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LA DASIR TECH AL 4°MEETING NAZIONALE DI ASSORETIPMI

Il 6 Maggio 2016 è certamente una data da aggiungere al “diario di bordo” della Dasir Tech. Il 4°Meeting Nazionale di ASSORETIPMI, svoltosi all’Auditorium Seraphicum di Roma lo scorso venerdì, si è rivelato infatti un successo che ha superato di gran lunga le aspettative della giovane azienda informatica, sponsor dell’evento. Elemento di svolta, che ha permesso di ingranare una marcia in più a questa partecipazione, è stato l’intervento, nel corso del meeting, dell’ing. Salvatore Rullo, Founder&CEO Dasir; un’orazione che ha saputo distinguersi, guadagnando l’attenzione ed il consenso dei partecipanti. Il tratto distintivo è stata l’impostazione data alla presentazione dell’azienda, prevista da programma. L’intervento dell’ing. Rullo non è stato incentrato sui servizi offerti dalla propria azienda, non ha quindi assunto un tono promozionale, bensì ha raccontato una storia; l’esperienza, gli ideali che spingono un Manager di un colosso Multinazionale come HP a mollare tutto, a reinventarsi imprenditore e tornare nella propria città natale con un obiettivo: fare qualcosa per il Sud, creare un’azienda nella propria terra che fosse di riferimento per i neolaureati, combattere la fuga di cervelli, puntando su Ricerca&Innovazione. Il discorso si è poi spostato sui valori alla base della Dasir Tech: team working, passione, entusiasmo, umiltà, competenza, meritocrazia… pilastri che sorreggono, dalla nascita, questa realtà lavorativa. L’evento, brillantemente organizzato da Eugenio Ferrari e Monica Franco, rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione, si è rivelato un successo, sia per l’elevato numero di partecipanti, sia per la qualità degli interventi prodotti da personalità di spicco nell’ambito delle imprese e delle reti di imprese. La grande professionalità e consapevolezza nella gestione dell’evento hanno contribuito a renderlo una piacevole esperienza, sicuramente da ripetere. Tirando le somme, questo meeting è stato per la Dasir Tech un’importante occasione per impostare nuove collaborazioni e generare nuovi contatti. Una cosa è certa, ora molte più persone conoscono la Dasir Tech, i suoi valori, la sua storia. Non ci resta che darci un arrivederci al prossimo anno, per il “5°Meeting Nazionale di ASSORETIPMI”.

DASIR TECH SPONSOR DELLA GIORNATA NAZIONALE DELLE RETI DI IMPRESA

ASSORETIPMI è l’associazione nazionale indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager di Rete e tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che conta oggi oltre 26.000 membri. Giunto alla quarta edizione, l’associazione promuove “la Giornata Nazionale delle Reti di Impresa”, un meeting ricco di testimonianze e di esperti su innovazione e cambiamento della società, sulle Reti d'Impresa e sulle relazioni umane e professionali. All'evento sono previste circa 500 aziende provenienti da tutta Italia, che dedicheranno l'intera giornata ad esplorare ed approfondire le nuove modalità e gli strumenti più efficaci per creare alleanze strategiche e vincenti. Anche la Dasir Tech sarà presente al meeting, partecipando come sponsor ufficiale dell'evento. Durante la giornata si alterneranno vari interventi dei numerosi imprenditori italiani presenti. E proprio sul tema dell’innovazione sarà incentrato l’intervento di Salvatore Rullo, CEO della Dasir Tech, il quale presenterà l’innovativo prodotto software in ambito sportivo firmato Dasir Tech: Speffy, il motore di ricerca per palestre, centri sportivi e spa. L’appuntamento al Meeting è il 6 Maggio 2016, a Roma, presso Auditorium "Seraphicum".

