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Riguardo l'autore

Giacomo Boemio

Software & Mobile App Developer e Account Manager.
La mia grande passione per il mondo Mobile mi porta ad una costante ricerca di aggiornamenti e miglioramenti nel settore sia lato tecnico che UX. Nel tempo libero seguo la F1, l’NBA e il calcio ma amo anche leggere libri sui grandi della storia e praticare nuoto o jogging.

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IL NUOVO FILE SYSTEM DI APPLE

IL NUOVO FILE SYSTEM DI APPLE

  Alla WWDC16 Apple ha presentato, un po’ in sordina perché si tratta di un argomento in realtà molto tecnico, un nuovo file system. Ovverosia, della tecnologia che viene utilizzata per controllare il modo con il quale i dati vengono scritti e letti sul supporto di memoria. Si tratta di una tecnologia centrale per ogni grande piattaforma: quando si “formatta” ad esempio un disco esterno o una chiavetta di memoria (ma anche il disco interno del computer) in pratica lo si prepara ai futuri usi di lettura e scrittura dei dati scegliendo una tecnologia in particolare: come disegnare i quadretti su un foglio bianco per poi poterlo utilizzare per scopi diversi. Apple come Microsoft nel tempo ha sviluppato versioni e generazioni diverse di file system, anche perché la dimensione dei supporti di memoria e dei documenti da leggerci e scriverci sopra nel tempo è cambiata in maniera drastica. Windows utilizzava il sistema Fat (nato nel 1977) nelle varianti a 8, 12, 16 e 32 bit, poi il sistema NTFS (più performante usato con Windows NT dal 1993) e poi exFAT, utilizzato con i sistemi operativi più recenti. Linux e Unix hanno anche loro diverse generazioni di file system dietro le spalle.   Apple storicamente ha avuto tre file system su Mac: MFS (del 1984, utilizzato per poco tempo) HFS (1985) e HFS+. Nel 1988 è nato Hierarchical File System Plus o Mac OS Extended) poi aggiornato nelle varianti “journaled” o “non journaled”, che permette di avere file più grossi e maggiore spazio su disco indirizzabile. La spiegazione, se vogliamo scendere in maggior dettaglio, rischia di diventare davvero complessa, anche perché il modo con il quale le informazioni sono organizzate in un file system può cambiare, e per Apple questi diversi meccanismi servono ad esempio a rendere avviabile un disco su architettura PowerPC oppure su Intel x86. Ma non ci dilunghiamo. La nota importante da segnarsi è che il file system di Apple era particolarmente vecchiotto e con un sacco di problemi dovuti fondamentalmente al cambiamento di tecnologie e usi del computer. Apple aveva flirtato con il file system ZFS (“Zettabyte File System”) progettato da Sun Microsystems e destinato al loro sistema operativo server Solaris e poi OpenSolaris. L’acquisizione da parte di Oracle ha rotto la magia e hanno dissuaso Apple dall’opportunità di utilizzare questo sistema che aveva forti vantaggi. Il primo è sicuramente un modello di scrittura sicura dei dati e di ottimizzazione dei media di archiviazione che considera le peculiarità dei sistemi SSD rispetto agli HDD. Poi gli snapshot, la dimensione variabile dei blocchi, i pool dello storage e infine gli snapshot del contenuto.   Dopo la perdita di ZFS, Apple ha lavorato in silenzio ad un’alternativa, infatti è nato APFS con tre caratteristiche salienti. Funziona ottimamente su tutti i tipi di apparecchi (per iOS, OS X, tvOS e watchOS), ha la crittografia incorporata per garantire il massimo della sicurezza e privacy, ha gli snapshot incorporati per garantire il massimo di backup e versioning dei documenti. La funzionalità denominata “Space Sharing” dovrebbe consentire a file system multipli di condividere gli stessi blocchi di storage; sarà possibile ridimensionare un volume senza ripartizionarlo e sfruttare le funzionalità di cloning copiando i contenuti su un diverso dispositivo tenendo conto delle sole modifiche effettivamente apportate.   La Developer Preview dell’Apple File System è integrata nella beta di OS X 10.12 (denominato macOS Sierra); il formato per la gestione di dischi e volumi APFS potrebbe cambiare; non è al momento prevista una implementazione open source; Apple pubblicherà la documentazione dettagliata quando il sistema sarà rilasciato in versione definitiva nel 2017.

