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Account Creator Instagram: l’influencer marketing si fa strada!

Account Creator Instagram: l’influencer marketing si fa strada!

Instagram, il gioiellino multicolor di casa Facebook, ha superato 1 miliardo di utenti attivi a giugno dello scorso anno. Oltre ai numeri da capogiro, a caratterizzare la piattaforma è un alto tasso di engagement, legato alla natura stessa di questo social network, che da sempre fa della forza insita nelle immagini il proprio cavallo di battaglia. È proprio il grande ascendente che instagram esercita sui propri utenti a spingere sempre più digital influencer, stackeholder e celebrities a scegliere il social network come canale privilegiato per raccontarsi e per coltivare ed accrescere la propria community. Neanche a dirlo…questa tendenza porta con sé un visibile aumento delle sponsorizzazioni. L’uso di strategie di influencer marketing sul social network è infatti in costante crescita, basta dare un’occhiata all’analisi operata da Klear - una piattaforma di influencer marketing - è cresciuto di oltre il 39% nel 2018, rispetto all’anno precedente. Instagram Account Creator cos’è e cosa cambia? Il team Instagram, attentissimo al sentiment ed alle esigenze dei suoi utenti, incentiva questo fenomeno con specifiche funzionalità. Dopo il lancio dell’Account Business, una ristretta cerchia di utenti sta iniziando a visualizzare, nel pannello di impostazioni, la possibilità di switchare il proprio profilo in una nuova modalità, denominata Account Creator, pensata per utenti influenti, di alto profilo e con un importante seguito. In un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, Ashley Yuki, product manager Instagram, dice: “I Creators sono una parte importante della nostra community". Continua: "Vogliamo assicurarci che Instagram sia il posto migliore ed il posto più agevole, per creare community di fan e costruire personal brands”. Riflettendoci, ad oggi, gli influencer non hanno mai avuto un’esperienza instagram personalizzata, alcuni hanno scelto di passare ad un Account Business, designandosi come “attività commerciali”, ma questa funzione non riesce a soddisfare appieno le loro esigenze specifiche. L'idea per la modalità Creator dell’Account Instagram, spiega Yuki, è quindi di: "creare questo spazio in cui possiamo iniziare a specializzare l'esperienza per le esigenze dei creators". Poi aggiunge: “Questo primo set di strumenti è solo il primo passo in una visione più ampia per supportare questa tipologia di utenti”. Il primo set di strumenti, menzionato da Yuki, prevede: Gestione dei direct: potranno essere filtrati per pertinenza e categoria di mittente; Insights più specifici: con dati settimanali e giornalieri su follow e defollow in rapporto ai contenuti caricati: feed, stories e IGTV; Gestione delle informazioni di contatto: sarà possibile scegliere se mostrarle e limitarne la possibilità di interazione. Come attivare Instagram Account Creator? L’attivazione di questa modalità di account è semplicissima. Basta selezionare la voce “Account” dal pannello “Impostazioni”. Nel dettaglio cliccare sulla voce in blu “Passa ad un account creator” e seguire gli step per la conversione del profilo. E se una volta attivata, questa nuova modalità non ti facesse impazzire? Niente panico, ritornare ad un account personale o business sarà un gioco da ragazzi seguendo nuovamente la procedura spiegata prima. Allora? Sei stato fortunato? Nel tuo pannello impostazioni c’è già questa novità?

