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Account Creator Instagram: l’influencer marketing si fa strada!

Account Creator Instagram: l’influencer marketing si fa strada!

Instagram, il gioiellino multicolor di casa Facebook, ha superato 1 miliardo di utenti attivi a giugno dello scorso anno. Oltre ai numeri da capogiro, a caratterizzare la piattaforma è un alto tasso di engagement, legato alla natura stessa di questo social network, che da sempre fa della forza insita nelle immagini il proprio cavallo di battaglia. È proprio il grande ascendente che instagram esercita sui propri utenti a spingere sempre più digital influencer, stackeholder e celebrities a scegliere il social network come canale privilegiato per raccontarsi e per coltivare ed accrescere la propria community. Neanche a dirlo…questa tendenza porta con sé un visibile aumento delle sponsorizzazioni. L’uso di strategie di influencer marketing sul social network è infatti in costante crescita, basta dare un’occhiata all’analisi operata da Klear - una piattaforma di influencer marketing - è cresciuto di oltre il 39% nel 2018, rispetto all’anno precedente. Instagram Account Creator cos’è e cosa cambia? Il team Instagram, attentissimo al sentiment ed alle esigenze dei suoi utenti, incentiva questo fenomeno con specifiche funzionalità. Dopo il lancio dell’Account Business, una ristretta cerchia di utenti sta iniziando a visualizzare, nel pannello di impostazioni, la possibilità di switchare il proprio profilo in una nuova modalità, denominata Account Creator, pensata per utenti influenti, di alto profilo e con un importante seguito. In un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, Ashley Yuki, product manager Instagram, dice: “I Creators sono una parte importante della nostra community". Continua: "Vogliamo assicurarci che Instagram sia il posto migliore ed il posto più agevole, per creare community di fan e costruire personal brands”. Riflettendoci, ad oggi, gli influencer non hanno mai avuto un’esperienza instagram personalizzata, alcuni hanno scelto di passare ad un Account Business, designandosi come “attività commerciali”, ma questa funzione non riesce a soddisfare appieno le loro esigenze specifiche. L'idea per la modalità Creator dell’Account Instagram, spiega Yuki, è quindi di: "creare questo spazio in cui possiamo iniziare a specializzare l'esperienza per le esigenze dei creators". Poi aggiunge: “Questo primo set di strumenti è solo il primo passo in una visione più ampia per supportare questa tipologia di utenti”. Il primo set di strumenti, menzionato da Yuki, prevede: Gestione dei direct: potranno essere filtrati per pertinenza e categoria di mittente; Insights più specifici: con dati settimanali e giornalieri su follow e defollow in rapporto ai contenuti caricati: feed, stories e IGTV; Gestione delle informazioni di contatto: sarà possibile scegliere se mostrarle e limitarne la possibilità di interazione. Come attivare Instagram Account Creator? L’attivazione di questa modalità di account è semplicissima. Basta selezionare la voce “Account” dal pannello “Impostazioni”. Nel dettaglio cliccare sulla voce in blu “Passa ad un account creator” e seguire gli step per la conversione del profilo. E se una volta attivata, questa nuova modalità non ti facesse impazzire? Niente panico, ritornare ad un account personale o business sarà un gioco da ragazzi seguendo nuovamente la procedura spiegata prima. Allora? Sei stato fortunato? Nel tuo pannello impostazioni c’è già questa novità?

