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Branding

SPEFFY A INFORMAINFIERA ‘15

SPEFFY A INFORMAINFIERA ‘15

Manca davvero poco alla partenza ufficiale di Speffy, Sport Everywhere Forever For You, il nuovo portale che ti fa scegliere lo sport che vuoi, dove vuoi e quando vuoi. Dopo il successo al RiminiWellness ’15, che ha portato l’affiliazione di numerosi centri sportivi sparsi in tutta Italia, Speffy sarà presente a “InformaInfiera”, il più grande evento dello sport del centro Italia, che si terrà a Sora (FR) dal 18 al 21 giugno 2015.   “L’intento è affermarci nel settore sportivo e di benessere. Speffy è un nuovo modo di vivere lo sport, che porterà vantaggi sia agli utenti iscritti sia ai centri sportivi affiliati”. Queste le parole di Salvatore Rullo, CEO della Dasir Tech srl, la società d’informatica creatrice di Speffy. Il meccanismo è molto semplice: ti iscriviti gratuitamente al circuito Speffy attraverso il portale online o l'App per smartphone e tablet. Grazie al motore di ricerca “SpeffySearch” scegli lo sport che vuoi, la struttura più adatta alle tue esigenze e nel giorno che preferisci. Effettui comodamente una ricarica dal tuo dispositivo e prenoti l'ingresso al centro, che riceverà la notifica della tua prenotazione. Non resta che recarti alla struttura e praticare l'attività scelta. Con Speffy hai massima libertà, zero limiti e tariffe esclusive: sconto di almeno il 25% sulle tariffe giornaliere dei centri affiliati.   Per iscriverti gratuitamente come utente a Speffy clicca qui.   Sei un centro sportivo o di benessere? Diventa uno SpeffyCenter ed incrementa il tuo business! Affiliati gratis qui. Segui Speffy su tutti i canali social e resta aggiornato!

SPEFFY AL RIMINIWELLNESS 2015

SPEFFY AL RIMINIWELLNESS 2015

SPEFFY AL RIMINIWELLNESS 2015     300 aziende espositrici, più di 260mila visitatori. Questi sono i numeri del più grande evento italiano dedicato al fitness e al benessere, il RiminiWellness 2015. Tra le novità presentate nel panorama sportivo una su tutte ha generato più successo ed interesse: Speffy. Nata dal reparto “Research & Technology” dell’azienda Dasir Tech, con sede a Casoria (NA), Speffy rappresenta un’innovazione nel modo di vivere lo sport. È l’acronimo di SPort Everywhere Forever For You, lo sport che vuoi, dove vuoi e senza limiti di tempo. Un concetto nuovo, un cambio di mentalità per offrire lo sport su misura per te, per scegliere l’attività fisica che desideri, nel posto che preferisci e nel giorno che vuoi.   Centinaia sono state le adesioni a quello che sarà il circuito di aggregazione e motore di ricerca per centri sportivi e di benessere, nazionali ed internazionali, che finalmente hanno trovato una soluzione al forte bisogno di visibilità. Iscrivendosi a Speffy i centri affiliati avranno a disposizione uno spazio web dedicato, ove presentare tutti i corsi e i servizi offerti.   [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=VshFqr-3vlw[/youtube]   Il successo di Speffy al RiminiWellness non sta solo nei numerosi centri già affiliati, ma anche nell’interesse che gli utenti hanno mostrato per il nuovo portale dello sport; migliaia infatti sono state le t-shirt regalate ai visitatori che, incuriositi dalle molteplici pubblicità sparse all’interno della fiera, sono passati allo stand.                                E mentre il RiminiWellness dà appuntamento alla prossima edizione… Speffy si prepara ad una partenza esplosiva. Per saperne di più cliccate sul sito www.speffy.com Per tenervi sempre aggiornati e vedere tutte le immagini dell’evento seguite i nostri canali social    

IL PROFILO SU LINKEDIN DIVENTA SEMPRE PIU’ IMPORTANTE...QUELLO VERO PERO'!

IL PROFILO SU LINKEDIN DIVENTA SEMPRE PIU’ IMPORTANTE...QUELLO VERO PERO'!