OMBRELLONI CHE SI APRONO CON LO SMARTPHONE

OMBRELLONI CHE SI APRONO CON LO SMARTPHONE

  L'estate 2016 è ormai alle porte e quest’anno porta con sé interessanti novità, come quella messa in campo dallo stabilimento balneare Manzoni di Jesolo. Sulla Laguna di Venezia, si potrà utilizzare un sistema innovativo per aprire gli ombrelloni fotovoltaici direttamente dal proprio smartphone, con l'aiuto dell'energia pulita prodotta dal sole. Sarà proprio il cliente che, tramite un'applicazione scaricata gratuitamente sul proprio smartphone, azionerà il dispositivo alimentato dalla luce solare. Il sistema automatizzato non produrrà CO2: sfruttando infatti la grande quantità di luce solare che ogni anno (soprattutto d'estate) bagna le spiagge italiane, gli ombrelloni potranno essere aperti e chiusi senza sforzo alcuno. Il progetto, unico al momento in Italia, è in fase di sviluppo anche in altre spiagge italiane, cosi da diffondere la cultura delle energie pulite. Magari tra qualche anno vedremo ombrelloni azionati con il solo utilizzo della voce!

E’ UFFICIALE: IL WWDC16 DI APPLE SI TERRA DAL 13 AL 17 GIUGNO A SAN FRANCISCO

E’ UFFICIALE: IL WWDC16 DI APPLE SI TERRA DAL 13 AL 17 GIUGNO A SAN FRANCISCO

Il prossimo WWDC di Apple si terrà dal 13 al 17 Giugno a San Francisco. A confermarlo ufficialmente è l’assistente vocale di Apple, SIRI, che alla precisa richiesta di informazioni in merito alla conferenza mondiale degli sviluppatori di Apple risponde: “Il prossimo WWDC di terrà dal 13 al 17 giugno a San Francisco. Evvai!”. Sede dell’evento sarà il Moscone West, già “prenotato” da Apple da diversi mesi. Con molta probabilità, nelle prossime ore, potrebbe arrivare anche una conferma ufficiale anche direttamente da Apple che aprirà la vendita dei biglietti di ingresso che verranno venduti a 1599 dollari! Nel corso del WWDC sono attese novità per quanto riguarda le piattaforme operative di Apple: iOS 10, tvOS, watchOS ed OS X che potrebbe essere chiamato nuovamente MacOS. Ipotizzabile anche l'arrivo di qualche novità hardware, in modo particolare riguardante proprio il settore Mac. Ecco il link ufficiale di Apple:  https://developer.apple.com/news/?id=04182016a

YOUTUBE LAVORA AD UN NUOVO SERVIZIO DI STREAMING LIVE

YOUTUBE LAVORA AD UN NUOVO SERVIZIO DI STREAMING LIVE

  Google starebbe lavorando ad una nuova app chiamata YouTube Connect, che permetterebbe agli utenti di avviare lo streaming live dei loro contenuti. YouTube Connect è la risposta di Google ai vari Periscope e Facebook Live e permetterà agli utenti di avviare trasmissioni video live su YouTube e direttamente dallo smartphone. Era solo una questione di tempo prima che Google lanciasse un servizio di questo tipo, visto anche il successo della nuova funzione Facebook Live del famoso social network. Secondo le prime informazioni, YouTube Connect avrà le stesse funzionalità che già si trovano su Periscope e Facebook Live: l’utente avvia il video live dal proprio smartphone iOS/Android, gli spettatori potranno collegarsi e commentare in diretta quanto stanno vedendo. Il video potrà poi essere salvato su YouTube. Inoltre, queste trasmissioni live sarebbero visibili non solo dall’app, ma anche da YouTube web, sia mobile che desktop.

BASTA UN SELFIE E FAI ACQUISTI ONLINE CON MASTERCARD

BASTA UN SELFIE E FAI ACQUISTI ONLINE CON MASTERCARD

Dimenticate pin o codici, a breve per autorizzare un pagamento online con la carta di credito basteranno le impronte digitali e un 'selfie'. Testata nei mesi scorsi in Olanda e Stati Uniti, la novità firmata MasterCard arriverà in estate in diversi Paesi, Italia compresa. L'annuncio, come riporta l'edizione online della Bbc, arriva dal Mobile World Congress di Barcellona, in cui la compagnia ha dato dimostrazione della tecnologia. Il nuovo sistema di autenticazione, che manda in pensione il tradizionale pin, è stato gradito dalla maggior parte dei partecipanti alla fase di test (92%). Particolarmente entusiasti gli olandesi: lo shopping è diventato più facile per il 95% di coloro che hanno utilizzato le impronte digitali e per l'80% di chi ha sfruttato il riconoscimento del volto. Per abilitare il meccanismo gli utenti devono scaricare un'applicazione - su pc, smartphone o tablet - : per portare a termine un acquisto online dovranno prima inserire i dati della carta di credito e per la seconda fase di autenticazione potranno usare l'impronta digitale oppure optare per un selfie. In questo caso agli utenti sarà anche richiesto di fare l'occhiolino davanti alla fotocamera, per provare che non stanno mostrando la foto di un'altra persona.