Napoli ospita la tappa Campana dei Digital Summit Regionali

Napoli ospita la tappa Campana dei Digital Summit Regionali

Dopo i Summit di Genova e Roma è stata Napoli la protagonista della terza tappa del Progetto Digital Summit Regionali. La sosta campana del progetto, tenutosi il 26 Settembre presso il Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio, è stata organizzata da The Innovation Group, in collaborazione con il Consiglio Regionale della Campania, la Giunta Regionale della Campania e l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.  Con i Digital Summit Regionali, The Innovation Group vuole perseguire la propria mission di promuovere l’innovazione nella Pubblica Amministrazione e nei sistemi territoriali, in collaborazione con i Governi Locali, le Associazioni imprenditoriali, le Università, i Centri di Ricerca e le Imprese. Durante il Campania Digital Summit, grazie al coinvolgimento di diversi interlocutori, sono state toccate molteplici tematiche, in particolare: - Lo sviluppo economico, le attività produttive e l'attuazione della digital transformation in Campania - Infrastrutture, trasporti e mobilità: il modello di sviluppo regionale - Innovazione organizzativa: il nuovo welfare, le filiere della continuità assistenziale e la sanità digitale - La digitalizzazione come leva di promozione e sviluppo per i beni culturali e il turismo - Le priorità dell'Agenda Digitale nella Regione Campania: opportunità del 5G, intelligenza artificiale, IoT, robotica, open data, big data e cybersecurity - Le eccellenze dei territori e dell'industria campana verso l'economia del digitale Gli obiettivi proposti inquadrano in pieno i valori e lo sforzo quotidiano della DasirTech. In una regione come la nostra dove tutto è fuorché all’avanguardia, il Campania Digital Summit è stata una grande opportunità di sensibilizzazione, crescita e confronto su un tema che rappresenta la direzione in cui vanno tutte le nostre scelte aziendali.

Android presenta il nuovo logo

Android presenta il nuovo logo

Anche il robottino verde decide di rifarsi il look e fare il salto di qualità, affermandosi in maniera decisiva in tutto il mondo… in che modo? Ridisegnando il proprio logo. La motivazione è semplice, così come dichiara Sidney Thomashow, leader di Google per il marchio Android: “E’ davvero importante per noi riconoscere che Android è in realtà un grande marchio globale, volevamo assicurarci di essere il più accessibili ed inclusivi possibile”. Sappiamo bene che questo sistema è probabilmente il più utilizzato sui vari dispositivi ed è per questo che hanno dovuto tener conto di un giudizio mondiale, rendendo il tutto ancora più accessibile. Partiamo dal nome dei sistemi operativi, che prima richiamavano appellativi dolci come Jellybean, KitKat, Marshmallow, con la decima versione il nome sarà semplicemente: Android 10, questo perché, nei paesi orientali, le precedenti denominazioni risultavano difficilmente pronunciabili. Passiamo ora al design del logo. Iniziando dalla tipografia, i designer hanno mantenuto la struttura di base del 2014 aggiungendo, selettivamente, degli steli ad alcune lettere. Hanno inoltre, arrotondando qualche angolo e reso meno “bold” il tutto, questo per integrare al meglio la tipografia e il pittogramma ed uniformarli stilisticamente. Per questo motivo, probabilmente, in futuro, vedremo questi due elementi sempre insieme. Differentemente dalla tipografia, il marchio ha subito una forte modifica, il robot non si presenterà in figura intera ma vedremo solo la testa, gli occhi e le antenne, elemento fondamentale per la creazione degli steli nel font. Infine concentriamoci sul colore. Il team si è reso conto che il precedente verde non era ben visualizzato dai daltonici (che purtroppo percepiscono proprio il verde e rosso meno fedelmente), quindi per includere veramente tutti e non lasciar fuori nessuno hanno aggiunto al verde una componente blu, questo nuovo colore generato (un verde meno evidenziato) ha aperto ad un sistema di colori ed una palette cromatica molto più ampia, che porterà sicuramente a piacevoli accostamenti cromatici. Cosa aggiungere? Android è pronto ad aprirsi ad un mercato sempre più ampio, gli oltre 2 miliardi di utenti attuali, tra qualche anno, probabilmente, saranno molti di più…