Android presenta il nuovo logo

Android presenta il nuovo logo

Anche il robottino verde decide di rifarsi il look e fare il salto di qualità, affermandosi in maniera decisiva in tutto il mondo… in che modo? Ridisegnando il proprio logo. La motivazione è semplice, così come dichiara Sidney Thomashow, leader di Google per il marchio Android: “E’ davvero importante per noi riconoscere che Android è in realtà un grande marchio globale, volevamo assicurarci di essere il più accessibili ed inclusivi possibile”. Sappiamo bene che questo sistema è probabilmente il più utilizzato sui vari dispositivi ed è per questo che hanno dovuto tener conto di un giudizio mondiale, rendendo il tutto ancora più accessibile. Partiamo dal nome dei sistemi operativi, che prima richiamavano appellativi dolci come Jellybean, KitKat, Marshmallow, con la decima versione il nome sarà semplicemente: Android 10, questo perché, nei paesi orientali, le precedenti denominazioni risultavano difficilmente pronunciabili. Passiamo ora al design del logo. Iniziando dalla tipografia, i designer hanno mantenuto la struttura di base del 2014 aggiungendo, selettivamente, degli steli ad alcune lettere. Hanno inoltre, arrotondando qualche angolo e reso meno “bold” il tutto, questo per integrare al meglio la tipografia e il pittogramma ed uniformarli stilisticamente. Per questo motivo, probabilmente, in futuro, vedremo questi due elementi sempre insieme. Differentemente dalla tipografia, il marchio ha subito una forte modifica, il robot non si presenterà in figura intera ma vedremo solo la testa, gli occhi e le antenne, elemento fondamentale per la creazione degli steli nel font. Infine concentriamoci sul colore. Il team si è reso conto che il precedente verde non era ben visualizzato dai daltonici (che purtroppo percepiscono proprio il verde e rosso meno fedelmente), quindi per includere veramente tutti e non lasciar fuori nessuno hanno aggiunto al verde una componente blu, questo nuovo colore generato (un verde meno evidenziato) ha aperto ad un sistema di colori ed una palette cromatica molto più ampia, che porterà sicuramente a piacevoli accostamenti cromatici. Cosa aggiungere? Android è pronto ad aprirsi ad un mercato sempre più ampio, gli oltre 2 miliardi di utenti attuali, tra qualche anno, probabilmente, saranno molti di più…

Come i colori influenzano la nostra vita

Come i colori influenzano la nostra vita

Ogni giorno le pubblicità ci vogliono vendere qualcosa: immagini realizzate in forma cartacea, digitale, pubblicità web, manifesti, sponsorizzazioni sui social e spot televisivi, tutte con l’obiettivo di creare in noi curiosità, ma soprattutto voglia di comprare e avere quel prodotto. I colori in questi messaggi svolgono un ruolo fondamentale, anzi direi primario. Il nostro cervello elabora un’emozione che dura 90 secondi appena e che ci fa entrare in contatto visivo con l’immagine generando il giudizio finale che abbiamo verso quella pubblicità. Circa l’80% di questo giudizio è basato sul colore. Questo significa che l’immagine ma soprattutto il colore possono distruggere o creare in noi delle forte emozioni in pochi secondi o forse non crearne alcuna. Non ci credete? Provate a vedere il classico logo della nutella di colore rosso sostituito da un azzurro glaciale. Vi fa pensare subito alle montagne, al freddo, al ghiaccio o addirittura ad una pubblicità del latte e così quel potere forte del rosso scompare insieme alla voglia di mangiarla. I colori stimolano la nostra percezione e sono infallibili, ci possono trasmettere gioia, dolore, voglia di fare, relax, sicurezza, instabilità e chi studia come venderci un prodotto lo sa bene e sa come invogliarci a comprare. Proviamo ad analizzarne qualcuno. Il rosso è un colore che provoca in noi un grande impulso positivo ma anche negativo. Mi spiego meglio, pensate al potere positivo e vibrante della Coca Cola, della Virgin, questo forte potere persuasivo diventa negativo se pensiamo al colore del sangue, del pronto soccorso dell’ospedale. L’arancione è sicuramente più adatto ai giovani. Elabora un messaggio positivo per un pubblico più aperto al mondo,  pensiamo ad Amazon, al Conto Arancio, pensato proprio per i giovani, la famosa aranciata Fanta con le sue pubblicità esplosive e piene di movimento. Il blu è il colore del cielo, del mare. Se provate ad alzare la testa al cielo o sedervi su una spiaggia e soffermarvi a guardare il mare per qualche minuto, vi sentirete più rilassati, è infatti un colore che ci da sicurezza, pace.  Il verde è quello della salute, pensiamo infatti alle farmacie o tutti i prodotti bio. Il nero e il bianco sono neutri ma non per questo non trasmettono emozioni, anzi il bianco è purezza, luce, mentre il nero è serietà, due colori opposti ma entrambi neutri, che hanno bisogno l’uno dell’altro così come il vestito degli sposi, bianco per lei e nero per lo sposo. Dunque ogni singolo colore riveste un ruolo ben definito nelle nostre giornate e riesce ad influenzare positivamente o negativamente la nostra quotidianità.  

