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Habemus Color

Habemus Color

Anche quest’anno l’azienda Pantone Inc. ha deciso quale sarà il colore di tendenza del 2017, si tratta del Greenery, un #15-0343 (per dirla in codice) una tonalità fresca di verde che tende al giallo, un colore che ricorda la primavera come simbolo di un nuovo inizio. La stessa azienda Pantone afferma: “Il verde simboleggia vitalità, energia ed è a sua volta frutto del calore del sole […]  Verde è la rinascita e la rigenerazione […] Siamo, infatti, così immersi nella nostra routine, legati e interconnessi ai nostri dispositivi, che necessitiamo di staccare la spina per ricostruire, rinascere e riattivare un contatto con la bellezza naturale”.  Ma perché è così importante scegliere il colore dell’anno? Perché sarà il colore che dovrà fare tendenza, che accompagnerà le scelte dei designer per l’intero anno, dalla composizione grafica di un manifesto, fino ad arrivare al web, ma non solo, se infatti allarghiamo il nostro sguardo scopriamo che il colore dell’anno sarà utilizzato dai make_up artist, dalle promesse spose che vorranno realizzare il loro matrimonio, nelle cucine dagli chef come decorazioni per i loro piatti, alle fabbriche automobilistiche che prevederanno una variante cromatica a qualche modello, basti pensare alla Skoda e alla Mercedes che negli anni trascorsi hanno già cavalcato la moda, agli stilisti che devono essere sempre di tendenza e tutto il mondo della comunicazione, ormai il 2017 sarà l’anno dell’armonia primaverile, della rinascita e della bellezza naturale, così come spiega ancora Pressman il vice direttore della Pantone Inc: “Stiamo [anche] guardando verso la street art, l’animazione, l’architettura, i film e addirittura le cuffie musicali. Abbiamo cercato di catturare un’istantanea di ciò che viene espresso attraverso il colore.” Non sarà quindi da sottovalutare la psicologia sulla teoria del colore, il Greenery sarà il colore della comunicazione improntata più sul biologico, sulla natura, sul benessere naturale e tutte le aziende quindi apriranno il loro sguardo e la loro produzione più su questi aspetti, ma questo verde non sarà solo, infatti ad accompagnare ed abbinare questo colore la stessa azienda Pantone ci fornisce 10 tavole cromatiche per creare i giusti abbinamenti per ogni tipo di esigenza:

Pubblicato il 2 feb 2017

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VICTORIA'S SECRET E LA NUOVA MOBILE MARKETING STRATEGY

Il  catalogo cartaceo di Victoria’s Secret con i suoi reggiseni push-up e i suoi colorati bikini, diventato ormai un’ icona per tutte le fashion addicted, sarà presto un vecchio ricordo. Il noto brand americano di lingerie,  ha recentemente rivelato diversi cambiamenti strategici che includono la decisione di salutare definitivamente lo storico catalogo di vendita per corrispondenza, che quest’anno avrebbe compiuto 40 anni. Mentre il catalogo va in pensione, Victoria’s Secret sceglie di rivolgersi al mobile marketing e di integrare la sua strategia marketing con azioni più mirate al target dei Millenial. Una scelta non casuale, ma frutto del risultato di una serie di test di mercato effettuati dall’azienda: Stuart Burgdoerfer, direttore finanziario di L Brands ha dichiarato: Per un anno abbiamo eliminato il catalogo in due mercati differenti e non abbiamo notato significativi cambiamenti nelle vendite. Oltre al voler comunicare con i clienti attraverso i canali da loro maggiormente usati, per la nostra azienda eliminare il catalogo vuol dire avere un notevole ritorno economico in termini di risparmio, considero che annualmente la pubblicazione e la spedizione ci sono costate  tra i $ 125,000,000 e i 150,000,000 $. Resterà il catalogo digitale disponibile sul nostro sito e sulla nostra App. Del resto se il brand fosse nato nel 2016 il catalogo cartaceo inviato per posta non sarebbe di certo stata una delle attività di marketing principali. L’app del brand, che include anche funzioni di messagistica e che ha giocato un ruolo significativo per incrementare le vendite di Victoria’s Secret, si chiama Pink Nation. Quest'app è in realtà una gaming app dove gli utenti sono impegnati a sbloccare badge attraverso diversi giochi: sono così costretti a interagire con l’applicazione. Il risultato ottenuto rimanda alla pagina dello store online del brand promuovendo così lo shopping da mobile. La parola chiave dell’app è “Exclusive Reveal”: del resto Victoria’s Secret con la sua lingerie in particolare conosce bene il senso del termine “reveal”, “svelare”.  