Il Personal Branding su Linkedin sta acquisendo con il passare del tempo sempre più importanza…bisogna fare attenzione però alle informazioni che scriviamo su di noi. Tre lauree, diplomi a non finire e master prestigiosi. Si sa, su Linkedin si legge di tutto e di più, ma sappiate che non sempre quello che trovate scritto sul social network focalizzato sull’ambito lavorativo riflette la realtà dei fatti. E’ facile imbattersi in descrizioni false per aumentare la possibilità di essere più “attraente” nei confronti di un potenziale nuovo superiore o, più semplicemente, per ottimizzare la propria stima nei confronti degli altri. Sappiate che d’ora in poi le cose stanno per cambiare! La piattaforma basata sul business ha comprato un collaudatissimo sistema di controllo dei fatti interattivo che metterà tutti d’accordo. Questo sistema sottoporrà il vostro profilo ad una specie di macchina della verità. Ad esempio, se scrivete che avete “vinto il secondo premio in un concorso di bellezza”, il sistema verificherà i risultati del concorso e vi chiederà maggiori informazioni qualora non fosse in grado di controllare al momento stesso se le vostre dichiarazioni sono giuste. Se viene fuori che, in realtà, non avete nessun premio in quel concorso di bellezza, il sistema vi esorterà automaticamente a non pubblicare la falsa informazione. Tuttavia questa macchina della verità non sarà perfetta: è poco probabile che ogni Università darà il libero accesso a Linkedin per verificare se, effettivamente, avete ottenuto il diploma o la laurea in quella o quell’altra facoltà, ma almeno il sistema mostra di essere intenzionato a ridurre al massimo la diffusione di falsità. La crescita del valore del Personal Branding viene rafforzata anche a seguito di un’indagine condotta da Linkedin stesso, “New Norms@Work”, realizzata in 19 paesi su un campione di 15.075 lavoratori a tempo pieno dai 18 anni in su. Dall’indagine emerge che un lavoratore su tre pensa che sia importante separare i profili dei social network professionali da quelli personali, mentre gli esponenti della "generazione Y" danno sempre più importanza alla propria “personal image”, ovvero all'immagine che si trasmette in ambiente lavorativo, non più solo "offline" ma anche "online", cambiando più spesso l'immagine del profilo e diventando il gruppo demografico più visualizzato su Linkedin. Tutti i dati emersi della ricerca li trovate nell’immagine in basso:   E ora? Rivediamo il nostro profilo Linkedin?

AMAZON VS FALSE RECENSIONI: CHE LA BATTAGLIA ABBIA INIZIO

AMAZON VS FALSE RECENSIONI: CHE LA BATTAGLIA ABBIA INIZIO

In tempi di crisi, tutto ha un prezzo e tutto è in vendita; non fanno eccezioni le recensioni, che sono acquistabili in convenienti pacchetti promozione a seconda delle esigenze. Queste “False” recensioni, sono acquistabili dai “venditori” che espongono i propri prodotti sui più famosi e-commerce, e su richiesta di questi ultimi, vengono applicate a determinati prodotti con lo scopo di aumentarne l’appeal e di conseguenza l’appetibilità. Tra i più famosi portali di e-commerce colpiti dalle false recensioni non manca Amazon. Quest’ultima, tra le varie, ha sempre basato la propria politica di vendite sulla cura del cliente e sui feedback rilasciati dallo stesso sotto forma di recensioni, conquistandosi meritatamente negli anni un elevato livello di “Customer Satisfaction”. E proprio Amazon, il colosso dell’e-commerce di Seattle, ha deciso di tirare fuori le unghie per fermare il fenomeno dei venditori che pagano questi veri e propri servizi perché inseriscano recensioni positive e ranking a cinque stelle su determinati prodotti, ingannando così le aspettative dei migliaia di clienti che effettuano ogni giorno innumerevoli acquisti sul noto e-commerce. Una denuncia presentata ad un tribunale rivela che Amazon ha deciso di perseguire quattro siti di recensioni di venditori (buyazonreviews.com, buyamazonreviews.com, bayreviews.net e buyreviewsnow.com), denunciando che i venditori di recensioni “minacciano di minare la fiducia degli utenti e la maggior parte dei rivenditori e dei produttori che sono su Amazon, offuscando anche l’immagine della stessa”.   Dopo tutte le verifiche del caso, Amazon ha deciso di portare in tribunale lo sviluppatore californiano Jay Gentile, operatore dei quattro siti web, per falsa pubblicità, violazione di marchio commerciale e violazione dell’Anticybersquatting Consumer Protection Act and Washington Consumer Protection Act.   Amazon ha chiesto alla Corte Suprema della Contea di King, nello stato di Washington, che i quattro siti smettano di utilizzare il nome dell’azienda e soprattutto di vendere le finte recensioni, e che vengano ovviamente condannati al pagamento delle parcelle degli avvocati e di tutti i danni provocati.   Amazon chiederà risarcimenti economici a tutti coloro che, secondo l’azienda, possano compiere azioni che danneggino la sua credibilità. Personalmente penso che la presa di posizione del colosso sia più che giusta, in quanto da utente utilizzatore della famosa piattaforma non vorrei arrivare a non avere più fiducia nei confronti del venditore e di chi nel caso specifico agisce da garante. Il portale, intanto, rassicura tutti gli utenti: le finte recensioni sono state rintracciate e rimosse, e quelle che si trovano ora su Amazon sono da considerarsi reali. La battaglia di Amazon contro le false recensioni è appena iniziata….