Facebook arraffa tutto: arriva la funzione Dating

Facebook arraffa tutto: arriva la funzione Dating

 Ricordate da bambini la sensazione di aggirarsi tra gli scaffali di un grande negozio di giocattoli? Scrutavate entusiasti questi alti ripiani, pieni zeppi di balocchi, avreste arraffato qualsiasi scatola attirasse la vostra attenzione. Beh… deve essere qualcosa di molto simile ciò che prova Mark Zuckerberg, quando osserva il mondo digitale. il Founder e CEO di Facebook è ormai noto per l’astuzia e la sfrontatezza dei suoi investimenti in startup di successo o in mercati con grosso potenziale ma soprattutto per inglobare chi potrebbe “pestare i piedi” al suo colosso. Tra le acquisizioni che hanno fatto più notizia troviamo Instagram, Twitter e Whatsapp. Snapchat, l’app che disse no a Zuckerberg E’ storia la stratosferica offerta di 3 miliardi di dollari avanzata nel 2013 e categoricamente rifiutata dai fondatori di Snapchat, l’app col fantasmino, famosissima tra gli adolescenti, pioniera nell’instant messaging di foto e video visualizzabili per sole 24 ore. Il dispettoso Zuckerberg di tutta risposta prima ha comprato MSQRD l’app per registrare video-selfie con filtri e maschere virtuali e poi ha dato la stangata finale introducendo le stories, prima su Instagram e poi anche su Facebook. Arriva Dating, il servizio di incontri firmato Facebook Siamo nel 2018 e questa volta a tremare sono i siti e le app di incontri. In occasione di F8 2018 - la conferenza annuale degli sviluppatori di software a San Jose, California – Zuckerberg in persona ha annunciato, a sorpresa, l’imminente lancio di Dating, il nuovo servizio dedicato agli appuntamenti nato a Menlo Park. Il numero uno di Facebook ha osservato che 200 milioni di persone su Facebook sono catalogate come single e che negli Usa 1 matrimonio su 3 è nato online. Non ha specificato se il nuovo servizio sarà a pagamento ma ha precisato che gli utilizzatori dovranno creare un profilo ad hoc per il dating, distinto dal loro classico profilo Facebook e che questo nuovo profilo non sarà assolutamente visibile agli amici ma solo agli altri utenti con un profilo dating che non sono tra i loro contatti. Distinto sarà anche il servizio di messaggistica. Zuckerberg ha infine dato una nota romantica al nuovo servizio, affermando che: “Il servizio servirà a costruire relazioni reali a lungo termine, non meri agganci”. E se di relazioni durature si parla… chissà che tra gli iscritti non ci ritroveremo il caro vecchio Tinder - fino ad oggi leader indiscusso nel settore degli incontri – sarebbe del resto una scelta comprensibile: esce da una gran bella delusione per mano dei suoi investitori che, subito dopo l’annuncio di Zuckerberg, non hanno esitato ad abbandonarlo in vista del fusto che presto arriverà sul mercato, facendo perdere al titolo oltre il 20% a Wall Street. Tinder, ti auguriamo di riconquistare i tuoi investitori!  

