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SPEFFY A SPORTSHOW 2016

            “E’ la Disneyland per sportivi!". Così, Valerio Staffelli, testimonial di Sportshow 2016, definisce l’evento tanto atteso. Ci sarà anche lui alla Fiera di Montichiari (BS)– il 15 e 16 ottobre – per «Sportshow 2016,» la fiera lombarda di tutto lo SPORT sostenuta da patrocini importanti: Provincia di Brescia, Comune di Montichiari, Coni e Regione Lombardia. Nella due giorni, da vivere con le scarpe da ginnastica e i pantaloncini tecnici, si potranno sperimentare oltre cento discipline che vanno dal fitness alla danza, dallo skate alle arti marziali fino agli sport d’acqua. E se si parla di sport…come poteva mancare Speffy! Il motore di ricerca per palestre, centri sportivi e spa è prontissimo a mostrarsi al pubblico più sportivo che ci sia. Con il Team Speffy potrete esplorare le novità e tutti i servizi che offre il portale, scaricare gratuitamente l’app ed iscrivervi sia come utente che come centro associato…il tutto a costo zero! Cerchi il centro sportivo in cui praticare lo sport che desideri? E’ facile con Speffy! Vi aspettiamo numerosi, padiglione BLU stand 57. #MakeSportEasy con speffy.com

SPEFFY TRAVOLGE IL BIBIONE BEACH FITNESS

L’onda di innovazione di Speffy ha travolto la spiaggia di Bibione. L’ 11a edizione del Bibione Beach Fitness si è conclusa da poco. Il fitness ed il divertimento si sono confermati protagonisti indiscussi di questo evento, uniti alla varietà di scelta delle attività da praticare -grazie ad un programma ricchissimo e variegato- ed al senso di libertà che regala l’allenarsi sulla spiaggia più grande d’Europa con il mare come sfondo. Fitness, divertimento, grande libertà di scelta…sono parecchi i punti in comune che legano questo evento, unico nel suo genere, a Speffy, il motore di ricerca dello sport e del fitness. Speffy è scegliere liberamente, tramite l’app o su speffy.com, tra centinaia di centri in tutta Italia quello più vicino alle tue esigenze ed allenarti libero da qualsiasi vincolo o abbonamento, prenotando la singola seduta. Bibione Beach Fitness si è rivelata una grande esperienza, sicuramente da ripetere. Un grande successo di pubblico ed iscrizioni. Un’occasione per presentare Speffy a chi ancora non era a conoscenza di questa novità. Non ci resta allora che darci appuntamento al prossimo anno per rivivere insieme queste emozioni. [gallery size="full" ids="1316,1317,1318,1319,1320,1321,1322,1323"] #MakeSportEasy con speffy.com

DUE GRANDI EVENTI CON SPEFFY

  Speffy, il Motore di Ricerca per Palestre, Centri Sportivi e Spa, si prepara ai due grandi eventi in calendario nel mese di settembre: 8/11 settembre InFormaInFiera - 4 giorni di Sport, Fitness, Danza e Benessere al Polo Fieristico di Sora (FR). 16/18 settembre Bibione Beach Fitness - 250 ore di lezione con i migliori Presenter del circuitointernazionale, affiancati da oltre 200 Istruttori tra i più quotati d’Italia, più di 12 palchi a pochi passi dal mare, sulla spiaggia più grande d’Europa, da sfondo lo splendido scenario di Bibione (VE). Il Team Speffy vi aspetta numerosi. Saranno entrambe occasioni per conoscervi e soprattutto per illustrarvi i vantaggi di entrare a far parte dell’universo Speffy. Bibione poi sarà il momento in cui le partnership stabilite e costruite nel tempo, di cui andiamo molto fieri, inizieranno a stupirvi. Grazie ai nostri partner abbiamo infatti in serbo per voi grandi sorprese che scoprirete solo in fiera. Allora non ci resta che invitarvi a condividere le emozioni che ci aspetteranno in questi giorni all’insegna dello sport, del fitness e wellness e a raggiungerci allo stand per iscrivervi gratuitamente a Speffy, per iniziare davvero a comprendere il senso del nostro slogan: #MakeSportEasy!