COME GOOGLE, FACEBOOK E TANTE ALTRE AZIENDE SI SONO RIFATTE IL LOOK

Per un’azienda di successo rifarsi il look è veramente importante e quando si decide di cambiarlo, la  prima cosa che tendenzialmente si cerca di fare è quella di modificare il logo, il marchio, ma spesso non è così semplice. Innanzitutto il logo rappresenta, con la sua immagine, il suo font e i suoi colori,  tutto ciò che è l’azienda, quindi la propria storia, i valori. Una sola piccola modifica al logo potrebbe stravolgere l’intera comunicazione. Proprio per questo la scelta consigliabile è sempre quella di mantenere una certa continuità con il logo precedente, perché gli utilizzatori devono continuare a riconoscere il marchio. Ma perché si decide di fare un “restyling” del logo? Iniziamo a dire che il termine “restyling” viene utilizzato dal designer quando modifica o aggiorna un simbolo, un segno grafico o logotipo realizzato precedentemente. Le motivazioni possono essere diverse, come ad esempio quando si percepisce che il logo è ormai vecchio o superato, quando l’azienda si evolve nel corso degli anni e l’immagine non la rispecchia più, oppure semplicemente perché lo si vuole migliorare e renderlo al passo con i tempi e quindi sempre più moderno. Ecco la lista dei più famosi brand che nel 2015 hanno cambiato il logo: - Google Google ha annunciato il 1 Settembre di aver cambiato il logo. Perché lo ha fatto? Un tempo utilizzavamo Google principalmente da un dispositivo, il computer, mentre oggi interagiamo con i prodotti Google da diverse piattaforme, app e dispositivi anche nell’arco di una stessa giornata. La scelta nasce dall’esigenza di voler stare sempre al passo con i tempi. Il nuovo logo diventa Responsive, per adattarsi agli schermi più grandi e ai più piccoli, senza voler perdere la propria identità. - Facebook Il logo di Facebook è stato realizzato da Joe Kral e Cuban Council nel 2005, utilizzando il font “Klavica” come punto di partenza. Nel corso degli anni la “F” è diventata un vero e proprio simbolo di riconoscimento. Dopo 10 anni il social network da 1 miliardo di utenti si è affidato al proprio team di designer ed a Eric Olson di Process Type Foundry per realizzare il nuovo logo. La differenza con il vecchio logo lo si può notare nel resto delle lettere ma non nella “F” che è rimasta invariata, la “a” è completamente appiattita, più giovanile, le “o” e le “e” sono arrotondate, mentre la “b” è più tradizionale rispetto alla font originaria da cui è derivato il logo 2005. - Bing Bing, il motore di ricerca di Microsoft, ha cambiato immagine con l’obiettivo principale di uniformare la sua identità Corporate con il resto dei loghi degli altri brand Microsoft: Office, Xbox, Windows. Il colore del logo è passato da blu ad arancione con toni dorati, ovvero gli stessi colori di uno dei quadrati del logo Microsoft, dimostrando così l’importanza di questo prodotto nella strategia globale della società. - Yahoo Cambiare il logo di Yahoo fa parte del grande progetto di Marissa Mayer per rinnovare la società dopo 18 anni. Si tratta di un logo nuovo e moderno che mantiene però un riferimento alla sua storia: il punto esclamativo e il viola. Molti non sono soddisfatti da questo cambiamento, sostenendo che si tratti di un logo meno divertente del precedente e molto più concentrato sul business. - Paypal A differenza di molti marchi, che si adattano all’ambiente online, il rinnovamento di Paypal ha l’obiettivo contrario, cioè di adattarsi all’ambiente offline. Da un punto di vista emotivo, le due P hanno un obiettivo chiaro per il marchio: la connessione tra persone, o meglio, “People Powered Economy”. Tuttavia, possiamo trovare anche recensioni che dicono che il cambiamento sia dovuto al non voler essere confuso con un’altra P… quella del cartello del parcheggio!!! - Alitalia L’azienda italiana di voli non è nuova nel realizzare il restyling del proprio logo. 46 anni fa nasceva il logo originale e solo nel 2005 si pensò di modificarlo. Proprio nel pieno della crisi economica della compagnia, si spesero ben 520.000 euro solo per inclinarlo. Oggi, dieci anni dopo, nel 2015 la compagnia ha richiesto nuovamente un restyling e il risultato non è troppo diverso dal precedente: cambia solo la tonalità del verde e qualche lettera più allungata. I costi non sono dati di saperlo, ma pensando a quelli dell’ultima modifica, sicuramente saranno stati molto alti. -Reebook: Questo brand di 121 anni ha cambiato il logo una volta modificato il proprio target, che è passato da atleti e sport d’elite, ad altri come crossfit, yoga, danza e aerobica. Il nuovo simbolo del Delta (quarta lettera dell’alfabeto greco) è usato in matematica e in fisica come l’incremento di una variabile. L’idea è motivare gli utenti a cambiare stile di vita, un cambiamento che è non solo fisico, ma anche sociale e mentale.

IL POTERE DELLE DONNE IN POSIZIONE DI LEADERSHIP: Quando la Branded Art si fa messaggio sociale.

Avete presente il famoso Toro di Wall Street? Il simbolo della finanza mondiale, istallato, nel 1989, senza alcun permesso, dall’artista Arturo Di Modica e poi amato a tal punto da, non solo tenerlo, ma farne un vero e proprio emblema del potere Americano. Oggi a Wall Street campeggia la figura di una ragazza, che lo affronta con aria impavida…apparsa senza preavviso, proprio come era stato per lui, nella notte tra il 7 e l’8 Marzo. La scultura è stata realizzata da Kristen Visbal su commissione dell’agenzia McCann New York per il cliente State Street Global Advisors, una società finanziaria Statunitense. Questa audace ragazzina, oltre che una vera opera d’arte ed un’iniziativa davvero geniale, è soprattutto portavoce di un messaggio sociale molto forte: IL POTERE CHE LE DONNE DIMOSTRANO IN POSIZIONE DI LEADERSHIP, i benefici che un’azienda può trarre nell’affidarsi ad una Donna. Attualmente McCann ha ottenuto i permessi per mantenere la scultura a Wall Street per una settimana, l’augurio che ci facciamo è che questo messaggio arrivi forte e la ragazzina rimanga lì per molto di più, come fu per l’oggetto della sua sfida, una sfida che non può esaurirsi in così poco tempo.