TVOS: PIÙ DI 3.000 APPLICAZIONI

TVOS: PIÙ DI 3.000 APPLICAZIONI

L’abilitazione della nuova Apple TV al software di terze parti sta suscitando sempre più curiosità da parte di sviluppatori Mobile. E possiamo notare come sono giochi ad aver la meglio, sia in termini di programmazione, che di download da parte degli utenti. I primi dati relativi all’App Store della nuova Apple TV sono stati pubblicati da AppFigures, in base al monitoraggio dei download dal rilascio della nuova Apple TV. Al momento, il negozio online vede più di 3000 App disponibili, con una crescita di qualche centinaio alla settimana. In confronto, il primo App Store per smartphone del 2008 ha segnato 500 App al lancio, arrivando a 15.000 sei mesi più tardi. Una crescita stimata più contenuta, ma in proporzione coerente, poiché il set-top-box ha ovviamente minore diffusione rispetto a smartphone e tablet. Sul fronte dei guadagni, al momento pare non si abbiano dati sufficienti per stimarne la sostenibilità nel lungo periodo. A oggi, così come spiegato da TouchArcade, il download delle App a pagamento per Apple TV può portare a guadagni di circa 100 dollari nelle giornate migliori. Per il futuro bisognerà quindi cercare di capire quale strategia Cupertino avrà in serbo per spingere lo Store. Da un lato vi è il modello di App Store classico, dall’altro quello di Mac App Store, più contenuto rispetto ai rivali mobile. Uno di questi fronti, come sottolineato da MacRumors, è quello dell’advertising: al momento le applicazioni di tvOS non presentano pubblicità e, di conseguenza, l’unico modo affinché lo sviluppatore possa guadagnare oltre il download, sono gli acquisti in-App. Interessante notare, tuttavia, come ben il 39% di tutte le App scaricate siano a pagamento: le più gettonate sono quelle da 0,99 dollari, con una media totale inferiore ai 4,99. Senza troppe sorprese, i giochi sono al top delle preferenze degli utenti: compongono il 38% di tutti i titoli disponibili per Apple TV. Tra le categorie più scaricate, oltre ai videogame che dominano l’universo di App Store, ottime performance anche per l’intrattenimento, con Netflix e Hulu in prima fila, ma anche per l’istruzione e il tempo libero.

L'IPHONE RILEVERA’ IL NOSTRO SGUARDO

L'IPHONE RILEVERA’ IL NOSTRO SGUARDO

Un nuovo brevetto Apple è stato pubblicato e mostra una tecnologia che prevede il rilevamento dello sguardo per gestire le notifiche a tempo su iPhone. Il brevetto, intitolato "Delay of display event based on user gaze", descrive un metodo di input che si basa sul rilevamento dello sguardo per gestire gli eventi su iPhone che scadono dopo un certo periodo di tempo (notifiche e altri avvisi). Ad esempio, questo sistema potrebbe essere usato per rilevare e sostituire le parole errate senza l’intervento dell’utente. Quando iOS riconosce un errore ortografico, un algoritmo di correzione automatica si attiva e mostra un pop-up contenente quella che potrebbe essere la parola corretta. A questo punto, l’utente può evitare l’auto-correzione cliccando sul pop-up, ma se il suo sguardo è concentrato sulla tastiera perché sta continuando a scrivere, allora potrebbe del tutto perdersi la visualizzazione del messaggio di avviso. Con il sistema di rilevamento dello sguardo, iOS sarebbe in grado di ritardare la visualizzazione dell’avviso fino a quando gli occhi dell’utente non si spostano sul punto esatto in cui l’avviso viene mostrato. Questo sistema eviterebbe che notifiche e altri avvisi su iOS vengano persi, perché magari l’utente era intento a guardare altro sullo schermo. Inoltre, il rilevamento dello sguardo verrebbe usato anche per gestire altri eventi, come le notifiche delle App, le altre finestre di pop-up e anche la disattivazione del display (lo schermo si spegne automaticamente quando lo gli occhi non puntano il display). In sostanza questa tecnologia, è una gesture che potrebbe aumentare ancora di più le potenzialità di iOS e sicuramente Api interessanti per gli sviluppatori.

