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Riguardo l'autore

Giacomo Boemio

Software & Mobile App Developer e Account Manager.
La mia grande passione per il mondo Mobile mi porta ad una costante ricerca di aggiornamenti e miglioramenti nel settore sia lato tecnico che UX. Nel tempo libero seguo la F1, l’NBA e il calcio ma amo anche leggere libri sui grandi della storia e praticare nuoto o jogging.

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ARC, LA PENNA VIBRANTE CHE AIUTA I MALATI DI PARKINSON A SCRIVERE

ARC, LA PENNA VIBRANTE CHE AIUTA I MALATI DI PARKINSON A SCRIVERE

La micrografia è una delle tante conseguenze negative legate al morbo di Parkinson: chi è affetto dalla malattia tende infatti, con il passare del tempo, a scrivere lettere e parole in modo sempre più piccolo, fino a trasformare intere frasi in tratti talvolta incomprensibili. Una soluzione al problema potrebbe essere rappresentata dal progetto portato avanti da un team di studenti del Royal College of Art e dell’Imperial College di Londra.   Il dispositivo in questione si chiama ARC ed è una speciale penna equipaggiata con motori che, vibrando, stimolano in modo mirato alcuni muscoli, così da migliorare il controllo del movimento da parte del paziente.   Le sue dimensioni generose, inoltre, rendono più semplice l’impugnatura da parte di chi ha difficoltà a coordinare in modo preciso la posizione delle dita. Ciò che rende ancor più interessante il progetto è la sua origine: il gruppo di studenti ha iniziato a svilupparlo non con la finalità di consentire ai malati di Parkinson una scrittura più agevole, ma con l’obiettivo di far testare a chiunque che tipo di disagio comporta essere affetti dalla patologia.   L’approccio utilizzato per ARC potrebbe in futuro essere applicato anche ad altri oggetti di utilizzo quotidiano, come pennelli per il trucco o mouse per il computer. L’obiettivo di queste soluzioni è quello di semplificare la vita di coloro che soffrono di questa problematica, in attesa che la ricerca in merito alle sindromi neurodegenerative compia un significativo passo in avanti.

LE APP CHE AIUTANO LA DISABILITÀ

LE APP CHE AIUTANO LA DISABILITÀ

Nel mondo mobile esistono centinaia di App che svolgono le più svariate funzioni. Vediamo quelle che aiutano la disabilità.... Oggi vi segnalo alcune App dedicate a persone affette da disabilità, che rendono la loro vita più facile nel comunicare, ascoltare, ricordare, e altro ancora. Per le persone non vedenti, la prima cosa da imparare è la lingua Braille. Ci sono App per smartphone che possono aiutare in questo. Per iOS, una buona App è Braille Writer. L'interfaccia è molto semplice ed è un ottimo strumento per l'apprendimento e l'insegnamento braille. Include una tastiera personalizzata con i caratteri braille, spelling out traslitterato del testo, esportazione del testo in pdf e rtf, condivisione sui social e altro. Per Android invece troviamo Braille Guide, un’App molto simile alla versione iOS, ma include anche esercitazioni. Per quanto riguarda i non udenti, il linguaggio da imparare il più velocemente possibile è la lingua dei segni. Per iOS, ci sono poche possibilità, ma l’App che mi è piaciuta di più è stata Marlee Signs. Marlee Matlin è un'attrice premio Oscar, più nota al grande pubblico per il suo ruolo di Joey Lucas in "The West Wing”. L’attrice ha realizzato un’App gratuita per la lingua dei segni che insegna i fondamenti della ASL (lingua dei segni americana), dell’alfabeto e vocabolario di base fino alle espressioni comuni nella vita di ogni giorno con dimostrazioni video di alta qualità con protagonista Marlee Matlin e tanto altro ancora. Per i fondamenti della LIS (lingua dei segni italiana), vi segnalo Dizionario LIS. Gli utenti Android possono utilizzare un'App chiamata Spread The Sign. Quest’App sostiene di essere il "più grande dizionario della lingua dei segni del mondo, con oltre 200.000 segni". E si è in grado di imparare il linguaggio dei segni in varie lingue. Anche per i dislessici c’è un’App? Certo!!! Per iOS esiste DyslexiaKey. Quest’App rende l'uso dello smartphone molto più facile perché ingrandisce il font delle lettere. Inserisce anche alternando bastone/lunghezze di coda. Funziona anche in WhatsApp, Facebook, iMessage, e Snapchat. L’alternativa Android si chiama Keyboard for Dyslexics. Sugli store si trovano App per qualsiasi tipo di disabilità...perché per tutto c’è un’App!

