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Riguardo l'autore

Maddalena Di Maio

Project Manager e Business Analyst.
Gestire attività è sempre stata nella mia indole ma farlo con ironia e divertimento rende tutto più avvincente. Curo il mio spirito ricercando tranquillità e calma con attività rilassanti come pilates, lunghe passeggiate in riva al mare e l’ascolto di buona musica.

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Ad un passo dal lavoro: l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro

Ad un passo dal lavoro: l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro

L'alternanza scuola-lavoro è stata una novità introdotta e resa obbligatoria dalla riforma della Buona Scuola apportata dalla legge 107/2015. Lo scopo principale di questo percorso di formazione è di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, in maniera graduale e strutturata. Grazie al supporto delle aziende, gli studenti possono intraprendere un percorso sia teorico che pratico, in classe o direttamente presso l’azienda, volto ad acquisire le nozioni e le competenze necessarie per effettuare una scelta più consapevole sul proprio futuro lavorativo. Questa è una scelta di fondamentale importanza per i ragazzi e accompagnarli nella decisione deve essere un compito anche delle nostre istituzioni. L’alternanza scuola-lavoro si differenzia dallo stage perché è una vera e propria metodologia didattica e non un’esperienza circoscritta nel tempo. Nel tempo, non sono mancate problematiche e discussioni sul tema che hanno portato il Governo a rivedere in parte la riforma. Con la nuova legge di bilancio 2019, infatti, l’alternanza scuola lavoro assume una nuova veste cambiando il proprio nome in “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” e la sua durata che sarà di 90 ore nei licei, di 150 ore negli istituti tecnici e di 180 ore in quelli professionali. Tale riduzione delle ore porterà un risparmio sul bilancio dello stato di almeno 50 milioni di euro l’anno. Noi di DasirTech crediamo fortemente nella metodologia e per questo abbiamo ospitato con grande entusiasmo diverse scuole locali che hanno intrapreso il viaggio con noi. Ci auguriamo che, durante questi incontri, la passione per la nostra attività sia passata ai ragazzi, facendoli avvicinare al mondo ICT e in generale a quello del lavoro. Nel futuro continueremo ad impegnarci in questo progetto mettendo a disposizione le competenze e l’impegno che ci caratterizzano, augurandoci che gli studenti possano trovare presto la propria strada e perché no, anche qui da noi!

Il team working: come si crea un gruppo di successo

Il team working: come si crea un gruppo di successo

Negli ultimi anni, si sta diffondendo sempre di più nelle aziende l’idea di valorizzare le persone, organizzando attività formative costanti. Lo scopo principale è quello di sviluppare e rafforzare le relazioni tra i membri di un team e migliorare, così, la qualità del lavoro. Gli ingredienti fondamentali per creare un team di successo sono: L’analisi delle competenze. Il primo passo da seguire è la profilazione dei membri del team, che prevede un’analisi primaria delle hard skills e, soprattutto, delle soft skills. Nonostante la difficoltà nel misurarle, le soft skills ricoprono un ruolo di fondamentale importanza e tra queste le più rilevanti sono quelle relative alle capacità relazionali, comunicative e di problem solving; La condivisione. Quest’ultima è immediatamente successiva alla profilazione poiché tutti i membri della squadra e il team leader devono conoscere i punti di forza e di debolezza dei colleghi. Grazie alla condivisione, ogni membro può dare il meglio di se in determinate aree e può, invece, contare sull’esperienza e le qualità degli altri per quello su cui può migliorare; La sintonia. Dopo aver messo insieme le risorse che, secondo l’analisi dei profili, possono lavorare bene insieme, tra queste deve scattare quella che viene semplicemente definita sintonia. Si arriva, quindi, ad accettare il collega per le sue capacità e a mettere in atto le proprie, con la consapevolezza di essere importanti per il team. Infine, la buona riuscita di un team risiede nella figura del leader. Quest’ultimo deve avere un buon background per assegnare compiti e responsabilità in modo del tutto oggettivo, deve essere in grado di gestire il gruppo in tutte le situazioni e dosare, di conseguenza, la propria leadership. Deve comprendere i momenti che la squadra sta affrontando e le diverse persone con cui opera, per trovare sempre la soluzione migliore. In conclusione, per un team di successo è fondamentale ascoltare le opinioni, i suggerimenti e le idee dei membri del team, portando ognuno di loro alla percezione concreta di non essere soli nel momento del bisogno e che tutti sono singoli pezzi di un unico puzzle.

