-IMPRENDITORE?

Partiamo dalle origini della nostra costituzione. L’art.43 della Costituzione nella sua vocazione originaria, voleva essere una definizione del ruolo che, nel 1947 doveva avere lo Stato in ambito economico, considerando lo stesso non solo come mero regolatore ma proprio come il gestore dell’economia nazionale. Negli anni si è vista, date le spinte comunitarie ed internazionali, una notevole inversione di tendenza sfociata nelle politiche di privatizzazione e internazionalizzazione iniziate negli anni ’80 in America con Reagan ed nel Regno Unito con la Thatcher. Così, contemporaneamente all’apertura dei mercati, abbiamo assistito formalmente alla decadenza dei grandi monopoli pubblici ed al prevalere del concetto di libera concorrenza e dell’iniziativa privata rispetto a quella pubblica. La riserva dello Stato iniziava ad essere un’eccezione ed i pubblici poteri dovevano assicurare il funzionamento del mercato ed intervenire solo in caso di un loro fallimento. In realtà l’esempio pratico di una deroga alle regole della concorrenza iniziamo a trovarlo nel regime degli aiuti di stato ad imprese che svolgevano attività di interesse economico generale, come la riduzione della disoccupazione, il miglioramento delle condizioni di vita sanitarie, alimentari, abitative o l’implemento dell’istruzione. Ma è stato realmente così? ….nel 2004 il presidente dell’ Autorità Garante della Concorrenza aveva affermato che le nostre Utilities, in riferimento ad ENI ed ENEL avevano posto in essere comportamenti di abuso di posizione dominante, applicando prezzi troppo alti e comportandosi di fatto come monopoli. Com’è cambiata la situazione in oltre trent’anni? Ad oggi è possibile configurare all’interno del nostro sistema un equilibrio tra le regole della concorrenza ed i principi dell’economia sociale, un equilibrio volto a preservare le garanzie di ambiti quali la sicurezza e la giustizia sociale, necessari per la costruzione di quel Welfare State a tanti molto caro. Ad oggi lo Stato gestore continua a trovare la propria legittimità solo in quanto garante dei principi di eguaglianza e solidarietà sociale.