BORSEGGIATORI: STOP AGLI INSEGUIMENTI

BORSEGGIATORI: STOP AGLI INSEGUIMENTI

  I droni sono pronti a diventare alleati delle forze dell'ordine contro gli scippi. Il Metropolitan Police di Londra ha infatti intenzione di utilizzare una flotta di droni per controllare motoveicoli sospetti, per prevenire borseggi e furti di smartphone sulle due ruote. Il vice commissario Craig Mackey, a tal proposito, ha fatto notare come i droni rappresentino un’alternativa più sicura alle unità in moto per dare battaglia ai borseggiatori. Nell'ultimo periodo soprattutto, sono davvero tanti gli scippi che la capitale inglese sta fronteggiando e quasi tutti hanno in comune la corsa da parte dei malviventi su due ruote. Gli inseguimenti in moto, con cui ad oggi la polizia cerca di controbattere a questi furti, risultano in alcuni casi pericolosi, potendosi concretizzare in ulteriori incidenti. Ecco quindi che i droni potrebbero rappresentare un’alternativa sicura per monitorare veicoli sospetti e raggiungere i malviventi direttamente a fine corsa. Il tutto, ovviamente, senza alcun intralci alla circolazione su strada. D'altronde, oltre il discorso legato prettamente alla sicurezza, l’utilizzo di droni per l’inseguimento di malviventi comporterebbe un risparmio non indifferente per le casse dello stato, senza considerare che un comune "quadricottero" dotato di GPS, potrebbe tenere traccia e monitorare i movimenti di potenziali sospetti, creando così una mappa sempre aggiornata di possibili covi in cui condurre gli agenti, senza rischio di inseguimenti ad alta velocità. I droni quindi, sono pronti a contrastare i malviventi in maniera più economica e sicura...Se l'esperimento inglese andasse a buon fine, potremmo presto vederlo anche negli altri Paesi.

Pubblicato il 4 ago 2016

Potrebbero interessarti

Come la tecnologia e l’uso del software supportano la progettazione in Architettura

Come la tecnologia e l’uso del software supportano la progettazione in Architettura

La tecnologia si evolve velocemente, cambiando le metodologie e le tecniche di lavoro in tutte le aree produttive, dai processi semplici ai più complessi, trovando così diversi ambiti d’applicazione che aprono nuove possibilità a qualsiasi settore. L'architettura non è estranea a questo cambiamento, oggi esistono diverse applicazioni per lo sviluppo e il design architettonico e queste consolidano il ruolo della tecnologia anche in questo campo, svolgendo un ruolo molto importante nel settore. Per questo motivo sono state sviluppate diverse tipologie di applicazioni, che oggi vengono utilizzate costantemente da architetti e ingegneri, diventando strumenti fondamentali nei loro lavori, semplificandone la progettazione, ottimizzando i processi e migliorandone la qualità. L'industria del software sviluppa programmi che permettono di figurare strutture spaziali tridimensionali, quindi non è più necessario immaginare come sarebbe un elemento nella vita reale… questo può essere visto sul monitor di qualsiasi studio d’architettura. La maggior parte dei programmi utilizzati attualmente contengono una API (Application Programming Interface) o un'interfaccia di programmazione delle applicazioni che consentono l'accesso ai meccanismi interni del software e vengono utilizzate per automatizzare il programma o per aggiungere nuove funzionalità. La maggior parte dei software, come CAD e BIM, opera su base API. L’utilizzo di API non è esclusivo di questo settore, infatti, anche tutti i prodotti Microsoft Office hanno un'API integrata per l’automazione del software. Inoltre anche siti web come Facebook e Google hanno APIs che possono essere utilizzati per creare nuove caratteristiche e funzionalità. Visto che l’era digital in architettura e design si sviluppa rapidamente, imparare a programmare diventa sempre più un'abilità essenziale per un architetto e si può dire che, il suo lavoro, è si frutto della propria creatività ma vede la luce attraverso il supporto di un computer.

