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Riguardo l'autore

Concetta Telese

Project Manager e Business Analyst.
Un clima sereno e collaborativo è quello che cerco di creare e mantenere nel mio team di progetto. Tuttavia, il mio passato da karateka, mi fa tenere sempre alta l’attenzione e, all'occorrenza, la guardia! Le mie debolezze sono gli amici a quattro zampe, per cui nutro un amore spassionato, e il buon cibo.

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Il business plan: vantaggi e limiti

Il business plan: vantaggi e limiti

Il business plan è lo strumento per comprendere quali strategie, decisioni, risorse ed obiettivi devono essere implementati e perseguiti dall’iniziativa imprenditoriale. Attraverso la definizione di un business plan si ottiene una visione integrata della propria azienda o del proprio progetto imprenditoriale. In un unico documento, infatti, devono essere sintetizzate tutte le informazioni fondamentali: la strategia, i prodotti, la tecnologia, il mercato, i concorrenti, le risorse umane e gli aspetti economico-finanziari. Con il business plan è possibile tenere traccia di ciò che deve accadere, monitorare date e scadenze, delegare chiarendo chi è responsabile e di che cosa, tenere d’occhio i risultati, pianificare e gestire il flusso di cassa, correggere eventuali rotte errate o poco produttive. È pertanto facilmente comprensibile perché siano molti i vantaggi derivanti da tale documento che un buon manager non dovrebbe trascurare. Nonostante l’importanza che assume per la pianificazione e la gestione aziendale, il business plan è oggi sottoposto ad un velato scetticismo e talora ad aperte critiche. Tra i principali limiti, vi è la mancata capacità di valutare l’incertezza e la “curva delle probabilità” sui risultati. Avvalersi, quindi, di un business plan non significa avere garanzie certe sul raggiungimento degli obiettivi in esso indicati. In conclusione, per migliorare la metodologia di predisposizione del business plan bisogna partire dalla consapevolezza che fare business, nella sua essenza più profonda, comporta sempre e comunque un’assunzione di rischio che nessuno strumento di pianificazione strategica può eliminare.

Le novità del decreto attuativo sulla privacy per l’adeguamento al GDPR

Le novità del decreto attuativo sulla privacy per l’adeguamento al GDPR

Il tanto atteso decreto attuativo di armonizzazione delle regole sulla privacy al GDPR  è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2018 e andrà in vigore a partire dal 19 settembre 2018. Il decreto conferma le misure di semplificazione per le micro, piccole e medie imprese, per le quali dovrà tuttavia esprimersi il Garante per la protezione dei dati personali. Tra le principali novità, il decreto privacy disciplina: - il trattamento dei dati relativi alle persone decedute; - gli obblighi del titolare del trattamento nei casi di ricezione di curriculum; - chiarimenti in materia di sanzioni amministrative e penali previste in caso di violazione delle novità introdotte dal GDPR. Ora che anche il nostro paese si è espresso in merito al cosi tanto complicato tema della privacy, che ha tenuto tutti sulle spine dal 25 maggio 2018, alle imprese italiane non resta che adeguarsi ai dettami della normativa. A tal proposito, se non vi siete ancora attivati in tal senso e non volete incorrere in onerose multe, affidatevi a noi. Vi ricordiamo che Dasir Tech offre un valido servizio di GDPR Assessment. In particolare: verifichiamo e misuriamo il vostro livello di conformità al GDPR e forniamo indicazioni e azioni correttive da compiere a livello di organizzazione, policy, personale, tecnologia e sistemi di controllo. Per maggiori informazioni consultate il seguente link  https://www.dasir.it/gdpr.html oppure contattaci all’indirizzo mail: gdpr@dasir.it

Il GDPR cambia le regole sulla privacy

Il GDPR cambia le regole sulla privacy

  Il tanto atteso 25 maggio 2018 è giunto. Da oggi il Regolamento UE 2016/679, meglio conosciuto come GDPR (General Data Protection Regulation), ha piena efficacia. Si tratta di una normativa volta a tutelare i dati personali dei cittadini europei e degli utenti del web che, da oggi, hanno nuovi diritti. Fra i più rilevanti ci sono il diritto di accesso, il diritto di rettifica, il diritto di oblio e il diritto alla portabilità dei dati. Le aziende hanno avuto due anni per adeguarsi ai nuovi e stringenti obblighi. Da questo momento, infatti, inizia l’attività di ispezione da parte del Garante Privacy, che può applicare sanzioni molto salate alle aziende inadempienti: fino a 20 milioni di euro o addirittura fino al 4 per cento del fatturato globale. Elevare il livello di protezione dei dati personali è il vero motivo per cui l’Unione Europea ha deciso di adottare un’unica norma che sostituisse tutte quelle precedentemente esistenti nei diversi Stati Membri. E voi, a che punto siete? Se non vi siete ancora adeguati ai dettami della normativa e non volete incorrere in onerose multe, affidatevi a noi! Dasir Tech offre un valido servizio di GDPR Assessment. In particolare: -verifichiamo e misuriamo il vostro livello di conformità al GDPR; -forniamo indicazioni e azioni correttive da compiere a livello di organizzazione, policy, personale, tecnologia e sistemi di controllo. Per maggiori informazioni consulta il seguente link  https://www.dasir.it/gdpr.html oppure contattaci all'indirizzo mail: gdpr@dasir.it    