GOOGLE DOODLE, COME TRASFORMARE UN MOTORE DI RICERCA IN OPERE CREATIVE

GOOGLE DOODLE, COME TRASFORMARE UN MOTORE DI RICERCA IN OPERE CREATIVE

I maggiori eventi del 2014 in “versione Google” Google, uno dei più famosi motori di ricerca mondiale, sempre pronta ad offrire nuovi servizi per l’utente, nel 1999 crea i Doodle. A distanza di molti anni, è difficile pensare che nessuno oggi sappia cosa siano ma, qualora fosse così, vi dico che per “Google Doodle” si intende una versione modificata del logo della compagnia, in base all’evento o al momento particolare cui fa riferimento: esistono infatti Doodle natalizi, di halloween, di ogni festività, quelli dedicati ai personaggi storici per il loro anniversario,  ecc… A creare i Doodle è stato il designer Dennis Hwang, fortemente voluto Larry Page e Sergey Brin (creatori di google) che realizzò il primo Doodle per celebrare il festival del Burning Man, che in otto giorni chiude il noto Labor Day nel deserto del Nevada. I doodle inizialmente nascono  per incoraggiare il talento dei ragazzi che, tramite dei contest creativi (inventati dagli autori di google), devono personalizzare il classico logo. A disegnare ora i Doodle è un team di esperti che valuta anche proposte che arrivano da tutto il mondo. Per chi volesse proporre un Google Doodle, è possibile farlo inviando una email a proposals@google.com, indirizzo al quale è consentito anche chiedere al team di realizzare un Doodle per una festività che non è stata celebrata. Ripercorriamo i Doodle più importanti del 2014 in Italia: Gennaio 2014: Il 9 gennaio 2014 è stato il 106° anniversario della nascita di Simone de Beauvoir, personalità di spicco della letteratura e del femminismo. Febbraio 2014: Iniziate il 7 febbraio 2014, anche le Olimpiadi invernali hanno il loro bravo doodle dedicato, colorato e futurista. Marzo 2014 Il primo giorno di primavera annunciato da Big G   Aprile 2014: Il 22 aprile 2014 è stato il Giorno della Terra, ovvero l’Earth Day 2014, e ha visto celebrare col doodle tutti gli animali, non solo i mammiferi, che danno ricchezza e benefici al mondo.   Maggio 2014: Una donna poco celebrata e poco conosciuta prende il suo posto il 16 maggio 2014, giorno del suo 296° anniversario della nascita; si tratta di Maria Gaetana Agnesi, matematica e filosofa italiana.   Giugno 2014: Non potevamo saltare la nostra Festa della Repubblica, il 2 giugno, che ricorda il referendum del 1946 con cui finì la monarchia in Italia e i cittadini votarono per passare alla Repubblica.   Luglio 2014: Evento centrale di luglio, giorno 18, è il 96° anniversario della nascita di Nelson Mandela.   Agosto 2014: Sempre nascite, ma stavolta il 4 agosto 2014: è l’anniversario – il 180° – della nascita di John Venn padre dei famosi diagrammi, logico e filosofo d’eccezione.   Settembre 2014: Sono passati ben 540 anni ma Google non si scorda di lui: l’8 settembre 2014 si celebra l’anniversario della nascita diLudovico Ariosto, rappresentando nel Doodle una scena dall’Orlando Furioso.     Ottobre 2014: La polio è pressoché sparita. E tutto questo grazie al fatto che il 28 ottobre di 100 anni fa nasceva il dottor Jonas Salk, che sviluppò il primo vaccino efficace per la polio (poi combinato con quello di Sabin).   Novembre 2014: Un traguardo eccezionale per la scienza e per l’umanità: il 12 novembre 2014 gli scienziati dell’ESA hanno fatto atterrare il lander robotico Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.   Dicembre 2014: Freud di solito fa pensare a Sigmund. Ma questo doodle del 3 dicembre ricorda il 119° anniversario della nascita diAnna Freud, figlia d’arte e fondatrice della psicoanalisi infantile    