E’ UFFICIALE: IL WWDC16 DI APPLE SI TERRA DAL 13 AL 17 GIUGNO A SAN FRANCISCO

Il prossimo WWDC di Apple si terrà dal 13 al 17 Giugno a San Francisco. A confermarlo ufficialmente è l’assistente vocale di Apple, SIRI, che alla precisa richiesta di informazioni in merito alla conferenza mondiale degli sviluppatori di Apple risponde: “Il prossimo WWDC di terrà dal 13 al 17 giugno a San Francisco. Evvai!”. Sede dell’evento sarà il Moscone West, già “prenotato” da Apple da diversi mesi. Con molta probabilità, nelle prossime ore, potrebbe arrivare anche una conferma ufficiale anche direttamente da Apple che aprirà la vendita dei biglietti di ingresso che verranno venduti a 1599 dollari! Nel corso del WWDC sono attese novità per quanto riguarda le piattaforme operative di Apple: iOS 10, tvOS, watchOS ed OS X che potrebbe essere chiamato nuovamente MacOS. Ipotizzabile anche l'arrivo di qualche novità hardware, in modo particolare riguardante proprio il settore Mac. Ecco il link ufficiale di Apple:  https://developer.apple.com/news/?id=04182016a

SI CHIAMA "ILI": IL TRADUTTORE UNIVERSALE IN TEMPO REALE.

  Tra le invenzioni presentate al Ces 2016, ve n’è stata una, “ili”, che è passata un po’ in sordina, forse a causa del nome un po’ anonimo attribuitogli dagli sviluppatori. Eppure il traduttore universale in tempo reale “ili” ha meritato decisamente l’l’Innovation Award che ha conquistato al Ces 2016 di Las Vegas. Com’è fatto? Ili, dal punto di vista funzionale, ricorda un po’ il traduttore universale che i membri dell’Enterprise (Star Trek) indossavano al collo quando scendevano in esplorazione sui vari mondi abitati da razze autoctone ed è fatto come una piccola bacchetta munita di un unico pulsante. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=B6ngM0LHxuU[/youtube] Premendo il pulsante e parlando, si ottiene – al momento – la traduzione dall’inglese al giapponese (e, ovviamente, viceversa) in modo piuttosto efficace e naturale: nel filmato di presentazione, infatti, si vede un giovane inglese abbordare delle giovani fanciulle giapponesi di Tokyo (alla fine, con successo) avvalendosi proprio delle facoltà ‘traduttorie’ di “ili”. Sul sito ufficiale dell’azienda sviluppatrice, la start-up “iamili”, si comunica che il traduttore universale “ili” verrà commercializzato tra Maggio e Giugno 2016 ad un prezzo ritenuto “alla portata di tutti” (anche se non vengono dette cifre precise) col supporto a inglese, giapponese e cinese. In seguito, dovrebbe arrivare un aggiornamento del firmware – attraverso la microUSB alla base di ili – che ne abiliterà anche le traduzioni in thailandese, coreano e nella lingua dell’Amour, il francese. L’ultimo step, per i creatori di "ili”, dovrebbe prevedere anche l’implementazione dell’arabo, dello spagnolo e, soprattutto, dell’italiano. Anche sull’autonomia del traduttore infine, non sono stati forniti molti dettagli anche se è lecito pensare che possa essere cospicua: Ili, infatti, non ha bisogno di una connessione per funzionare. Il dizionario, il meccanismo di riconoscimento e di sintesi vocale sono tutti integrati in questo singolare gadget tecnologico. Con ili, sarà possibile viaggiare e farsi capire, anche nei posti in cui gli smartphone non son ammessi, da chiunque. Anche se non si è avuto il tempo di imparare una nuova lingua (prassi sempre consigliabile, anche secondo Zuckerberg che, nel 2015, s’era imposto di imparare il mandarino). PARERE PERSONALE Il video di presentazione di ili è davvero molto divertente e rende benissimo il concetto di strumento per abbattere le barriere linguistiche in ogni parte del mondo. L'ideale sarebbe, come già detto, imparare le lingue ma, in mancanza di tempo, anche un device simile potrebbe rivelarsi utile. Unica perplessità da parte mia, è quella della qualità della traduzione: per tradurre bene nella lingua di destinazione, dovresti anche già pensare in quella lingua. Se, invece, pensi in italiano, per esempio, e traduci in inglese, il traduttore automatico potrebbe non esser capace di rendere bene i “modi di dire” tipici inglesi. Con tutti gli equivoci del caso che alzerebbero, anziché abbassare, le barriere linguistiche.