GDPR: un nuovo scenario per la protezione e sicurezza dei dati personali

GDPR: un nuovo scenario per la protezione e sicurezza dei dati personali

Manca davvero poco al 25 maggio, data ultima per adeguarsi al GDPR.  Ma cosa è il GDPR e a chi si rivolge? General Data Protection Regulation, identificato con l’acronimo GDPR, è il nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati. La normativa è volta a tutelare i dati personali dei cittadini europei e degli utenti del web che possono ad esempio, accedere più agevolmente ai propri dati, esercitare il diritto a ritirare il consenso e  sapere se i propri dati sono stati compromessi da un attacco informatico. Chi sono i destinatari? Quali sanzioni sono previste per coloro che non si adeguano? I destinatari sono le aziende e le PA. Il regolamento GDPR prevede pesanti sanzioni in caso di inadempienza. Se ad esempio un'azienda non segnala una violazione dei dati personali entro 72 ore, deve pagare una sanzione che può raggiungere il 4% del volume d'affari annuale o i 20 milioni di euro. Allo stato attuale, qual è la situazione? In Italia quasi un’azienda su due non ha ancora predisposto un piano per l’adeguamento al GDPR. Solo il 3% delle imprese con più di 10 addetti è conforme, il 43% ha appena iniziato l’analisi e il 54% ha già un piano per la conformità. A tal proposito, per chi fosse ancora in ritardo e volesse avvalersi di un supporto tecnico, segnaliamo un interessante workshop gratuito su “Come adeguarsi al nuovo GDPR” organizzato da ASSINTEL che si terrà a Napoli il 10 Aprile presso la sede di Confcommercio. Per ulteriori info consultate il seguente link http://www.assintel.it/eventi/come-adeguarsi-al-nuovo-gdpr-workshop-gratuito-napoli/    

L'internazionalizzazione come sfida per le PMI

L'internazionalizzazione come sfida per le PMI

Export a misura di artigianato, questo l'evento organizzato il 22 Novembre da Confartigianato Napoli per trattare le tematiche dell'internazionalizzazione. Nel corso del dibattito sono emersi importanti spunti di riflessione da parte di relatori di spicco nel settore quali: Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario della Camera di commercio di Napoli; Enrico Inferrera Presidente di Confindustria Napoli, Angela Fragnelli esperta in finanza agevolata e Donato Montanino, Export Manager di Domo Export Consulting. Durante il convegno sono stati riportati alcuni importanti dati, come quelli del Ministero dello Sviluppo Economico e dell'Istat che evidenziano come il 75% dell'export Italiano sia detenuto da sole 5 regioni tra cui Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, segnalando quanto la Campania e l’intero Sud siano ancora in forte ritardo. A sostegno dell'Export italiano, si collocano iniziative come il voucher per l'Internazionalizzazione, contributo a fondo perduto destinato alle Micro, Piccole e Medie Imprese che vogliono sviluppare le vendite all'estero. Il dibattito continua con le testimoniane di alcune Best Practices partnenopee quali: Install di Gennaro Illiano e That's Amore di Corrado Sorge. In chiusura l'intervento di Salvatore Rullo della nostra Dasir Tech che, da manager di HP a CEO di una PMI, ha illustrato la sua visione di internazionalizzazione: "Implementare nella mia azienda i processi di internazionalizzazione che ho appreso in HP è per me e per il mio team, una sfida manageriale, un'opportunità che riserva enormi potenzialità...è necessaria però, una conoscenza specifica del mercato... amo rischiare ma in maniera controllata…urge un cambio di paradigma. Alla visione del singolo bisogna sostituire quella di squadra, cominciare a ragionare come una rete e non più in un'ottica individuale". È questa la vera sfida che le PMI e in particolare quelle della Campania, devono accettare per superare in primis il gap con le altre regioni d'Italia e in seguito con gli altri Paesi. Si comprende, dunque, come l’apertura internazionale venga considerata la chiave di volta della crescita economica per l’Italia.

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