BITTORRENT NOW

BITTORRENT NOW

Sicuramente il nome BitTorrent farà subito tornare alla mente un vero e proprio standard per il download illegale di contenuti di ogni tipo – tra cui anche di musica e di film. Ebbene la società di San Francisco, nata nel lontano 2002, ha deciso di dare un taglio netto a questo concetto, lanciando una nuova app dal nome BitTorrent Now, dedicata al mondo dello streaming (ovviamente legale) di contenuti. All’interno di questa nuova piattaforma – che al momento è disponibile per Android – sarà possibile trovare lo streaming di musica e di video realizzati da artisti del mondo indie e da emergenti sconosciuti al grande pubblico. Se siete amanti dello scoprire nuovi gruppi musicali o videomaker in erba, e vi affascina l’idea di uno Spotify/Netflix popolato dalle opere di artisti indipendenti, BitTorrent Now è decisamente un’applicazione da non farsi scappare, magari affiancandola a SoundCloud con la quale condivide parte della filosofia. La piattaforma permetterà di prendere visione di contenuti di diverso tipo, alcuni proposti gratuitamente, altri invece fruibili a pagamento e, in altri casi ancora, visualizzabili secondo il modello freemium, con l’inserimento di pubblicità. Gli artisti potranno caricare i loro contenuti senza alcun tipo di restrizione dal punto di vista del formato e, in cambio della condivisione delle opere, otterranno il 70% sui ricavi ottenuti tramite la pubblicità. Grazie a BitTorrent Now gli artisti potranno approfittare di maggiori possibilità di monitoraggio circa la fruizione dei loro contenuti, con un occhio di riguardo non soltanto al proprio pubblico, bensì, anche sulla portata delle condivisioni. In futuro, la piattaforma avrà il supporto per caricare anche contenuti realizzati con la realtà virtuale. BitTorrent Now è disponibile gratuitamente sul Google Play Store, in un secondo momento, secondo quanto riferito dagli stessi creatori, BitTorrent Now sbarcherà nel mondo di iOS e di Apple TV con una app dedicata.

Pubblicato il 8 lug 2016

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COME UNIRE DUE PAGINE UGUALI SU FACEBOOK

Hai appena creato una pagina su facebook per la tua attività, inizi a curarla, condividi foto, post ed altro, la suggerisci agli amici e vedi che i risultati iniziano a darti soddisfazione… finchè non ti accorgi che cercando la tua pagina ne esce un’altra che parla della tua stessa attività. Come è successo poco importa, sarà stata un’incomprensione tra te e il tuo collega e adesso diventa difficile e controproducente gestirle entrambe e una deve essere eliminata. È un peccato però perdere così tanti fan che già ti stanno seguendo, sarebbe meglio conservarli tutti, e gli sviluppatori di facebook hanno ammesso anche questo tipo di errore: vediamo Come unire due pagine uguali su facebook. Premesse: Bisogna necessariamente essere amministratori di entrambe le pagine da unire; I nomi delle due pagine devono essere simili; La pagina che si otterrà alla fine sarà quella che all’inizio aveva il maggior numero di “mi piace”, che saranno sommati a quelli dell’altra pagina; I contenuti, foto, post, informazioni ecc della pagina più piccola andranno persi ed è bene quindi salvare ciò che reputiamo importante; L’azione è irreversibile.   In realtà esiste più di un modo, adesso illustrerò quello che personalmente trovo più semplice ed immediato:   Utilizzando facebook dal profilo personale (senza switchare sull’utilizzo come pagina) fai click su questo url: https://www.facebook.com/pages/merge/   OPPURE sempre dal profilo personale cerca una qualsiasi delle tue pagine, fai click su impostazioni à generali à unisci pagine à unisci pagine doppie;   Comparirà questa schermata: adesso scegli le due pagine da unire dai due menù a scomparsa e fai click su unisci pagine   Complicazioni: se compare questa schermata: Le due pagine hanno nomi troppo diversi per essere unite: per ovviare al problema andiamo col nostro account sulla pagina con meno fan (il nome può essere cambiato una volta sola, ci conviene utilizzare questo “bonus” per la pagina che morirà): click su impostazioni à informazioni sulla pagina à nome à modifica e scrivere lo stesso nome dell’altra pagina (il nuovo nome sarà approvato dopo 14 giorni). Ripetere le operazioni di unione da capo.   Se compare questa schermata: non ha bisogno di spegazioni: è stata selezionata due volte la stessa pagina, ripetere l’operazione senza fare confusione.

OMBRELLONI CHE SI APRONO CON LO SMARTPHONE

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SAMSUNG VS APPLE: LOTTA A COLPI DI PUBBLICITÀ "COMPARATIVA"

Samsung ha pubblicato un nuovo spot su YouTube dedicato ai top di gamma Galaxy Note 5 e Galaxy S6 edge+. In questo caso protagoniste del video sono le fotocamere dei dispositivi, ma ancora una volta il colosso sud-coreano non ha resistito nel fare un confronto con lo smartphone della rivale Apple. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=g4Verk1Bgow[/youtube] Il confronto è stato centrato sulle fotocamere dei due dispositivi. Beh, che la fotocamera del s6 sia migliore di quella del 6s mi pare sia stato detto (e mostrato) più volte, esattamente come il fatto che sia una delle migliori sugli smartphone, ma sicuramente queste differenze non si vedono dal display del telefono. I due telefoni sembra non siano centrati sullo stesso punto e quindi è chiaro che i due esposimetri lavorino in modo diverso: su IPhone le candele hanno la giusta esposizione e il resto della scena è buia, mentre sul Samsung le candele sono bruciate, come tra l’altro ci hanno abituati gli schermi Samsung dai colori drogati, falsati e poco naturali, mentre la luce nel resto della scena è giusta... Per risolvere basterebbe un tap! Lo scatto della foto e la relativa esposizione sembra essere stata aggiunta dopo. Uno degli indizi che porta a questa deduzione è dato dal fatto che quando si scatta una foto, questa non rimane impressa sullo schermo che invece continua a inquadrare in caso volessimo scattarne una seconda. Un ulteriore indizio è che fuori si vede la S dell'iPhone ma manca proprio l'icona del Live Photos     caratteristica del nuovo modello di iPhone, da abilitare o disabilitare.   Lo scatto sembrerebbe essere stato fatto in un secondo momento con molta meno illuminazione. Grande lavoro in post-produzione insomma. Siamo abituati ai presunti “imbrogli” di Samsung sia sui Benchmark dei dispositivi, sia su altri cosmici spot “comparativi”, anche quelli magistralmente scopiazzati a partire dallo stile minimalista delle scritte su sfondo bianco (in questo spot e altri), usate da sempre negli spot della casa di Cupertino. D’altronde dei prodotti, a mio avviso di qualità inferiore vanno pubblicizzati alla grande per poterli vendere allo stesso prezzo di altri palesemente superiori, che si tratti di IPhone, Sony, Htc e via dicendo. Si tratta di marketing o di un disperato tentativo di minimizzare gli altri per sembrare più grandi?