"APPLE WATCH", ANCHE APPLE DICE LA SUA SUGLI SMARTWATCH

"APPLE WATCH", ANCHE APPLE DICE LA SUA SUGLI SMARTWATCH

In un mondo sempre più di corsa tutti i competitors che operano nei vari settori dell’innovation technology provano a produrre oggetti sempre più smart per renderci la vita più semplice. Quando si parla di wearable technology non si può evitare di porre l’attenzione sulle trasformazioni che tale ricerca ha accentuato anche agli oggetti di uso comune stravolgendoli a volte quasi completamente: è questo il caso dell’orologio. Vogliamo parlare della ritardataria Apple, che tanto ha fatto penare i suoi adepti per la messa in commercio del suo dispositivo appartenente a tale categoria. L’Apple Watch ha schermo touch rettangolare in vetro zaffiro e design elegante, legato a varie linee in grado di sposare contesti differenti. Apple Watch è in grado di dialogare con gli iPhone ed è in grado di offrire funzionalità peculiari in ambito fitness e navigazione turn-by-turn. Può essere controllato anche tramite comandi vocali (tramite Siri) ed ha uno speciale "digital crown" per migliorare la navigabilità tra i menu e le immagini sullo schermo. Dovrebbe arrivare sul mercato a breve ad un prezzo base pari a 349 dollari fino a quella in oro da 4999 dollari. Analizziamone alcune caratteristiche peculiari, i pregi ed i difetti: Cinturini intercambiabili: -Acciaio lucido inossidabile, in tinta naturale o nero siderale; -Sport: alluminio anodizzato in argento oppure in grigio siderale; Edition: oro 18 carati, realizzato con uno speciale processo di lavorazione che lo rende due volte più duro e resistente rispetto all’oro classico. Modalità di interazione: -Touch: classico modo d’interazione disponibile su tutti gli start watch; -Siri: interazione vocale basata sul noto assistente vocale di Apple; -Messaggi sensoriali: per esempio al partner che indossa il nostro medesimo modello di Apple Watch, attraverso un tocco che verrà replicato sul polso dell’amato; -Sensori fotosensibili: monitoreranno la pressione sanguigna, il battito cardiaco, le calorie consumate, i passi effettuati.  -Ricarica: Addio ai metodi canonici: il caricabatteria è, infatti, un disco magnetico che si collega direttamente alla parte posteriore dell’orologio. Water resistent: si tratta di un dispositivo resistente all’acqua, dotato di speaker e microfono per Batteria: la batteria dell'Apple Watch potrebbe essere il suo più grande limite. Secondo alcune fonti di 9to5mac, l'obiettivo di Apple sono due ore e mezza di uso intenso e circa 19 ore di uso combinato attivo e passivo, quello più comune. L'autonomia arriverà a 2-3 giorni in standby. Se facciamo un confronto, Pebble offre circa quattro giorni di uso moderato con schermo acceso, mentre gli smart watch Tizen di Samsung, come Gear 2 e Gear 2 Neo, arrivano a 2-3 giorni. Anche Sony SmartWatch supera agilmente i due giorni. In questo contesto, Apple Watch potrebbe non essere il prodotto rivoluzionario che gli analisti avevano auspicato, ma il successo dei prodotti Apple passa anche per altri fattori: marchio, design, ottimizzazione software. https://www.apple.com/it/watch/