La figura del Project Manager. Ecco chi è e come diventarlo.

La figura del Project Manager. Ecco chi è e come diventarlo.

Chi è il Project Manager? Di cosa si occupa nello specifico? Partiamo innanzitutto dalla definizione. Letteralmente il Project Manager è il responsabile del progetto, un’importante figura che si cela dietro la realizzazione dello stesso. Il ruolo del Project Manager (abbreviato con PM) è una figura professionale che in realtà nel nostro paese, ufficialmente, esiste da poco più di un decennio. Più precisamente è una professione riconosciuta solamente dal 2013 con la legge 04/2013. La società Hunters Group inserisce il Project Manager fra le dieci professioni più richieste nel 2018 e sottolinea che le offerte in Italia provengono soprattutto da medie e grandi imprese che si occupano di sviluppare progetti per clienti internazionali. Secondo il Project Management Institute (PMI), nei prossimi dieci anni la domanda di Project Manager qualificati da parte delle imprese aumenterà del 33% con 22 milioni di nuovi posti di lavoro in tutto il mondo. Se si volesse definire il Project Manager in poche semplici parole si potrebbero usare queste: pianificazione, supervisione e conoscenza. Il Project Manager è presente in molti settori produttivi, sia come consulente freelance che all’interno delle aziende, in tutte le divisioni. In particolare nel mondo ICT, tra gestione di infrastrutture informatiche e sviluppo di applicazioni web e mobile, le occupazioni del Project Manager vanno dalle attività di back office (compresa la reportistica tecnica) alle mansioni più commerciali quali incontri, presentazioni, preventivi e valutazione di nuove opportunità. Fra le soft skills, si domanda una buona capacità di comunicazione. Un Project Manager di successo utilizza circa il 90% del tempo per comunicare. È quindi importante conoscere i passi necessari per impostare una comunicazione efficace sul progetto ed essere, allo stesso tempo, consapevoli dei maggiori ostacoli che potrebbero presentarsi lungo il percorso. Il Project Manager, in sintesi, deve possedere un modus operandi orientato al raggiungimento dell'obiettivo, ragion per cui l'attenzione non si deve limitare all'immediato ma deve proiettarsi sempre al futuro.

Dasir Tech a sostegno della digitalizzazione

Dasir Tech a sostegno della digitalizzazione

  Da pochi giorni sul portale del MISE è possibile consultare l'elenco, suddiviso per regione, delle imprese assegnatarie del voucher digitalizzazione. I dati confermano un successo che va oltre ogni aspettativa. Infatti, sono state presentate più di 90.000 domande per acquistare software, hardware e servizi finalizzati a modernizzare l’organizzazione aziendale. Per le tante domande pervenute al MISE, risulta difficile soddisfare tutte le richieste rispetto ai 100 milioni di fondi Pon messi a disposizione.  Per questo motivo il ministero sta considerando la possibilità di integrare la copertura finanziaria dell'intervento, per garantire a tutte le imprese richiedenti l’investimento nella digitalizzazione. Le imprese risultate assegnatarie possono iniziare ad effettuare le spese programmate nei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico presentati. Con un decreto successivo il MISE provvederà a pubblicare l’elenco definito delle imprese beneficiare con il relativo importo assegnato. A tal proposito riconfermiamo il nostro supporto ad affiancare le imprese assegnatarie che vogliono intraprendere il processo di digitalizzazione e, quindi, spendere il voucher a loro concesso presso la nostra azienda. I nostri servizi sono: siti Web, mobile App, e-commerce, gestionali, marketing & graphics, hardware support, business plan, project management, training. Tutti coloro che intendono servirsi del supporto della Dasir Tech possono contattarci al seguente indirizzo mail: flavio.genovese@dasir.it oppure al numero 081 19811580.