FACEBOOK DONERÀ UN SERVER PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALL’UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA

Zuckerberg incontra Renzi. Il fondatore di Facebook, arrivato in Italia per un incontro con gli studenti dell’università Luiss, ha fatto visita al premier italiano per parlare del recente terremoto in centro Italia ma anche di ricerca e tecnologia: «Abbiamo discusso di come la comunità di Facebook, in Italia e nel mondo, può aiutare le persone a ripartire e ricostruire - ha spiegato Zuckerberg con un post -. E anche di come la tecnologia può aiutare a creare posti di lavoro e a far crescere l’economia italiana: ho detto al premier che sono particolarmente entusiasta del lavoro fatto in Europa sull’intelligenza artificiale». A fine incontro c’è stato uno scambio di doni tra i due: Renzi ha optato per una copia antica del “De Amicitia” di Cicerone, mentre Zuckerberg ha scelto il prototipo incorniciato di un modernissimo server. Non è quindi un caso che proprio oggi Facebook abbia annunciato la lista dei nuovi beneficiari del “GPU Partnership Program”, l’iniziativa nata per favorire lo sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale. Il social di Menlo Park donerà 22 potenti server GPU a 15 gruppi di ricerca in nove diversi Paesi europei. Tra cui l’Italia, con l’Università di Modena e Reggio Emilia. L'evento alla Luiss «Enea è il più grande imprenditore della storia. Va avanti con forza e tenacia, non si arrende mai. Nella sua avventura ci sono le regole fondamentali per creare qualcosa di importante: la missione chiara in testa, la squadra con la quale realizzarla e la perseveranza» E’ così che Mark Zuckerberg ha parlato agli studenti dell’università Luiss in un’aula piena, assediata dall’esterno da altre centinaia di ragazzi imperturbabili sotto il sole estivo di Roma. È una lezione in perfetto stile Silicon Valley, l’alto e il basso si mischiano, le risate si impastano con le questioni più importanti. Il primo messaggio è un’iniezione di fiducia: «L’Italia svantaggiata? Assolutamente no, tutti ora possono avere un’idea e svilupparla e da voi sta accadendo questo. Viene voglia di creare un’impresa qui perché avete un tessuto e una cultura giusti: io sono molto ottimista per il vostro futuro. Grazie alla tecnologia potete andare lontano».

POKEMON GO: UN SUCCESSO PLANETARE TRA PRO E CONTRO

E’ innegabile lo stupefacente successo mondiale di Pokemon Go, diventato in pochissimi giorni il fenomeno del momento, tanto che le azioni di Nintendo hanno avuto un balzo del 10% in poche ore. Innegabile è anche la genialità che Nintendo ha riassunto in un mix esplosivo di geolocalizzazione tramite GPS, realtà aumentata grazie alla fotocamera e schermo touch del nostro smartphone e nostalgia per i cari vecchi tempi andati. Sicuramente buona parte del fascino di quest’app sta nell’essere totalmente gratuita, c’è poi la novità nel rendere la realtà aumentata a portata di palmo. Il segreto forse sta proprio nell’ immersività di Pokemon Go, che sa toccare corde sensibili dell’animo umano: risveglia il senso di esplorazione, ci sfida con degli obiettivi quotidiani e, si sa, raggiungere obiettivi dona un senso di appagamento e gratificazione. Intendiamoci…stiamo parlando di persone che possano sentirsi gratificate nel trovare un Pokemon, ma c’è forse poco da ironizzare dato che i numeri stratosferici ci confermano che non son poi così poche, un po’ come i Pokemon “sono in mezzo a noi”. Il grande successo del gioco mobile firmato Nintendo è frutto anche dell’impatto mediatico devastante e del “rumore” che sta scatenando sui Social, dove gli utenti postano foto e si scambiano consigli e dove da settimane ormai si rincorrono notizie fantasiose per attirare views e like: tra incidenti mortali; autostrade bloccate per recuperare un Pokemon raro; un ragazzo, intento a catturare un Pokemon nel giardino del vicino, ucciso per violazione di domicilio ed un ragazzino ucciso dal fratello per aver disinstallato l’app dal suo smartphone, tutte rivelatesi delle grandi bufale. Altre notizie aimè del tutto reali. Sono all’ordine del giorno ormai le segnalazioni di gente che gira per strada giocando senza guardare dove va, ignorando gli ostacoli ed i semafori, rischiando di essere investita dalle auto. Ci sono poi gli automobilisti che procedono a passo d’uomo per catturare i Pokemon in cui si imbattono, distraendosi a volte irrimediabilmente dalla guida, sono già confermati i primi incidenti stradali. Sono già diversi i casi segnalati di furti a persone finite in luoghi isolati, attirate dai criminali creando un’esca nel gioco. Tutto questo crea tendenza sui social, dove i pareri, neanche a dirlo, sono discordanti e le discussioni molto accese tra sostenitori del gioco che cercano di trovare dei lati positivi: inneggiando ad un aumento dell’attività fisica; una diminuzione della sedentarietà e a miracolose guarigioni di soggetti depressi o socialmente isolati e convinti detrattori, che alcune volte la buttano sull’ironia, altre si agganciano alle  segnalazioni ed alle news quotidiane per sottolineare la totale perdita di cognizione della realtà e dell’ambiente circostante. Insomma c’è tanta carne al fuoco e nel bene o nel male se ne parla parecchio ed i download crescono a vista d’occhio…c’è da chiedersi più che altro quanto durerà questo fenomeno: se è destinato a spegnersi o ad evolversi e coinvolgere sempre più gli utenti. Due cose sono certe: la prima è che Pikachu è ormai una Webstar ; la seconda è che ognuno è libero di muoversi per la città in cerca di Pokemon se ne ha voglia…l’importante è che lo faccia nel rispetto di se stesso e degli altri, non dimenticando di essere nella vita vera.