ARRIVANO LE GIF ANIMATE INDOSSABILI

  Il futuro è alle porte, siamo solo agli inizi di una vera e propria rivoluzione nelle tecnologie wearable, cioè indossabili. Dopo gli occhiali intelligenti che ci proiettano nella realtà virtuale, dopo i tessuti che reagiscono all’ambiente circostante, gli smart-watches che monitorano la nostra vita,  ora sono in produzione le gif animate indossabili! Non preoccupatevi, non sono impazzito, l’idea è di un gruppo di designer ed imprenditori svedesi, il “Pins collective” che ha lanciato una campagna di crowfunding per pre-ordinare l’oggetto. In questo modo lo si avrà a prezzo ribassato: l’intento è di riuscire a produrlo entro Febbraio del 2017. L’idea di questi designers è di creare una vera e propria rivoluzione nella tecnologia indossabile, una spilla (smart, ovviamente) con un display digitale in grado di interfacciarsi con un’app e di cambiare la grafica ogni volta che si vuole. La spilla si ricarica con un cavetto, funziona a batteria e dovrebbe durare circa 74 ore con un’immagine statica, ma 2 ore e mezzo per quelle animate, il display è semi-riflettente e semi-retro-illuminato, il che significa che le grafiche siano ben visibili sia in interno che in esterno. Si potranno scegliere immagini già pronte, scaricarle da Facebook e trasferirle sul dispositivo, in più creandone di nostre, mettendo in piedi una vera e propria comunità creativa, che poi è il vero intento finale del prodotto.

INSTAGRAM STRAVOLGE TUTTO

Instagram è il social essenziale, quello che punta tutto sulla forza delle immagini, che focalizza l’attenzione su di esse, senza troppe funzioni dispersive. Semplice e smart… l’ideale per un social tutto mobile! Ma cosa succede quando Instagram veste i panni da rivoluzionario e con un post annuncia un radicale cambiamento? Beh ve lo diciamo noi… Ben 329.954 persone (allo stato attuale) firmano la petizione #keepinstagramchronological per impedire che esso venga attuato. Ma partiamo da post in questione: Il 15 marzo sul blog di Instagram appare il discusso post, per annunciare che: l’ordine in cui compariranno i post all’interno del feed non sarà più cronologico ma risponderà a criteri di interesse personalizzati. In poche parole: un algoritmo analizzerà, tenendo conto dei like e dei commenti, qual è la tipologia di foto e di profili che preferiamo e li porterà in cima all’elenco da consultare. In questo modo ci saranno quindi proposte immagini, molto vicine ai nostri gusti, seppur meno recenti rispetto ad altre. Qualcosa di molto simile al modus operandi di Facebook. Kevin Systroom, co-founder ed attuale chief executive, dichiara al New York Times: “On average, people miss about 70 percent of the posts in their Instagram feed, what this is about is making sure that the 30 percent you see is the best 30 percent possible.” La ragione, alla base di questo cambiamento del Feed di Instagram, sarebbe quindi un’appurata dispersione d’attenzione, che rende solo il 30% di ciò che viene postato effettivamente raggiungibile dall’utente, questo rende necessario l’aggiornamento delle modalità d’ingaggio. Una scelta che si dichiara quindi a favore dell’Utente e della sua esperienza sul Social ma che piuttosto potrebbe essere percepite come una mossa business-oriented: determinando quali post andranno in cima al feed si dà risalto a quella parte di bacheca dove son piazzati i promoted post. Inoltre la risposta, non proprio positiva, della community, intuibile dalla portata di firme raccolte nella petizione, scatena qualche dubbio sul fatto che il tutto sia nato da un’esigenza dell’utente. Insomma vedremo come andrà a finire per questa discussa novità… Dopo lo sbarco dei post sponsorizzati sul Social, l’ordine non più cronologico, e la più recente notizia della durata prolungata dei video è lecito pensare che Instagram stia diventando sempre più ad immagine e somiglianza del suo papà…Facebook.  