Creativi si diventa, ma in che modo?

Creativi si diventa, ma in che modo?

  Vi è mai capitato di dover realizzare un nuovo progetto, dover scrivere un discorso o un articolo, la progettazione grafica di un nuovo prodotto o una lettera di presentazione al vostro nuovo datore di lavoro e di non avere idee? Immaginate tutto questo aggiungendo anche una scadenza e non avere nessuna idea folgorante che illumini la vostra mente. Non demoralizzatevi perché la creatività è un processo che ha bisogno di stimoli ma anche di tanta pazienza. Thomas Edison affermava: “la creatività è l’uno per cento ispirazione e novantanove per cento sudore”. Allora come possiamo stimolare il processo creativo? Esistono degli esercizi che aiutano a superare nel migliore dei modi questi momenti, scopriamo quali: 1_ Il gioco delle associazioni: Chiudete gli occhi e sgombrate la mente da tutti i pensieri. Preparatevi ad accogliere qualsiasi parola, anche astratta che vi passerà per la mente. Quella parola risuonerà nella nostra testa in maniera forte e attiverà l'immaginazione producendo nuove associazioni che potranno portare a nuove idee. Una reazione a catena che coinvolgerà immagini, suoni ed emozioni. 2_Sbagliando si inventa: Molto spesso un errore fatto per distrazione, per stanchezza o altro ci potrebbe far vedere e leggere un’immagine o una parola in modo diverso, aprirci nuove idee che potrebbero stravolgere la gabbia mentale che avevamo e farci seguire nuovi percorsi. 3_Trovate nuove soluzioni: Visualizzate nella mente un oggetto reale da tenere tra le mani. Pensate ad esempio ad un telefono, una penna e chiedetevi di che colore è, che emozione genera. Rendetelo reale. Ora aprite l' immaginazione e trasformate l’oggetto che finora avevate in mente in dieci nuovi oggetti. Appuntate tutto e trovate per questi oggetti dei nuovi utilizzi. 4_Immedesimatevi in altre persone: Pensate con la testa di un altro, magari con quella delle persone che per voi sono fonte di ispirazione. Potrebbe farvi vedere le cose da diversi punti di vista ed avvicinarvi di più verso colui a cui dovete comunicare il messaggio. 5_Parole a caso: Raccogliete una serie di parole, frasi, nomi di prodotti, di persone, servizi, scrivete tutto su fogli di carta e mischiateli tra loro in un contenitore. Ora estraete un foglio di carta, leggete il contenuto e iniziate ad inventare storie, parole, nuovi utilizzi o diverse soluzioni. 6_Organizzate una scaletta e ritagliatevi un po' di spazio: Ritagliatevi un tempo preciso nell’arco della vostra giornata da dedicare alle idee. Stabilite una scaletta con le priorità. Questo potrà essere utile per evitare stress e ansia ma soprattutto farà sì che le vostre idee non siano mai casuali e banali. 7_Stravolgete i vostri orari: Se siete dei tipi mattutini, provate a progettare di sera. Un cambio di abitudini potrebbe stimolare la creatività. Gli psicologi dicono che essere assonnati è una condizione che porta ad aumentare la creatività. 8_Gli opposti si attraggono: Provate a pensare a delle immagini, parole, idee opposte o in contraddizione tra loro in maniera simultanea. Trovate un ponte di unione tra i due elementi e fatele vivere in una nuova forma. Avreste mai pensato di collegare nel telefono la musica, internet, l’agenda degli appuntamenti e tutte le nuove app? Ecco, il telefono è l’esempio di come una semplice associazione di idee opposte possa creare una nuova forma. 9_ Dimenticate e ricostruite Purtroppo le nostre esperienze sono spesso un limite alla creatività. Un primo esercizio per sbloccarci potrebbe essere quello di aumentare la distanza tra noi e ciò che dobbiamo rappresentare. Dimenticare tutto ciò che sappiamo di quella forma, immaginare tutto nella maniera più astratta possibile. Allargare i nostri orizzonti e vedere le cose da prospettive diverse. 10_ Viaggiate e fate nuove esperienze Ultimo consiglio. Esplorate il mondo, non fermatevi mai, leggete libri, guardate film, visitate nuove città, non abbiate paura di confrontarvi con altre persone e discutere di tutto, cercate sempre qualcosa di nuovo da fare e siate aperti al mondo. Tutto questo vi farà crescere come creativi ma anche come persone!    