FACEBOOK E LE FOTO A 360 GRADI: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

  È ormai da qualche settimana che Mark Zuckerberg ha introdotto la possibilità di caricare foto a 360 gradi su Facebook, un’evoluzione dei video panoramici già introdotti prima da YouTube e di recente anche da Twitter. Cosa sono le foto a 360 gradi? Le foto a 360 sono immagini in cui ci si può spostare al suo interno. Scrollando la timeline dal tuo smartphone ti sarai sicuramente imbattuto in foto particolari che puoi esplorare in lungo e in largo semplicemente ruotando il tuo telefonino. Con questa tecnologia, difatti, è possibile visualizzare un’immagine in ogni direzione, quasi come se ti trovassi nella scena immortalata: una sorta di tour virtuale che rende l’esperienza dell’utente ancora più vivida. Le fotografie a 360 gradi sono riconoscibili tramite un’icona a forma di bussola e che si trova in alto a destra del contenuto. Come realizzare e pubblicare una foto a 360 gradi? Realizzare una foto a 360 gradi è molto semplice. Basterà scattare una foto panoramica direttamente dal tuo smartphone e caricarla sul profilo Facebook. Il risultato non sarà certamente di tipo professionale ma ci si avvicinerà molto. Quasi tutti gli smartphone più o meno recenti offrono la possibilità di scattare foto panoramiche semplicemente utilizzando la modalità panoramica della fotocamera. Al momento della pubblicazione Facebook convertirà le foto panoramiche automaticamente in formato 360 e il gioco è fatto. Ti consigliamo di muoverti lentamente al momento dello scatto per ottenere risultati migliori. Il tremolio e i movimenti irregolari potrebbero causare una ripresa distorta e sfuocata del panorama. Per gli smartphone Android Se il risultato ottenuto con la modalità panoramica della fotocamera non ti convince, devi assolutamente provare la app gratuita Photo 360°. Scaricala da Google Play Store e una volta installata, all’avvio, basterà pigiare in qualsiasi punto dello schermo. A questo punto gira su te stesso e attendi il segnale di fine cattura. La app elaborerà la ripresa e ti darà la possibilità di condividerla con i tuoi amici. Foto a 360° per iPhone Anche per il sistema IOS è possibile scattare panoramiche utilizzando una app apposita. Si tratta di Photosynth. Il suo funzionamento è pressoché uguale a quello di Photo 360°. Basta scaricarla e installarla dall’App Store di Apple.