BUONGIORNO ENTUSIASMO: LA NUOVA CAMPAGNA “ACCHIAPPA-CLIENTI” DI NUTELLA

BUONGIORNO ENTUSIASMO: LA NUOVA CAMPAGNA “ACCHIAPPA-CLIENTI” DI NUTELLA

Il Nutella marketing docet… La sua è una storia piena di successi: dalla città di Torino è diventata ben presto famosa in tutto il mondo. È talmente un mito che è stata inserita tra i cinque motivi per cui vale la pena vivere. Dal lontano 1951, anno in cui Pietro Ferrero ideò la Nutella, ne ha fatta di strada la nostra Supercrema spalmabile. In questo articolo però non parleremo dei suoi numeri di vendita né in quanti paesi ormai viene esportata. La questione è quanto il prodotto sia arrivato così in alto in termini di branded da potersi permettere l’ennesima campagna di marketing collaborativo: “Buongiorno Entusiasmo” è l’ultima iniziativa promossa da Nutella (dopo quella dell’etichetta personalizzata sui barattoli “Nutella sei Tu”), in cui l’azienda torinese, dopo un acquisto di un vasetto da 630gr, 825gr o 1kg e la registrazione al sito, regala una tazza di Nutella personalizzata con una foto a scelta. Il “dono” che fa Nutella ai suoi clienti è una manovra vincente e dal successo assicurato, che colpisce a pieno mente e cuore dell’acquirente, e fa si che si instauri quel rapporto “uno a uno” tra brand/prodotto e consumatore. Che marketing sarebbe senza Nutella? www.latuatazzanutella.it