Fintech: la rivoluzione nel mondo della finanza

Fintech: la rivoluzione nel mondo della finanza

Con il termine Fintech si identifica il processo d’innovazione tecnologica che sta rivoluzionando il mondo della finanza. E’ rivolto a quella fornitura di servizi e prodotti finanziari erogati attraverso le più moderne tecnologie messe a disposizione dal mondo dell’ICT. Fintech sta per tecnologia finanziaria ed è composto dalle parole inglesi “financial technology”. Questo processo innovativo sta rivoluzionando ii mondo della finanza. Gli ambiti di applicazione sono vari: dalla sicurezza informatica, alla blockchain che ingloba anche le criptovalute, passando per gli algoritmi applicati alla consulenza finanziaria, virando sul sistema dei pagamenti oppure la cosiddetta open banking. Tipico ed esclusivo di questo settore sono invece le attività legate alle valute elettroniche come, per esempio, il Bitcoin. La principale conseguenza dei cambiamenti tecnologici identificati con il termine FinTech è quella di aver generato nuove forme di intermediazione, che appaiono in grado di ridurre i costi e di garantire una migliore esperienza d'uso (user experience) ai clienti. I fattori chiave del cambiamento sono quegli strumenti informatici (piattaforme on-line, smartphone, social network, blockchain, interfacce di programmazione delle applicazioni) che valorizzano le interazioni fra operatori (cd. peer-to-peer) e, allo stesso tempo, rinnovano la centralità degli intermediari, in particolare con riferimento alla sicurezza delle operazioni e all'utilizzo della enorme quantità di dati presenti nella rete. Molte le startup fintech, aziende innovative che, grazie a nuovi servizi e prodotti, favoriscono la trasformazione digitale dei servizi finanziari. Anche in Italia il numero delle startup Fintech è in crescita, sebbene ancora molto indietro rispetto ad altri contesti geografici quali quello statunitense e cinese. Con il c.d. “decreto crescita”, convertito in legge (Legge 58/2019), anche l'Italia avrà la sua regulatory sandbox e, cioè, uno spazio di sperimentazione fatto di regole che consentiranno alle imprese FinTech di effettuare test su modelli di business, prodotti e servizi bancari, finanziari e assicurativi innovativi, secondo un piano specifico concordato e monitorato, senza dover sottostare alle regole stringenti a cui sono sottoposti gli operatori del credito tradizionali. Questo strumento potrebbe consentire ad una start up di sperimentare nuove opportunità di business con una maggiore possibilità di abbattimento (in %) del rischio d’impresa. Sotto il cappello Fintech possiamo identificare anche altro ambito interessante che ha potenzialmente un grande trend di crescita: il “Taxtech”. Trattasi di una evoluzione tecnologica del pagamento o la riscossione delle tasse attraverso strumenti e processi tecnologici evoluti. Certo la tematica non è molto affascinante ma in generale la “raccolta” delle tasse/tributi è un business molto interessante perché essendo svolto con strumenti e processi, nella maggior parte dei casi, non tecnologicamente moderni unitamente alla poca conoscenza delle problematiche legali, ci farebbe intuire la possibilità di grandi margini di manovra.

La Cyber Security e la salvaguardia dei sistemi informatici

La Cyber Security e la salvaguardia dei sistemi informatici

La Cyber Security è la pratica che consiste nel difendere: computer, server, dispositivi mobile, sistemi elettronici, network e dati da attacchi informatici. Il termine abbraccia un’ampio raggio di settori e si applica a qualunque cosa, dalla sicurezza dei computer al ripristino di emergenza fino ad arrivare alla tutela della privacy. Le minacce che la Cyber security cerca di contrastare hanno una triplice natura: Il Cyber-crimine: singoli attori o gruppi che attaccano i sistemi informatici per un guadagno economico personale; La Guerra-cibernetica: riguarda il furto di informazioni sensibili per fini politici; Il Cyber-terrorismo: volto a minare i sistemi informatici per scatenare panico o terrore. Tra i metodi più comuni per controllare i computer o i network vi sono: virus, worm, spyware e trojan. I virus e i worm possono auto-replicarsi e danneggiare file o sistemi, mentre gli spyware e i trojan sono spesso usati per raccogliere furtivamente i dati. L'utente medio viene a contatto con i codici dannosi, generalmente, attraverso gli allegati delle e-mail o attraverso il download di programmi in apparenza sicuri ma che in realtà portano con sé un malware. Quindi in che modo le misure di cyber security proteggono gli utenti e i sistemi? In primo luogo, la sicurezza informatica si affida a protocolli usati per crittografare le mail, i file e altri dati importanti. Questo non serve solo a proteggere le informazioni che vengono trasmesse, ma anche quelle che vengono stoccate. I software per la sicurezza degli utenti eseguono la scansione del computer per rilevare pezzi di codici dannosi, metterli in quarantena e successivamente rimuoverli dalla macchina. In casi più estremi, come per esempio un’infezione ai settori di avvio, questi sistemi sono in grado di ripulire completamente il computer. La cyber security è quindi una disciplina fondamentale e in continua evoluzione che mira a fornire la migliore protezione dei sistemi elettronici di fronte alla forte impennata dei livelli di minaccia riscontrate negli ultimi anni.

