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Redazione Dasir

Sviluppiamo prodotti software e web con approccio sartoriale. Il nostro core business è sviluppare applicativi web o software avveniristici e trasformarli in start-up e brand di successo.

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28 MARZO 2015...DASIR TECH AL WEBUPDATE

28 MARZO 2015...DASIR TECH AL WEBUPDATE

La nostra esperienza come Media Partner del WebUpDate 2015! Solitamente ci piace parlarvi di notizie che riguardano il mondo IT , notizie che possano interessare gli appassionati del mondo dell’informatica e del web in generale. Oggi però voglio raccontarvi come noi di Dasir Tech abbiamo vissuto questa bellissima esperienza chiamata WebUpDate. L’evento che si svolge ogni anno a Città della Scienza è un’occasione unica, in particolare per il Sud Italia, per poter parlare del mondo digital e delle sue conseguenze sia in ambito professionale che nella vita di ognuno di noi. Abbiamo conosciuto esperti del settore come Fabio Lalli, Davide Basile, Robin Good, Fabrizio Barbarossa, Luigi Marino, oltre ovviamente ad Alessandro Mazzù e tutto lo staff che organizzano questo impegnativo ma imperdibile evento.Inoltre avere la possibilità di conoscere giovani e studenti appassionati di comunicazione e web marketing ci ha dato ancora di più voglia di fare al meglio il nostro lavoro. Ci teniamo a ringraziare tutti i presenti e le persone che hanno interagito con noi…è stato un onore avere la possibilità di fare quello che crediamo dia più valore ad una azienda: parlarvi “occhi negli occhi” di noi, di Dasi Tech.                         

COME EVITARE DI ESSERE TAGGATI NELLE FOTO DEGLI AMICI DI FACEBOOK

COME EVITARE DI ESSERE TAGGATI NELLE FOTO DEGLI AMICI DI FACEBOOK

Il concetto di privacy su Facebook è relativo, ma non significa che non si possa limitare, se pure tramite impostazioni a volte un pò "rognose" da trovare. Oggi vi voglio parlare di come bloccare l'autoriconoscimento del vostro volto sulle foto dei vostri amici. Facebook ha una funzionalità di facial recognition, che viene attivata quando un utente carica una foto. Se il tuo volto sarà riconosciuto nella foto, sarà automaticamente "suggerito" all'autore della foto per permettere di inserire i tag più velocemente. Se ci tieni alla tua privacy su Facebook ed online in generale, fai molta attenzione ai prossimi step. Ricorda che modificando queste impostazioni, eviterai solo l'auto suggerimento del vostro nome, ma i vostri amici potranno sempre taggarvi nelle foto. Per iniziare entriamo nel nostro account Facebook e clicchiamo sulla freccetta, in alto a destra, per aprire il menu a tendina. Clicchiamo su "Impostazioni" Clicchiamo su "Timeline e Tagging" sulla lista a sinistra.  Andiamo su “How can I manage tags people add and tagging suggestions” alla voce “Who sees tag suggestions when photos that look like you are uploaded.” Clicchiamo su "Edit" e dal menu a tendina clicchiamo su "Nessuno".                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Clicchiamo su chiudi per chiudere i dettagli del menu. Chiudendo, le impostazioni saranno salvate. Ricordiamo che tale impostazione evita solo l'autosuggerimento non evita il tag. Per evitare il tag o richiedere la vostra autorizzazione per permettere il tag...aspettate la prossima guida.