IL POTERE DELLE DONNE IN POSIZIONE DI LEADERSHIP: Quando la Branded Art si fa messaggio sociale.

IL POTERE DELLE DONNE IN POSIZIONE DI LEADERSHIP: Quando la Branded Art si fa messaggio sociale.

Avete presente il famoso Toro di Wall Street? Il simbolo della finanza mondiale, istallato, nel 1989, senza alcun permesso, dall’artista Arturo Di Modica e poi amato a tal punto da, non solo tenerlo, ma farne un vero e proprio emblema del potere Americano. Oggi a Wall Street campeggia la figura di una ragazza, che lo affronta con aria impavida…apparsa senza preavviso, proprio come era stato per lui, nella notte tra il 7 e l’8 Marzo. La scultura è stata realizzata da Kristen Visbal su commissione dell’agenzia McCann New York per il cliente State Street Global Advisors, una società finanziaria Statunitense. Questa audace ragazzina, oltre che una vera opera d’arte ed un’iniziativa davvero geniale, è soprattutto portavoce di un messaggio sociale molto forte: IL POTERE CHE LE DONNE DIMOSTRANO IN POSIZIONE DI LEADERSHIP, i benefici che un’azienda può trarre nell’affidarsi ad una Donna. Attualmente McCann ha ottenuto i permessi per mantenere la scultura a Wall Street per una settimana, l’augurio che ci facciamo è che questo messaggio arrivi forte e la ragazzina rimanga lì per molto di più, come fu per l’oggetto della sua sfida, una sfida che non può esaurirsi in così poco tempo.

I beacons sempre più diffusi, perchè?

I beacons sempre più diffusi, perchè?