LE CLAUSOLE BIZZARRE

«Questa restrizione non si applica in caso si verifichi un’infezione virale dilagante, trasmessa da morsi o dal contatto con fluidi corporali, e che causi il ritorno dai morti di cadaveri umani in cerca di carne umana, sangue, cervelli o tessuti nervosi da consumare, fino a provocare la caduta della nostra civiltà. » Sembra una frase presa da una delle ultime serie-tv horror o dall’ultimo videogames dove bisogna farsi largo tra un’orda di “non morti” a colpi di pistola e lanciarazzi; in realtà è semplicemente la traduzione di una clausola comparsa da alcuni giorni nelle condizioni di utilizzo dei Web Services di Amazon. Non ci crederete, ma basta leggere infatti il punto 57.10, per il momento solo in inglese, per rendersi conto di come i legali di Amazon abbiano “giocato”, se così si può dire, con i propri utenti. Non sappiamo se è stato un caso o è solo una trovata pubblicitaria dato che la clausola è comparsa in merito alla piattaforma che Amazon pubblicizza per lo sviluppo di videogames denominata “Amazon Lumberyard” eppure una cosa importante da dire c’è, chi di noi si è mai andato a leggere fino in fondo questi tipi di regolamenti?! Forse questo vi spingerà a farlo, magari per scovare qualche nuova frase stravagante, fatto sta che aspettiamo il regolamento italiano per vedere come tradurranno questa frase. Sicuramente questo non è stato il primo caso, e non sarà neanche l’ultimo probabilmente. Un’altra clausola bizzarra infatti la possiamo trovare nelle policy di Tumblr dove al punto Confusione o Imitazione, facendo riferimento all’attore britannico Benedict Cumberbatch si può leggere: «Non fare cose che possano causare confusione tra te o il tuo blog e altre persone o società, come registrare deliberatamente un URL fuorviante. Non imitare nessuno. Sei libero di fare parodie, scherzare o meravigliarti della bellezza di Benedict Cumberbatch, ma non puoi far finta di essere Benedict Cumberbatch.» Infine l’ultima clausola bizzarra che vogliamo raccontarvi è dell’azienda specializzata in sicurezza informatica “F-Secure” che ha voluto effettuare un esperimento ad ignare persona. Ha installato infatti in diverse zone della città degli hotspot ad accesso libero. Nell’arco di una mezz’ora, 250 persone si erano collegate al wi-fi gratuito, molti probabilmente in maniera automatica, a causa della configurazione del proprio smartphone, impostato per connettersi alla prima rete libera individuata. Nessuno però sapeva che nascosto nei termini di utilizzo del servizio, quelli che la maggior parte delle persone di solito accettano senza leggere, c’era un insolito vincolo, battezzato col nome di “clausola Erode”. Questa recitava così: «Usando il servizio acconsenti a cedere il primo nato a F-Secure, come e quando la società lo richieda. Nel caso che non venga partorito alcun figlio, verrà preso al suo posto il tuo animale domestico preferito. I termini di questo accordo sono vincolanti per l’eternità.» Sembra assurdo, fortunatamente si trattava solo di un esperimento, patrocinato dall’Europol (l’agenzia europea per la lotta al crimine), per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati all’utilizzo di connessioni non protette. Per quanto riguarda dunque gli utenti che hanno inavvertitamente accettato la clausola Erode, F-Secure, non ha fatto valere i propri diritti (che comunque sarebbero stati difficili da sostenere in tribunale). Non ci resta quindi che leggere attentamente le clausole che accettiamo e aspettare di vedere qualche nuovo regolamento cosa ci riserverà.  