IL NUOVO FILE SYSTEM DI APPLE

  Alla WWDC16 Apple ha presentato, un po’ in sordina perché si tratta di un argomento in realtà molto tecnico, un nuovo file system. Ovverosia, della tecnologia che viene utilizzata per controllare il modo con il quale i dati vengono scritti e letti sul supporto di memoria. Si tratta di una tecnologia centrale per ogni grande piattaforma: quando si “formatta” ad esempio un disco esterno o una chiavetta di memoria (ma anche il disco interno del computer) in pratica lo si prepara ai futuri usi di lettura e scrittura dei dati scegliendo una tecnologia in particolare: come disegnare i quadretti su un foglio bianco per poi poterlo utilizzare per scopi diversi. Apple come Microsoft nel tempo ha sviluppato versioni e generazioni diverse di file system, anche perché la dimensione dei supporti di memoria e dei documenti da leggerci e scriverci sopra nel tempo è cambiata in maniera drastica. Windows utilizzava il sistema Fat (nato nel 1977) nelle varianti a 8, 12, 16 e 32 bit, poi il sistema NTFS (più performante usato con Windows NT dal 1993) e poi exFAT, utilizzato con i sistemi operativi più recenti. Linux e Unix hanno anche loro diverse generazioni di file system dietro le spalle.   Apple storicamente ha avuto tre file system su Mac: MFS (del 1984, utilizzato per poco tempo) HFS (1985) e HFS+. Nel 1988 è nato Hierarchical File System Plus o Mac OS Extended) poi aggiornato nelle varianti “journaled” o “non journaled”, che permette di avere file più grossi e maggiore spazio su disco indirizzabile. La spiegazione, se vogliamo scendere in maggior dettaglio, rischia di diventare davvero complessa, anche perché il modo con il quale le informazioni sono organizzate in un file system può cambiare, e per Apple questi diversi meccanismi servono ad esempio a rendere avviabile un disco su architettura PowerPC oppure su Intel x86. Ma non ci dilunghiamo. La nota importante da segnarsi è che il file system di Apple era particolarmente vecchiotto e con un sacco di problemi dovuti fondamentalmente al cambiamento di tecnologie e usi del computer. Apple aveva flirtato con il file system ZFS (“Zettabyte File System”) progettato da Sun Microsystems e destinato al loro sistema operativo server Solaris e poi OpenSolaris. L’acquisizione da parte di Oracle ha rotto la magia e hanno dissuaso Apple dall’opportunità di utilizzare questo sistema che aveva forti vantaggi. Il primo è sicuramente un modello di scrittura sicura dei dati e di ottimizzazione dei media di archiviazione che considera le peculiarità dei sistemi SSD rispetto agli HDD. Poi gli snapshot, la dimensione variabile dei blocchi, i pool dello storage e infine gli snapshot del contenuto.   Dopo la perdita di ZFS, Apple ha lavorato in silenzio ad un’alternativa, infatti è nato APFS con tre caratteristiche salienti. Funziona ottimamente su tutti i tipi di apparecchi (per iOS, OS X, tvOS e watchOS), ha la crittografia incorporata per garantire il massimo della sicurezza e privacy, ha gli snapshot incorporati per garantire il massimo di backup e versioning dei documenti. La funzionalità denominata “Space Sharing” dovrebbe consentire a file system multipli di condividere gli stessi blocchi di storage; sarà possibile ridimensionare un volume senza ripartizionarlo e sfruttare le funzionalità di cloning copiando i contenuti su un diverso dispositivo tenendo conto delle sole modifiche effettivamente apportate.   La Developer Preview dell’Apple File System è integrata nella beta di OS X 10.12 (denominato macOS Sierra); il formato per la gestione di dischi e volumi APFS potrebbe cambiare; non è al momento prevista una implementazione open source; Apple pubblicherà la documentazione dettagliata quando il sistema sarà rilasciato in versione definitiva nel 2017.

VICTORIA'S SECRET E LA NUOVA MOBILE MARKETING STRATEGY

Il  catalogo cartaceo di Victoria’s Secret con i suoi reggiseni push-up e i suoi colorati bikini, diventato ormai un’ icona per tutte le fashion addicted, sarà presto un vecchio ricordo. Il noto brand americano di lingerie,  ha recentemente rivelato diversi cambiamenti strategici che includono la decisione di salutare definitivamente lo storico catalogo di vendita per corrispondenza, che quest’anno avrebbe compiuto 40 anni. Mentre il catalogo va in pensione, Victoria’s Secret sceglie di rivolgersi al mobile marketing e di integrare la sua strategia marketing con azioni più mirate al target dei Millenial. Una scelta non casuale, ma frutto del risultato di una serie di test di mercato effettuati dall’azienda: Stuart Burgdoerfer, direttore finanziario di L Brands ha dichiarato: Per un anno abbiamo eliminato il catalogo in due mercati differenti e non abbiamo notato significativi cambiamenti nelle vendite. Oltre al voler comunicare con i clienti attraverso i canali da loro maggiormente usati, per la nostra azienda eliminare il catalogo vuol dire avere un notevole ritorno economico in termini di risparmio, considero che annualmente la pubblicazione e la spedizione ci sono costate  tra i $ 125,000,000 e i 150,000,000 $. Resterà il catalogo digitale disponibile sul nostro sito e sulla nostra App. Del resto se il brand fosse nato nel 2016 il catalogo cartaceo inviato per posta non sarebbe di certo stata una delle attività di marketing principali. L’app del brand, che include anche funzioni di messagistica e che ha giocato un ruolo significativo per incrementare le vendite di Victoria’s Secret, si chiama Pink Nation. Quest'app è in realtà una gaming app dove gli utenti sono impegnati a sbloccare badge attraverso diversi giochi: sono così costretti a interagire con l’applicazione. Il risultato ottenuto rimanda alla pagina dello store online del brand promuovendo così lo shopping da mobile. La parola chiave dell’app è “Exclusive Reveal”: del resto Victoria’s Secret con la sua lingerie in particolare conosce bene il senso del termine “reveal”, “svelare”.  

5 SPORT ASSOLUTAMENTE FUORI DAL COMUNE

Le solite partite di calcio non vi soddisfano più? Cercate qualche sport fuori dal comune? Quest’infografica fa proprio al caso vostro! Un giro per il mondo, alla scoperta degli sport più stravaganti. Spesso però tra stravaganza e assurdità c’è un confine sottilissimo. Questi sport da che parte stanno? Giudicate voi!     Speffy è un prodotto DASIR TECH

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