FutureFair: rinnoviamo la partecipazione all’appuntamento di fine anno della Apple Developer Academy

FutureFair: rinnoviamo la partecipazione all’appuntamento di fine anno della Apple Developer Academy

Anche quest’anno, noi di DasirTech, abbiamo partecipato al Future Fair, presso il Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio della Federico II. Il Career e App Presentation Day di fine anno, tenutosi il 20 e il 21 giugno, consente agli studenti di presentare le App e i Progetti svolti durante i nove mesi di percorso formativo a più di 100 tra aziende ed investitori invitati all’evento. La manifestazione si è aperta con un convegno introdotto dal discorso di Giorgio Ventre, direttore scientifico della Apple Developer Academy. Successivamente sono stati presentati i progetti: Barefoot College experience e Ubuntu Pathways, due importanti lavori portati avanti dagli studenti «senior» dell'Academy con cui si coniuga tecnologia e sociale per la risoluzione di problematiche in paesi meno sviluppati come India e Sudafrica. La mattinata è poi proseguita con la presentazione dei tre progetti più meritevoli dell’anno 2019: Ever Portal: un mobile game dalla grafica rétro in pieno stile roguelike. Colors keeper: un'app in realtà aumentata per insegnare il pensiero computazionale ai bambini. Shirin: che segnala tentativi di aggressione ad amici e autorità competenti usando il machine learning. Le conclusioni del convegno sono state affidate a Gordon Shukwit, direttore Apple Information Technology and Learning Technologies. Nel pomeriggio, e durante tutta la seconda giornata, si sono tenuti gli incontri tra ragazzi e aziende dove, i team di lavoro dell’Academy, hanno presenteranno se stessi e le loro creazioni alle aziende interessate ad integrare questi talenti nei propri team. Un momento di confronto in pieno stile DasirTech dove il nostro CEO Salvatore Rullo, in compagnia di alcuni colleghi, ha potuto confrontarsi con tanti giovani entusiasti e talentuosi, espressione del polo d’eccellenza ICT che negli ultimi anni si sta sviluppando alle porte di Napoli.

5G vs. 4G: cosa sarà possibile realizzare con la nuova tecnologia

5G vs. 4G: cosa sarà possibile realizzare con la nuova tecnologia

Il 5 giugno 2019, Vodafone ha acceso le nuove antenne della rete mobile arrivando per prima in Italia sulla nuova tecnologia 5G. Analizziamo insieme i progressi rispetto la precedente tecnologia per comprendere quali sono i limiti abbattuti e le future possibilità d’applicazione. La velocità (quantità di dati che è possibile trasferire in un certo lasso di tempo) della nuova tecnologia sarà attestata, in media, intorno agli 1,4 Gbps (Giga bit per secondo) contro gli 0,4 del vecchio 4G, quindi si triplicano i dati trasferiti sulla rete in uno stesso lasso di tempo. In un mondo fatto sempre più di Cloud Storage, HD Video Streaming e Cloud Gaming sarà sempre più possibile fruire in maniera stabile di queste tipologie di servizi. La latenza (tempo di attesa per ricevere una risposta da un punto all'altro) sarà di circa 5 millisecondi contro i 30 del 4G e questo si traduce in un sensibile aumento dell’affidabilità delle comunicazioni. Basta pensare alle recenti innovazioni in campo automotive, per capire subito in che modo tale affidabilità permetta di gestire con più sicurezza tutta la parte di sviluppo, implementazione e messa in esercizio della AI (artifical intelligence) sulla guida autonoma/assistita. Il packet loss (perdita di pacchetti sulla connessione da mittente e ricevente) stimato è di circa 3 pacchetti ogni miliardo mentre l'antecedente perdeva 3 pacchetti ogni 100/1000. Ancora una volta si traduce in una maggiore affidabilità delle connessioni, fondamentale quando si parla d'intelligenza artificiale (applicata alla circolazione su strada) o per servizi ludici come il gaming di gruppo in cloud, sui dispositivi mobile. Una perdita di pacchetti così bassa rende più sicura anche tutta quella serie di applicazioni real time, come il controllo del traffico dei treni e l'automazione (in particolare legata alla sensoristica) di reti elettriche ed idriche. Insomma questa nuova implementazione di rete mobile fa ben sperare per le future connessioni ma bisognerà armarsi di dispositivi capaci di sfruttarla e sperare che, i vari distributori del mercato, la renderanno fruibile al più presto con prezzi abbordabili che permettano una diffusione capillare del nuovo 5G.