APPLE LAVORA AD UN’AUTO ELETTRICA?

APPLE LAVORA AD UN’AUTO ELETTRICA?

Dopo giorni di indiscrezioni, le fantasie iniziano a diventare realtà: Apple sta seriamente valutando la costruzione di una macchina elettrica. Le voci hanno cominciato a rincorrersi due settimane fa, quando la CBS San Francisco riferì di avvistamenti di furgoni misteriosi con una serie di fotocamere sul tetto che si aggiravano per Bay-Area. Il rapporto ha confermato che i furgoni sono stati affittati da Apple e ha ipotizzato che facessero parte di un progetto di un veicolo autonomo elettrico, simile all’iniziativa di Google. A quel tempo, sembrava altrettanto possibile che i furgoni potessero far parte degli sforzi di Apple per migliorare la sua deludente Apple Maps, magari con una propria versione di Google Street View, ma le varie assunzioni nell’ultimo periodo sembrano smentire questa possibilità.   Oltre la sua alimentazione di tipo eco sostenibile, sappiamo solo che il progetto si chiama “Titan”, che l’auto dovrebbe rientrare nella categoria minivan e che Tim Cook ha approvato l’inizio del progetto circa un anno fa mettendogli a capo Steve Zadesky (ex ingegnere per la Ford Motors) che ha praticamente avuto carta bianca sulle assunzioni e la gestione generale delle risorse utili alla realizzazione del progetto. Inoltre il WSJ sottolinea che Apple ha anche assunto un altro ex dirigente auto: Johann Jungwirth, ex presidente e CEO di Mercedes-Benz R & S in Nord America.