LAVORO E WEB: I NUOVI MESTIERI DIGITALI

LAVORO E WEB: I NUOVI MESTIERI DIGITALI

L’espansione del web ha generato nuove professioni necessarie per le aziende che vogliono stare al passo con i tempi. Qui una lista delle più richieste : Programmatic Buying Manager. Il programmatic buying manager si occupa della pianificazione pubblicitaria “ad audience”: la strategia che permette di inquadrare e corteggiare un target ben definito di utenti. Il background richiede un buon equilibrio tra requisiti tecnici e commerciali: competenze professionali nella galassia digital e penetrazione diretta delle condizioni di mercato. E-commerce. Gli specialisti del commercio elettronico seguono i canali di vendita online delle aziende. Un driver decisivo, se si considera la scarsa familiarità tra Pmi e web (meno di un'impresa su tre è presente con un sito autonomo) e i margini di apertura sui mercati internazionali garantiti dal web. Web marketing Manager. Il web marketing manager gestisce le campagne di marketing digitale. Sua la responsabilità delle strategie sui nuovi media, come l'aumento di visibilità del marchio (online branding), la “fidelizzazione” dei clienti e la creazione di landing page promozionali. La figura non è nuova, ma mantiene buona domanda e buone soglie retributive. Web sales Account. Richiestissimo dalle concessionarie, il web sales account si occupa di commercializzare spazi e prodotti pubblicitari. Gli interlocutori privilegati per la sua attività sono centri media (centrali di acquisto pubblicitario) o advertiser (le aziende che pubblicizzano il proprio brand, prodotto o servizio). Chief technology Officer. Dustin Moskovitz, primo chief technology officer (Cto) di Facebook, rientra stabilimente nelle classifiche dei paperoni più giovani al mondo con un patrimonio di 8,1 miliardi di dollari. Senza spingersi troppo in là, il Cto è tra i manager più preziosi per lo sviluppo dell'azienda: definisce gli investimenti tecnologici, valuta lo stato di avanzamento, stima il progresso tecnico che si potrebbe ricavare da fusioni e alleanze con altre società. Non è un caso se il ruolo si sta facendo sempre più centrale nelle decisioni finanziarie e di marketing delle imprese, a tu per tu con il potenziamento “tech” dei vecchi sistemi produttivi. Le lauree più frequenti sono in ingegneria o informatica. Seo Manager. Richiesti a ritmo del +27% annuo, i Seo manager gestiscono il posizionamento del sito aziendale sui motori di ricerca. Le mansioni si racchiudono già nella sua formula iniziale, search engine optmization: ottimizzazione di contatti ed esposizione dei portali web. Si richiedono conoscenza professionale dell'informatica, meglio se con una laurea nel settore; predisposizione all'analisi dei dati; familiarità con i motori di ricerca che catturano il grosso dei clic in rete.

ANONYMOUS E LA CYBERGUERRA CONTRO L'ISIS

ANONYMOUS E LA CYBERGUERRA CONTRO L'ISIS

«Siete un virus e noi siamo la cura» Questa frase è ormai diventata famosa negli ultimi giorni dopo la diffusione in rete di un nuovo videomessaggio con cui Anonymous dichiara la sua cyberguerra ai danni dell’Isis. L’operazione sarebbe iniziata dopo gli attacchi terroristici alla redazione del giornale parigino Charlie Hebdo ed ha come scopo quello di dare la caccia in rete all’Isis per smantellare qualsiasi infrastruttura internet abbia relazioni con il gruppo jihadista. A testimoniare gli obiettivi raggiunti ci sarebbe una lista di centinaia di account Twitter e siti web oscurati e addiruttura foto e dati anagrafici di alcuni terroristi. Questi “guerriglieri invisibili” comunicano in stanze virtuali dove a partecipare sono in molti, da ogni parte del mondo. Le regole per parteciparvi sono ben precise e chi non le rispetta viene immediatamente bannato dai moderatori: trovare siti e account degli jihadisti, ricavarne quante più informazioni è possibile e poi oscurarli. Non sono ammessi errori. Chi sbaglia target per svista o per razzismo viene buttato fuori.     Ma cos’è anonymous? Potremmo considerare anonymous più come una filosofia che come associazione fisica: non esistono leaders, gerarchie o iscrizioni. Chi si comporta da anonymous diventa tale, un “hacktivist” che da qualsiasi parte del mondo combatte per la libertà di informazione, andando a spulciare l’intero mondo di internet per cercare di portare a galla anche le verità che ci vengono nascoste.   Il nome e il logo iniziarono a circolare in rete già nel 2003, con “attacchi” di poco spessore e importanza, ma le cose iniziarono a farsi più serie e ad ottenere l’attenzione dei media nel 2007 con la protesta davanti alla sede del gioco online Habbo, ma soprattutto con la nascita del Progetto Chanology: una protesta contro la chiesa Scientology accusata di voler censurare Internet dopo aver tentato di rivendicare i diritti su un video di Tom Cruise (membro Scientology) che si stava diffondendo in rete. Dalla rete la protesta si spostò nel mondo reale, e migliaia di persone scesero nelle piazze di molti paesi, mantenendo l’anonimato dietro la maschera di Guy Fawkes, cospiratore inglese del ‘600. Da allora tale maschera, divenuta celebre grazie a V per Vendetta, è diventata emblema ufficiale di Anonymous, simbolo di protesta e ribellione, contro l’oppressione, la tirannia, la dittatura e l’oscuramento della verità. In pochi anni gli attacchi hacker e le proteste firmate Anonymous sono aumentati esponenzialmente contro le ingiustizie in ogni ambito, dalla politica alla religione. Gli anonymous sono ovunque. Possono essere intorno a te. Attento a ciò che dici.    

GOOGLE WAZE: DA APP PER AUTOMOBILISTI  AD APP PER CRIMINALI?

GOOGLE WAZE: DA APP PER AUTOMOBILISTI AD APP PER CRIMINALI?