La scelta della tecnologia nei progetti software

La scelta della tecnologia nei progetti software

Quando si inizia un nuovo progetto software la valutazione delle tecnologie da utilizzare, ed in particolare, la scelta del framework, è una fase fondamentale e particolarmente critica che richiede grande attenzione e uno studio preliminare approfondito. Al giorno d'oggi gli strumenti che supportano lo sviluppo software sono numerosi, con caratteristiche, vantaggi, svantaggi e costi differenti. La fase precedente a questa scelta, dovrebbe prevedere un'accurata raccolta di requisiti funzionali, non funzionali e relativi all'aspetto grafico che il prodotto finale dovrà avere. Una volta completata questa prima analisi, si procede con quella delle tecnologie disponibili. Trovare la tecnologia che supporti completamente ed esaustivamente lo sviluppo delle funzionalità richieste è impossibile, ma si può restringere il campo selezionando quella che facilita maggiormente il lavoro. Lo sviluppo delle funzionalità non è però l'unico fattore da considerare. Altri, altrettanto importanti, sono: - Il supporto da parte degli sviluppatori della tecnologia, ma anche quello di una community che attraverso forum e blog proponga soluzioni a problemi più o meno comuni che si possono presentare; - La stabilità degli aggiornamenti nel tempo: utilizzando componenti che non vengono aggiornati da molto tempo, si rischiano problemi di compatibilità che in futuro potrebbero costringere a dover rimuovere quel componente o addirittura a dover riprogettare tutto utilizzando tecnologie diverse; - La compatibilità tra le tecnologie e la facilità con cui interagiscono dovrà essere comprovata, se si dovesse aver bisogno di utilizzarne più di una; - La scelta tra linguaggi nativi e ibridi: si tratta di un problema molto comune quando si parla di sviluppo di App. Utilizzare linguaggi nativi, ovvero linguaggi scritti appositamente per un determinato sistema (ad esempio iOS o android), permette di sfruttare al massimo le potenzialità del dispositivo migliorando nettamente le prestazioni. Lo svantaggio che ne consegue è che la stessa App dovrà essere sviluppata più volte nei vari linguaggi. D’altro canto, l’utilizzo di linguaggi ibridi permette di sviluppare una singola App che funziona su vari sistemi, a discapito però delle prestazioni; - L’esperienza nelle tecnologie, fattore va valutato insieme al tempo a disposizione. Se il tempo per la realizzazione del prodotto finale è limitato, probabilmente è meglio optare per tecnologie che già si padroneggiamo in modo da poter entrare subito nel vivo dello sviluppo. In caso contrario si possono anche scegliere tecnologie che prevedano una prima fase di formazione. Per lo sviluppatore, quindi, la valutazione della giusta tecnologia da utilizzare è un passo fondamentale. Se questo aspetto viene affrontato con la giusta attenzione, porta indubbi vantaggi al progetto che si intende realizzare.

CMS headless: gestori di contenuto per le moderne esigenze

CMS headless: gestori di contenuto per le moderne esigenze

Lo sviluppo tecnologico ha portato a dover trasferire contenuti e dati attraverso piattaforme e canali di comunicazione differenti. Anche la gestione del flusso dei dati sul web si è evoluta. I CMS tradizionali non riescono a soddisfare le esigenze moderne per la loro struttura monolitica che prevede la gestione e la visualizzazione dei dati in un unico software. Per questo motivo sono nati i CMS headless, ovvero “senza testa”, poiché la parte di presentazione dei dati (Content Delivery Application) non è presente nel sistema che, è composta dalla sola parte di gestione dei contenuti (Content Management Application).  Il contenuto di questo tipo di CMS si può considerare puro e permette in una sola istanza di essere visualizzato su diverse piattaforme quali siti web, smartphone, tablet e device IoT. I servizi sono offerti mediante delle API di tipo REST basate sul protocollo HTTP. Le diverse operazioni di CRUD sui dati vengono effettuate chiamando il giusto URL che farà da endpoint e utilizzando uno specifico verbo HTTP quali GET, POST, PUT e DELETE. Focalizzandosi solo sulla parte di gestione dei contenuti, il CMS headless è un sistema più semplice di uno tradizionale riuscendo quindi ad offrire i suoi servizi mediante un numero più basso di operazioni. I contenuti possono essere offerti dividendo il carico di gestione e flusso dei dati utilizzando un CDN (Content Delivery Network), il quale permette di ridurre gli attacchi di tipo DDOS. La sua flessibilità permette di sviluppare dei frontend con qualsiasi tecnologia e di facilitarne un loro possibile aggiornamento, senza aver bisogno di dover aggiornare anche il backend. In conclusione possiamo affermare che la tendenza è sempre più quella di sviluppare sistemi di questo tipo o talvolta di tipo ibrido. Non è un caso che alcuni tra i CMS di maggior rilievo come WordPress e Drupal si stiano spostando anch’essi verso questa direzione.