Arriva in Europa il primo smartphone Ubuntu

Arriva in Europa il primo smartphone Ubuntu

Ad un anno dal primo tentativo di immissione sul mercato di uno smartphone basato su Ubuntu, Canonical è pronto a lanciarlo in vendita in Europa nei "prossimi giorni". Il dispositivo sarà venduto a € 169,90 ($190) sbloccato per qualsiasi rete carrier, anche se alcuni gestori europei offriranno pacchetti SIM presso il punto vendita. L'hardware è un dispositivo esistente mid-tier, l'Aquaris E4.5, realizzato da BQ di Spagna - con la versione Ubuntu del dispositivo noto come il 'Aquaris E4.5 Ubuntu Edition'. Quindi l'unica differenza è che sarà pre-caricato con software mobile di Ubuntu, piuttosto che la piattaforma Android di Google. Lo smartphone BQ Ubuntu, che pone il contenuto al centro dell'esperienza, è il perfetto equilibrio tra prezzo e specifiche. La data, l'ora e l'URL per la prima vendita saranno annunciati attraverso @Ubuntu e @bqreaders su Twitter, poi su Ubuntu G+ e Ubuntu Facebook entro questa o la prossima settimana. Canonical sta cercando di entrare nel settore mobile da tempo e il primo tentativo risale al 2013, quando il produttore di software open source non è riuscito tramite il crowdfunding a vendere il suo dispositivo smartphone-cum-desktop-computer, chiamato Ubuntu Edge. Il dispositivo doveva trasformarsi da un computer tascabile in un computer desktop a pieno titolo appena veniva collegato a una tastiera e un monitor, con ovviamente l’esecuzione di OS Ubuntu. Canonical aveva investito $ 32 milioni con il crowdfunding per realizzare quel dispositivo ottenendo un risultato disastroso, ma ora è riuscita a lanciare un più modesto mid-tier smartphone. Dal punto di vista hardware, il primo smartphone di Ubuntu offre caratteristiche di fascia media standard, con uno schermo da 4.5 pollici, 1GB di RAM, un chip quad-core A7 in esecuzione a "fino a 1.3Ghz", 8GB di memoria, 8MP la fotocamera posteriore (dotata di sensori BSI di alta qualità e una lente Largan) e 5MP quella frontale, autofocus, video full HD(1080p) e uno slot dual-SIM. Ma è il software mobile la vera novità. Qui sotto un video dimostrativo. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=TShKZLeZzWE[/youtube] Canonical ha creato un’interfaccia smartphone gestuale chiamata Scopes, che permette l'homescreen di concentrarsi su una serie di carte a tema che aggregano contenuti e che l'utente passa per navigare le funzioni del telefono; mentre le icone di app sono nascoste di lato dello schermo, o riuniti in una singola scheda Scope. È certamente un approccio diverso rispetto ad applicazioni presenti su iOS e Android, ma ha una certa sovrapposizione con altri, tipo piattaforme alternative come WebOS di Palm, o il riavvio di BlackBerry OS. Il problema è che, come per tutti questi sistemi operativi più piccoli, sarà molto difficile attrarre sviluppatori che creino contenuti per la piattaforma Canonical al fine di renderlo una realtà affermata. Inoltre, la sfida più complessa da vincere sarà persuadere i consumatori a provare qualcosa di diverso che non sarà possibile testare prima dell’acquisto, infatti il dispositivo sarà venduto solo on-line. Canonical afferma di conoscere tutti i pregi e difetti di questa nuova strategia, infatti, come afferma Cristian Parrino, VP Mobile and Online Services Ubuntu: “Stiamo andando per il mercato di massa. Ma questo è un processo graduale e un processo riflessivo. Questo è qualcosa che stiamo andando a fare in modo intelligente con il tempo - ma ci arriveremo".

MICROSOFT: ECCO OUTLOOK PER IOS E ANDROID

MICROSOFT: ECCO OUTLOOK PER IOS E ANDROID

Outlook, Microsoft lancia la nuova app per la posta elettronica Finalmente arriva l’app ufficiale Outlook di Microsoft per iOS e Android. La società aveva già pubblicato app mobile come il pacchetto Office, Xbox Music, MSN Notizie, e tante altre; la mancanza però di un’applicazione Outlook per le piattaforme mobile più popolari del mondo sembrava un enorme buco, finalmente colmato.   In realtà l’app era già presente sugli store sotto il nome Acompli, ma era sviluppata e pubblicata appunto dall’Acompli Inc. Il successo che però ha riscosso l’applicazione già alla sua prima versione è stato tale da spingere Microsoft ad acquisirla nel Dicembre 2014 e a pubblicarla sotto il nome di Outlook.   Non c'è dubbio che Outlook sul desktop sia un client di posta elettronica molto diffuso ed effettivamente risultava essere una mancanza troppo grande su iOS e Android. Il client di posta di Microsoft è stato dominante sui pc per decenni, visto che viene fornito con il bundle delle versioni di Microsoft Office. L’applicazione si basa sulle tre caratteristiche principali di Acompli, cioè la scelta dei browser web, un messaggio di filtraggio priorità e il visualizzatore di allegati, che si integra facilmente con i fornitori di cloud storage come Dropbox, Google Drive, Box e, naturalmente, il servizio Microsoft OneDrive.   Per i gli utenti Acompli, Outlook sarà un'esperienza familiare, perché al momento non ci sono grandi cambiamenti o aggiornamenti. Questi ultimi ci saranno molto probabilmente in futuro, proprio per dare un’impronta in stile Microsoft, che da anni ha come obiettivo primario i servizi per le imprese. Speriamo solo che non vada a scapito dell’integrazione con Google Drive o altri servizi di cloud storage esterni.   L'interfaccia utente supporta 30 lingue, e le applicazioni richiedono iOS 8.0 e versioni successive, o Android 4.0 e superiori.

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