L’applicazione di navigazione stradale accusata di aiutare i criminali. Polemiche negli Stati Uniti. Sono giorni difficili per Waze, l’App gratuita acquisita da Google nel 2013, che si ritrova suo malgrado al centro di pesanti polemiche negli USA. Waze è un’applicazione di navigazione stradale che funziona tramite la collaborazione degli utenti. Ed è proprio sul “beneficio collettivo” che si basa l’App, connettendo gli automobilisti su una piattaforma in cui è possibile segnalare eventuali code, incidenti e…posti di blocco della polizia. Quest’ultimo è il motivo che ha scatenato le polemiche degli agenti americani: i criminali, grazie all’App, sfuggirebbero ai posti di blocco presenti sulle strade proprio perché segnalati online. La questione è molto delicata, perché da un lato è tangibile che le informazioni inserite dagli automobilisti possano essere usate anche per scopi differenti, dall’altro però non ci sono ancora collegamenti diretti e confermati tra eventi criminali e segnalazioni di Waze. La realtà è che tutte le opportunità che oggi offre la rete possono essere utilizzate in modi giusti o sbagliati. Anche Facebook è usato da malintenzionati per adescare ragazzine ingenue, ma non per questo si pensa di oscurare il social network. E non è per il suo cattivo uso che si può pensare di chiudere Waze. 

BUONGIORNO ENTUSIASMO: LA NUOVA CAMPAGNA “ACCHIAPPA-CLIENTI” DI NUTELLA

BUONGIORNO ENTUSIASMO: LA NUOVA CAMPAGNA “ACCHIAPPA-CLIENTI” DI NUTELLA

Il Nutella marketing docet… La sua è una storia piena di successi: dalla città di Torino è diventata ben presto famosa in tutto il mondo. È talmente un mito che è stata inserita tra i cinque motivi per cui vale la pena vivere. Dal lontano 1951, anno in cui Pietro Ferrero ideò la Nutella, ne ha fatta di strada la nostra Supercrema spalmabile. In questo articolo però non parleremo dei suoi numeri di vendita né in quanti paesi ormai viene esportata. La questione è quanto il prodotto sia arrivato così in alto in termini di branded da potersi permettere l’ennesima campagna di marketing collaborativo: “Buongiorno Entusiasmo” è l’ultima iniziativa promossa da Nutella (dopo quella dell’etichetta personalizzata sui barattoli “Nutella sei Tu”), in cui l’azienda torinese, dopo un acquisto di un vasetto da 630gr, 825gr o 1kg e la registrazione al sito, regala una tazza di Nutella personalizzata con una foto a scelta. Il “dono” che fa Nutella ai suoi clienti è una manovra vincente e dal successo assicurato, che colpisce a pieno mente e cuore dell’acquirente, e fa si che si instauri quel rapporto “uno a uno” tra brand/prodotto e consumatore. Che marketing sarebbe senza Nutella? www.latuatazzanutella.it

8 COSE CHE NON SAPEVI IL TUO IPAD POTESSE FARE

8 COSE CHE NON SAPEVI IL TUO IPAD POTESSE FARE

Diciamocelo, la maggior parte di noi che possiede un iPad lo utilizza esclusivamente per navigare in Internet, controllare le mail e utilizzare saltuariamente qualche app di gioco. Ma perché non sfruttare tutto il potenziale del gioiellino di casa Apple? Vi sveliamo noi le sue capacità e gli usi alternativi che renderanno l’utilizzo dell’iPad un’esperienza decisamente più piacevole e ricca di potenzialità: Usa il tuo iPad come un tavolo da gioco. Scaricando Card Table (1.99 €) è possibile trasformare il tuo iPad in un tavolo da gioco e i partecipanti possono usare i loro iPhone per gestire le proprie carte senza doverle sostenere in mano.     Guarda gratuitamente (e legalmente) film e programmi tv con Crackle. Senza la necessità di registrarsi o pagare, quest’app ti consente di avere a disposizione un vastissimo archivio di film, tv shows e altri contenuti originali (in lingua inglese) come mezzo efficace di intrattenimento. Usa il tuo iPad come secondo monitor. Grazie a Air Display 2 (9.99 €) puoi utilizzare iPad o iPad Mini come un secondo monitor per allargare o estendere le funzioni del vostro schermo principale.   Passa rapidamente da un’applicazione all’altra trascinando la mano sullo schermo a destra o a sinistra. Utilizzando 4 o 5 dita e trascinando lateralmente è possibile sfruttare al meglio lo schermo del tablet e passare in maniera ancora più veloce da un’app all’altra. Inoltre, per chiudere un’applicazione è sufficiente pizzicare lo schermo con tutte le dita insieme. Per abilitare la funzione è possibile andare su Impostazioni e attivare il Multitasking Gestures . Trasforma il tuo iPad e il tuo iPhone in una sala giochi. Scaricando gratuitamente dall’App Store Joypad è possibile giocare a oltre 50 giochi in modalità arcade ed utilizzare il vostro iPad come una console e l’iPhone come un controller. Leggi qualsiasi pdf con Good Reader 4. Quest’app disponibile su App Store a 4.99€ è il modo più facile per consultare i documenti in formato pdf con tutte le annotazioni e i commenti. È possibile, poi, contrassegnare i file pdf sul vostro dispositivo e lavorarci anche da iPhone. Migliora la lettura notturna invertendo i colori del tuo iPad. Evita di sforzare gli occhi leggendo un testo nero su uno sfondo bianco, attività particolarmente stancante soprattutto di notte. Perché dunque non invertire i colori? Impostazioni > Generali > Accessibilità e attiva Inverti colori. Hai bisogno di chiamare qualcuno ma hai con te solo il tuo iPad? Basta usare Facebook Messenger. L’app di Facebook Messenger è gratuita e permette di fare chiamate verso i tuoi amici di Facebook usando una connessione wi-fi o la tariffa dati. (Photocredit: Business Insider/ iTunes)