"HEY SIRI, GIVE US A HINT": APPLE, TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE SULLA PRESENTAZIONE DEI NUOVI IPHONE

"HEY SIRI, GIVE US A HINT": APPLE, TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE SULLA PRESENTAZIONE DEI NUOVI IPHONE

Oggi, 9 settembre 2015, Apple presenterà i nuovi iPhone 6S e iPhone 6S Plus alle ore 10h (in Italia saranno le 19.00h) a San Francisco, presso il Bill Graham Civic Auditorium. Le immagini dal palco saranno trasmesse in streaming ed alla presentazione potranno assistere anche gli utenti di Windows 10 nella sua configurazione standard. Il flusso video sarà infatti trasmesso utilizzando Apple HLS (HTTP Live Streaming), protocollo attualmente supportato solo dal browser Safari e da Microsoft Edge. Gli utenti che hanno installato Windows 10, quindi, potranno seguire le immagini della presentazione Apple, in diretta, aprendo il nuovo browser Edge. Il live streaming sarà disponibile a questo indirizzo. Nel testo del messaggio compare la tradizionale frase misteriosa scelta dal Marketing della Mela per questo nuovo keynote: “Hey Siri, give us a hint” traducibile con “Hey Siri, dacci un suggerimento”. Per molti Apple non presenterà solo i nuovi iPhone 6s, anche la nuova Apple TV . Il media extender vedrà il più importante aggiornamento della sua storia, diventando una sorta di console capace di accedere ad Apple Store per scaricare applicazioni e avere funzioni avanzate, come lo streaming di programmi TV, un processore più potente, più spazio di archiviazione. Sarebbe accompagnata da un telecomando touch che comprenderà più gesture e potrebbe essere usato per controllare applicazioni e, soprattutto, giochi. Apple non dovrebbe invece presentare il 9 settembre il nuovo iPad nè i nuovi Mac, per i quali potrebbe già essere previsto un evento tra la metà e la fine di ottobre. Per quanto riguarda i nuovi iPhone, le novità principali molto probabilmente riguarderanno lo schermo con Force Touch, tecnologia presente già su Apple Watch, MacBook e MacBook Pro, che è in grado di riconoscere diverse pressioni sullo schermo. Questa nuova feature potrebbe cambiare l’esperienza d’uso dell’utente grazie a nuove gestures che andrebbero a migliorare l’interazione con il sistema operativo. Un’altra novità saranno le nuove fotocamere: su quella posteriore ci sarà molto probabilmente un upgrade a 12MP e forse sarà in grado di registrare i video in 4K. Per quanto riguarda la fotocamera frontale invece, sarà notevolmente potenziata e sfrutterà una risoluzione di 5MP, quindi sarà in grado di registrare video a 1080p. Anche il processore sarà aggiornato (A9 basato su 64 bit) e potrebbe avere anche 2 GB di memoria RAM. Unico punto invariato dei nuovi iPhone, pare resterà il design. Per tutto il resto…non ci resta che aspettare qualche ora.  

LA UNIVERSAL PICTURES PUBBLICA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM "STEVE JOBS”

LA UNIVERSAL PICTURES PUBBLICA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM "STEVE JOBS”

Finalmente online il primo trailer ufficiale di Steve Jobs, il film tratto dalla biografia ufficiale del co-fondatore della Mela, previsto nelle sale cinematografiche dal 9 ottobre 2015. In poco più di due minuti il trailer anticipa le tematiche e lo stile con cui Danny Boyle ha diretto la sceneggiatura di Aaron Sorkin, adattamento della biografia ufficiale scritta da Walter Isaacson.   Dalle immagini emerge un Michael Fassbender incredibilmente ispirato e totalmente calato nella parte: alternandosi prima nel ruolo del giovane e spavaldo Steve Jobs, pronto a stupire il mondo con la presentazione del Macintosh; poi in quello di uno Steve Jobs più avanti con l’età, più riflessivo e pare capace di ritornare sui suoi passi e suoi suoi errori.   Accanto a Fassbender, nel ruolo di Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, c’è Seth Rogen mentre Kate Winslet interpetra Joanna Hoffman, marketing chief di Macintosh. Jeff Daniels interpetra John Sculley, ex CEO di Apple.   Ecco il trailer: [youtube]https://youtu.be/aEr6K1bwIVs[/youtube]

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