Voucher digitalizzazione per PMI

Voucher digitalizzazione per PMI

Il 30 Gennaio è quasi alle porte, data in cui sarà possibile inoltrare le domande online per richiedere l’assegnazione del voucher digitalizzazione, messo a disposizione dal MISE. Valido contributo per le PMI che vogliono intraprendere la strada della digitalizzazione. Cos’è il voucher digitalizzazione e soprattutto cosa finanzia? Il voucher digitalizzazione permette alle imprese di recuperare a fondo perduto fino a 10.000 euro di spese. Rientrano tra queste, gli interventi effettuati per lo sviluppo di  software su misura per il cliente e su qualsiasi piattaforma tecnologica, siti web, App (ios/android), e-commerce, gestionali, CRM, loghi, grafica, web marketing, business plan, consulenza software e assistenza hardware e attività di formazione mirata al miglioramento delle competenze delle risorse umane. L’obiettivo è coprire gli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e/o rinnovare la tecnologia utilizzata in azienda. Per ulteriori approfondimenti si può consultare il sito del MISE, cliccando sul seguente link:  http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione Anche Dasir Tech si pone l'obiettivo di aiutare le imprese che vogliono intraprendere un processo di digitalizzazione, garantendo assistenza ed ausilio con le sue competenze e il suo know how di qualità. La Dasir Tech S.r.l, software house con sede a Casoria, crede fortemente nel cambiamento e nel rinnovo costante della tecnologia in azienda. Sarà un partner di eccellenza per le imprese che la sceglieranno in questo percorso di digitalizzazione. Tutti coloro che intendono servirsi del supporto della Dasir Tech possono contattarci al seguente indirizzo mail: flavio.genovese@dasir.it

XI Edizione del Premio Best Practices, Speffy vince il Premio Web…

XI Edizione del Premio Best Practices, Speffy vince il Premio Web…

Si è conclusa ieri, presso la Stazione marittima di Salerno, l’XI Edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione, evento che ha visto nella due giorni dedicata all’innovazione, una competition tra 82 progetti di cui 47 proposti da start up e 35 da imprese. I partecipanti hanno avuto la possibilità di presentare le proprie case history ad imprenditori, influenzatori, investitori e, soprattutto, ad un comitato Tecnico Scientifico, che ha premiato i migliori 3 progetti. La Dasir Tech si è presentata con Speffy, il suo progetto di punta, dimostrando di essere il portale dedicato al mondo dello sport, che più ha incuriosito il web. Speffy si aggiudica così il Premio Web per le imprese. È stata un’esperienza molto stimolante e coinvolgente, grazie alla quale abbiamo avuto la possibilità di fare networking e presentare, con grande convinzione e passione, il motore di ricerca dello sport ad una platea di rilievo. Anche Il Mattino, La Città di Salerno, Panorama, Economy e Le Cronache, ci menzionano nell'articolo dedicato all'evento, rendendoci ancora più fieri ed orgogliosi di questa inaspettata vittoria che, ci ripaga per l’impegno e il lavoro costante che il nostro team sta quotidianamente dedicando a Speffy. Un'ulteriore conferma del percorso intrapreso.

Il trasferimento tecnologico come vettore di innovazione

Il trasferimento tecnologico come vettore di innovazione

Ieri 6 Novembre,  si è tenuto il convegno  sull’ ITT- Innovation Technology Transfer- presso l’Unione degli Industriali di Napoli.  Uno start che ha permesso ai partecipanti di discutere su tematiche attuali quali impresa 4.0, trasferimento di tecnologia dalle Università alle aziende, finanziamenti a favore dell'Imprenditoria giovanile e Start up innovative. Professori universitari, giovani imprenditori e rappresentanti di istituti di credito, hanno illustrato i progetti che intendono realizzare grazie ad azioni concrete che comportano  il “trasferimento tecnologico”. Un processo  fondamentale  per creare l’ infrastruttura che può garantire gli strumenti per fronteggiare la necessità d’innovazione imposta dal mercato globale . A chiusura del convegno è intervenuta  l’assessore  con delega alle Start up della Regione Campania, Valeria Fascione, che ha illustrato i risultati raggiunti attraverso i vari bandi regionali a favore delle imprese locali.  Confermando il suo impegno costante  in materia di finanza agevolata,  ha anticipato quali saranno le prossime azioni a favore delle Start up innovative. Dunque, il  trasferimento tecnologico  risulta essere, ad oggi,  la risposta più efficace al bisogno crescente d’innovazione.

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