l termine iBeacon e Beacon sono spesso usati come sinonimi. iBeacon è il nome della tecnologia standard di iOS e Eddystone per Android, che permette alle mobile App di ascoltare i segnali dei beacons nel mondo fisico e reagire di conseguenza. In sostanza, la tecnologia permette alle App di capire la loro posizione e distribuire contenuti iper-contestuale agli utenti in base alla posizione. La tecnologia di comunicazione sottostante è Bluetooth Low Energy (BLE). La comunicazione BLE è costituito principalmente da "Pubblicità", o piccoli pacchetti di dati, trasmessi a intervalli regolari dai Beacons o altri dispositivi abilitati BLE via onde radio. I beacons possono trasmettere “Pubblicità”, pacchetti self-contained di dati in intervalli prestabiliti. Questi pacchetti sono destinati ad essere raccolti da dispositivi come smartphone, dove possono essere utilizzati per una varietà di applicazioni per smartphone per innescare messaggi push, azioni app e altro. La comunicazione BLE standard ha una gamma di trasmissione fino a 100 metri (200 metri con le ultime versioni di beacons), che rendono i beacons ideali per la tracciabilità della posizione interna in un negozio, casa o altrove. In questo formato, un pacchetto di pubblicità è costituita da quattro parti principali di informazioni:   UUID: Questa è una stringa di 16 byte utilizzata per differenziare un folto gruppo di beacons correlati. Questa stringa permette allo smartphone di identificare un numero specifico di beacons; Major: Questa è una stringa di 2 byte utilizzata per distinguere un sottoinsieme più piccolo dei beacons all'interno del gruppo più grande. Ad esempio, se un negoziante di abbigliamento ha quattro beacons posizionati in vari posti del negozio, tutti e quattro avrebbero lo stesso Major. Questo permette al negoziante di sapere quanti clienti sono presenti nel negozio; Minor: Questa è una stringa di 2 byte con lo scopo di identificare i singoli beacons. Ogni beacons nel negozio avrebbe un Minor unico. Questo permette all'applicazione dedicata del negoziante di abbigliamento di sapere esattamente dove il cliente è in negozio per poi interagire; Tx Power: questo valore è usato per determinare la vicinanza (a distanza) dal beacon. Come funziona? La potenza di trasmissione è definita come la forza del segnale esattamente 1 metro dallo smartphone. Gli smartphone possono quindi utilizzare questo come punto di partenza per dare una stima approssimativa di distanza. Attualmente, i beacons vengono utilizzati in varie situazioni da vari negozi o aziende. Ad esempio, il FC Barcelona, una delle migliori squadre di calcio in tutto il mondo, usa i beacons per aggiornare i propri tifosi di eventi, statistiche, promozioni, e molto altro quando la squadra gioca nel proprio stadio. Invece, l'aeroporto internazionale di Hamad (Qatar), usa i beacons per consentire la navigazione semplice e precisa che porta i passeggeri al loro gate e lì controlla. Per i passeggeri in questo aeroporto moderno, la tecnologia dei beacons sta riducendo lo stress e la fatica del viaggio, e rende l'intera esperienza in aeroporto più agevole e più facile. Perché quindi i beacons sono diffusi? Perché creando una rete di beacons, di qualsiasi marca; un negoziante o museo o pub o altro, tramite una piattaforma o App sarà in grado di capire esattamente dove un cliente è in una determinata area. Questo offre la possibilità di inviare ai clienti messaggi significativi e pubblicità sui loro smartphone. Lo scenario tipico assomiglia a questo: un consumatore che trasporta uno smartphone entra in un negozio e tramite un’App installata sullo smartphone ascolta i beacons. Quando un'App sente un beacon, comunica i dati rilevanti (UUID, major, minor, Tx power) al suo server o all’interno dell’App, che poi innesca un'azione. Questo potrebbe essere qualcosa di semplice come un messaggio push o potrebbe includere altre cose come pubblicità mirata, offerte speciali e utile promemoria. Altre potenziali applicazioni comprendono pagamenti mobili e l’attuazione nella vendita al dettaglio, o negli aeroporti, sale da concerto, parchi a tema e altro ancora. Quindi, il potenziale è illimitato.

Habemus Color

Habemus Color

Anche quest’anno l’azienda Pantone Inc. ha deciso quale sarà il colore di tendenza del 2017, si tratta del Greenery, un #15-0343 (per dirla in codice) una tonalità fresca di verde che tende al giallo, un colore che ricorda la primavera come simbolo di un nuovo inizio. La stessa azienda Pantone afferma: “Il verde simboleggia vitalità, energia ed è a sua volta frutto del calore del sole […]  Verde è la rinascita e la rigenerazione […] Siamo, infatti, così immersi nella nostra routine, legati e interconnessi ai nostri dispositivi, che necessitiamo di staccare la spina per ricostruire, rinascere e riattivare un contatto con la bellezza naturale”.  Ma perché è così importante scegliere il colore dell’anno? Perché sarà il colore che dovrà fare tendenza, che accompagnerà le scelte dei designer per l’intero anno, dalla composizione grafica di un manifesto, fino ad arrivare al web, ma non solo, se infatti allarghiamo il nostro sguardo scopriamo che il colore dell’anno sarà utilizzato dai make_up artist, dalle promesse spose che vorranno realizzare il loro matrimonio, nelle cucine dagli chef come decorazioni per i loro piatti, alle fabbriche automobilistiche che prevederanno una variante cromatica a qualche modello, basti pensare alla Skoda e alla Mercedes che negli anni trascorsi hanno già cavalcato la moda, agli stilisti che devono essere sempre di tendenza e tutto il mondo della comunicazione, ormai il 2017 sarà l’anno dell’armonia primaverile, della rinascita e della bellezza naturale, così come spiega ancora Pressman il vice direttore della Pantone Inc: “Stiamo [anche] guardando verso la street art, l’animazione, l’architettura, i film e addirittura le cuffie musicali. Abbiamo cercato di catturare un’istantanea di ciò che viene espresso attraverso il colore.” Non sarà quindi da sottovalutare la psicologia sulla teoria del colore, il Greenery sarà il colore della comunicazione improntata più sul biologico, sulla natura, sul benessere naturale e tutte le aziende quindi apriranno il loro sguardo e la loro produzione più su questi aspetti, ma questo verde non sarà solo, infatti ad accompagnare ed abbinare questo colore la stessa azienda Pantone ci fornisce 10 tavole cromatiche per creare i giusti abbinamenti per ogni tipo di esigenza:

GOOGLE FI

GOOGLE FI

    Google lancia negli stati uniti il progetto Google Fi. Tramite alcuni accordi con Sprint e T-Mobile (compagnie telefoniche statunitensi) permetterà ai suoi futuri clienti di utilizzare il nuovo servizio per navigare, chiamare e fare le classiche cose che normalmente si fanno con i telefoni. Si parte richiedendo un nuovo numero (o “portando” quello vecchio) per accedere al servizio tramite tutti i dispositivi sui quali è installato Hangouts – quindi Chromebook, iPad, smartphone Android e chi più ne ha più ne metta. Essendo operatore virtuale, Google di fatto non possiede ripetitori o infrastrutture varie; semplicemente “affitta” quelle possedute dai due succitati operatori per offrire ai proprio clienti dei piani tariffari alternativi evitando quindi di investire miliardi di dollari nella costruzione di una propria infrastruttura. Come per ogni nuovo ingresso sul mercato, anche Google è obbligato a fare un passo alla volta. Innanzitutto si parte dal fatto che non tutti da subito possono entrare a far parte di Project Fi; ancora una volta tutto passa attraverso un sistema di inviti secondo la classica fortuna chi prima arriva prima alloggia. Anche il possedere uno smartphone invece che un altro funge da muro divisore fra chi può entrare a fare parte del servizio e chi no. Ad oggi infatti gli unici che possono e potranno utilizzare l’operatore virtuale sono i possessori dei dispositvi “Nexus”, ma questo secondo noi più per motivi commerciali che tecnici. E i prezzi? Per entrare a far parte del nuovo servizio sembrano essere più o meno in linea con quelli offerti dagli altri operatori. Si parte infatti dal pacchetto Fi basic con un costo mensile da 20$ ai quali si aggiungono 10$ per ogni gigabyte di traffico dati. La peculiarità del servizio sta nel fatto che questi prezzi (in particolare i 10$ per il traffico dati) sono dinamici; nel caso in cui per esempio in un dato mese un utente dovesse consumare 400 MB invece dei 1000 MB (1024 per l’esattezza) offerti dal piano tariffario, il surplus di 600 MB pari a 6$ verrà ridato indietro al cliente. Questa forma di contrattazione in cui “paghi quello che consumi”, apre nuove ed interessanti spunti di riflessione (potrebbe essere uno dei motivi per cui alcuni utenti potrebbero scegliere Project Fi piuttosto che un qualunque altro piano tariffario con gli altri operatori telefonici statunitensi) in quanto Big G è l’unica al momento ad offrire questa formula di rimborso. Sarebbe interessante vedere se e quando anche gli altri operatori prenderanno spunto da questa modalità e la implementeranno anche nei loro piani tariffari. Purtroppo l’unica cosa che ci resta da fare al momento è sperare che Google porti anche in Italia il suo nuovo progetto.

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