DECALOGO DI UN GRAFICO: GUIDA UTILE PER FARLO IMPAZZIRE

DECALOGO DI UN GRAFICO: GUIDA UTILE PER FARLO IMPAZZIRE

In questo decalogo sono elencati dieci punti fondamentali che ogni cliente deve ben conoscere prima di presentarsi da un grafico 1 – Le Immagini Quando dovete inviare al vostro grafico delle immagini, ricordatevi di inviargliele a bassa risoluzione a 72 dpi, di modo che vi debba ricontattare per chiederne una versione in alta risoluzione. Le immagini potete procurarvele con degli screenshot scattati dai vostri smartphone o più semplicemente ditegli di andare su facebook e scaricarsi le immagini. 2 – E –-Mail Se poi  il grafico insiste perché gli mandiate l’immagine alla massima risoluzione che avete, abbiate cura di prendere l’intera cartella di immagini RAW e, senza comprimerle con programmi perditempo tipo WinZIP o WinRAR, allegatele ad una mail. In alternativa potete inviargli una foto singola per e-mail, così da inviargli un numero illimitato di messaggi e riempirgli tutta la posta. 3 – Font Il grafico farà una ricerca di milioni di font, cercando quello più adatto, voi andate sul sicuro e chiedete sempre il Comic Sans. Facendo in questo modo sarete già a metà strada verso la sua pazzia, quindi il vostro lavoro è già ben avviato. 4 - Sfruttiamo gli spazi I grafici tendono a lasciare spazi bianchi, inutilizzati, ovunque. Margini enormi, ampi spazi tra le lettere e tra le parole… Vi diranno che lo fanno per aumentare la leggibilità, e che così il tutto avrà un look professionale e pulito. Non credete a queste bugie. La vera ragione per cui lo fanno è per rendere il documento più grande, con più pagine, in modo che vi costi di più al momento di stamparlo. Perché lo fanno? Perché vi odiano, è chiaro. Assicuratevi quindi di richiedere espressamente di mettere margini minimi ed il testo molto piccolo con milioni di immagini. Cercheranno di protestare e difenderanno le loro scelte ma non preoccupatevi, alla fine il cliente ha sempre ragione. 5 - Logo Quando dovete inviare un logo al grafico, per un particolare progetto, assicuratevi di mandarne uno molto molto piccolo e possibilmente in GIF o in JPG (per come inviarlo fate riferimento ai punti #1 e #2). Adesso potreste pensare che sia abbastanza ma se veramente volete minacciare la sua stabilità mentale, fate del vostro meglio per inviare il logo applicato sopra uno sfondo che lo renda difficile da ritagliare. Sfondi bianchi o neri sono da evitare, in quanto lui potrebbe rapidamente modificare in Photoshop. Il tocco di classe, utilizzato dai campioni in questo sport, è quello di consegnare al grafico una foto con il vostro logo stampato su un oggetto, in cui il logo sia il più piccolo possibile e riprodotto su superfici curve, tipo penne, tazze, fazzoletti di carta, biglietti da visita su carta goffrata, mousepad, o addirittura da un fax di scarsa qualità che vi sarete inviato appositamente. Se avete bisogno di un logo creato appositamente per voi, buttate giù uno schizzo su un fazzoletto di carta. O, ancora meglio, fatelo fare al vostro nipote di 9 anni. Fare lo schizzo non deve prendervi più di 5 minuti. Non accettate mai il primo logo. Non accettate mai nemmeno il ventesimo logo, se è per questo. Fategli fare quante più modifiche potete: colori, font e clipart. Chiedetegli di inserire una foto nel logo. Bordi in rilevo. Sfumature. Comic Sans, e quando sarà alla ventunesima proposta, ditegli che la vostra preferita è la prima che vi ha mostrato. Lo so, è dura, ma ricordate che i grafici sono la causa principale del cancro al seno nelle donne di mezza età. 6 - Scelta delle parole Quando gli descriverete ciò che volete in un progetto, assicuratevi di usare termini che non significhino niente. Termini tipo ‘rendilo più frizzante’ o ‘potresti farlo più sbrilluccicoso?‘. ‘Vorrei un design più figo’ o ‘Preferirei della bella grafica, una grafica che, sai, quando la guardi dici: Wow! Questa si che è bella!.’ sono altre opzioni. Non sentitevi carogne, siete nel giusto. É un vostro preciso dovere, in quanto nelle notti di luna piena, i grafici, si trasmutano in lupi mannari. Quando dovete scrivere i testi da inserire nella brochure, nel catalogo o nel sito, iniziate con brio, davanti a lui, e prendetevi tutto il tempo che volete. Starvi a guardare, con le mani in mano, mentre potrebbe intanto lavorare ad altri progetti, è un bel colpo basso. 7 - Scelta delle immagini Durante la fase di scelta delle immagini da usare nel design che il grafico vi sta preparando, siate quanto più generici possibile. Chiedete delle ‘belle foto, che attirino il cliente’ oppure ‘delle illustrazioni a tema‘. Se il grafico vi propone di acquistare delle foto da siti professionali, oppure di assumere un fotografo professionista per eseguire degli scatti ad hoc, storcete il naso, sta cercando di spillarvi più soldi. Resistete e chiedete che si scarichi le foto da Internet. Anche vostro nipote sa che su internet si trovano tutte le foto che servono, senza dover pagare un euro. Se verrà da voi con una cartella di immagini tra cui scegliere, fate in modo che il set di foto che sceglierete siano il più possibile diverse tra loro come stile, come colori, come significato. Oppure, se il grafico è così stolto da sottoporvi una miriade di immagini tra cui scegliere, sceglietele il più possibile simili tra loro: stessa inquadratura, stessa angolazione, stesso soggetto. Il tocco di classe dei campioni sta nello scegliere varie foto, ma di richiederne il ritocco per adattarli meglio al vostro gusto personale: ‘Bella questa foto di questa modella, ma la vorrei bionda anzichè mora‘, oppure ‘Voglio la foto di questo tipo qui, proprio in questo modo, ma invece della cravatta a righe, al vorrei a pois‘. Il colpo di grazia sta nell’aggiungere ‘… tanto è facile, lo fai col computer…‘. Dopo questo bagno di sangue, dopo aver scelto le immagini, con il grafico sudato e stremato davanti a voi, ma con un mezzo sorriso perché vi ha strappato una decisione, chiedete pacificamente: ‘Ma se usassimo delle clipart?‘. 8 - Colori Il miglior modo per scegliere voi i colori (perché assolutamente non dovete lasciar scegliere i colori ai grafici) è quello di scrivere i nomi di vari colori su piccoli pezzi di carta, metterli in un cappello ed estrarli a sorte. I grafici vi suggeriranno di mantenervi su 2 o 3 colori principali, ma no, sceglietene pure quanti ne volete, ed assicuratevi, invece, di fare l’estrazione dei colori dal cappello, di fronte al grafico. Mentre lo fate, cantate anche una canzoncina odiosa.      9 - Scadenze Quando è il momento di approvare il progetto, prendete il vostro tempo. Non c’è fretta. Prendetevi due    giorni. Prendetevene sei. Giusto il necessario perché la scadenza del progetto si avvicini, e quando siete pronti e ormai mancano poche ore alla scadenza, passate al grafico tutte le correzioni e cambiamenti che il grafico ha il tempo di fare. Assicuratevi che debba lavorare anche di notte, pur di consegnare in tempo. Dopotutto i grafici sono i veri responsabili degli attacchi dell’11 settembre. 10 - Finitelo Dopo che avrà subito la lista punto per punto, è umanamente possibile (anche se c’è chi discute sul fatto che siano umani oppure no) che la vostra vittima si senta un pelo insicura. Come realizzerà che non può riuscire a soddisfare i vostri bisogni, il grafico probabilmente abbandonerà ogni speranza di spuntarla su un qualunque argomento e farà semplicemente tutto quello che gli chiederete di fare, senza domande. Lo volete fucsia? Che fucsia sia. Sei tipi di font diversi? Sicuro! A questo punto penserete di aver vinto, ma non perdete di vista l’obiettivo di tutto questo: deve ritirarsi dal business. Quindi, pronti per il colpo finale: Quando siete li a prendere la decisione finale sui colori, le forme, i font, ecc, ditegli che siete deluso dalla sua mancanza di iniziativa. Ditegli che, dopotutto, è lui il grafico e che è lui che doveva metterci la sua esperienza e talento, non certo voi. Che vi eravate aspettati maggiori consigli e proposte sul design da parte sua. Ditegli di averne abbastanza della sua mancanza di creatività e che quel poco di suo che ci ha messo, voi lo potete rifare con Publisher da soli, e che non intendete pagargli quel poco che ha fatto finora.