Connext Napoli: il network digitale riparte da Napoli

Connext Napoli: il network digitale riparte da Napoli

Si è tenuta ieri, 4 giugno 2019 presso la Mostra d’Oltremare, la prima edizione di Connext Napoli l’evento che ha permesso alle aziende, iscritte e non al Marketplace digitale, di ampliare la propria rete incontrando nuovi potenziali partner e clienti. L’evento nasce dall’impegno e soprattutto dalla consapevolezza di Confindustria di dover sostenere le aziende italiane con momenti di partenariato industriale come questo. Connext Napoli, che ha visto la presenza di diverse centinaia di partecipanti tra imprenditori e non, si è aperto con l’Assemblea pubblica dell’Unione Industriali Napoli in cui sono intervenuti: il Sindaco di Napoli De Magistris, il Presidente dell’Unione Industriali Vito Grassi, il Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Stefano Buffagni e in chiusura il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.  L’argomento principale dell’assemblea è stato la necessità di avere una chiara e condivisa visione di medio lungo termine sugli interventi necessari al paese, soprattutto in ambito infrastrutturale, così da garantire una continuità rispetto gli accordi presi che non sia più subordinata all’avvicendamento politico. Il pomeriggio è poi proseguito con alcune sessioni d’incontri B2B intervallate da interessanti workshop come quello sull’ecosistema Campano dell’innovazione e sull’alleanza Italia-Cina con la firma dell’accordo di cooperazione delle startup e pmi innovative dei due paesi. Tra i diversi relatori, sono intervenuti Gaetano Manfredi, Rettore Università Federico II e Giorgio Ventre, Presidente di Campania NewStell. Grande entusiasmo ha suscitato la performance del comico Enrico Bertolino, Coach e esperto di Edutainment, sul concetto di innovazione e futuro. In chiusura si è tenuto poi il conferimento del premio Campania DIH (Digital Innovation Hub) alle prime tre aziende che si sono contraddistinte per nuove idee imprenditoriali, innovazioni di processo e di prodotto. Anche noi di DasirTech abbiamo partecipato con grande interesse a questo momento d’incontro, a conferma del fatto che una valorizzazione del tessuto imprenditoriale del nostro territorio possa agire da volano per la crescita e lo sviluppo dell’intero paese. Il bilancio della giornata è stato sicuramente positivo, siamo usciti arricchiti dai momenti di confronto con le numerose realtà aziendali presenti e portiamo a casa tante conferme ed una grande fiducia per il futuro.

Ad un passo dal lavoro: l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro

Ad un passo dal lavoro: l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro

L'alternanza scuola-lavoro è stata una novità introdotta e resa obbligatoria dalla riforma della Buona Scuola apportata dalla legge 107/2015. Lo scopo principale di questo percorso di formazione è di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, in maniera graduale e strutturata. Grazie al supporto delle aziende, gli studenti possono intraprendere un percorso sia teorico che pratico, in classe o direttamente presso l’azienda, volto ad acquisire le nozioni e le competenze necessarie per effettuare una scelta più consapevole sul proprio futuro lavorativo. Questa è una scelta di fondamentale importanza per i ragazzi e accompagnarli nella decisione deve essere un compito anche delle nostre istituzioni. L’alternanza scuola-lavoro si differenzia dallo stage perché è una vera e propria metodologia didattica e non un’esperienza circoscritta nel tempo. Nel tempo, non sono mancate problematiche e discussioni sul tema che hanno portato il Governo a rivedere in parte la riforma. Con la nuova legge di bilancio 2019, infatti, l’alternanza scuola lavoro assume una nuova veste cambiando il proprio nome in “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” e la sua durata che sarà di 90 ore nei licei, di 150 ore negli istituti tecnici e di 180 ore in quelli professionali. Tale riduzione delle ore porterà un risparmio sul bilancio dello stato di almeno 50 milioni di euro l’anno. Noi di DasirTech crediamo fortemente nella metodologia e per questo abbiamo ospitato con grande entusiasmo diverse scuole locali che hanno intrapreso il viaggio con noi. Ci auguriamo che, durante questi incontri, la passione per la nostra attività sia passata ai ragazzi, facendoli avvicinare al mondo ICT e in generale a quello del lavoro. Nel futuro continueremo ad impegnarci in questo progetto mettendo a disposizione le competenze e l’impegno che ci caratterizzano, augurandoci che gli studenti possano trovare presto la propria strada e perché no, anche qui da noi!

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