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ADDIO APPLE CAR

ADDIO APPLE CAR

Arrivano nuove conferme sull'abbandono del progetto Apple Car. Dopo le indiscrezioni del New York Times di qualche settimana fa, ora è Bloomberg a rilanciare la notizia. Il team che si occupava del cosiddetto “Project Titan” è stato praticamente smantellato. Tra licenziamenti decisi dall’azienda, altri impiegati spostati in altri progetti e diversi casi di dimissioni, il progetto Apple Car va verso l'abbandono. Cupertino avrebbe ridotto le ambizioni nel campo delle vetture automatiche dopo mesi di disaccordi sulle strategie da seguire, con continui cambiamenti e sfide che si sarebbero rivelate ardue per i tradizionali fornitori di Apple. Problemi, sottolinea Bloomberg, che si sarebbero verificati anche in Google. Molte persone si sono defilate anche dal progetto auto di Big G e alcuni investitori nel settore cominciano ad avere dubbi sulle effettive possibilità che i big della Silicon Valley da soli possano riscuotere successo nel settore. Il nuovo gruppo dirigente che si occupa di “Project Titan” avrebbe ora l’obiettivo di dimostrare nei fatti che un sistema di guida autonomo è possibile a medio termine. I dirigenti avrebbero indicato al team il limite temporale della fine del prossimo anno. I mezzi per creare una piattaforma iper-evoluta ci sono e Apple potrebbe lavorare con diverse aziende a livello di partnership senza sentirsi un concorrente diretto.

Pubblicato il 20 ott 2016

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Habemus Color

Anche quest’anno l’azienda Pantone Inc. ha deciso quale sarà il colore di tendenza del 2017, si tratta del Greenery, un #15-0343 (per dirla in codice) una tonalità fresca di verde che tende al giallo, un colore che ricorda la primavera come simbolo di un nuovo inizio. La stessa azienda Pantone afferma: “Il verde simboleggia vitalità, energia ed è a sua volta frutto del calore del sole […]  Verde è la rinascita e la rigenerazione […] Siamo, infatti, così immersi nella nostra routine, legati e interconnessi ai nostri dispositivi, che necessitiamo di staccare la spina per ricostruire, rinascere e riattivare un contatto con la bellezza naturale”.  Ma perché è così importante scegliere il colore dell’anno? Perché sarà il colore che dovrà fare tendenza, che accompagnerà le scelte dei designer per l’intero anno, dalla composizione grafica di un manifesto, fino ad arrivare al web, ma non solo, se infatti allarghiamo il nostro sguardo scopriamo che il colore dell’anno sarà utilizzato dai make_up artist, dalle promesse spose che vorranno realizzare il loro matrimonio, nelle cucine dagli chef come decorazioni per i loro piatti, alle fabbriche automobilistiche che prevederanno una variante cromatica a qualche modello, basti pensare alla Skoda e alla Mercedes che negli anni trascorsi hanno già cavalcato la moda, agli stilisti che devono essere sempre di tendenza e tutto il mondo della comunicazione, ormai il 2017 sarà l’anno dell’armonia primaverile, della rinascita e della bellezza naturale, così come spiega ancora Pressman il vice direttore della Pantone Inc: “Stiamo [anche] guardando verso la street art, l’animazione, l’architettura, i film e addirittura le cuffie musicali. Abbiamo cercato di catturare un’istantanea di ciò che viene espresso attraverso il colore.” Non sarà quindi da sottovalutare la psicologia sulla teoria del colore, il Greenery sarà il colore della comunicazione improntata più sul biologico, sulla natura, sul benessere naturale e tutte le aziende quindi apriranno il loro sguardo e la loro produzione più su questi aspetti, ma questo verde non sarà solo, infatti ad accompagnare ed abbinare questo colore la stessa azienda Pantone ci fornisce 10 tavole cromatiche per creare i giusti abbinamenti per ogni tipo di esigenza:

IL PROFILO SU LINKEDIN DIVENTA SEMPRE PIU’ IMPORTANTE...QUELLO VERO PERO'!