LE UNIVERSIADI 2019 SI SVOLGERANNO A NAPOLI: LA CITTA' VINCE LA CANDIDATURA

Dopo le Olimpiadi della vela nel 1960 e i Giochi del Mediterraneo del 1963,  i grandi eventi dello sport tornano a Napoli. Lo scorso febbraio era stata presentata la candidatura di Napoli e della Regione Campania da parte del Presidente della regione stessa Vincenzo De Luca. L’obiettivo era portare alla ribalta Napoli con un evento di risonanza mondiale che coinvolgesse giovani studenti-atleti da ogni parte del globo. E nei giorni scorsi è arrivata la conferma della vittoria: Napoli proclamata città ospitante dei giochi degli studenti universitari, le Universiadi 2019. Si chiamano Universiadi: un gioco sulla parola Olimpiadi che ne ricalca il senso e l’etimologia. Olimpiadi dell’università, dunque, di universitari impegnati nel nobile allenamento del corpo oltre che della materia grigia. Mens sana in corpore sano, del resto. I giochi degli studenti universitari di tutto il mondo saranno firmati Napoli per il 2019. Saranno tra 9.000 e 10.000 gli atleti partecipanti che verranno da circa 170 nazioni e si sfideranno in ben 14 discipline sportive tra cui atletica, basket, scherma, calcio, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, judo, nuoto, immersioni, pallanuoto, tennis da tavolo, taekwondo, tennis e pallavolo. Il villaggio principale sarà creato nell’area dell’ex Nato di Bagnoli ed in altri meravigliosi luoghi della Campania. Secondo una prima stima Napoli ospiterà circa 15.000 persone solo tra atleti, personale dell’organizzazione e addetti ai lavori. Molte gare si svolgeranno alla Mostra d’Oltremare. La Regione stanzierà subito 20 milioni di euro per ristrutturare e costruire impianti sportivi a Napoli e in tutta la regione, creando così un’incredibile occasione di rilancio per la città e per la regione.L’assegnazione diverrà definitiva entro maggio previo l’avvio di accordi quadro tra il gli enti coinvolti e la Fisu. Ecco il video presentato per la candidatura e che ha convinto Bruxelles: Video Universiadi Napoli 2019

LA NUOVA ERA DEI MICROPROCESSORI NASCE DA INTEL E ALTERA

L’imminente uscita del nuovo chip di casa Intel rivoluzionerà il mercato dei microprocessori. Dopo l’annuncio dell’acquisto di Altera, come sua business unit per il valore di ben 16,7 miliardi di dollari, Intel uscirà a breve sul mercato con dei chip Xeon che integrano degli FPGA, delle soluzioni hardware programmabili via software. Tali FPGA, detti anche acceleratori, riescono a garantire prestazioni superiori in termini di tempo di esecuzione e di consumo energetico. Questa innovazione troverà applicazione principalmente nei data center che offrono servizi di cloud e nel sempre più emergente IoT (Internet of Things). Microsoft, per esempio, ha già sperimentato nell’ambito del progetto Catapult, conseguendo ottimi risultati, l’uso degli FPGA (di casa Altera prima dell’acquisto da parte di Intel) nei server per migliorare le prestazioni del suo motore di ricerca Bing. In pratica le query di ricerca vengono splittate tra i diversi nodi, che sono delle board contenenti diversi FPGA. La rivoluzione Intel sta nel portare CPU ed FPGA in un unico chip integrato, che sarà compatibile con i Socket Intel attualmente in commercio. Tale soluzione permette un ulteriore incremento delle prestazioni dovuto alla comunicazione on-chip che è di gran lunga migliore di quella off-chip che avviene negli attuali sistemi eterogenei, ovvero quei sistemi in cui una CPU divide il lavoro computazionale tra i diversi dispositivi di elaborazione del sistema, che possono essere FPGA, GPU e DSP. Tale comunicazione rappresenta il punto debole di tali sistemi. In conclusione, nel mercato dei microprocessori sarà censita una nuova era che porterà un importante supporto e forti vantaggi per diverse tecnologie emergenti che potranno giovare dei nuovi chip integrati, al momento realizzati dalla sola Intel.

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