GOOGLE X LAB: CREA PELLE SINTETICA PER TESTARE IL BRACCIALE CHE RILEVA IL CANCRO

GOOGLE X LAB: CREA PELLE SINTETICA PER TESTARE IL BRACCIALE CHE RILEVA IL CANCRO

Molti di voi conoscono Google per i suoi infiniti servizi, che vanno dal più performante ed utilizzato motore di ricerca del web ai più moderni ed innovativi servizi in cloud, ma probabilmente non tutti sono a conoscenza del Google X Lab. Google X Lab è stata fino a poco fa una struttura segreta situata a Mountain View, nei pressi della sede principale di Google Inc. in un edificio a tre piani costruito con mattoni rossi. Nello specifico si tratta di un laboratorio di ricerca avanzata, dove ci lavorano circa 250 persone, tra cui scienziati, ricercatori, programmatori e ingegneri che portano avanti progetti di fantascienza destinati a cambiare il mondo. Tra i principali progetti di “X” troviamo i ben noti Google Glass, già presenti in commercio, le automobili con pilota automatico e le mongolfiere per la propagazione del wifi. Uno degli ultimi incantevoli progetti riguarda la prevenzione del cancro ed è venuto fuori in questi giorni grazie alla nota rivista americana The Atlantic. Il nuovo prodotto di “X” consiste in uno speciale bracciale capace di rilevare le cellule tumorali, il tutto grazie a delle nanoparticelle programmabili che il paziente ingerirà sotto forma di pillola, le quali riusciranno a trovare le cellule malate ancorandosi ad esse e provocando una reazione chimica capace di emettere una luce particolare rilevabile dal bracciale. Questa procedura consentirà quindi la rilevazione di cellule affette da cancro in maniera non invasiva. Per testare questo innovativo sistema gli scienziati stanno mettendo a punto una pelle sintetica quanto più simile a quella reale in modo tale da capire come quest’ultima filtra la luce emessa dalle nanoparticelle e che effetti ha sulla rilevazione da parte del bracciale. Di seguito mostriamo il video pubblicato da “The Atlantic”. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=7dzI_azZEGI[/youtube]

E’ INSTAGRAM IL PROFILO  PIU’ SEGUITO SU…INSTAGRAM!

E’ INSTAGRAM IL PROFILO PIU’ SEGUITO SU…INSTAGRAM!

Il profilo legato al marchio, molto attivo e ricco di fotografie si piazza al primo posto tra i profili più seguiti dell’applicazione. Tutti prima o poi ci siamo fatti questa domanda…ma quale sarà la pagina con più like su Facebook? E quella più seguita su Twitter? Nel caso di Facebook abbiamo la vittoria della pagina di Nutella Italia, che vanta ben 30,253,219 “mi piace”. Per quanto riguarda Twitter spopola la cantante Katy Perry con 63,6 milioni di follower. E su Instagram invece? Nessun prodotto alimentare o personaggio famoso. Il profilo più seguito su Instagram è … INSTAGRAM! Sono 48,8 milioni i followers che amano quasta pagina, che ha uno stacco netto di 30 milioni di followers rispetto al secondo piazzato, il cantante Justin Bieber. Il profilo del social network fotografico condivide gli attimi e le immagini migliori del momento. Alla pagina è legato anche un blog che cattura le foto e i video dei così detti Instagrammers, con cui comunica direttamente grazie alla sezione News, dove sono inserite tutte le ultime novità dell’applicazione, soprattutto per quanto riguarda aggiornamenti e informazioni sui vari filtri a disposizione. Che sia il modo che hanno trovato gli utenti per dire che l’applicazione…”piace” ?

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