Il Personal Branding su Linkedin sta acquisendo con il passare del tempo sempre più importanza…bisogna fare attenzione però alle informazioni che scriviamo su di noi. Tre lauree, diplomi a non finire e master prestigiosi. Si sa, su Linkedin si legge di tutto e di più, ma sappiate che non sempre quello che trovate scritto sul social network focalizzato sull’ambito lavorativo riflette la realtà dei fatti. E’ facile imbattersi in descrizioni false per aumentare la possibilità di essere più “attraente” nei confronti di un potenziale nuovo superiore o, più semplicemente, per ottimizzare la propria stima nei confronti degli altri. Sappiate che d’ora in poi le cose stanno per cambiare! La piattaforma basata sul business ha comprato un collaudatissimo sistema di controllo dei fatti interattivo che metterà tutti d’accordo. Questo sistema sottoporrà il vostro profilo ad una specie di macchina della verità. Ad esempio, se scrivete che avete “vinto il secondo premio in un concorso di bellezza”, il sistema verificherà i risultati del concorso e vi chiederà maggiori informazioni qualora non fosse in grado di controllare al momento stesso se le vostre dichiarazioni sono giuste. Se viene fuori che, in realtà, non avete nessun premio in quel concorso di bellezza, il sistema vi esorterà automaticamente a non pubblicare la falsa informazione. Tuttavia questa macchina della verità non sarà perfetta: è poco probabile che ogni Università darà il libero accesso a Linkedin per verificare se, effettivamente, avete ottenuto il diploma o la laurea in quella o quell’altra facoltà, ma almeno il sistema mostra di essere intenzionato a ridurre al massimo la diffusione di falsità. La crescita del valore del Personal Branding viene rafforzata anche a seguito di un’indagine condotta da Linkedin stesso, “New Norms@Work”, realizzata in 19 paesi su un campione di 15.075 lavoratori a tempo pieno dai 18 anni in su. Dall’indagine emerge che un lavoratore su tre pensa che sia importante separare i profili dei social network professionali da quelli personali, mentre gli esponenti della "generazione Y" danno sempre più importanza alla propria “personal image”, ovvero all'immagine che si trasmette in ambiente lavorativo, non più solo "offline" ma anche "online", cambiando più spesso l'immagine del profilo e diventando il gruppo demografico più visualizzato su Linkedin. Tutti i dati emersi della ricerca li trovate nell’immagine in basso:     E ora? Rivediamo il nostro profilo Linkedin?

LE UNIVERSIADI 2019 SI SVOLGERANNO A NAPOLI: LA CITTA' VINCE LA CANDIDATURA

Dopo le Olimpiadi della vela nel 1960 e i Giochi del Mediterraneo del 1963,  i grandi eventi dello sport tornano a Napoli. Lo scorso febbraio era stata presentata la candidatura di Napoli e della Regione Campania da parte del Presidente della regione stessa Vincenzo De Luca. L’obiettivo era portare alla ribalta Napoli con un evento di risonanza mondiale che coinvolgesse giovani studenti-atleti da ogni parte del globo. E nei giorni scorsi è arrivata la conferma della vittoria: Napoli proclamata città ospitante dei giochi degli studenti universitari, le Universiadi 2019. Si chiamano Universiadi: un gioco sulla parola Olimpiadi che ne ricalca il senso e l’etimologia. Olimpiadi dell’università, dunque, di universitari impegnati nel nobile allenamento del corpo oltre che della materia grigia. Mens sana in corpore sano, del resto. I giochi degli studenti universitari di tutto il mondo saranno firmati Napoli per il 2019. Saranno tra 9.000 e 10.000 gli atleti partecipanti che verranno da circa 170 nazioni e si sfideranno in ben 14 discipline sportive tra cui atletica, basket, scherma, calcio, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, judo, nuoto, immersioni, pallanuoto, tennis da tavolo, taekwondo, tennis e pallavolo. Il villaggio principale sarà creato nell’area dell’ex Nato di Bagnoli ed in altri meravigliosi luoghi della Campania. Secondo una prima stima Napoli ospiterà circa 15.000 persone solo tra atleti, personale dell’organizzazione e addetti ai lavori. Molte gare si svolgeranno alla Mostra d’Oltremare. La Regione stanzierà subito 20 milioni di euro per ristrutturare e costruire impianti sportivi a Napoli e in tutta la regione, creando così un’incredibile occasione di rilancio per la città e per la regione.L’assegnazione diverrà definitiva entro maggio previo l’avvio di accordi quadro tra il gli enti coinvolti e la Fisu. Ecco il video presentato per la candidatura e che ha convinto Bruxelles: Video Universiadi Napoli 2019