E’ INSTAGRAM IL PROFILO  PIU’ SEGUITO SU…INSTAGRAM!

E’ INSTAGRAM IL PROFILO PIU’ SEGUITO SU…INSTAGRAM!

Il profilo legato al marchio, molto attivo e ricco di fotografie si piazza al primo posto tra i profili più seguiti dell’applicazione. Tutti prima o poi ci siamo fatti questa domanda…ma quale sarà la pagina con più like su Facebook? E quella più seguita su Twitter? Nel caso di Facebook abbiamo la vittoria della pagina di Nutella Italia, che vanta ben 30,253,219 “mi piace”. Per quanto riguarda Twitter spopola la cantante Katy Perry con 63,6 milioni di follower. E su Instagram invece? Nessun prodotto alimentare o personaggio famoso. Il profilo più seguito su Instagram è … INSTAGRAM! Sono 48,8 milioni i followers che amano quasta pagina, che ha uno stacco netto di 30 milioni di followers rispetto al secondo piazzato, il cantante Justin Bieber. Il profilo del social network fotografico condivide gli attimi e le immagini migliori del momento. Alla pagina è legato anche un blog che cattura le foto e i video dei così detti Instagrammers, con cui comunica direttamente grazie alla sezione News, dove sono inserite tutte le ultime novità dell’applicazione, soprattutto per quanto riguarda aggiornamenti e informazioni sui vari filtri a disposizione. Che sia il modo che hanno trovato gli utenti per dire che l’applicazione…”piace” ?

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